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  1. #76
    Partecipante Assiduo L'avatar di joconda77
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    17-05-2008
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    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Le fonti?

    Saluti,
    ikaro
    Vorrei tanto saperlo anch'io!!!! Tutti i cognitivo comportamentali dicono questa frase "non dicianmo che le altre terapie non funzionano, ma la nostra terapia ha prove scientifiche che funziona meglio"

    Prego seriamente chi ha frequentato questa scuola e lavora con psicoterapia cognitivo comportamentale di fornirmi le fonti e, soprattutto, vorrei sapere come si fa a dichiarare il 90% di casi risolti!!!!

  2. #77
    Partecipante Assiduo L'avatar di joconda77
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    17-05-2008
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    163

    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    SCusate, ho trovato i riferimenti che cercavo in questo 3d, tuttavia, se qualcun'altro potesse aiutarmi nella ricerca, gli sarei grato.

  3. #78
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    Citazione Originalmente inviato da Zakketto Visualizza messaggio
    Io ho fatto per 3 mesi un tirocionio con uno Psicoanalista Ortodosso, e ho constatato con mano l'esistenza dell'inconscio, soprattutto nello psicotico (in cui l'inconscio prende il dominio della persona).
    Come dicevo, questo tirocinio, l'ho svolto all'interno di un DSM e posso dirvi che l'unico motivo per cui TUTTI I MEDICI E MEDICI PSICHIATRI consigliano la terapia cognitvo-comportamentale, è perchè essa è intrinsecamente collusa alla diagnosi psichiatrica (in pratica non ruba pazienti perchè è tenuta al guinzaglio dal potere Medico).
    Un Terapeuta Cognitivo Comportamentale si rimette sempre allo Psichiatra perchè la diagnosi è sostanzialmente basata sul DSM IV, mentre la Psicoanalisi ha criteri diagnostici molto diversi e agli antipodi della Psichiatria. Questo è l'unico motivo per cui si decanta ed elogia la presunta superiore scientificità della terapia Cognitivo - Comportamentale, rispetto alla terapia Psicoanalitica.
    Sono due metodi terapeutici, entrambi validi, ma con percorsi e strumenti totalmente diversi. Non ha senso screditare l'uno o l'altro, solo che la Cognitivo - Comportamentale gode di maggior fascino perchè, come la psichiatria del resto, vuole dare una visione molto schematica (e riduttiva) della mente e della patologia psichica. La Psiconalisi è contorta perchè è la mente ad esserla...



    inoltre, secondo me, la psicoanalisi ha subìto una forte inflazione a causa della sua diffusione nel senso comune. Non c'è trasmissione televisiva in cui qualcuno (ovviamente non del settore) non usi termini psicoanalitici. I film di Woody Allen sono un esempio tragico, ma anche in altri ambiti non siamo da meno (ad esempio, io ogni volta che guardo una partita di calcio - il che avviene raramente - sento sempre i cronisti usare termini come "inconscio" o "lapsus", Lippi è stato definito "un grande psicologo" perché ha vinto i mondiali).
    A tutto ciò va aggiunta una visione stereotipica della psicoanalisi, secondo cui l'analista dovrebbe essere un signore di mezza età, con la barba bianca e gli occhiali, seduto dietro al lettino su cui è sdrarato il paziente, che ascolta tutto senza parlare. E ovviamente nella tanza ci deve essere la foto di Freud incorniciata

    Insomma, tutto questo, a lungo andare, ha messo un po' in cattiva luce la psicoanalisi nel comune sentire della gente.
    Ultima modifica di Johnny : 11-04-2009 alle ore 08.27.58

  4. #79
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio


    inoltre, secondo me, la psicoanalisi ha subìto una forte inflazione a causa della sua diffusione nel senso comune. Non c'è trasmissione televisiva in cui qualcuno (ovviamente non del settore) non usi termini psicoanalitici. I film di Woody Allen sono un esempio tragico, ma anche in altri ambiti non siamo da meno (ad esempio, io ogni volta che guardo una partita di calcio - il che avviene raramente - sento sempre i cronisti usare termini come "inconscio" o "lapsus", Lippi è stato definito "un grande psicologo" perché ha vinto i mondiali).
    A tutto ciò va aggiunta una visione stereotipica della psicoanalisi, secondo cui l'analista dovrebbe essere un signore di mezza età, con la barba bianca e gli occhiali, seduto dietro al lettino su cui è sdrarato il paziente, che ascolta tutto senza parlare. E ovviamente nella tanza ci deve essere la foto di Freud incorniciata

    Insomma, tutto questo, a lungo andare, ha messo un po' in cattiva luce la psicoanalisi nel comune sentire della gente.

    Ma non ci sono anche le poltrone? Mi sa che la gente lo sa che lo psicoanalista non utilizza necessariamente il lettino e non sta necessariamente sempre zitto, se no, la barba bianca la fa venire lui al paziente
    Poi, deve capire quando é necessario mettersi in disparte, pur restando presente.
    Forse un problema più realistico, che paradossalmente colpisce come una certa sindrome anche certi analisti, é che la gente non ha più pazienza, così come certi psicoanalisti o psicoterapeuti psicoanalitici, vorrebbero, "di forza", con una logica cosciente, neppure sempre tanto logica, accorciare i tempi necessari per un'analisi o terapia analitica, senza tener conto che in tempi dell'inconscio sono diversi.
    A volte, anche la perdita del senso del valore del fattore "tempo", può orientare verso scelte diverse anche se non necessariamente congrue al disturbo, oppure portare alcuni, a fare terapie analitiche strampalate che contribuiscono effettivamente a creare una cattiva immagine della psicoanalisi in generale, per via di pochi, pur sempre troppi.
    Poi certo, i media ed i film giocano anch'essi il loro ruolo

    Ciao
    Gaia

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  5. #80
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    bè comunque per tornare al tema della discussione, credo che tutte le varie prospettive (psicoanalitica, cognitivista, transazionale, ecc...) siano in qualche modo complementari, ognuna permette di vedere una parte della realtà sotto una certa prospettiva, e che sia inutile fare la guerra su quale sia l'approccio più figo. Ognuno ha le sue ragioni e si pone obiettivi diversi usando mezzi diversi.
    L'unico pericolo oggi , secondo me, è il riduzionismo di certi approcci a forte stampo biologico.
    Ultima modifica di Johnny : 14-04-2009 alle ore 20.48.01

  6. #81
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    Citazione Originalmente inviato da Johnny Visualizza messaggio
    bè comunque per tornare al tema della discussione, credo che tutte le varie prospettive (psicoanalitica, cognitivista, transazionale, ecc...) siano in qualche modo complementari, ognuna permette di vedere una parte della realtà sotto una certa prospettiva, e che sia inutile fare la guerra su quale sia l'approccio più figo. Ognuno ha le sue ragioni e si pone obiettivi diversi usando mezzi diversi.
    L'unico pericolo oggi , secondo me, è il riduzionismo di certi approcci a forte stampo biologico.
    Parlando di approcci a forte stampo biologico, ti riferisci a forme di psicoterapia? O alla psichiatria orgnicista?
    Scusami ma nel contesto del discorso, rispetto a tutto il resto questo aspetto non mi é chiaro.
    Gaia

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  7. #82
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    alla seconda, e all'atteggiamento che ne deriva, che potrebbe far credere a qualcuno che una psicoterapia che ha dei tempi e dei ritmi più lenti di un farmaco sia una perdita di tempo

  8. #83
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    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    Non vedo contrapposizione tra psicoanalisi e psicoterapia cognitiva.
    In questo 3d si è parlato molto dell'indirizzo cognitivo-costruttivista di Guidano e Liotti. Che è dinamico. Inoltre, anche la psicoanalisi moderna sta sviluppando i propri legami con la psicologia generale, penso a Lachmann e Fosshage, e con le neuroscienze. E nello studio delle funzioni mentali complesse come i sistemi motivazionali e l'intenzionalità è più avanti della stessa psicologia cognitiva, visto che non è impastoiata dal riduzionismo ottocentesco di cui tanta scienza non riesce a liberarsi.

    Sulla presunta maggiore efficacia delle terapie cognitivo comportamentali, mah: in primo luogo la classificazione che distingue tra "cognitivo" e "dinamico" è artefatta - penso di nuovo a Guidano e Liotti che alla fine si ispirano a Bowlby, in secondo luogo può benissimo darsi che i disturbi d'ansia e gli altri presi in considerazione dalle ricerche citate siano trattati più efficacemente da terapie diverse dalla psicoanalisi classica: un avvelenamento da piombo è curato più efficacemente con acido alfa lipoico piuttosto che con un bypass cardiaco, ma se ho le coronarie occluse la situazione si inverte.

  9. #84
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    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    Per quanto ci siano dei punti di contatto, ci sono però delle differenze sostanziali nella teoria e nel metodo d'intervento. E i buoni Lachmann e Fossaghe che citi lavorano in maniera alquanto differente da Guidano e Liotti proprio perchè si rifanno ad un paradigma psicoanalitico.
    Si tratta di vertici differenti, dove in un caso si tende a considerare funzionamenti globali e nell'altro funzioni specifiche. Per questo su temi importanti come la motivazione ci si trova tra la Scilla psicoanalitica dell'inconscio, spesso difficile da definire, e la Cariddi cognitivista della cognizione, limitata e (quella sì) riduzionistica.

    Saluti
    gieko

  10. #85
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    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    Forse non mi sono spiegato. Il titolo della discussione, con la parola "versus", richiama subito una posizione ben definita.
    Quella della contrapposizione tra:
    1. psicologia (e psicoterapia) cognitiva che possiamo riassumere con "solo noi abbiamo radici teoriche solide" (e qui buttiamo nel cesso il 90% dell'attuale filosofia della scienza)
    2. psicoanalisi che possiamo riassumere con "che ne capite voi della psicoanalisi, noi non ci confrontiamo su queste quisquilie perchè siamo ben oltre. Riduzionismo fanc*lo".

    Per come la vedo io invece, psicoanalisi e psicologia cognitiva sono integrabili, devono integrarsi, e lo faranno naturalmente - vedi già la psicoterapia cognitiva che, al di là del nome, saccheggia a mani basse dalla psicoterapia dinamica tanto da essere, nella pratica, più legata a quest'ultima che non alla teoria della mente modulare e roba simile.

  11. #86
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    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    E i buoni Lachmann e Fossaghe che citi lavorano in maniera alquanto differente da Guidano e Liotti proprio perchè si rifanno ad un paradigma psicoanalitico.
    Si tratta di vertici differenti, dove in un caso si tende a considerare funzionamenti globali e nell'altro funzioni specifiche.
    Si tratta di muoversi verso obiettivi parzialmente comuni da punti dipartenza diversi.

  12. #87
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    Citazione Originalmente inviato da Studiolover Visualizza messaggio
    Per come la vedo io invece, psicoanalisi e psicologia cognitiva sono integrabili, devono integrarsi, e lo faranno naturalmente - vedi già la psicoterapia cognitiva che, al di là del nome, saccheggia a mani basse dalla psicoterapia dinamica tanto da essere, nella pratica, più legata a quest'ultima che non alla teoria della mente modulare e roba simile.
    Ritengo che ci siano dei problemi epistemologici non indifferenti in questi tentativi di integrazione cui accenni. Ecco che il versus più che per beghe di cortile, può rappresentare la presenza di vertici teorici differenti e - almeno per il momento - inconciliabili.

    Saluti
    gieko

  13. #88
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    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    Citazione Originalmente inviato da Studiolover Visualizza messaggio
    Si tratta di muoversi verso obiettivi parzialmente comuni da punti dipartenza diversi.
    Appunto: e dove risiede la specificità dell'intervento? Come è possibile giungere a medesimi risultati da vertici differenti? Ritengo che le nuove prospettive possano concentrarsi maggiormente sulla specificità dei modelli per perseguire una coerenza epistemica maggiore.
    gieko

  14. #89
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    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    Per come la vedo io invece, psicoanalisi e psicologia cognitiva sono integrabili, devono integrarsi, e lo faranno naturalmente - vedi già la psicoterapia cognitiva che, al di là del nome, saccheggia a mani basse dalla psicoterapia dinamica tanto da essere, nella pratica, più legata a quest'ultima che non alla teoria della mente modulare e roba simile.
    Io non sarei così convinto che "psicoanalisi" e "psicoterapia dinamica" siano la stessa cosa, anche qui ci sono problemi epistemologici di una certa rilevanza.

    Saluti,
    ikaro

  15. #90
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    Riferimento: psicodinamica versus cognitiva

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Ritengo che ci siano dei problemi epistemologici non indifferenti in questi tentativi di integrazione cui accenni. Ecco che il versus più che per beghe di cortile, può rappresentare la presenza di vertici teorici differenti e - almeno per il momento - inconciliabili.

    Saluti
    Sono assolutamente d'accordo sia sull'"inconciliabili", sia sul "per il momento".
    Non credo che sia nè possibile nè auspicabile arrivare a un "punto zero" della psicologia, come poteva essere l'idea della psicologia su base fisiologica del primo Freud. Che tra l'altro è un'idea oggi sin troppo viva perchè seduce moltissime persone.
    Credo invece che sia necessario e utile integrare le diverse aree della psicologia, in cui includo la psicoanalisi, allargando le conoscenze, trovando le aree di contatto e sovrapposizione, e usando con flessibilità e armonia l'epistemologia. C'è parecchio lavoro da fare.

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