Vabbé....
Char_Lie scrive:
Si è sempre liberi di scegliere. L'unica questione è se si vogliono sopportare o no le conseguenze delle proprie scelte.Ecco sono questi i casi in cui penso non si possa dire di essere liberi di scegliere. Sono casi del genere che avevo in mente quando parlavo di ripercussioni negative non collegate alla scelta che una persona fa...
Il potere di fare o non fare qualcosa, ad esempio, lo si ha se non veniamo minacciati nel caso in cui non facciamo la tal cosa. Non disponiamo del potere di dare o non dare qualcosa a qualcuno nel caso in cui questo ci punta una pistola contro e ci dice "o la borsa o la vita", in questo caso secondo me subiamo una rapina e non credo si possa affermare che siamo liberi di scegliere tra il dare e il non dare
Nota bene: a un ordine, un comando, una legge, una dimostrazione di potere si può sempre disobbedire. Se vuoi entrare in un teatro, possono ucciderti, ma non possono, in alcun modo, impedirti di volerlo fare.
Se vuoi violare una legge, possono punirti (dopo che l'hai violata) ma non possono in alcun modo impedirti di violarla.
In fondo, la libertà di cui dispongono gli esseri umani, è quella di NON fare (vedi anche gli studi di LeDoux sul "libero arbitrio": a livello neuropsicologico, esiste un intervallo di tempo di circa 500 ms in cui un'azione "volontaria" può venire inibita. Ma la coscienza di aver deciso un corso d'azione è in ritardo di 500 ms rispetto all'attivazione delle strutture cerebrali che innescano l'azione).
A meno che tu non sogni un mondo dove le scelte non comportano conseguenze di alcun tipo.
Buona vita
Guglielmo







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