
Originalmente inviato da
igiorgia
Ciao a tutti!
ho letto del metodo di Ferrari e Sinibaldi, ma ho visto che per ogni tipo di attività vengono proposti vari indici di rischio: un indice per ognuno dei sotto-fattori di rischio che rientrano nei 5 macro-fattori di rischio! viene inoltre consigliato l'utilizzo del WSRQ per valutare la percezione del rischio nei lavoratori.... però non ho capito come integrare i due aspetti nella valutazione. mi spiego meglio, una volta appurato che c'è rischio ma che i dipendenti non lo percepiscono così alto, posso "sentirmi più tranquilla"? e ancora, non diventa complicato avere così tanti indici di rischio per ogni gruppo omogeneo? o forse c'è un modo per raggiungere una stima finale e io non l'ho capito? Trovo invece utile il test Ferrari-Sinibaldi per approfondimenti di casi specifici, dal momento che valuta lo stress index e le capacità di coping della persona.
Grazie come sempre delle vostre utilissime considerazioni.