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  1. #16
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Elementi oggettivi psicoterapeuta

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    vorrei ricordare che, al di là delle varie speculazioni teoriche sulla dipendenza e sulla fiducia, di fatto lo psicologo (e lo psicoterapeuta) ha un codice deontologico, ed è tenuto per legge a favorire il benessere del paziente e non a spillargli soldi inutilmente. Cosa che invece altre professioni di aiuto più o meno legittime non hanno, e questo di per sé mi sembra già una forte garanzia sull'onestà del terapeuta

    Essendo gli psicologi iscritti ad un albo, che prevede un codice deontologico, non presente altrove in professioni contigue ma fortemente diverse, dovrebbe essere scontato che come il codice stesso prevede e così il buon senso, del saoer essere e saper fare, la terapia venga interrotta anche dallo psicologo stesso o psicoterapeuta se comprende che questa é inefficace o non é plausible attendersi miglioramenti ulteriori o se sopraggiungono situazioni nuove che ostacolano il buon proseguimento ed esito del processo terapeutico. Non solo, psicologo e psicoterapeuta, hanno anche il dovere di indicare se richiesto, quale potrebbe essere secondo loro, in totale onestà, una via migliore da seguire per quel determinato paziente, garantendogli però assistenza, se necesaria e non in contrasto con il benesere stesso del paziente, fino a che questi non trovi una soluzione alternativa potenzialmente positiva e migliorativa.
    Forse chi proviene da altre professioni, non é sempre al corrente dell'esistenza del codice da te citato e di queste regole base del comportamento corretto, finalizzato al benessere, seppure attraverso percorsi di sofferenza, talvolta, a seconda della situazione individuale, al benessere e miglioramento del paziente e sviluppo e consapevolizzazione delle sue risorse.

    Ciao
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 12-04-2009 alle ore 17.02.07
    Gaia

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  2. #17
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    Riferimento: Elementi oggettivi psicoterapeuta

    Si d'accordo....ma avere un albo non è di per sè garanzia di onestà.....
    Poi secondo me.....la fiducia lascia il tempo che trova...nel senso...che è importante così come lo è in tutti i campi......ma chi ti dice che è riposta nella persona giusta.......?non ci sono per così dire dei criteri...per scoprirlo......
    ps: Buona pasqua a tutti

  3. #18
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Elementi oggettivi psicoterapeuta

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Si d'accordo....ma avere un albo non è di per sè garanzia di onestà.....
    Poi secondo me.....la fiducia lascia il tempo che trova...nel senso...che è importante così come lo è in tutti i campi......ma chi ti dice che è riposta nella persona giusta.......?non ci sono per così dire dei criteri...per scoprirlo......
    ps: Buona pasqua a tutti

    E' proprio supponendo che per te, come in effetti può accadere in certi casi di persone che non ne comprendono il valore etico o lo svalutano anche inconsapevolmente, che l'Albo non significasse nulla, che ti sono stati descritti determinati atteggiamenti consoni e, soprattutto il fatto che la fiducia, non esistendo un criterio universale per poter sapere in anticipo se é ben riposta, per quel che sembra essere una tua personale necessità, va "sentita", come inevitabimente succede, - tranne casi che per per problematiche preesistenti, manchino a monte del senso della fiducia - partendo dal presupposto che ti stia rivolgendo ad un professionista serio ed iscritto ad un Albo, poiché in quest'ultimo caso, potrai risalire a capire se le informazioni base che ti ha fornito siano veritiere.
    Al fatto che la fiducia va "sentita", e ciò accade inevitabilmente sia in positivo che in negativo e di certo non dopo dieci anni, (si parla qui in caso di processi del tutto diversi) corrisponde dall'altra parte, quella del paziente o cliente, una persona che sia capace di ascoltarsi, di comprendere ciò che ascolta al proprio interno, e di condividere, con l'altro eventualmente tale ascolto interno. Oppure di farne un prezioso tesoro che gli faccia capire se é il caso di andare avanti perché c'é sintonia o di cambiare strada, non sentendo tale sintonia e concordanza (che non significa mancanza di momenti di disaccordo o di non - sintonia all'interno do un processo avviato, necessari all'evoluzione umana).

    Non credo esistano criteri ufficialmente validi per la "fiducia"; a meno di sfociare in una specie di presunzione d'onnipontenza da parte di chi dovrebbe svelare tali criteri, e di esigenze di controllo totale e neccessità d'altro tipo che disvelano profonde insicurezze e visioni dell'altro con connotazioni così potenzialmente negative e coercitivamente resistenti da far pensare alla presenza di qualche nucleo o parte di personalità (nell'altro che richiede) particolarmente rigida ed inflesissibile - preferisco non sbilanciarmi in termini più dettagliati e più chiari, non essendo neppure una sede opportuna,e seppure preferisco parlare in generale - oppure ad una esigenza di sfida simil-intellettuale per mostrare la propria "forza" e capacità di condurlo sul proprio versante, forse già "dato per vincente in sè", con un determinato gioco che non porterebbe in realtà da nessuna parte, se non all'interno di un discorso ossessivo e circolare, che finisce per ripiegarsi su se stesso. Come riflesso di chi tale gioco vorrebbe fare, in termini non costruttivi di un dialogo possibile.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 13-04-2009 alle ore 08.31.24
    Gaia

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  4. #19
    Johnny
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    Riferimento: Elementi oggettivi psicoterapeuta

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Si d'accordo....ma avere un albo non è di per sè garanzia di onestà.....
    Poi secondo me.....la fiducia lascia il tempo che trova...nel senso...che è importante così come lo è in tutti i campi......ma chi ti dice che è riposta nella persona giusta.......?non ci sono per così dire dei criteri...per scoprirlo......
    ps: Buona pasqua a tutti
    allora è un problema più tuo che della psicoterapia, nel senso che ragionando così non ci si deve fidare neanche dle fruttivendolo sotto casa.
    Secondo me il fatto che una professionista (di qualsiasi settore) sia iscritto a un albo è indice di garanzia, perché significa che se non segue il codice deontologico lo puoi denunciare. E tra il regolamento è contemplato anche l'utilizzo delle proprie conoscenze per accrescere il benessere dei pazienti, e non per fregarli.

    Se uno psicologo va in giro a dire i fatti dei pazienti, può essere denunciato, ad esempio. Perché quello che fa è regolamentato da un codice deontologico, e se non lo segue è passibile di denuncia. Questo di per sé, credo, è una garanzia.

    Un counsellor filosofico, invece (sempre per fare un esempio) non ha nessun codice da seguire, e teoricamente se spilla i soldi ai pazienti, o se va in piazza a raccontare i problemi dei suoi clienti, non lo puoi né denunciare né lamentarti.
    Ultima modifica di Johnny : 13-04-2009 alle ore 08.15.34

  5. #20
    Partecipante Figo
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    Riferimento: Elementi oggettivi psicoterapeuta

    è vero...il codice deontologico permette di denunciare chi non rispetta il cliente....ossia rivela i fatti a tutti....ma non dice nulla per poter capire se lo psicoterapeuta sta operando bene......
    Egli può anche dire al cliente che le cose che fa in terapia fanno parte appunto della terapia......il cliente purtroppo non sa come comportarsi....un es:io vado dal fruttivendolo(per tornare all'es. citato) se mi accorgo che vende frutta scaente...non ci ritorno di certo.....
    Cosa dice l'ordine riguardo questa cosa...ossia tutela del cliente?????non posso scegliere il mio terapeuta solo in base ala fiducia....è troppo poco....

  6. #21
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Elementi oggettivi psicoterapeuta

    Magari prova a tirare i dadi o a fare pari e dispari, forse così vai più sul sicuro.
    Non esistono criteri "diagnostici "del terapeuta perfetto per te e per me e per Johnny o gieko (cito noi perché siamo gli unici che ti stiamo rispondendo finora).
    Magari fai uno sforzo di immaginazione e chiediti innanzitutto "quel che vorresti TU" da uno psicoterapeuta, perché, come e quali significati hanno per te le risposte che ti dai.

    Ho l'impressione che tu stia cadendo in una specie di ripetizione "a catena" della stessa identica domanda nei diversi post.

    La tutela del Cliente, all'interno del C.D. é garantita dall'esistenza di una Carta Etica cui lo psicologo e lo psicoterapeuta si attiene, oltre ad una Carta dei Diritti del Paziente.

    Ma non so dove andranno a cadere queste garanzie per te.

    Johnny ti ha fatto un esempio, io te ne faccio un altro.
    Prova a pensare un attimo a quali garanzie offrono tutti e tutte quegli e quelle Assistenti sociali che hanno distrutto famiglie intere portando via di forza da esse i loro figli accusando dei padri o nonni colpevoli di niente e additati come mostri; o all'opposto, lasciando dei bambini in mano a padri o madri violente perché non c'erano segni per loro evidenti.
    Ora rovesciamo la tua domanda; quali garanzie offrono gli Assistenti sociali di saper realmente svolgere il loro lavoro, se fanno errori di enorme incidenza sulla vita di centinaia di persone - escludendo tutti quelli il cui impegno é diversamente caratterizzato - e non si degnano neppure di chiedere un misero "scusa" a tali famiglie, ai figli strappati dal loro nucleo oppure lasciati in mano a genitori dai quali sarebbe stato bene si adoprassero per separarli? Eppure, mentre queste famiglie soffrono indicibilmente, quegli/lle stessi/e as. soc, possono continuare anche per dieci o quindici anni - finché i ragazzi non sono in grado di darsi un senso di ciò che a causa di degli errori di queste persone, é loro accaduto ed autotelarsi - a svolgere indisturbati il loro lavoro, passando per e, spesso, sentendosi, come, ottimi professionisti del loro settore.

    Questo per gli psicologi, tranne rarissimi casi di criminalità, (circoscrivibile, proprio perché ci sono delle garanzie a monte, cui si aggiungono i comportamenti "etici" delle loro scuole di riferimento) non accade, perché essi sono soggetti immediatamente a richiamo, sanzione, ammonimento, sospensione dall'albo, interdizione dall'attività lavorativa ed altro.

    E' sufficiente a farti riflettere sui tuoi apparentemente irrisolvibili dubbi? Ed anche sulla ricorsività della tua domanda?

    Comunque, dato che le rispòoste per te non sono mai sufficienti o ti sembrano sempre "troppo poco", perché non le rivolgi al Forum Salute e Benessere Psicologico, magari in Altre Tematiche, dove ci sono professionisti anche esperti sul campo da molti anni e che potranno quasi sicuramente darti risposte più "soddisfacenti?"
    Puoi rivolgerti al dott. L. D'Elia, al Dott. Montefinese, al dott. visi_one, Albamari, Federicale (altri di cui non ricordo il nome); forse loro possono venirti maggiormente incontro, rispetto alle tue richieste.

    Ciao.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 13-04-2009 alle ore 21.37.07
    Gaia

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  7. #22
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Elementi oggettivi psicoterapeuta

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    è vero...il codice deontologico permette di denunciare chi non rispetta il cliente....ossia rivela i fatti a tutti....ma non dice nulla per poter capire se lo psicoterapeuta sta operando bene......
    Egli può anche dire al cliente che le cose che fa in terapia fanno parte appunto della terapia......il cliente purtroppo non sa come comportarsi....un es:io vado dal fruttivendolo(per tornare all'es. citato) se mi accorgo che vende frutta scaente...non ci ritorno di certo.....
    Cosa dice l'ordine riguardo questa cosa...ossia tutela del cliente?????non posso scegliere il mio terapeuta solo in base ala fiducia....è troppo poco....
    Se hai qualche metodo efficace per discriminare chi opera seriamente, proponilo.
    Per il resto ti si è già detto che dei criteri esistono, ma che la certezza non è di questo mondo, nè nella scelta del fruttivendolo nè in quella dello psicoterapeuta. Come giustamente hai scritto: se il prodotto non è buono si cambia negozio...

    Comunque vediamo di non cominciare il balletto di un precedente thread...

    Saluti
    gieko

  8. #23
    Partecipante Figo
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    Riferimento: Elementi oggettivi psicoterapeuta

    di solito non si risponde ad una domanda rivolgendone una simile al contrario!!!!
    Detto questo c'è da dire che anche noi ass. soc. (contrariamente a quello che si pensa) abbiamo un albo che tutela noi e i clienti ed è un codice deontologico serio.
    Certo i criminali si ritrovano un pò dappertutto.....la separazione del bambino dalla sua famiglia dovrebbe essere L'ULTIMA SPIAGGIA......il bambino deve crescere nella sua famiglia...e SOLO IN CASI PARTCOLARI può essere tolto....senza pensare al fatto che c'è un giudice che decide sul da farsi.....
    Riguardo il mio lavoro.....ci sono degli elementi "oggettivi" che vanno valutati...visti e descritti....in base ai quali si scrive una relazione.....
    Voi quali elementi avete a disposizione...cioè non sto parlando di psicologi ma di psicoterapeuti che basano la "cura" sui problemi esposti dal cliente e sui quali il cliente non ha criteri per valutare se sta andando dalla persona giusta.....
    Se credete che questi discorsi siano ripetitivi....vi prego di non rispondere.....risp. solo nel caso abbiate qualcosa da dire....e non semplicemente "non cominciare il balletto..bla bla bla..."grazie

  9. #24
    Johnny
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    Riferimento: Elementi oggettivi psicoterapeuta

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    di solito non si risponde ad una domanda rivolgendone una simile al contrario!!!!
    a qeusto punto, allora, non si risponde neanche con un imperativo dicendo come si deve rispondere se una domanda serve per argomentare, non vedo dove sta il problema. La domanda che ti è stata fatta, era costruttiva e pertinente all'argomento



    Detto questo c'è da dire che anche noi ass. soc. (contrariamente a quello che si pensa) abbiamo un albo che tutela noi e i clienti ed è un codice deontologico serio.
    e cosa ti fa pensare che questo non valga anche per altre professioni, tipo lo psicologo / psicotarapeuta in cui il percorso di studi & pratica è ancor più lungo e faticoso?


    Certo i criminali si ritrovano un pò dappertutto.....la separazione del bambino dalla sua famiglia dovrebbe essere L'ULTIMA SPIAGGIA......il bambino deve crescere nella sua famiglia...e SOLO IN CASI PARTCOLARI può essere tolto....senza pensare al fatto che c'è un giudice che decide sul da farsi.....
    Riguardo il mio lavoro.....ci sono degli elementi "oggettivi" che vanno valutati...visti e descritti....in base ai quali si scrive una relazione.....
    ....
    che la parola di un giudice possa togliere un bambino alla propria famiglia di origine mi fa abbastanza paura. Per fortuna queste decisioni sono sempre prese consultandosi con esperti psicologi/psichiatri che valutano la situazione e aiutano il giudice a prendere la decisione migliore.

    E comunque...dimmi, quali sono gli elementi "oggettivi" della tua futura professione di cui parli in base alla quale si scrive la relazione? Secondo me sono comunqe soggettivi o validati socialmente, ma non "oggettivi". Secondo te un bambino che viene tolto alla famiglia da un assistente sociale ha elementi oggettivi per valutare se la decisione era quella giusta?

    Voi quali elementi avete a disposizione...cioè non sto parlando di psicologi ma di psicoterapeuti che basano la "cura" sui problemi esposti dal cliente e sui quali il cliente non ha criteri per valutare se sta andando dalla persona giusta.
    la ricerca scientifica e statistica, che seve appunto per valutare quale terapia è migliore e per quale disturbo. In base ai dati si sa se una terapia funziona meglio di un'altra.
    Ultima modifica di Johnny : 14-04-2009 alle ore 14.07.08

  10. #25
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Elementi oggettivi psicoterapeuta

    Anzitutto si potrebbe cercare di formulare le domande in maniera più precisa. Stai chiedendo se esistono dei criteri oggettivi per valutare le capacità di uno psicoterapeuta oppure, come sembrerebbe dall'ultimo post, se esistono basi oggettive per stabilire il disagio psichico ed intervenire? Sono questioni differenti...
    Nel primo caso ti è già stato risposto ampiamente, nel secondo poni la domanda in questi termini adesso.
    Come puoi immaginare i colloqui di valutazione (esattamente come in altre professioni che hanno a che fare con l'aiuto alla persona, quali l'assistente sociale) servono proprio ad accertare la presenza di problematiche sintomatologiche e strutturali in base ad un'eventuale presa in carico. In tal caso ci sono diverse metodologie di intervento (esattamente come in interventi di altro tipo) che possono contare su teorie e prassi adottate dalle comunità scientifiche.
    Sull'oggettività dei criteri poi, mi permetto di porre qualche dubbio: sei così sicura che esistano criteri totalmente oggettivi anche nella professione di assistente sociale? O c'è sempre una dose di soggettività legata al ruolo dell'operatore che influenza le decisioni?

    Saluti
    gieko

  11. #26
    Partecipante Figo
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    Riferimento: Elementi oggettivi psicoterapeuta

    Chi vi dice che il vostro percorso è più difficoltoso?noto una leggera presunzione in questo...
    Gli elementi oggettivi sono stati messi tra virgolette, cmq sono tutti quegli elementi tipo: casa, attenzioni verso il bambino. abusi(grazie alla collaborazione di medici)...e tanti altri....
    Inoltre qualsiasi intervento(che sia un progetto o di aiuto) ha a monte una ricerca "sul campo" per valutare tutte le dinamiche in atto e per "fotografare" le reali condizioni di vita.....e non mi sembra poco......
    Il giudice decide in base ad esperti che vanno sul "luogo del delitto" e che testimoniano gli elementi oggetto di valutazione!

  12. #27
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    Riferimento: Elementi oggettivi psicoterapeuta

    per ritornare alla domanda da me posta chiedevo semplicemente ciò che si chiedono le persone comuni....cioè se ci sono dei criteri per valutare la buona fede dello psicoterapeuta visto che da quello che si comprende qui.....bisogna fidarsi per forza.....sarei ben lieta di sbagliarmi!

  13. #28
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    Riferimento: Elementi oggettivi psicoterapeuta

    Ti sono stati elencati.
    Non vedo grandi differenze con il grado di incertezza che caratterizza l'affidarsi a qualsiasi professionista, assistenti sociali compresi. Le teorie serie sono pubblicate, valutate, discusse dalla comunità scientifica, i metodi verificati, la persona dello psicoterapeuta soggetta a controlli (in alcuni casi particolarmente rigorosi).
    Scegliere un buon terapeuta è possibile.
    gieko

  14. #29
    Partecipante Figo
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    Riferimento: Elementi oggettivi psicoterapeuta

    quello che però fa la differenza....penso....è che per scoprire se il professionista a cui ci rivolgiamo è un bravo psicoterapeuta devono passare anni ed anni.....(anche 10)......mentre in altre professioni....non accade questo....(penso l'es. che avete fatto su pessimi assistenti sociali....che tolgono bambini senza adeguate valutazioni.....)ma sbagli di questo tipo subito vengono riportati sul giornale.......mentre dimentichiamo tutti i casi sommersi di gente che si affida a psicoterapeuti sbagliati?????????

  15. #30
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Elementi oggettivi psicoterapeuta

    Scusa ma chi ha mai detto che ci vogliono anni ed anni per accorgersi se uno psicoterapeuta sa fare il suo lavoro? Molto spesso basta il primo colloquio (se non i primi minuti) per sapere - e ribadisco che non è solo un sapere razionale, ma anche o soprattutto emotivo - se con quella persona si potrà aprire uno spazio di lavoro, il quale ha una durata variabile.
    Bisogna distinguere tra un professionista che non è in grado di lavorare, ed un intervento difficoltoso e limitato da condizioni iniziali estremamente gravi, ad esempio. Perchè chi non sa lavorare o truffa, sia assistente sociale, avvocato o psicoterapeuta, finisce sul giornale o in tribunale. Mentre chi lavora in contesti particolarmente difficili o con richieste "impossibili" fa ciò che di meglio si può fare, seppure i limiti impongano di fermarsi.
    Ultima modifica di gieko : 14-04-2009 alle ore 15.21.21
    gieko

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