PARTE TERZA
Un bel giorno mentre passeggiava nel bosco, arrivò dalle parti del casolare delle 7 cenerentole Cappuccetto
fuxia... Era costei una bambina moderna, dalle idee rivoluzionarie... Andava ancora alle elementari, ma si definiva una "donna fashion" e per tale motivo, aveva deciso di buttare via il suo triste cappottino rosso per vestirsi con un abitino fucsia, un modello esclusivo di Valentino... Le stava
malissimo, ma, almeno, così evitava di mettersi il giubbotto catarifrangente quando passeggiava la notte per gli stretti sentieri del bosco...
non è vero, sto bene con tutto!
La piccola Cappuccetto aveva anche cambiato abitudini: niente noiose visite alla nonna, ma, piuttosto, aveva preso ad intrattenersi con il nonno ( così lei chiamava un suo amante un po'
attempato )
Non sia mai!!! a me piace la carne fresca!!!...
Anche questo, però, non le bastava più e, dopo aver giaciuto con il cacciatore e il boscaiolo era giunta persino sul punto di intrattenersi col lupo cattivo che, dopo una notte di passione con lei, era diventato docile come un agnello....

Ma l'unico cui lei anelava, non riusciva mai ad avvicinarlo: aveva infatti una insana passione per un menestrello britannico, certo Duncan James...Lo sognava giorno e notte, ma niente, cominciava a temere che non sarebbe mai riuscita ad incontrarlo, anche se diceva sempre tra sè e sè che "Sooner or Later" ci sarebbe riuscita... Aveva tentato di tutto per entrare nel suo mondo, ma purtroppo la carriera di cantante era andata male perchè era stonata come una campana...
quando duetterò con duncan ti mangerai il cappello come rockerduck...
Ordunque, mentre era immersa in questi cupi pensieri, la tenera bambina era giunta vicino all'aia davanti al casolare... Quivi non tardò a vedere all'improvviso davanti a sè il tavolo di cristallo su cui giaceva un uomo bellissimo....
E' lui, penso felice, è Duncan... Ma giunta più vicino, nonostante il buio, capì subito di essersi sbagliata: l'uomo era rigorosamente scuro di carnagione mentre il suo adorato Duncan era un delizioso biondino
slavato ( e un po' insipido per la verità...
).. 
l delusione, però, svanì subitamente: la sua attenzione, infatti, non potè non essere attirata dall'enorme colonna di carne che si ergeva tra le gambe del Principe: "Oh Madoni, che me vegn un culp" ( era di antica origine varesotta da parte di non si sa chi Cappuccetto ... ) "Neanche se mettessi insieme tutte le mazze dei miei 47 ex-fidanzati ( pure, tutta gente della bassa bergamasca che ce l'aveva duro...

) riuscirei ad arrivare ad una magnificenza come questa..."
Approfittando del fatto che, a causa del buio, intorno al tavolo di cristallo non c'era nessuno, Cappuccetto Rosso si denudò e si mise a cavalcioni dell'enorme organo... Ben presto, però, i suoi gemiti si fecero così intensi da richiamare l'attenzione delle 7 fanciulle che si svegliarono e uscirono di corsa dal casolare....

"Mihiii" fece Brontola "scinni ri ddocu, fitusa"
"Te famo un servizio così" fece Gongola, mentre allargava i pollici e gli indici delle due mani...
"Bagàscia" disse la dolce Mammola
"Lei si sta comportando in un modo scorretto, tale da evidenziare una sorta di complesso di superiorità sotteso ad un problema di autostima...." disse Dotta...
Cappuccetto Rosso, muovendosi in modo leggiadro, aveva intanto tirato fuori una Magnum 44 e aveva cominciato a sparare
in aria... io sparo sempre al bersaglio...in questo caso alla testa della prima che avesse osato parlare!!! così da mettere in chiaro la faccenda alle altre!
Le ragazze fuggirono a gambe levate e, nascoste dietro a cespugli, furono costrette ad assistere al barbaro rito priapico che si consumava ai danni del povero Principe...