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  1. #16
    lialy
    Ospite non registrato

    Riferimento: Grosso dubbio...leggete x favore

    Citazione Originalmente inviato da Studiolover Visualizza messaggio
    Le basi metodologiche le hai acquisite. Non sai condurre un colloquio psicologico? Ne sei certa? Capisci se sai condurre un colloquio psicologico solo quando ti trovi nella situazione, e le prime volte sei in ansia, per forza.
    I test? Con le conoscenze che dovresti aver acquisito, non dovrebbe risultarti difficile imparare ad usare, per dire, l'MMPI o il TAT o qualsiasi altro test; chiaro che la preparazione specifica sull'uno o sull'altro sta a te. Però, nel momeno in cui leggerai ad esempio che l'MMPI si basa su confronti statistici tra le risposte di un gruppo di controllo senza diagnosi psichiatriche e gruppi di persone con specifiche diagnosi psichiatriche, capirai cosa significa... cosa preferivi, che ti insegnassero come si mettono le crocette sul foglio dell'MMPI, invece che darti gli strumenti per imparare ad usarlo sul serio?
    E la diagnosi? Non credere che una diagnosi sia chissà che. Un tizio va dallo psichiatra, parlano dieci minuti, lo psichiatra prende nota di alcuni sintomi e dopo aver consultato il DSM appioppa la diagnosi. Credo che tu abbia imparato, in questi cinque anni, a fare diagnosi un po' più approfondite di così. Solo che hai il timore di non saper fare niente, come se ci fosse una frattura insanabile tra "studiare" all'università e "fare" nel lavoro.

    Quello che devi "fare", semplicemente, è applicare ciò che hai studiato. Anche se venisse qualcuno ad accompagnarti mano nella mano nelle diverse situazioni del mondo del lavoro, prima o poi dovresti camminare con le tue gambe, e non avresti fatto altro che posticipare il momento dell'ansia. Sei una dottoressa, vai.

    Posso dirte la mia?
    Mi sono laureata una ventina di giorni fa, specialistica del nuovo ordinamento....escludendo il fatto che la mia università (Bari) non è in grado nemmeno di dirmi se mi toccano 1000 ore di tirocinio post laurea o 500, anche io come esterella, ho gli stessi dubbi, pensieri e paure...

    Credo che le mie incertezze legate alle nozioni che ho assimilato dal percorso universitario siano date esclusivamente dai tipi di programmi, troppi di filosofia e pedagogia, e quelle inerenti al piano di studio in psicologia, spesso erano legate alle cattedre dei baroni, ma questo è un altro discorso

    Credo anche, che il N.O. avendo come scopo di produrre più laureati, ha messo in secondo piano, la programmazione, dopo il diploma mi iscrissi a psicologia, all'epoca c'era ancora il V.O. e per poter portare a casa un esame si studiava il quadruplo rispetto ad adesso che almeno da noi gli studenti riescono a dare in media 9 esami all'anno....
    Sempre da noi, molti esami della triennale e della specialistica, avevano programmi simili, si differenziavano non nei contenuti ma solo dalla scelta di libri differenti.......

    Anche io non ho prospettive al momento, mi sembra tutto così lungo e complicato, al momento sto procedendo con la scelta della sede del tirocinio in maniera ponderata, ho scelto un CSM visto che io di Clinica (pur essendo laureata in psicologia clinica) non so nulla di pratico, ma di Winnicott, Freud, Klein posso dirvi tutto..........

  2. #17
    Partecipante Figo
    Data registrazione
    30-11-2008
    Messaggi
    773

    Riferimento: Grosso dubbio...leggete x favore

    di volontariato non si campa......a meno che non sia utilizzato in modo specifico per acquisire delle competenze(l'affiancamento di cui ho parlato prima), ma questo deve durare il tempo necessario....altrimenti diventerebbe uno sfruttamento.......succede spesso così. Avete per caso visto un laureato in matematica che si presta a fare volontariato.?..io no.....!Bisogna prima di tutto credere nel valore(anche in termini economici)di quello che si offre....altrim. gira la voce e saremo degli eterni volontari. I datori di lavoro si convinceranno che questo sia la "gavetta da fare".....diventerà la loro arma....da utilizzare contro chi ancora continua(giustamente) a seguire i propri sogni!!!!!!

  3. #18

    Riferimento: Grosso dubbio...leggete x favore

    D'accordo con STUDIOLOVER, nn è un problema di competenze... io sto facendo uno stage volontario da due psicologi in proprio (che ho avuto solo per alcune fortunate coincidenze) -gratis- e ne farò un altro a breve nel tribunale di minori -sempre gratis- esperienze che faccio per farmi cv e per fare esperienza....che è un po' un gatto che si morde la coda ma non solo...

    Ogni esperienza che sto volontariamnete facendo, post laurea, già da abilitata, mi dice che è vero, che molti strumenti sono già in nostro possesso, e che affiancandoci in qualche esperienza ad altri colleghi si possono imparare ad usare, piano piano tali strumenti e conoscenze, e così si può imparare la professione...
    ma il problema è un altro, a mio avviso, anzi sono 2:

    1) di che cosa dovrebbe vivere uno di noi, laureati e abilitati in psi, di che cosa mangiare??
    GIUNONE parla di tirocini in ospedali, specializzazioni e analisi personale... gratis il primo a pagamento -e anche caro- le altre due esperienze... condivido la risposta, e spero di fare anche io questo percorso, ma se non lavoro mi mancano i dindi per farlo...
    Non per farmi i fatti tuoi , ma come fai a vivere, mangiare, mantenerti GIUNONE, mentre smeni tutti sti soldi e lavori gratis in ospedale?? la mia domanda all'ordine, alla società, e il mio problema fondamentale è un po' questo... e credo anche il vostro, perchè non tutti nascono ricchi e mantenuti fino a 35 anni dalle famiglie di origine o da compagni ricchi che sfornano stipendi da 10.000,00E al mese....

    2) queste esperienze, gratuite, dove si fanno? in ospedale, o dai privati, ma devi avere il CULO (PASSATEMI IL TERMINE) che ti ci prendano, anche gratis..... la pratica che fanno i medici, pagati, noi anche gratuitamente, dove la facciamo?? guardate che non è un problema da poco... e anche di questo stava parlando ESTERELLA...

    Non è una lamentela, ma ho 27 anni, vorrei vivere da sola e sposarmi, ma NON FARMI MANTENERE!! Vorrei LAVORARE, è una pretesa tanto assurda???? Vorrei potermi pagare la palestra, il bollo della macchina, poter fare la spesa e avere una casa mia, anche magari sfruttando la mai laurea -se non chiedo troppo!- e pagandomi scuole di specializzazione, master e trasferte, sempre con un lavoro, e non con la carità degli altri....
    Il mio fidanzato non è ricco, ma lavora già da alcuni anni, e per fortuna possiamo pensare a un futuro insieme grazie al suo lavoro... ma vi pare normale?? io non ho studiato per farmi mantenere.. chi di noi vuole farsi mantenere dalla propria famiglia di origine a 30 e passa ann (ammesso che la famiglia voglia e possa farlo), o da un compagno/compagna (che magari ha un normale stipendio italiano) dopo che ha sudato 70 camice all'università, per non parlare dell'esame di Stato..
    Che diciamolo, non è gratis e non è neanche così scontato da superare... io l'ho passato al primo colpo, sede Torino, dopo aver studiato all'uni di Genova.. perchè non l'hanno ancora istituito e sono al 7° anno di laureati in psi (....altra vergogna. ti laurei? e poi smeni soldi per andare ad abilitarti altrove dove non conosci manco la sede della facoltà e dove devi pagare una trasferta... ma lasciamo stare)...

    Questa è l'Italia, e tant'è siamo qui.....

    Però avvallo e capisco i dubbi di ESTERELLA... anche a me è venuto da piangere spesso, come diceva ZAKKETTO, e ancora mi capita ora che mando cv per fare l'educatrice e nessuno mi risponde!!!!

    E perchè qualcuno non pensi che noi psi non vogliamo abbassarci a lavoare e ci piangiamo addosso... vorrei solo dire che ho iniziato a lavorare -stagionalmente- quando avevo 17 anni (SOLO 10 anni fa) e da allora, fra il liceo e l'uni non ho mai smesso, facendo per 3 anni l'uni insieme alla baby sitter di sue bimbe che adoro, spostandomi da genova a casa ogni giorno, per lavorare, frequentare e studiare contemporaneamente.... Ho fatto di tutto, tata, barista, cameriera, insegnante, educatrice, volontariato, ho accettato ogni lavoro tranne la prostituzione i locali notturni... e NON SONO UN'EROINA , ma una NORMALISSIMA studentessa italiana....

    Adesso, a 27 anni, dopo una laurea (3+2, quindi due tesi, e così via....), abilitazione, tirocini universitari e stage volontari di ogni tipo che ho potuto e che potrò, col desiderio di fare un master in psi scolastica, una specializzazione di 4 anni (costosissima!!!) e un'altra laurea per avere gli esami necessari per darmi anche eventualmente un domani all'insegnamento alle superiori (altra carriera impossibile in italia!!!) chiedo solo un posto, anche part-time, per guadagnare e fare tutto questo....
    Anche da educatrice, a qualsiasi livello, giusto perchè se mi relaziono in uno stage volontario a dei pazienti con cui avere a che fare come psi, poi mi sembra brutto, alle stesse persone, servire il drink al bar la sera o vendere una maglietta in negozio il mattino dopo....

    SCUSATE LO SFOGO, ma me lo sentivo proprio.....
    si accettano anche commenti e critiche.. e proposte di lavoro ovviamenete!

  4. #19
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    Iperuranio
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    1

    Riferimento: Grosso dubbio...leggete x favore

    Citazione Originalmente inviato da elenaegiorgio Visualizza messaggio

    Non per farmi i fatti tuoi , ma come fai a vivere, mangiare, mantenerti GIUNONE, mentre smeni tutti sti soldi e lavori gratis in ospedale?? la mia domanda all'ordine, alla società, e il mio problema fondamentale è un po' questo... e credo anche il vostro, perchè non tutti nascono ricchi e mantenuti fino a 35 anni dalle famiglie di origine o da compagni ricchi che sfornano stipendi da 10.000,00E al mese....
    Come già detto, la mia risposta era in linea con la domanda: "L'uni non mi ha insegnato niente, cosa posso fare?".
    Ora è emersa una seconda domanda abbondantemente trattata nei 3d del forum: Dove lo trovo il lavoro? Come e cosa mangio?
    Secondo me è inutile prendersela col sistema, in tal modo si resta impantanati un una situazione di stallo rabbioso.
    Sai come ho fatto io? Ho ingoiato rospi per 3 lunghissimi anni facendo un lavoro non psi che odiavo e che mi mangiava l'anima, oltre che allontanarmi da psi. Ho potuto mettere 3 soldi in croce sul conto. Ho mollato quel lavoraccio, facendo un salto nel buio completo ma almeno verso la mia professione. Cosa fare? Ingegnarsi! Ora ho qualche pz e campo di quello. Il conto è sempre sul filo del baratro. A proposito, nessuno mi aiuta. Non mi posso permettere nè sfizi, nè viaggi nè un vestito nuovo almeno in questi primi tempi in cui il conto è al pronto soccorso col codice rosso.
    Per lavorare da psi non devi fare la Scuola di specializzazione, quindi non pensare ai soldi che ci vogliono perchè non ti sono chiesti. L'analisi personale, cavolo secondo me è fondamentale per uno psicologo (ci sono tanti approcci anche brevi!) e la puoi fare anche pian piano con i soldini che guadagni: la fanno anche al consultorio, paghi una sciocchezza e non è da meno di quella privata. Cmq resta il fatto che non sia obbligatoria,pertanto anche qui puoi non sborsare.
    E allora che resta? Cominciare.

  5. #20
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
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    in un meraviglioso paesino del nord
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    862

    Riferimento: Grosso dubbio...leggete x favore

    Esterella, capisco la tua rabbia e questo tuo stato d'animo l'ho provato anche io appena mi laureaii. però poi iniziai il tirocinio presso l'ospedale e da li la mia mente è cambiata insomma è stato un tirocinio terapeutico in quanto estremamente formativo.
    Mi sentivo e mi trattavano da DOTTORESSA, un'esperienza unica che a distanza di 8 mesi rimpiango immensamente.
    quindi non pensare che non sai fare nulla, non tutti i tirocinii sono una pagliacciata e vedrai che imparerai molto.

    ora io devo sostenere l'eds e poi prorpio per non uscire dal giro e per riprendere qualla meravigliosa esperienza vorrei rimettermi a lavorare come volontaria psicologa presso l'ospedale.E spero che mi prendano!però a questo ci penso dopo aver superato l'eds.

    ELENAGIORGIO ho letto tra i tuoi sfoghi che hai lavorato in vari ambiti. e allora mi chiedo, ma ce ne sarà stato qualcuno che ti sarà piaciuto più degli altri o no?e quindi per il momento continuare a fare quello.

    GIUNONE sono assolutamente d'accordo con te nell'importanza di una terapia.E spero di poterla fare un giorno!

    Comunque io credo che una volata abilitata cercherò ti attivarmi come libera professionista 'inventandomi' qualcosa, cercando di organizzare corsi relativi tematiche psicologiche, diffondere biglietti da visita insomma sensibilizzare le persone comuni a fare qualche riflessione su se stesse!
    Queste sono le mie attuali ambizioni...poi si vedrà.
    Intanto continuo a lavorare come insegnante, cosa che non mi dispiace assolutamente.

  6. #21

    Riferimento: Grosso dubbio...leggete x favore

    concordo con te, cara kLAUDIA82, che la strada è quella di fare un altro lavoro per mantenersi, anche se non sempre è facile.. in periodo di crisi economica, come oggi, non è semplice trovare una famiglia che voglia una tata a tempo pieno o cose di questo genere.. ma questa è un'altra storia, perchè se non altro stagionalmente, qui dove vivo io, il lavoro si trova..
    il tasto dolente, per cui ho scritto, veendo "in soccorso" a ESTERELLA, che sembrava parlasse un'altra lingua rispetto alla risposta fornitale, è però quello dello spazio per "inventarsi il lavoro" di psicologa, parafrasandoti, e della triste situazione di cui -mi pare zakketto- parlava sopra.. che tu come ex-tiocinante, neo laureata e non ancora abilitata non puoi sicuramente conoscere... in più -e ne sono felice per te- fai l'insegnante nel frattempo, e questo ti colloca in una posizione completamente diversa rispetto a molte altre persone che sono intervenute qui. Vivi di quello, e fai bene, e in un piccolo margine di tempo puoi pensare di dedicarti a inventarti un ruolo da psicologa, sensibilizzando e promuovendo (promuovendoti), ma intanto mangi di un'altra professione con stipendio annesso, e non fai tirocini in ospedale gratis, aspettando che ti chiamino a lavorare, cosa che non sucederà... lì come altrove... investendo denaro che poi non ti rirntra in nessun altro modo... Nn fraintendermi, so che chi insegna non naviga nell'oro, lo so bene, ho in famiglia parecchie insegnanti e conosco vizi e virtù del mestiere -che ho fatto saltuariamente- nonchè la posizione e i modi con cui spesso viene trattata questa classe professionale ch einvece svolge un gran lavoro.... E per questo ti dico che apprezzo tutto ciò che hai detto, e ti invidio quasi un po' per il tuo posto da insegnante, lavoro che sto cercando di fare anche io, con difficoltà vista la situzione in cui versa la scuola italiana rispetto a fondi e assunzioni.... diciamo che hai ragione, ma che se ognuno di noi che scrive, avesse anche solo un part-time da insegnante come entrata fissa su cui contare e come "primo lavoro" da cui ricevere minime soddisfazioni, questa discussione non si sarebbe aperta, credimi....

  7. #22
    Partecipante Figo L'avatar di klaudia82
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    20-09-2007
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    in un meraviglioso paesino del nord
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    Riferimento: Grosso dubbio...leggete x favore

    capisco elena cosa intendi però vedevo elencati una serie di lavori da te svolti e quindi mi chiedevo se non è il caso che ti butti su uno di essi per il momento. anche io ho provato vasri lavori ma tra tutti quello che mi piace maggiormente è quell di insegnante!
    la situazione scolastica è in subbuglio è vero però questonon coincide col non lavorare!e più lavori più sali in graduatoria e più hai possibilità di beccarti una annualità.
    è un bel lavoro soprattutto per orario e stipendio che da me è piuttosto alto e ci si campa però bisognerrebbe come ti dicevo prendere l'annualità per essere tranquilli e permettersi di pagare la specializzazione. ora sto girando di scuola in scuola sperando, quando mi deciderò a seguire la specialistica, di avere un lavoro ' stabile'per almeno un anno. insomma ci si arrangia come si può!

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