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Discussione: bambino difficile

  1. #31
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
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    Riferimento: bambino difficile

    La seconda parte del discorso invece non la capisco: come fai a stare 45 min in silenzio con un bambino, guardandolo in faccia? mi spiego: non parlo del disagio del terapeuta, ma del fatto che un bambino, specie se piccolo, dubito che lo viva bene e soprattutto che capisca il valore e l'utilità. Tu da piccola entravi in relazione con gente silenziosa che ti fissava?
    E poi nel gioco e nel disegno si riversano pensieri ed emozioni che sono più famigliari, più rappresentati nella nostra mente: è qui che sta l'utilità di queste tecniche.
    45 minuti? E chi l'ha ordinato? La seduta può durare anche meno, molto meno. Comunque ben vengano i giochi e i disegni, se possono servire.

    Saluti,
    ikaro

  2. #32
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
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    8

    Riferimento: bambino difficile

    dopo quello che ho letto finora la domanda è:
    come mai la psicologia evolutiva è così incredibilmente assente nella formazione della maggiorparte degli psicologi?
    non a caso è totalmente noiosa la parte tematica di questo forum che concerne la psicologia dello sviluppo.
    (sarebbe un thread davvero interessante)

    ciaz.

  3. #33
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    1

    Riferimento: bambino difficile

    Citazione Originalmente inviato da tiger lily Visualizza messaggio
    Riassumendo: Luigi 84, Ikaro 78 e Giunone ritengono che un bambino diciamo dai 3 agli 11 anni, ha le stesse sovrastrutture di un adulto.
    E' molto pericoloso fare inferenze arbitrarie assolutamente avulse dalla realtà scritta o orale del tuo interlocutore perchè spinta dal tuo personale desiderio di dare giudizi. Dove hai letto che io abbia scritto questo?
    Impara a non dare giudizi soprattutto quando assolutamente privi di fondamento. Il pericolo della lettura del pensiero e dell'ansia da giudizio, che inevibtabilmente è infondato e affrettato, sussiste soprattutto nei confronti del pz/cliente. Che tu lo faccia nei miei confronti non mi interessa molto, ma nei confr. del paziente si!
    Il nostro forum non è un campo di guerra per far vedere chi è meglio di chi, ma è un fertile contesto di scambio e di confronto critico in cui stizza e pseudosaccenza non portano a nulla.
    Inoltre, quello riportato da Jhonny esemplifica una parte dei contenuti della psicologia evolutiva, patrimonio scientifico dello psicologo, che tutti posseggono essendo tali!
    Luigi e Ikaro dicevano ben altro e forse sei tu che non hai colto questo!
    E' sempre fondamentale in uno scambio relazionale un ascolto attento, e non filtrato dai nostri pregiudizi, ed una dsponibilità ad accogliere l'altro, il suo punto di vista per poi esporre il nostro ed aprirci adu un confronto costruttivo. Questo è patrimonio dello psicologo.
    Ultima modifica di GIUNONE : 19-03-2009 alle ore 08.42.54

  4. #34
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
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    provincia di Varese
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    Riferimento: bambino difficile

    Personalmente non utilizzo il gioco o il disegno per riempire chissà che vuoto! Sono due canali che utilizzo molto con i bambini; secondo me è importante ricordare che in linea di massima il linguaggio che si adopera durante un colloquio è quello del paziente (e nei bambini, non so chi di voi lavori con loro, il "linguaggio" è appunto quello di gioco e disegno). Con questo non voglio dire che non parlano (lo scrivo, perché credo qualcuno possa mal interpretare).
    In seconda istanza, le cose dette da ikaro (il fatto che lo psi debba essere in grado di sopportare l'angoscia di un silenzio del paziente e quindi non debba riempire il vuoto-silenzio del bambino) sono correttissime! Il quesito però rimane ancora aperto: il silenzio di chi è? DI un adolescente? (allora il disegno e il gioco probabilmente sì risulterebbero mezzi per riempire il vuoto). Di un bambino di 4 anni timido che è entrato nella stanza delle psi per la prima volta e senza i genitori? (magari si potrebbe farlo sentire a proprio agio facendo entrare i genitori). Il bambino sta zitto percfhé gli si sta parlando come ad un adulto? Forse si sta utilizzando un canale errato.

    Per ultimo, non credo che le competenze del forum in campo di psicologia dello sviluppo siano proprio così tanto deficitarie.

    Per quanto riguarda la collega tiger lily che inizialmente è stata forse un po' "acida" con chi ha posto la domanda iniziale, vi dico di andare a leggere gli altri post di chi ha aperto questo 3d.

  5. #35
    tiger lily
    Ospite non registrato

    Riferimento: bambino difficile

    In effetti sono stata "acida" anche se preferisco usare la parola "concreta" dopo aver letto palate di thread dello stesso utente che lascia l'impressione di chi sta cercando strade facili per improvvisare (nei primi avevo lasciato post d'aiuto); tra l'altro Primo-eli ho letto una risposta tua molto simile alla mia allo stesso utente e mi ha fatto piacere vedere che su questo sito ci sono persone che rispondono senza pensare solo alla popolarità o a quel tipico e fastidioso assetto "accettiamo-tutto-siamo-sempre-comprensivi-bisogna-capire -siamo-psicologi": ipocrisia! Se uno esagera va fermato. Tutti si sperticano per dire che i santoni, filosofi etc ci fregano la professione, poi quando un collega per motivi xxx compie azioni leggere, ci prodighiamo. Non ho insultato l'utente, ho semplicemente detto ragiona su quello che fai.

    Per Giunone: quando uno scrive io lo interpreto come dare un supporto all'idea, sbaglio?
    Poi sul giudizio, hai ragione a scrivere che a volte sono un pò indisponente, ma a volte è anche la scrittura da post che non mi lascia esprimere come vorrei.
    Se permetti però qui non siamo interapia e viene richiesto un giudizio e io lo fornisco, poi se non piace si può discutere.
    Il pilastro "non essere giudicanti" vale solo in terapia, nella vita di tutti i giorni o nei forum di discussione è previsto: se un'amica viene da te per parlarti del fidanzato che fai ti astieni e fai una seduta?

  6. #36
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    1

    Riferimento: bambino difficile

    Citazione Originalmente inviato da tiger lily Visualizza messaggio
    Per Giunone: quando uno scrive io lo interpreto come dare un supporto all'idea, sbaglio?
    Poi sul giudizio, hai ragione a scrivere che a volte sono un pò indisponente, ma a volte è anche la scrittura da post che non mi lascia esprimere come vorrei.
    Se permetti però qui non siamo interapia e viene richiesto un giudizio e io lo fornisco, poi se non piace si può discutere.
    Il pilastro "non essere giudicanti" vale solo in terapia, nella vita di tutti i giorni o nei forum di discussione è previsto: se un'amica viene da te per parlarti del fidanzato che fai ti astieni e fai una seduta?
    L'interazione riguarda tutti i contesti, non solo la terapia!!!
    Il "non essere giudicanti" aprioristicamente (cioè prima di aver capito ciò che l'altro ci dice senza basarci su una "interpretazione"!!) consente un ascolto attento, prerequisito per uno scambio di qualsiasi tipo! Se l'amica viene da me per parlarmi del fidanzato non parto in quarta prima di farla parlare!!e ovviamente di accertarmi di aver capito quello che voleva dire!!

  7. #37
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: bambino difficile

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    PS Chiaramente ho una visione molto lontana da Johnny che non tiene minimamente in conto il soggetto dell'inconscio...
    quelli che ho elencato sono una serie di punti, fondamentali, che riguardano la conduzione di un "colloquio" con un bambino, al di là dell'approccio adottato (psicoanalitico, cognitivo, ecc...).
    L'inconscio non l'ho citato perché mi sono limitato all'essenziale. Se vogliamo, possiamo dire che il bambino non comunica con il clinico perché quest'ultimo non è in grado di creare uno "spazio transizionale" (Winnicott), oppure che, nel silenzio, gli affetti che circolano sono più importanti delle parole (controtransfert), che il bambino sta mettendo in atto una forma di attaccamento patologica (Bowlby), o che il silenzio in sé è una forma di comunicazione (tanto per citare il primo assioma della comunicazione di Watzlawick "è impossibile non comunicare") e il clinico deve saper accogliere questo materiale non verbale che, proprio perché per-verbale e a-verbale è saturo di affetti-sesazioni che vanno accolti, elaboratiti e poi restituiti (Revèrie-Bion).

    Solo che queste osservazioni, come linee guida mi sembravano troppo approfondite e teoriche e poco concrete
    Ultima modifica di Johnny : 19-03-2009 alle ore 13.45.26

  8. #38
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
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    Milano
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    Riferimento: bambino difficile

    L'inconscio non l'ho citato perché mi sono limitato all'essenziale.
    Appunto, a sentire te l'inconscio non è l'essenziale e in effetti questo si capiva dal tuo intervento precedente, alla fine citi tutti meno che Freud, a questo punto -se ti sembra una cosa teorica e poco concreta- non posso che invitarti a rileggere il caso del piccolo Hans.

    Saluti,
    ikaro

  9. #39
    Madonnas
    Ospite non registrato

    Riferimento: bambino difficile

    Rispondo a pimo eli,
    che significato ha la frase : vai a leggere gli altri post di chi ha aperto questo 3d?
    Questo è un forum dove tra colleghi si dovrebbero cercare e scambiare informazioni utili e non in cui ci dobbiamo offendere a vicenda.
    Ho chiesto un parere perchè ero in difficoltà , il bambino con cui ho a che fare ha comunicato con il disegno fin dal primo giorno , inoltre so come si conduce un colloquio e che cosa va detto.
    Non posso dire di più per il segreto professionale.
    Ringrazio tutti coloro i quali mi hanno risposto senza offendermi.
    Ultima modifica di Madonnas : 25-03-2009 alle ore 15.08.21

  10. #40
    Madonnas
    Ospite non registrato

    Riferimento: bambino difficile

    Voglio ricordare a pimo eli e tiger ily che nel regolamento del forum si dice che non bisogna offendere i colleghi.
    Farà la segnalaione ai moderatori del forum
    Vi ricordo che ho cercato pacificamente solo un consiglio , non una diagnosi.
    La laurea e l'abilitazione non me l'ha regalata nessuno.
    Adesso mi pento di aver chiesto dei consigli.

  11. #41
    Partecipante Super Esperto
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    25-07-2003
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    743

    Riferimento: bambino difficile

    Capisco che alcuni toni possano averti urtato, soprattutto se cercavi un confronto e magari sei stata fraintesa (la richiesta era piuttosto sintetica, giustamente per preservare il segreto professionale, ma proprio per la sinteticità più facile a prestarsi a fraintendimenti) e ti è stato risposto come se stessi chiedendo il modo per "far parlare" il bambino (io ad esempio inizialmente l'avevo letta così, consapevole che potesse essere una fra le tante letture e forse non quella corretta, ma comunque quella era l'impressione che inizialmente avevo avuto).
    Dato che mi ha colpito il tuo desiderio di tutelare la privacy del paziente (che denota sensibilità professionale), mi chiedevo però se il porre delle domande così "dirette", sintetiche e orientate ad avere consigli concreti non potesse risultare fuorviante per chi ti legge, dando l'impressione di non aver ben chiaro come muoversi.
    Questo forum è pubblico, possono leggere anche pazienti, genitori di pazienti, ecc...
    quando facciamo questo tipo di domande (che se fatte in un contesto di colleghi di fronte ad un caffè forse provocherebbero risposte meno secche e più orientate al confronto che tu cercavi), non rischiamo di offrire un'immagine poco professionale e molto inesperta?

    Il riferimento agli altri tuoi messaggi forse era riferito a quello sui test "facili": capisco che prima di spendere una considerevole cifra per un test si voglia capire se poi bisognerà aggiungerci anche i costi di un corso specifico per impararlo o se, con una buona base clinica e magari altri corsi alle spalle sia possibile usarlo in autonomia (io ad esempio ho fatto una decina di corsi/seminari/master sulla testistica, dato che lavoro con i test, eppure mai un corso sul Blacky: i corsi precedenti, una solida formazione psicodinamica, l'esperienza professionale di ormai 10 anni, la specializzazione, buoni tirocinii iniziali e tante letture mi hanno fornito sufficienti strumenti per poter usare questo test senza corsi specifici), però in un forum non sappiamo nulla su chi chiede se un test sia "facile" nè cosa intenda per "facile" (lungo/snello da siglare/veloce/con poche istruzioni/...).
    Puoi capire che come lo hai chiesto tu avrebbe potuto chiederlo anche un neolaureato convinto di poter esercitare senza abilitazione, magari in attesa di iniziare il tirocinio, che decide di fare un Rorschach fotocopiato da un libro (magari presentando due tavole alla volta per risparmiare sulla fotocopia a colori) e che poi posta per chiedere: "mi ha risposto X alla tavola Y: cosa vuol dire?"
    Con tutti i rischi che ne conseguono a livello di immagine professionale...
    Vimae

  12. #42
    Madonnas
    Ospite non registrato

    Riferimento: bambino difficile

    Rispondo a Vimae,
    ti ringrazio innanzitutto per la risposta non offensiva e voglio dirti che non c'è l'ho con te .
    Voglio ribadire che , a me sembrava dalle parole che ho usato , che fosse chiaro che non cerco consigli su come far parlare il bambino , a questo punto era meglio che lo dicevo, volevo soltanto sapere come altri colleghi si fossero comportati al mio posto nella mia situazione.
    Inoltre , mi sembrava chiaro , che non significa che io non so che anche il silenzio è comunicazione , come devo comportarmi,cosa dire e non dire , cosa devo fare ecc.
    Aggingo anche che ho ricavato dati utili anche se il bambino non parlava.
    Come hai detto tu : i test costano e prima di usarli mi voglio informare.
    Il fatto di essermi informata ha urtato delle persone.
    Non significa che se io cerco delle informazioni il test non lo conosco.
    Non aggiungo altro perchè non voglio offendere nessuno.

  13. #43
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di pimo_eli
    Data registrazione
    06-06-2006
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    provincia di Varese
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    Riferimento: bambino difficile

    non mi sembra di aver offeso nessuno e nemmeno ci potessero essere fraintendimenti; mi scuso se la mia risposta sia stata male interpretata. Comunque chiudiamo qua l'OT.

    Se si vuole tornare all'argomento principale, se il bambino già comunica coi disegni come mai vuoi proprio che usi il canale verbale? è più un fastiodio che provi tu per il fatto che lui non parli, oppure senti che il silenzio sia una provocazione?resistenza?...

  14. #44

    Riferimento: bambino difficile

    Sono una psicoterapeuta dell'infanzia e dell'adolescenza, e direi che sono piuttosto d'accordo con quanto affermato da Tiger Lily. Io stessa non esito ad inviare casi troppo complessi per cui sento di non avere ancora sufficiente esperienza. Detto questo, non sappiamo se la collega si occupa anche di questa fascia di età e voleva semplicemente confrontarsi; mi sentirei di dire che, se così non fosse, un invio sarebbe senz'altro un'alternativa da valutare.

  15. #45
    Madonnas
    Ospite non registrato

    Riferimento: bambino difficile

    Forse non parlo italiano, la mia domanda è :come vi comportereste voi?
    Non ho detto come fareste per farlo parlare.

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