• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 21 di 23 PrimoPrimo ... 111920212223 UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 301 fino 315 di 343
  1. #301
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
    Messaggi
    644

    Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....

    Citazione Originalmente inviato da peste1987 Visualizza messaggio
    credo fosse solo un semplice esempio per sottolineare l'IPERSENSIBILITA' che sta alla base
    certo peste....l'avevo capito; scherzavo un po'.
    Lucio Demetrio Regazzo

  2. #302
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....

    Citazione Originalmente inviato da peste1987 Visualizza messaggio
    credo fosse solo un semplice esempio per sottolineare l'IPERSENSIBILITA' che sta alla base
    Ciao peste; secondo te, una persona che é appunto ipersensibile, può realmente non provare sensi di colpa? O non provarli mai o solo se calpesta una formica, mentre invece non li prova in occasioni dove la sensibilità di base é ben più coinvolta?, come con altre persone?Anche in modo riflessivo, dopo qualche tempo, proprio perché é avvenuto un processo interno che ha portato a ciò?
    (Non so se ci sa stato in chi ha parlato di non metabolizzazione,. un vago riferimento a Kernberg -non so se tu lo conosci, si é occupato molto di dbp, in passato-, ma é una visione piuttosto superata e comunque non integrata se non da emozioni personali, apparentemente ; rispettabili ma non necessariamente portatrici della verità assoluta, direi).
    Che poi altri, non riescano a percepire ciò, non significa che non avvenga, può anche dipendere da problematiche del percipiente e non tutto ciò che non é percepito nell'altro, necessariamente non esiste o, al contrario, ciò che viene percepito é di fatto tale e quale a ciò che esiste nell'altro che é oggetto della nostra percezione e intrinseco a sue caratteristiche.
    Esistono in psicologia clinica, alcuni processi che si chiamano proiezione, identificazione proiettiva, scissione, collusione di nuclei e tematiche interne che attivano certe dinamiche interpersonali, in determinate persone che possono sia aiutare a comprendere l'altro se si hanno delle basi e dei rapporti non nati per vantaggi secondari inconsapevoli (inconsapevoli, non colpevoli; caso mai, una certa arditezza, sta nel dare giudiìzi e sentenze definitive sull'altro, come un'erba da estirpare da sè stessi , senza riuscirci, perché è in sé che il terreno é favorevole, ma non capito come tale effettivamente)sia ampliare l'oscurità delle capacità di comprensione, tanto cognitive ed emozionali, sia soprattutto empatiche, a livello interpersonale.
    E l'empata é un elemento fondamentale, mancando il quale, come saprai, credo, ben pochi possono riuscire a comprendere il prossimo soprattutto se soffre, se non a prezzo di cadere nella propria stessa necessità di gratificare alcune istanze, cadendo però, in molti casi di codipendenza, nella propria stessa rabbia, da attribuire fuori, per quella che a volte, può essere la sua intollerabilità e che in essi, in tal modo, non fa che aumentare, deformando il proprio specchio; spesso, in tali casi, senza sensi di colpa ma esclusivo vittimismo, che ne é comunque una forma distorta di manifestazione, a volte.
    Non che anche essi non soffrano, lo fanno in modo diverso, ma c'é un vantaggio nel continuare a stabilire certi rapporti e poi, a rumiginarci sopra, evidenziabile dal fatto stesso che avviene ripetutamente, perché ha toccato dentro quel quid che solo in quei casi si poteva attivare. Anche queste, sono spesso personalità particolari, da un punto di vista, ad es., psicodinamico.

    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  3. #303
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Lucio Regazzo
    Data registrazione
    16-08-2008
    Messaggi
    644

    Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ciao peste; secondo te, una persona che é appunto ipersensibile, può realmente non provare sensi di colpa? O non provarli mai o solo se calpesta una formica, mentre invece non li prova in occasioni dove la sensibilità di base é ben più coinvolta?, come con altre persone?Anche in modo riflessivo, dopo qualche tempo, proprio perché é avvenuto un processo interno che ha portato a ciò?
    (Non so se ci sa stato in chi ha parlato di non metabolizzazione,. un vago riferimento a Kernberg -non so se tu lo conosci, si é occupato molto di dbp, in passato-, ma é una visione piuttosto superata e comunque non integrata se non da emozioni personali, apparentemente ; rispettabili ma non necessariamente portatrici della verità assoluta, direi).
    Che poi altri, non riescano a percepire ciò, non significa che non avvenga, può anche dipendere da problematiche del percipiente e non tutto ciò che non é percepito nell'altro, necessariamente non esiste o, al contrario, ciò che viene percepito é di fatto tale e quale a ciò che esiste nell'altro che é oggetto della nostra percezione e intrinseco a sue caratteristiche.
    Esistono in psicologia clinica, alcuni processi che si chiamano proiezione, identificazione proiettiva, scissione, collusione di nuclei e tematiche interne che attivano certe dinamiche interpersonali, in determinate persone che possono sia aiutare a comprendere l'altro se si hanno delle basi e dei rapporti non nati per vantaggi secondari inconsapevoli (inconsapevoli, non colpevoli; caso mai, una certa arditezza, sta nel dare giudiìzi e sentenze definitive sull'altro, come un'erba da estirpare da sè stessi , senza riuscirci, perché è in sé che il terreno é favorevole, ma non capito come tale effettivamente)sia ampliare l'oscurità delle capacità di comprensione, tanto cognitive ed emozionali, sia soprattutto empatiche, a livello interpersonale.
    E l'empata é un elemento fondamentale, mancando il quale, come saprai, credo, ben pochi possono riuscire a comprendere il prossimo soprattutto se soffre, se non a prezzo di cadere nella propria stessa necessità di gratificare alcune istanze, cadendo però, in molti casi di codipendenza, nella propria stessa rabbia, da attribuire fuori, per quella che a volte, può essere la sua intollerabilità e che in essi, in tal modo, non fa che aumentare, deformando il proprio specchio; spesso, in tali casi, senza sensi di colpa ma esclusivo vittimismo, che ne é comunque una forma distorta di manifestazione, a volte.
    Non che anche essi non soffrano, lo fanno in modo diverso, ma c'é un vantaggio nel continuare a stabilire certi rapporti e poi, a rumiginarci sopra, evidenziabile dal fatto stesso che avviene ripetutamente, perché ha toccato dentro quel quid che solo in quei casi si poteva attivare. Anche queste, sono spesso personalità particolari, da un punto di vista, ad es., psicodinamico.

    Ciao
    Esauriente, almeno per me. Mi hai tolto l'impegno di ripondere. Gazie. Lucio
    Lucio Demetrio Regazzo

  4. #304
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
    Data registrazione
    08-02-2008
    Residenza
    Tra le stelle e la strada (Milano City)
    Messaggi
    3,373
    Blog Entries
    216

    Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ciao peste; secondo te, una persona che é appunto ipersensibile, può realmente non provare sensi di colpa? O non provarli mai o solo se calpesta una formica, mentre invece non li prova in occasioni dove la sensibilità di base é ben più coinvolta?, come con altre persone?Anche in modo riflessivo, dopo qualche tempo, proprio perché é avvenuto un processo interno che ha portato a ciò?
    (Non so se ci sa stato in chi ha parlato di non metabolizzazione,. un vago riferimento a Kernberg -non so se tu lo conosci, si é occupato molto di dbp, in passato-, ma é una visione piuttosto superata e comunque non integrata se non da emozioni personali, apparentemente ; rispettabili ma non necessariamente portatrici della verità assoluta, direi).
    Che poi altri, non riescano a percepire ciò, non significa che non avvenga, può anche dipendere da problematiche del percipiente e non tutto ciò che non é percepito nell'altro, necessariamente non esiste o, al contrario, ciò che viene percepito é di fatto tale e quale a ciò che esiste nell'altro che é oggetto della nostra percezione e intrinseco a sue caratteristiche.
    Esistono in psicologia clinica, alcuni processi che si chiamano proiezione, identificazione proiettiva, scissione, collusione di nuclei e tematiche interne che attivano certe dinamiche interpersonali, in determinate persone che possono sia aiutare a comprendere l'altro se si hanno delle basi e dei rapporti non nati per vantaggi secondari inconsapevoli (inconsapevoli, non colpevoli; caso mai, una certa arditezza, sta nel dare giudiìzi e sentenze definitive sull'altro, come un'erba da estirpare da sè stessi , senza riuscirci, perché è in sé che il terreno é favorevole, ma non capito come tale effettivamente)sia ampliare l'oscurità delle capacità di comprensione, tanto cognitive ed emozionali, sia soprattutto empatiche, a livello interpersonale.
    E l'empata é un elemento fondamentale, mancando il quale, come saprai, credo, ben pochi possono riuscire a comprendere il prossimo soprattutto se soffre, se non a prezzo di cadere nella propria stessa necessità di gratificare alcune istanze, cadendo però, in molti casi di codipendenza, nella propria stessa rabbia, da attribuire fuori, per quella che a volte, può essere la sua intollerabilità e che in essi, in tal modo, non fa che aumentare, deformando il proprio specchio; spesso, in tali casi, senza sensi di colpa ma esclusivo vittimismo, che ne é comunque una forma distorta di manifestazione, a volte.
    Non che anche essi non soffrano, lo fanno in modo diverso, ma c'é un vantaggio nel continuare a stabilire certi rapporti e poi, a rumiginarci sopra, evidenziabile dal fatto stesso che avviene ripetutamente, perché ha toccato dentro quel quid che solo in quei casi si poteva attivare. Anche queste, sono spesso personalità particolari, da un punto di vista, ad es., psicodinamico.

    Ciao

    Ciao
    Scusami, sinceramente ho capito ben poco di quello che hai scritto.
    Ma non è colpa tua, sono io che non ho delle basi di psicologia.
    Infatti è una mia passione, ma non la studio nè l'ho mai studiata.
    Risponderò alla tua prima domanda:

    secondo te, una persona che é appunto ipersensibile, può realmente non provare sensi di colpa? O non provarli mai o solo se calpesta una formica, mentre invece non li prova in occasioni dove la sensibilità di base é ben più coinvolta?
    Secondo me il senso di colpa è presente, ma non sempre, solo in certe situazioni.
    La consapevolezza di essere un peso sia per gli altri che per la propria famiglia fa sì che ci sia il senso di colpa.
    Il fatto di non riuscire a concludere mai nulla, di non riuscire a raggiungere degli obiettivi, di far soffrire le persone che si hanno al proprio fianco, di non riuscire a mantenere una promessa fatta ecc.
    scaturisce così il senso di colpa.
    Ma non c'è sempre. Per esempio se si tradisce il proprio partner, può non esserci alcun senso di colpa.

    Comunque sì, alla base del disturbo c'è. Ed è anche per "colpa" (scusate il gioco di parole) dell'ipersensibilità che lo caratterizza.
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  5. #305
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....

    Citazione Originalmente inviato da peste1987 Visualizza messaggio
    Ciao
    Scusami, sinceramente ho capito ben poco di quello che hai scritto.
    Ma non è colpa tua, sono io che non ho delle basi di psicologia.
    Infatti è una mia passione, ma non la studio nè l'ho mai studiata.
    Risponderò alla tua prima domanda:



    Secondo me il senso di colpa è presente, ma non sempre, solo in certe situazioni.
    La consapevolezza di essere un peso sia per gli altri che per la propria famiglia fa sì che ci sia il senso di colpa.
    Il fatto di non riuscire a concludere mai nulla, di non riuscire a raggiungere degli obiettivi, di far soffrire le persone che si hanno al proprio fianco, di non riuscire a mantenere una promessa fatta ecc.
    scaturisce così il senso di colpa.
    Ma non c'è sempre. Per esempio se si tradisce il proprio partner, può non esserci alcun senso di colpa.

    Comunque sì, alla base del disturbo c'è. Ed è anche per "colpa" (scusate il gioco di parole) dell'ipersensibilità che lo caratterizza.
    Grazie Peste, per una persona che non studia psicologia, e rispondendo ad una sola domanda, ti assicuro che hai dato una risposta densa di significato e di pienezza emotiva, per chi sa leggerla.
    Non é esclusiva di chi soffre di questo disturbo, ad es., tradire il proprio partner o un amico/a del "cuore" e non provare alcun senso di colpa, credimi. E' solo una delle cose che colpisce di più in certi casi, in chi nel rapporto é coinvolto, per le "dinamiche" che ho descritto sopra, ad es. (scusami se mi ripeto nel risponderti in un modo forse un pò complesso per te che non studi psicologia - ma dimostri una notevole sensibilità ed ampliamento delle capacità introspettive, di guardarti sia dentro che dall'esterno da quando ti conosco ad es., (sia, naturalmente di base) e rispetto ad altre persone, che utilizzano parametri diversi- ma é per cercare di chiarire il riferimento ad un certo tipo di rapporti che certi codipendenti stabiliscono per caratteristiche loro proprie, "eliminando" dalle proprie capacità empatiche e percettive, quella di cogliere ogni segno di senso di colpa nell'altro che soffre di questo disturbo - o di un altro che può causare codipendenza -), che impediscono di vedere e, soprattutto, "sentire", quanto il senso di colpa che c'é per "colpa" del disturbo, - per usare la tua espressione - come tipico e spesso massiccio in chi ne soffre, come esso sia cioé appunto presente e fonte di ulteriore sofferenza.
    Da ciò nascono spesso meccanismi di difesa, soprattutto in certe fasi, situazioni ed età, che colludono con esigenze interne del codipendente.

    Che può non vedere ciò che c'é e vedere ciò che non c'é, soffrendo per questo anche molto, perché difficilmente in grado di assumersi determinate responsabilità personali, declinando dal giudizio verso l'altro che é una fonte per loro, di sostentamento emotivo purtroppo, a favore di altre opzioni più costruttive.

    Ciao


    Ti ringrazio per la risposta molto chiara, che hai dato.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 23-03-2009 alle ore 06.12.23
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  6. #306
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
    Data registrazione
    08-02-2008
    Residenza
    Tra le stelle e la strada (Milano City)
    Messaggi
    3,373
    Blog Entries
    216

    Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....

    Comunque ho capito che il codipendente, o meglio, la persona che poi diventa tale - nel rapporto a 2 che sia crea (borderline e codipendente) - non è a caso. Nel senso che è proprio un tipo di persona. Come dicevo non tutti diventano o possono diventare codipendenti, cioè fare il "gioco" (oddio che brutto dirla così) del borderline.
    Sono persone deboli che hanno bisogno di attenzioni e ne sanno dare tantissima. E il borderline le riconosce lontano un miglio, come la propria preda. Le stuzzica, vede se si riesce a concludere qualcosa e poi inizia il "rapporto", decisamente distruttivo fra loro 2.

    Il borderline è capace di far entrare tutti in un vortice di emozioni bellissime, ma anche devastanti.
    Ma non tutti sono "disposti" ad entrarci.
    C'è chi più è attratto..ed è appunto il codipendente.
    L'esperienza mi ha insegnato questo.
    Che non tutti possono diventare codipendenti.
    Il codipendente è proprio un tipo di persona predisposta.
    Ultima modifica di peste1987 : 21-03-2009 alle ore 19.55.57
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  7. #307

    Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....

    Citazione Originalmente inviato da peste1987 Visualizza messaggio
    Comunque ho capito che il codipendente, o meglio, la persona che poi diventa tale - nel rapporto a 2 che sia crea (borderline e codipendente) - non è a caso. Nel senso che è proprio un tipo di persona. Come dicevo non tutti diventano o possono diventare codipendenti, cioè fare il "gioco" (oddio che brutto dirla così) del borderline.
    Sono persone deboli che hanno bisogno di attenzioni e ne sanno dare tantissima. E il borderline le riconosce lontano un miglio, come la propria preda. Le stuzzica, vede se si riesce a concludere qualcosa e poi inizia il "rapporto", decisamente distruttivo fra loro 2.

    Il borderline è capace di far entrare tutti in un vortice di emozioni bellissime, ma anche devastanti.
    Ma non tutti sono "disposti" ad entrarci.
    C'è chi più è attratto..ed è appunto il codipendente.
    L'esperienza mi ha insegnato questo.
    Che non tutti possono diventare codipendenti.
    Il codipendente è proprio un tipo di persona predisposta.
    Ritornando sul senso di colpa...

    Essendo il borderline sempre un soggetto con un super - io assente [Genitore] o, nel migliore dei casi, un Genitore costruito manu propria su modelli fantastici o idealizzati, e' chiaro che non puo' soffrire di un sensi di colpa.

    Se non verso se stesso, laddove non ha soddisfatto il proprio personale Genitore interiore.

    In altre parole: soffre di sensi di colpa chi pensa di aver deluso qualcuno [di solito il Genitore biologico o suo sostituto].

    Ma avendo il borderline rifiutato il suo genitore biiologico e sostituti, rifiuta anche ogni tipo di autorita', e per questo non hanno sensi di colpa.

    L'unica autorita che riconoscono e' la sua, cioe' il Suo Genitore interiore, che ovviamente, e' autocentrato.

    ........

    Per quanto riguarda il fascino trasmesso da questi soggetti...

    E' la loro sensazione di indipendenza che attrae.
    Questi soggetti sembrano le persone piu' libere e disinibite del mondo, proprio perche' non hanno un Genitore [super-io] da rispettare.

    I soggetti pieni di inibizioni, super adattati, o comunque con un forte e represso desiderio di ribellione, vedono in costoro dei creativi, che ammirano per la loro disinvoltura e mancanza di quei sensi di colpa o di quei freni inibitori che invece loro hanno in modo eccessivo.

    Questo li fa diventare spesso attratti e a volte dipendenti da loro.

    Il piu' bel modello di soggetto border line attuale, invidiatoci da tutto il mondo, e il nostro cavaliere.
    Raro esempio di borderline di successo.

  8. #308
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....

    Quella descritta qui sopra é la personalità antisociale che differesce da quella bordeline appunto perché nella prima non é presente in modo strutturato il Super Io, differentemente dalla Bordeline, dove esso é presente (può talvolta non sembrarlo a chi non ha sufficenti conoscenze o vi é coinvolto in rapporti problematici, o aderisce a modelli psichiatri di decenni fa, per via di processi di scissione che possono attuarsi e non essere riconosciuti come tali) e fonte di sensi di colpa, coscienti oppure inconsci (vedi ad es., certe tendenze autolesive); nella personalità antiociale, non essendoci senso di colpa ma paura della punizione e, quindi quello che si chiama senso di colpa per se stessi, ciò che attrae é apunto la loro tendenza ad essere liberi e pronti a fare qualsiasi cosa.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  9. #309
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
    Data registrazione
    08-02-2008
    Residenza
    Tra le stelle e la strada (Milano City)
    Messaggi
    3,373
    Blog Entries
    216

    Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio

    Il piu' bel modello di soggetto border line attuale, invidiatoci da tutto il mondo, e il nostro cavaliere.
    Raro esempio di borderline di successo.

    ?? Se quello è borderline io son la fata turchina

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio
    Per quanto riguarda il fascino trasmesso da questi soggetti...

    E' la loro sensazione di indipendenza che attrae.
    ooh finalmente ho capito cosa attrae. Sembra avere un radar
    Ultima modifica di peste1987 : 22-03-2009 alle ore 11.36.24
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  10. #310
    Partecipante Affezionato L'avatar di Anymore89
    Data registrazione
    26-07-2008
    Residenza
    Guidonia(Rm)
    Messaggi
    75
    Blog Entries
    72

    Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....

    Ritornando sul senso di colpa...

    Essendo il borderline sempre un soggetto con un super - io assente [Genitore] o, nel migliore dei casi, un Genitore costruito manu propria su modelli fantastici o idealizzati, e' chiaro che non puo' soffrire di un sensi di colpa.

    Se non verso se stesso, laddove non ha soddisfatto il proprio personale Genitore interiore.

    In altre parole: soffre di sensi di colpa chi pensa di aver deluso qualcuno [di solito il Genitore biologico o suo sostituto].

    Ma avendo il borderline rifiutato il suo genitore biiologico e sostituti, rifiuta anche ogni tipo di autorita', e per questo non hanno sensi di colpa.

    L'unica autorita che riconoscono e' la sua, cioe' il Suo Genitore interiore, che ovviamente, e' autocentrato.

    ........

    Per quanto riguarda il fascino trasmesso da questi soggetti...

    E' la loro sensazione di indipendenza che attrae.
    Questi soggetti sembrano le persone piu' libere e disinibite del mondo, proprio perche' non hanno un Genitore [super-io] da rispettare.

    I soggetti pieni di inibizioni, super adattati, o comunque con un forte e represso desiderio di ribellione, vedono in costoro dei creativi, che ammirano per la loro disinvoltura e mancanza di quei sensi di colpa o di quei freni inibitori che invece loro hanno in modo eccessivo.

    Questo li fa diventare spesso attratti e a volte dipendenti da loro.
    Questo post mi ha fatto riflettere sulla mia situazione attuale...Ultimamente mi ero ritrovata in alcune dinamiche dei Border,pensavo di esserlo perchè non ho una via di mezzo sono piena di contrasti interni proprio perchè passo da un limite all'altro..senza una spiegazione..e un'altro elemente che mi ha portato a pensare questo è tutta la rabbia che sento ultimamente e la voglia di spaccare tutto...il voler creare un rapporto profondissimo...fare di tutto per tenere le persone legate a te..
    ma adesso leggendo il post sopra mi sono ritrovata molto anche nella modalità di attaccamento del Codipendente..solo che non posso essere entrambi..uhm sono un'pò confusa..Come si può capirne la differenza? è possibbile possedere dellle caratteristiche di entrambi?

  11. #311

    Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....

    Citazione Originalmente inviato da Anymore89 Visualizza messaggio

    .Come si può capirne la differenza? [ fra personalita' disadattata e dipendente]è possibbile possedere dellle caratteristiche di entrambi?

    A me pare difficile distinguere nettamente gli atteggiamenti. Se si tenta di farlo e' solo per comodita' nosologica.

    Se prevale la posizione Io sono ok, e tu no, abbiamo una persona in contrasto col mondo, cosi come era in contrasto col genitore di riferimento, sviluppando un bambino ribelle.
    Una persona che tende a non condividere affetto ma che ha bisogno degli altri per manipolarli ai propri fini [come il cavaliere].

    Se invece prevale la posizione Io non sono ok, ma tu si, allora prevale il bisogno di attaccamento, di protezione, mettendo in atto dei giochi psicologici che mantengano questo legame, da cui sembra dipendere la nostra stessa esistenza [perche' questa e' la sensazione del bambino somatico, che dipende dalle cure materne].

    In questo caso i contrasti non sono finalizzati all'esclusione, ma all'inclusione coattiva, nel tentativo di mantenere la simbiosi vitale [come fanno i suoi paggetti]

    E' chiaro che in un adulto biologico questa tendenza e' un indice di dipendenza, e se la simbiosi e' condivisa, di co-dipendenza.

    Riflessioni di un non psicologo.

  12. #312
    Partecipante Figo L'avatar di bella primavera
    Data registrazione
    17-01-2007
    Residenza
    roma
    Messaggi
    768

    Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....

    sono d'accordo con gaia! quella descritta è una personalità antisociale e non borderline

  13. #313
    Postatore Compulsivo L'avatar di peste1987
    Data registrazione
    08-02-2008
    Residenza
    Tra le stelle e la strada (Milano City)
    Messaggi
    3,373
    Blog Entries
    216

    Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....

    Citazione Originalmente inviato da oscarmoreno Visualizza messaggio

    In altre parole: soffre di sensi di colpa chi pensa di aver deluso qualcuno [di solito il Genitore biologico o suo sostituto].

    Ma avendo il borderline rifiutato il suo genitore biiologico e sostituti, rifiuta anche ogni tipo di autorita', e per questo non hanno sensi di colpa.

    L'unica autorita che riconoscono e' la sua, cioe' il Suo Genitore interiore, che ovviamente, e' autocentrato.

    ........
    Sì nell'antisociale, no nel borderline.
    Hai fatto un po' di confusione.
    Io creo sogni, voi li uccidete

    -----------------------

  14. #314

    Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....

    Citazione Originalmente inviato da peste1987 Visualizza messaggio
    Sì nell'antisociale, no nel borderline.
    Hai fatto un po' di confusione.
    Si, puo' essere...
    Ma vorrei che fosse effettivamente cosi' chiara la differenza, come la si vorrebbe.

    Essere in mezzo ad un gruppo di ragazzi dark e pensare:- Tu sei antisociale, tu sei borderline, tu sei narcisistico. L'ho letto sul DSM-.

    Io sarei piu portato a pensare:- Ora e borderline, ora e' antisociale, ora e' narcisistico, ora e' solo un po' scazzato, ora e' depresso, ora e' fumato........-.

    Dal punto di vista dell'AT credo sia piu' semplicemente identificabile come un soggetto contaminato dal Bambino ribelle, che e' la forma piu' reattiva del Bambino adattato.

    A secondo che ci sia o meno un dialogo con il Genitore interiore, le manifestazioni cambieranno aspetto.
    Se il genitore interiore e' completamente escluso, allora probabilmente manifestera' la tendenza a far del male agli altri invece che a se.

    Ma anche qui non e' semplice...

    Se un soggetto va in giro di notte a 150 all'ora, vuol fare del male agli altri o a se?

    E poi...in pratica: come cambia l'approccio terapautico?
    Lo fai in base alla definizione nosologica, o in base alla tua personale impressione, relativa al qui e adesso?

  15. #315
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: ...quando un borderline si arrabbia....

    L'approccio terapeutico cambia molto, perché ben difficilmente un antisociale, farà una richiesta di psicoterapia, a meno che non vi sia forzato dalle autorità giudiziarie, da un sert o non pensi di poter ottenere da esso un vantaggio secondario, come una riduzione della pena o dei tempi di permanenza in una comunità; la sua motivazione di base é quindi estrinseca e differente.
    La persona con disturbo bordeline, é estremamente portata a fare richiesta di psicoterapia a causa della propra sofferenza personale, del senso di incapacità (non sempre realistico) che sente e a causa proprio della pressione avvertita come fatidiosa e spesso molto dolorosa, dei propri impulsi. A volte, può essergli difficile mantenere l'impegno preso, ma la sua motivazione, é intrinseca oppure se trattasi ad es., di un adolescente o persona con tendenze più sul versante psicotico, può facilmente diventare se la terapia é ben condotta e la fa sentire accolta e al sicuro, da estrinseca ad intrinseca, momento in cui si possono poi effettuare ulteriori passaggi terapeutici.

    L'approccio cambia molto in base al tipo di motivazione, struttura di personalità - diversa nell'antisociale e nel bordeline,- per le dinamiche intrapsichiche ed interpersonali che li caratterizzano.
    E' l'antisociale che eventualmente, può tentare delle manipolazoni per ottenere dei vantaggi concreti.
    Nelle persone con disturbo bordeline, questo termine, da usare con cautela, per non confonderlo con quello sopra - anche nel caso che anch'esso voglia avere in certi casi, dei vantaggi, comunque diversi - ed in un'accezione del tutto diversa, in psicoterapia, dove sta al terapeuta la capaicità di non farsi inglobare da tentaivi inconsci del paziente, qualora li attui.
    Tra l'altro, é generalmente noto che il paziente bordeline, tranne rarissimi casi di comorbidità con altre patologie specifiche che potebbero inficiarla, é generalmente una persona dotata di intelligenza e senso critico ed autocritica che lo fa sentire come inadeguato - mentre l'antisociale, é piuttosto privo di senso critico (e soprattutto autocritico) se non verso l'esterno, da cui si sente, nel caso commetta qualche reato o atti poco legali o moralmente riprorevoli, perseguitato, essendo in lui estremamente carente la capacità di provare senso di colpa a causa di una inadeguata strutturazione superegoiga.
    Per i clinici, non é molto difficile distinguere un antiosociale, che tende amanipolare e mentire - considerando che i segni di tali comportamenti, a livello nv, prossemico, ecc, si riconoscono piuttosto facilmente - e quindi capire con chi ha a che fare. Per comprendere eventuali approcci da utilizzare; inoltre, in certi casi, esistono anche delle equipé.
    Così per alcuni addetti delle autorità giudiziare appositamente addestrati per questo, che quindi scelgono di chiedere consulenze in casi in cui sia necessario.

    Certamente non possiamo pretendere di fare una diagnoi nel momento in cui la persona é sotto effetto di alcol, droghe o di uno stato di schok o fuga per aver investito qualcuno, perché andava a 150 0 200 km all'ora.
    Nel qui ed ora, si utilizzeranno e misure terapuetiche e mediche del caso e si aspetterà che si sia superato lo status di urgenza per avere la possibilità di fare una diagnosi adeguata che permetta quindi un approccio altrettanto adeguato e non frettoloso, basato esclusivamente sulla prima impressione.
    La prima imoressione, può essere errata anche nel corso di un primo o secondo coloquio, anche nel caso di un clinico moltoesperto, finché non si é ben compresa la "domanda" e la motivazione.
    D'altrocanto, ben diffilmente, file di antisocali, affollano gli studi dei clinici.
    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

Pagina 21 di 23 PrimoPrimo ... 111920212223 UltimoUltimo

Privacy Policy