Ciao francesca, grazie della risposta, molto completa ed articolata,cogliendone la complessità delle singole parti e dell'insieme; io aggiungerei tra quelli che tu hai citato, un altro mtivo: la convivenza con un partener che può farci diventare o sentire come fossimo diventati anaffettivi,pur senza esserlo realmente ma come sentimento difensivo da relazioni troppo dolorose quando non "violente", oppure familiare con queste caratteristiche, il che concorda anche con il fatto che il fine della psicoterapia, oltre a quello che hai citato tu per renderlo anche maggiormente intellegibile, é un qualcosa di molto più profondo e complesso, che solo chi ha vissuto o vive, da una parte e dall'altra, in modi diversi, può comprendere e mai totalmente, essendo destino della mente umana quella di interrogarsi sul divenire oltre che sul qui ed ora, strettamente interrelati
Ciao![]()








cogliendone la complessità delle singole parti e dell'insieme; io aggiungerei tra quelli che tu hai citato, un altro mtivo: la convivenza con un partener che può farci diventare o sentire come fossimo diventati anaffettivi,pur senza esserlo realmente ma come sentimento difensivo da relazioni troppo dolorose quando non "violente", oppure familiare con queste caratteristiche, il che concorda anche con il fatto che il fine della psicoterapia, oltre a quello che hai citato tu per renderlo anche maggiormente intellegibile, é un qualcosa di molto più profondo e complesso, che solo chi ha vissuto o vive, da una parte e dall'altra, in modi diversi, può comprendere e mai totalmente, essendo destino della mente umana quella di interrogarsi sul divenire oltre che sul qui ed ora, strettamente interrelati
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