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  1. #166
    Matricola L'avatar di nedelia59
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    09-11-2008
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    firenze
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    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    [QUOTE=gurney halleck;1980470]interessante quanto hai scritto: "Anche all'ultimo convegno Ispesl hanno ribadito che vanno indagati i fattori di rischio stress e non lo stress".
    allora assenteismo turnover riduzione performance infortuni, considerati INDICATORI oggettivi di situazione di stress, NON sono i fattori di rischio, ma conseguenze a livello organizzativo. allora perché generalmente vengono valutate?

    credo che la situazione sia questa (direi che lo è certamente nella versione ISPESL e SIMLI): turnover, incidenti ecc. sono spie di una situazione già degenerata, potenzialmente attribuibile allo stress, quindi già da correggere; orari lunghi, macchinari che non funzionano, rischio percepito di licenziamento sono fattori stressogeni e quindi di rischio (per la salute fisica e psichica dei lavoratori), quindi sulle quali intervenire per prevenire.
    La distinzione almeno in questo è molto chiara, a mio parere, e ampiamente trattata da chi si occupa di rischi sul lavoro.
    Il dubbio rimane su come adeguare a questo strumenti nati per altro, cioè per gli studi sul clima organizzativo o sullo stress soggettivo (possono andare bene, ma hanno bisogno di essere filtrati: dal punto di vista aziendale mi dice poco che un lavoratore sia stressato perchè ha divorziato, perchè non ho molto da proporre per sostenerlo, ed è invece questo lo scopo del mio lavoro).

  2. #167
    Partecipante Esperto
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    04-12-2007
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    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    Citazione Originalmente inviato da dreaming Visualizza messaggio
    ciao a tutti,
    mi unisco alle vostre considerazioni. anch'io mi sto documentando sui vari strumenti per la valutazione stress lavoro correlato per realizzare il dvr in ospedale.
    Come diceva Gurney linea guide specifiche non ce ne sono e la scelta alla fine è tutta in mano nostra o ahime delle politiche che ci sono sotto.... soprattutto in ospedale.
    Anche a me l'OSI sembra un buono strumento, meglio del Karasek.Seguendo le indicazioni Ispesl andiamo ad indagare con l'OSI proprio i fattori di rischio. Chiaramente non è sufficiente indagare i fattori di rischio ma anche le conseguenze a livello della salute e a livello organizzativo.
    Io credo sia necessario l'utilizzo contemporaneo di più strumenti, soprattutto per me in ospedale, forse è necessario. Sto valutando una contemporanea somministrazione anche di MBI o HPSCS giusto per avere più info visto il contesto sanitario e l'ambito oncologico in cui lavoro (in cui relazione con il paziente, relazione con la morte come potete immaginare possono essere dei grossi fattori di rischio).
    C'è cmq una domanda che vi sottopongo, soprattutto ai più esperti in merito al dvr: la valutazione del rischio la effettuate dividendo i rischi nelle categorie inidicate da confindustria quali: rischio modesto, rischio rilevante, rischio grave e rischio molto grave......??? e se si valutate la dimensione del rischio in base a percentuale dei soggetti che presentano il rischio specifico? sarei grata a chi ne sa di più se riuscisse a sciogliermi questi dubbi
    buona serata a tutti
    ciao, mi permetto un suggerimento: circa l'utilizzo di più strumenti, ciò significa più costi per l'azienda sanitaria... consiglio di utilizzare il meno possibile per effettuare la valutazione. so che è un consiglio non richiesto, però consideralo come un parere disinteressato.

    rispetto alla gravità del rischio: io lo suddivido rispetto allo strumento che mi fornisce risultati in merito. con l'OSI, avrò rischio assente, medio, significativo. per esperienza tendo a non seguire pedissequamente linee guida di chicchessia, anche se sono di Confindustria.
    posso farvi dei riferimenti, a grandi linee, ma non le accetto acriticameente, piuttosto calo nel contesto aziendale interessato dalla valutazione il tipo di intervento più idoneo.
    non voglio sembrare presuntuoso, ma siamo NOI i professionisti, non chi ha redatto le linee guida di Confindustria. io mi sentirei derubricato delegittimato snaturato nel mio ruolo se non avessi una impostazione personale.
    ricordo che, giacché il d. lgs 81/2008 NON fornisce indicazioni su COME effettuare la valutazione, NESSUNO ci può contestare il ns. intervento (a patto che sia adatto). ok? buon lavoro, saluti

  3. #168
    Partecipante Esperto
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    283

    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    Citazione Originalmente inviato da nedelia59 Visualizza messaggio
    credo che la situazione sia questa (direi che lo è certamente nella versione ISPESL e SIMLI): turnover, incidenti ecc. sono spie di una situazione già degenerata, potenzialmente attribuibile allo stress, quindi già da correggere; orari lunghi, macchinari che non funzionano, rischio percepito di licenziamento sono fattori stressogeni e quindi di rischio (per la salute fisica e psichica dei lavoratori), quindi sulle quali intervenire per prevenire.
    ciao, ho sempre la sensazione che voialtri che effettuate la valutazione stress dalle vs. parti abbiate la fortuna di incontrare datori di lavoro disposti a dare retta a noi psicologi.

    personalmente, io tendo sempre ad andarci piano con quanto riporto nel DVRStress. ci penserei una dozzina di volte prima di accennare solo ad orari di lavoro da modificare (non sto dicendo nedelia che tu fai ciò) o a macchinari che non funzionano. per carità! ciò significherebbe riportare su un documento ufficiale, passibile di ispezione ASL, una situazione gravissima per l'azienda. NOI siamo in grado di valutare lo stato dei macchinari?
    non usciamo dal seminato ragazzi... piuttosto, cerchiamo di riportare nel DVRStress solo ciò che è di ns. diretta competenza. e solo dopo aver stabilito un buon rapporto con la direzione, iniziamo a trasmettere informalmente qualche ns. suggerimento.
    NON sto alludendo all'idea di colludere con la committenza, ma semplicemente impariamo ad agire anche dal punto di vista commerciale. ragazzi, una volta terminato il "banchetto" (per modo di dire...) della VRStress che ci rimane da fare?... stabiliamo piuttosto gradualmente un buon rapporto con l'azienda, fidelizziamola, e poi proponiamo ulteriori servizi... che ne pensate? buon lavoro a tutti!

  4. #169
    Partecipante
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    27-03-2007
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    roma
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    59

    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    grazie per il consiglio gurney!concordo con te nell'andarci piano...anche perchè l'azienda non vedrebbe in buona luce il nostro operato.
    l'osi a me sembra il più adatto per tale valutazione.
    Ritornando al Karasek su cui mi sto confrontando, per quanto ne so nn fornisce una valutazione delle fonti di rischio ma solo dello stress percepito dividendo poi i soggetto tra stressati (high strain), passivi, attivi e privi di stress...... quindi appunto non utile ai fini del DVR.... o meglio sicuramente da solo ci da poco!!!!!...che ne pensate???
    buona giornata a tutti

  5. #170
    Neofita L'avatar di Fantasiosa
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    22-04-2005
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    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    Citazione Originalmente inviato da minermel Visualizza messaggio
    ciao,
    sono pienamente d'accordo con la soggettività del costrutto stress, ma sto cercando l'approccio più allargato possibile sia per andare incontro ai datori di lavoro sia per poter rendere i nostri interventi professionali più solidi e ricchi possibile.
    Ho letto le indicazioni Confindustria, ma come dici tu la bibliografia a riguardo non è un granchè...
    per quanto riguarda i funzionigrammi li uso per creare i gruppi omogenei senza dividerli banalmente per mansione, mentre le procedure hr le uso per avere informazioni su quali procedure per la riduzione dei rischi stress sono già in atto (anche se nate con scopi diversi)
    Il modello SSR è del Centro FerrariSinibaldi, ho seguito il loro corso qualche mese fa... trovi qualcosa sul loro sito, Centro Specialistico Integrato Psicologia e Psicoterapia - Ferrari Sinibaldi: strumenti, protocolli, diagnosi, ricerca e innovazione nell'area sulla valutazione rischi. A me è servito molto per ampliare gli aspetti organizzativi e oggettivi/intersoggettivi della valutazione

    per quanto riguarda gli indicatori oggettivi sentiamoci man mano che si trova qualcosa!!

    Mel





    Ciao,
    conosco il Ferreri Sinibaldi, volevo partecipare al corso e formarmi , ma pare che tale strumento non vada tanto bene per la valutazione in quanto si basa sulla valutazione Rischio.....chi ha partecipato alla formazione su quello strumento mi pare che ora lo non lo utilizzi, se tu lo fai potresti chiarirmi il modo in cui lo usi .
    PArteciperò a fine mese ad una mezza giornata formativa, vi farò sapere cosa ne viene fuori

    ....

  6. #171

    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    Ciao,

    mi permetto di invitare tutti gli psicologi interessati all'obbligo di valutazione dello stress lavoro correlato come previsto dal D.lgs 81/08 a partecipare al Safety Forum 2009, importante iniziativa della FIRAS-SPP (Federazione Italiana Responsabili e Addetti alla Sicurezza - Servizi di Prevenzione e Protezione).

    Perchè partecipare?
    1) Perchè la partecipazione è gratuita; 2) Perchè avrete modo di confrontarvi con altri psicologi ma anche con gli operatori della sicurezza

    Date un'occhiata al programma, ai relatori e....carpe diem!!!

    http://file.professionesicurezza.it/...Forum_2009.pdf

    Se avete bisogno di chiarimenti e/o altre informazioni potete contattarmi all'indirizzo: [email protected]

  7. #172
    Matricola
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    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    Citazione Originalmente inviato da Fantasiosa Visualizza messaggio
    Ciao,
    conosco il Ferreri Sinibaldi, volevo partecipare al corso e formarmi , ma pare che tale strumento non vada tanto bene per la valutazione in quanto si basa sulla valutazione Rischio.....chi ha partecipato alla formazione su quello strumento mi pare che ora lo non lo utilizzi, se tu lo fai potresti chiarirmi il modo in cui lo usi .
    PArteciperò a fine mese ad una mezza giornata formativa, vi farò sapere cosa ne viene fuori

    ....
    ciao,
    Tu sei andata al seminario di mezza giornata del 27, c'ero anch'io! come ti è sembrato? io sto usando il wsrq e sono tentata dalla versione software...

    Per risponderti correttamente premetto che credo che sia fondamentale distinguere tra valutazione dei rischi e valutazione dello stress. Dalla mia esperienza e da quanto emerso nei diversi incontri istituzionali (convegni Ispesl e Confindustria, indicazioni dei valutatori Asl/Ausl) cui ho partecipato è emerso che il decreto legge chiede di valutare i fattori di rischi stress e inserirli nel Dvr, esattamente come gli altri fattori di rischio. Per fare un esempio nel dvr bisogna indicare quali rumori possono essere dannosi per l'udito, non bisogna valutare il dolore alle orecchie dei lavoratori. Lo stress, e il mal di orecchie, vanno periodicamente monitorati e questo monitoraggio costituisce l'azioni di prevenzione e riduzione dei rischi che discende da quanto indicato nel Dvr.
    Partendo da questa premessa e tornando alla tua domanda io uso il modello SSR per valutare i rischi, il test wsrq per le azioni di monitoraggio periodiche, consiglio l'Osi alle risorse umane come eventuale loro strumento di valutazione interna, indico nel Dvr quali delle loro azioni/interventi (ad esempio la formazione alla comunicazione) possono essere validi sistemi di monitoraggio e prevenzione, fornisco una mia check-list ai medici competenti per la rilevazione di sintomatologia ansiosa.
    Nello specifico per la prima fase - valutazione dei rischi per loro inserimento nel dvr - faccio una breve analisi organizzativa e colloqui per individuare i gruppi omogenei e eventuali particolarità, poi individuo gli specifici fattori di rischio partendo dalle tabelle del modello ssr, che sono divise per ambiente professionale (ad esempio c'è l'elenco di tutti i possibili rischi stress in un ufficio o in un magazzino, divisi per categorie). Personalizzo tale elenco sulla base delle mie analisi e indico nel dvr quali azioni e/o strumenti saranno usati (da me o dall'Rspp o dalle risorse umane) per il monitoraggio e la prevenzione.
    Ho già fatto parecchie valutazioni seguendo questo processo e per ora mi sono sempre trovata bene.

    Mel

  8. #173
    Matricola L'avatar di nedelia59
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    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    sono d'accordo con miner: in questo caso - sottolineo: in questo caso - l'azione è valutare i fattori di rischio. Non lo stress. Lo chiede la legge anche se come giustamente dice Gurney non spiega come farlo.
    Come psicologo non posso valutare lo stato dei macchinari o altro ma posso collaborare con chi si occupa di quel tipo di valutazione dei rischi (obbligatoria), con il medico, posso intervistare i responsabili dell'azienda, i rappresentanti dei lavoratori (per la sicurezza, ma anche i capi reparto, se è il caso, o i rappresentanti sindacali) anche in merito alla loro percezione di macchinari, turni ecc., e posso chiedere dei dati precisi in amministrazione in merito a straordinari, orari ecc.
    Se l'azienda non mi fornisce i dati necessari o li altera è evidente che non posso farci nulla, ma il problema è loro che stanno falsificando dei dati: è come se tu dessi una fattura falsa al commercialista.
    Non è difficile organizzare interviste strutturate o questionari su questi temi, sia per i lavoratori che per il management, nè una lista di sintomi/malattie tipicamente attribuibili a stress da sottoporre al medico come check list da compilare.
    Il mio problema resta invece quello di passare ad un questionario standardizzato, come il karasek, da sottoporre a tutti: chi lo usa per favore mi può dire come lo ha avuto? se lo avete avuto on line cosa avete dichiarato? ricerca? avete pagato? grazie!

  9. #174
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    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    ciao a tutti,
    ma qualcuno di voi ha già redatto un dvr ????
    mi sto chiedendo (non so se mi faccio inutili paranoie) ma nel dvr separate i fattori di rischio oggettivi da quelli soggettivi???? qualcuno di voi oltre alla formazione come intervento ha proposto il counselling???

  10. #175
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    dreaming, per fattori di rischio oggettivi e soggettivi, fai riferimento a differenze tra agenti fisici (orari di lavoro rumore vibrazioni igiene ambientale ecc) e ad esempio percezione di rapporti tra colleghi o capo monotonia del lavoro, quantità di lavoro ecc?

    finora mai proposto counselling, finora. però ce ne sarebbe bisogno in certi casi, ma non necessariamente per cause attribuibili al lavoro. ma a fattori extralavorativi, che alla fine però si ripercuotono sul lavoro stess.

  11. #176
    Matricola L'avatar di valery835
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    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    Buongiorno a tutti!

    vorrei segnalare un corso di formazione che si svolgerà prossimamente a Roma:
    "IL DISAGIO DA LAVORO: Azione e Prevenzione dello stress lavoro correlato".

    attraverso il corso sarà possibile acquisire una metodologia per la valutazione dello stress lavoro correlato.

    vi posto il link dove potrete trovare informazioni utili, nonchè programma e relatori!
    www.alfambiente.com
    a metà strada tra il sogno e la veglia...tra la notte e il giorno..tra una fata e una strega..

    la notte è il grande dubbio
    del mondo e del tuo amore.
    Ho bisogno che il giorno,
    ogni giorno mi dica
    che è il giorno,che è lui,
    che è la luce: e lì tu.

  12. #177
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    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    si gurney mi riferisco a quelli......
    per quanto riguarda l'evento segnalato da valery volevo cmq informarvi sul fatto che il loro questionario il ROAQ serve per rispondere solo all'aticolo 15 del testo unico nel senso che permette di darci un codice di rischio in base alle costrittività organizzative (valuta infatti flussi comunicativi, qualità del lavoro, rapporto tra lavoro e vita privata, costrittività relazionali e disagio (inteso come condizioni di prepotenza, violenza).... quindi ne deriva che cmq in ogni caso dobbiamo unire questo questionario ad altri che permettano di rispondere all'articolo 28 ovvero che ci permettano di rilevare il disagio psicologico individuale relativo alle patologie stress correlate. il questionario da loro presentato parte dal questinario di Avallone...mi spiego..... nn esaustivo.....e a dire il vero con molte carenze se devo essere sincera. Il questionario è anonimo e facoltativo l'importante è ottenere il 50% + 1 dei questionari sulla popolazione di lavoratori totali: ex su 100 dipendenti 51 questionari sono sufficienti per stilare il codice di rischio.
    Il gruppo del Prof Cardero sta studiando un altro questionario da unire al ROAQ per valutare i fattori soggettivi e fornire un dato individuale utile per il medico competente. La loro metodologia è cmq lunghetta prevede interviste semistrutturate ai dirigenti + questionari ai dipendenti in base all'organizagramma aziendale.
    Cmq per una politica che nn vi sto a spiegare la maggiornaza degli ospedali di Roma e provincia utilizzeranno il questionario di Cardero per la valutazione del codice di rischio. Ogni ospedale poi sceglierà uno strumento più specifico per la valutazione individuale.
    Mi chiedevo se qualcuno di voi è di Roma mi farebbe piacere scambiare alcune info e conoscenze reciproche direttamente......

  13. #178
    Matricola
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    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    Citazione Originalmente inviato da nedelia59 Visualizza messaggio
    Il mio problema resta invece quello di passare ad un questionario standardizzato, come il karasek, da sottoporre a tutti: chi lo usa per favore mi può dire come lo ha avuto? se lo avete avuto on line cosa avete dichiarato? ricerca? avete pagato? grazie!
    il karasek è gratis, questa è la sua forza! io personalmente non lo uso per motivi già spiegati in altri post, ma so che alcuni lo stanno applicando.

    Se vuoi usare un test io mi trovo bene con quelli del Centro FerrariSinibaldi, al loro corso ne ho ricevuti due: uno è stato usato in Eni e l'altro in IntesaSanpaolo, quando lo dico ai miei clienti li accettano a scatola chiusa!!

    ciao
    Mel

  14. #179
    Matricola
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    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    Citazione Originalmente inviato da dreaming Visualizza messaggio
    ciao a tutti,
    ma qualcuno di voi ha già redatto un dvr ????
    mi sto chiedendo (non so se mi faccio inutili paranoie) ma nel dvr separate i fattori di rischio oggettivi da quelli soggettivi???? qualcuno di voi oltre alla formazione come intervento ha proposto il counselling???
    nel DVR divido i fattori per gruppi omogenei di persone soggette a certi tipi di rischio e per ogni fattore indico eventuali indicatori oggettivi e soggettivi.

    il counseling purtroppo viene visto male da molti datori di lavoro e ha costi poco prevedibili (non si sa a priori quanti aderiranno) quindi meglio evitare...

    Mel

  15. #180
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    Riferimento: Test valutazione stress lavorativo e mobbing

    X Mel: grazie. Ma per prendere i questionari del Centro FerrariSinibaldi devi fare il loro corso? altra domanda: fanno corsi solo a Milano o per caso anche a Roma?

    qualcuno di voi sa dirmi l'indirizzo mail per richiedere il karasek. mi avevano dato quello della dottoressa fattorini ovvero [email protected] ma l'indirizzo è sbagliato la mail mi torna indietro.

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