• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 4 di 4 PrimoPrimo ... 234
Visualizzazione risultati 46 fino 60 di 60

Discussione: bambino difficile

  1. #46
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: bambino difficile

    Forse non parlo italiano, la mia domanda è :come vi comportereste voi?
    Non ho detto come fareste per farlo parlare.
    Ma come facciamo a rispondere, se non ci troviamo in quella situazione, con quel bambino?

  2. #47
    tiger lily
    Ospite non registrato

    Riferimento: bambino difficile

    Appoggio pienamente quello che scrive Ikaro78: se non si condivide la storia non si può fare supervisione.

    Nè io nè Primo eli ti abbiamo offeso; ma forse abbiamo detto qualcosa che ti ha dato fastidio.

  3. #48
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
    Data registrazione
    04-03-2006
    Residenza
    Roma
    Messaggi
    626
    Blog Entries
    8

    Riferimento: bambino difficile

    Citazione Originalmente inviato da Madonnas Visualizza messaggio
    Forse non parlo italiano, la mia domanda è :come vi comportereste voi?
    Non ho detto come fareste per farlo parlare.
    e che domanda è? no, probabilmente non parli bene l'italiano.
    difficile capire cosa chiedi. non c'è un come ci "si" comporta. ogni relazione terapeutica è irriducibile a protocolli standard.
    e poi, non hai dato nessuna informazione sul bambino, chi te lo ha inviato, per quali ragioni, se hai incontrato la famiglia, che scopi ti prefiggi, sempre su un livello generale possibilmente ovvero evitando di entrare nello specifico.
    ripeto: la tua domanda è piuttosto strana. forse sei un po' impaurita del caso che ti è capitato? beh, capita alla maggiormparte di noi psicologi. ti consiglio di fare riferimento ai tuoi supervisori. per il resto siamo sempre più che disponibili per suggerimenti pertinenti.


    ciaz.

  4. #49
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: bambino difficile

    Citazione Originalmente inviato da Madonnas Visualizza messaggio
    Ciao , vi chiedo un consiglio, voi come vi comportereste con un bambino che al colloquio non vuole parlare?
    Grazie
    Ciao Madonnas, mi veniva in mente - anche se non so logicamente se tu lo abbia già fatto, non conoscendo la situazione - se hai provato a valutare bene ad es., il tipo di distanza interpersonale che il bambino riesce a tollerare o quale può suscitargli disagio. Alcuni bambini, sembrano avere bisogno di una maggiore vicinanza con il terapeuta per poter essere sicuri di essere accolti nel loro parlare, altri, potrebbero avere paura e vivere come minacciosa per la propria integrità, una eccessiva vicinanza, stabilita "a priori" ed aver bisogno, all'inizio, di una fine modulazione degli aspetti distanza-vicinanza, per poter aquisire, al proprio interno, lo spazio della stanza con il terapeuta e della terapia come sicura e luogo in cui esprimersi senza sentirsi particolarmente ansiosi o mincciati nella loro integrità psicofisica, soprattutto se hanno già dei problemi relazionali con la famiglia e/o con la scuola.
    Inoltre, mi chiedevo se hai provato ad es., ad utilizzare anche le fiabe che sono ugualmente, un valido strumento d'accesso per aprire un varco comunicativo, un ponte tra il proprio io interno e quello esterno nel bambino stesso e poi, da sé all'interpersonale, al commento spontaneo fino al dialogo che può stabilirsi pian piano.

    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  5. #50
    Madonnas
    Ospite non registrato

    Riferimento: bambino difficile

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Ciao Madonnas, mi veniva in mente - anche se non so logicamente se tu lo abbia già fatto, non conoscendo la situazione - se hai provato a valutare bene ad es., il tipo di distanza interpersonale che il bambino riesce a tollerare o quale può suscitargli disagio. Alcuni bambini, sembrano avere bisogno di una maggiore vicinanza con il terapeuta per poter essere sicuri di essere accolti nel loro parlare, altri, potrebbero avere paura e vivere come minacciosa per la propria integrità, una eccessiva vicinanza, stabilita "a priori" ed aver bisogno, all'inizio, di una fine modulazione degli aspetti distanza-vicinanza, per poter aquisire, al proprio interno, lo spazio della stanza con il terapeuta e della terapia come sicura e luogo in cui esprimersi senza sentirsi particolarmente ansiosi o mincciati nella loro integrità psicofisica, soprattutto se hanno già dei problemi relazionali con la famiglia e/o con la scuola.
    Inoltre, mi chiedevo se hai provato ad es., ad utilizzare anche le fiabe che sono ugualmente, un valido strumento d'accesso per aprire un varco comunicativo, un ponte tra il proprio io interno e quello esterno nel bambino stesso e poi, da sé all'interpersonale, al commento spontaneo fino al dialogo che può stabilirsi pian piano.

    Ciao
    Ciao , grazie per la risposta Rosadimaggio,
    mi è molto utile!
    La vicinanza che riesce a tollerare l' ho valutata , comunque ho fatto pochi colloqui , solo 2 ,chissà col tempo , forse può migliorare...
    Ho avuto delle informazioni dai parenti e genitori.
    Poi ho ricavato molti elementi dallo studio del disegno.
    Credo che il bambino ,come dici tu , sia ansioso ed è per questo che si comporta in modo difficile.In lui c'è un rifiuto,non vuole collaborare perchè credo abbia paura di essere giudicato.
    Realizzare un clima di fiducia e di collaborazione è molto difficile.
    Ma sono solo all'inizio e non mi voglio scoraggiare!

  6. #51
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: bambino difficile

    Ciao , grazie per la risposta Rosadimaggio,
    mi è molto utile!
    La vicinanza che riesce a tollerare l' ho valutata , comunque ho fatto pochi colloqui , solo 2 ,chissà col tempo , forse può migliorare...
    Ho avuto delle informazioni dai parenti e genitori.
    Poi ho ricavato molti elementi dallo studio del disegno.
    Credo che il bambino ,come dici tu , sia ansioso ed è per questo che si comporta in modo difficile.In lui c'è un rifiuto,non vuole collaborare perchè credo abbia paura di essere giudicato.
    Realizzare un clima di fiducia e di collaborazione è molto difficile.
    Ma sono solo all'inizio e non mi voglio scoraggiare!
    Perchè il bambino viene da te? E' stato portato dai genitori, suppongo. Per quale motivo? Che lavoro è stato fatto con i genitori?

  7. #52
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: bambino difficile

    Ciao Madonnas, mi veniva in mente - anche se non so logicamente se tu lo abbia già fatto, non conoscendo la situazione - se hai provato a valutare bene ad es., il tipo di distanza interpersonale che il bambino riesce a tollerare o quale può suscitargli disagio. Alcuni bambini, sembrano avere bisogno di una maggiore vicinanza con il terapeuta per poter essere sicuri di essere accolti nel loro parlare, altri, potrebbero avere paura e vivere come minacciosa per la propria integrità, una eccessiva vicinanza, stabilita "a priori" ed aver bisogno, all'inizio, di una fine modulazione degli aspetti distanza-vicinanza, per poter aquisire, al proprio interno, lo spazio della stanza con il terapeuta e della terapia come sicura e luogo in cui esprimersi senza sentirsi particolarmente ansiosi o mincciati nella loro integrità psicofisica, soprattutto se hanno già dei problemi relazionali con la famiglia e/o con la scuola.
    Inoltre, mi chiedevo se hai provato ad es., ad utilizzare anche le fiabe che sono ugualmente, un valido strumento d'accesso per aprire un varco comunicativo, un ponte tra il proprio io interno e quello esterno nel bambino stesso e poi, da sé all'interpersonale, al commento spontaneo fino al dialogo che può stabilirsi pian piano.
    Sì, ma Rosa qui stiamo parlando di 2 colloqui, come si può parlare della "stanza di terapia" ? Voglio dire, se il bambino è stato portato dallo psicologo come un oggetto in qualche modo da sistemare, mi sembra più che ovvio che non voglia parlare e sia ansioso...

  8. #53
    Madonnas
    Ospite non registrato

    Riferimento: bambino difficile

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Perchè il bambino viene da te? E' stato portato dai genitori, suppongo. Per quale motivo? Che lavoro è stato fatto con i genitori?
    Ciao,
    il bambino ha una motivazione estrinseca , perchè è la mamma che c'è lo porta.
    Ho intervistato i genitori per avere maggiori informazioni sul bambino.
    Ho raccolto i dati anamnestici dalla mamma.
    Questo è tutto
    E' la prima volta per me , che faccio un colloquio e sono anche io ansiosa.
    Poi ho a che farecon un bambino e ho fatto l'indirizzo clinico.....
    Ma non voglio scoraggiarmi....
    Ciao

  9. #54
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: bambino difficile

    Ciao,
    il bambino ha una motivazione estrinseca , perchè è la mamma che c'è lo porta.
    Ho intervistato i genitori per avere maggiori informazioni sul bambino.
    Ho raccolto i dati anamnestici dalla mamma.
    Questo è tutto
    E' la prima volta per me , che faccio un colloquio e sono anche io ansiosa.
    Poi ho a che farecon un bambino e ho fatto l'indirizzo clinico.....
    Ma non voglio scoraggiarmi....
    Certo, non è il caso di scoraggiarsi, io ti consiglierei un supervisore con cui confrontarti. Detto questo, non sottovaluterei il fatto che il bambino (come spesso accade, peraltro) venga portato dai genitori perchè "c'è qualcosa che non va". In questi casi, prima di vedere subito il bambino, credo sia fondamentale fare un lavoro di consultazione con i genitori, qualcosa di più rispetto ad un'intervista, perchè sono loro a portare una domanda e spesso il sintomo del bambino è al posto giusto per rispondere a qualcosa che avviene a livello della coppia coniugale. Visto che peraltro lavori con gli adulti, perchè non hai pensato di lavorare sulla richiesta portata dalla mamma? Sai, vedere subito il bambino, rispondendo alla richiesta della madre, rischia di portarti subito verso una deriva. A parte questo, che mi pare comunque fondamentale, il bambino non dice niente di niente? Che sintomi presenta? Gli avrai chiesto, immagino, "che ci fai qui?", cosa succede, perchè la mamma è preoccupata ecc..., o se semplicemente se ha qualcosa da dire a riguardo?

    Saluti e in bocca al lupo,
    ikaro
    Ultima modifica di ikaro78 : 29-03-2009 alle ore 21.07.14

  10. #55
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: bambino difficile

    Sono d'accordo con ikaro; dovresti stare attenta a non colludere per prima cosa, con una domanda della madre - che non riesce a dichiarare in prima persona - posta utilizzando il bambino. Sono ciose che accadono frequenemente, purtroppo. Bisognerebbe sia stare attenti sia se il bambino presenta davvero qualcosa di simile al problema che lui sembrerebbe presentare secondo la madre (se c'é cioé un pò di coerenza tra il detto e l'osservato) o se non sia inconsciamente strumentalizzato da quest'ultima, motivo per cui, anch'io le chiederei di fare dei colloqui più approfonditi, oltre l'intervista e non centrati esclusivamente sui problemi del bambino, pur stando attenta a non farla sentire aggredita o sotto inchiesta.
    Però é molto importante salvaguardare il bambino da un intervento terapeutico (indipendentemente da chi lo fa, é un principio importante quello di non sottoporre i bambini ad interventi psicologici per i quali non sono chiare le motivazioni e a chi esse corrispondano, anche come patologia ) inopportuno se esso non serve effettìvamente ma risponde ad esigenze dei genitori, sia per problemi loro, sia per ottenere un intervento ortopedico di qualche atteggiamento non gradito dell'infante, affinchè esso venga "corretto".

    Inoltre, riguardo al bambino, potresti provare a chiedergli semplicemente come ti ha detto ikaro ed io direi quasi in tono di gioco, come tentativo "E tu che ci fai qui?" Oppure " la mamma ti ha portato qui perché é preoccupata, secondo te perché.......tu (invece. o..anche tu...)sei preoccupato di/per qualcosa?" Al limite, provando a vedere se ti fa un disegno in cui emerge la risposta.
    Un'altra cosa che potresti fare, é chiedere aiuto ad una collega jhe sappia utilizzare ad es., il gioco con i pupazzetti molto piccoli che rappresentano vari simboli e tipologie di rapporti a secondo del modo in cui sono utilizzati (se tu non lon conosci, questo metodo) per comprendere se il bambino vive determinati conflitti che gli provocano ansia, come esperisce i genitori ed una serie di altre cose. Ed anche se il suo rifiuto di parlare possa corrispondere ad un atteggiamento di salvaguardia della propria integrità, perché inconsciamente potrebbe sentire di non essere realmente "lì per lui".

    Mi sembra una buona idea anche quella dui rivolgerti ad un supervisore se ti dovessi sentire ancora in difficoltà, ma considera che magari, sei ansiosa anche tu sia perché vorresti aiutarlo sia perché non hai ancora chiara del tutto la situazione, quindi, vuol dire che avverti la responsabilità.

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 29-03-2009 alle ore 21.47.18
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  11. #56
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: bambino difficile

    Al limite, provando a vedere se ti fa un disegno in cui emerge la risposta.
    Rosa cara, vedi troppi telefilm americani!! Il rischio del disegno, secondo me, è che troppo spesso viene sottoposto ad un'interpretazione selvaggia (l'uso diventa abuso), per cui alla fine la risposta ce la vede il clinico, ma è tutta roba sua o quasi, non del bambino, certamente questo rischio si corre anche parlando (perchè è dello stesso registro), ma il disegno si presta ancora di più a questo, se possibile...
    Ultima modifica di ikaro78 : 29-03-2009 alle ore 22.02.13

  12. #57
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: bambino difficile

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Rosa cara, vedi troppi telefilm americani!! Il rischio del disegno, secondo me, è che troppo spesso viene sottoposto ad un'interpretazione selvaggia (l'uso diventa abuso), per cui alla fine la risposta ce la vede il clinico, ma è tutta roba sua o quasi, non del bambino, certamente questo rischio si corre anche parlando (perchè è dello stesso registro), ma il disegno si presta ancora di più a questo, se possibile...
    Di quali telefim parli? Se me lo dici vuol dire che tu li vedi, me li indicheresti? Io ho parlato del disegno perché Madonnas ha detto che é uno strumento che attualmente sta utilizzando come privilegiato, dato che il bambino non parla non perché l'ho suggerito io. Infatti, ho anche parlato di utilizzo di un altro strumento, che può avere tutte altre origini, da quelle kleiniane, a seconda del registro utilizzato dal terapeuta ( e qui i rischi sono altri..) oppure riferirsi alla Sand Play di Dora Kalff (che richiede però una preparazione molto specifica e può ben coniugarsi cn un'approfondita conoscenza della teoria della creatività di Winnicott e dove questi rischi sono molto molto minori).Lo so che il disegno potrebbe prestarsi ancora più a certe proiezioni del clinico più ancora di altro, (ti riferisci ai fatti di Rignano per caso?) se fatto ed osservato in risposta a certe domande. Infatti, il linguaggio é sempre lo strumento privilegiato e bisognerebbe essere capaci di tollerare anche il silenzio per comprendere cosa esso sta comunicando, (Vedi anche l'assioma di Palo Alto:non si può non comunicare OT so' dispettosa..non te lo nomino l'Altro J. fine OT) dato che il silenzio é comunicazione talvolta musicale dell'inconscio o dell'incosapevole (aspetti più prossimi al cognitivo ed all'Io) subito prima della coscienza, anche attraverso l'osservazione della comunicazione del corpo e delle sue piccole modificazioni nello spazio, ma non tutti ce la fanno o hanno questo tipo di preparazione, personale e clinica e possono confondere il silenzio per incapacità "a priori" di comunicazione o rifiuto di parlare come patologia ulteriore, proiettando in esso proprie angoscie, che a loro volta possono colludere con quelle del genitore richiedente. Per me, é importante proprio evitare la strumentalizzazione (che brutta parola.. ma avviene, purtroppo, avviene, ed il furor sanandi dell'uno e dell'altro può compromettere uno sviluppo che altrimenti procederebbe del tutto armonico, superati certi momeni reali o fantasticati "da".."per"..) del bambino, sia da parte del genitore che può farla in modo inconsapevole, quando non persegue un obiettivo diretto, secondo lui necessario ( e magari anche di un insegnante) sia evitare che il terapeuta lo sovrasti con proiezioni sue, tanto più se collusive con quelle dell'adulto richiedente se non se ne sono ben comprese le motivazioni, almeno parzialmente sennò una creatura può uscire malconcia da quella che appare come una richiesta dui aiuto "per lui" Ma questi sono aspetti che se non sono chiari e nel caso non riuscisse a chiarirseli, allo psicologo o psicoterapeuta sarebbe bene ne discutesse con un collega o con un supervisore.

    Ps: mi dici i titoli dei telefims americani che guardi e su quali canali?
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 30-03-2009 alle ore 06.07.38
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  13. #58
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: bambino difficile

    Ps: mi dici i titoli dei telefims americani che guardi e su quali canali?
    Ma dai, era una battuta!! Comunque mi riferivo alla tua frase "al limite, provando a vedere se ti fa un disegno in cui emerge la risposta" che, secondo me, si presta un po' a questo modo di intendere il disegno (ma anche i test e il gioco) come mezzo magico attraverso cui il bambino comunica quel che non può dire al livello della parola, ecco, direi di fare attenzione a questo possibile equivoco.

    Saluti,
    ikaro

  14. #59

    Riferimento: bambino difficile

    Citazione Originalmente inviato da Madonnas Visualizza messaggio

    Ciao , vi chiedo un consiglio, voi come vi comportereste con un bambino che al colloquio non vuole parlare?
    Grazie

    Forse non parlo italiano, la mia domanda è :come vi comportereste voi?
    Non ho detto come fareste per farlo parlare.
    lo riaccompagnerei a giocare con gli altri bambini

  15. #60
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
    Data registrazione
    10-02-2006
    Residenza
    Tra le Alpi e gli Appennini
    Messaggi
    11,960

    Riferimento: bambino difficile

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Ma dai, era una battuta!! Comunque mi riferivo alla tua frase "al limite, provando a vedere se ti fa un disegno in cui emerge la risposta" che, secondo me, si presta un po' a questo modo di intendere il disegno (ma anche i test e il gioco) come mezzo magico attraverso cui il bambino comunica quel che non può dire al livello della parola, ecco, direi di fare attenzione a questo possibile equivoco.

    Saluti,
    ikaro

    Ed io mica offesa mi sono

    Sono stata un pò troppo ermetica nella frase forse, non delineandone rischi, e dando come per scontato "che..."; l'ho troppo conchiusa in sé stessa, t'ho capito. Bravo ikaro

    Però l'intenzione, era quella descritta stamattina
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 30-03-2009 alle ore 12.03.22
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

Pagina 4 di 4 PrimoPrimo ... 234

Privacy Policy