ciao lucia, si in effetti ora che mi ci fai pensare me lo chiedono tutto persone che effettivamente svolgono un lavoro per il quale hanno studiato o deciso di intraprendere. boh forse è per quello...
quindi anche tu insegni, lucia?
ciao lucia, si in effetti ora che mi ci fai pensare me lo chiedono tutto persone che effettivamente svolgono un lavoro per il quale hanno studiato o deciso di intraprendere. boh forse è per quello...
quindi anche tu insegni, lucia?
io mi presento come psicologa punto. Se poi mi fanno domanda spiego. E quando lavoravo anche in un cinema come cassiera perchè come psicologa ancora non guadagnavo non mi vergognavo a dirlo. E la gente ammirava il mio impegno per poter fare quello che mi piaceva.
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
Ciao Klaudia!
intanto ti ringrazio perchè hai esposto una condizione che tocca non solamente te ma molti altri colleghi (tra cui me che come te devo dare l'eds)... hai espresso con sincerità anche un 'disagio' condivisibile... ma sono certa che lo superemo...
Sei determinata e impegnata, per cui ti affermerai anche tu ne sono certa.
Anche a me disturba dare spiegazioni su questo lungo percorso professionalizzante, però ho imparato che con alcune persone che vogliono indagare e chiedere chiedere.... è meglio essere ermetici. Non vale la pena dare troppe spiegazioni dettagliate a chi non le può capire.
Complimenti per la professione che intanto svolgi: l'insegnante e per di più psicologa! non è poco! fossero tutti gli insegnanti preparati in psicologia...gli alunni ringrazierebbero!
In bocca al lupo x l'eds!![]()
Ultima modifica di Haidy2009 : 21-04-2009 alle ore 23.07.26
Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito
Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa
certamente , non mi riferivo solo al fatto della laurea ecc. ma in generale, nellaa mia situazione.
oh haidipsy finalmente qualcuno con i miei stessi dubbi e che capisce l'espressione del mio disagio senza condannarmi.
a quanto pare qui non tutti trovano difficoltà o per lo meno si pongono il quesito di che immagine dare agli altri. dire di essere psicologa o insegnante cambia e non di poco...
per me invece diventa complicato riferire tutte queste informazioni (laurea, tirocinio, eds...)perchè i miei interlocutori vogliono capire che lavoro faccio e io vorrei presentarmi come dottoressa anche se lo sono ma non lo pratico...
...eh si...son problemi..
Un giorno potrai raccontarlo ai nipoti...E quando lavoravo anche in un cinema come cassiera perchè come psicologa ancora non guadagnavo non mi vergognavo a dirlo. E la gente ammirava il mio impegno per poter fare quello che mi piaceva.![]()
1. Già per il fatto di esserti laureata sei dottoressa.
2. A che ti serve presentarti come dottoressa? Ti devi riempire la bocca???? Che tu sia doc o che tu sia ins o che tu sia ing.....ma non sei sempre tu?
Scusamio ma proprio non riesco ad empatizzare con il tuo problema! A meno che il tuo problema non sia volerti sentir dire:"Ma come sei brava! A 26 anni già fai l'insegnante e continui pure a darti da fare per fare la psicologa!!!". Beh se è questo....Complimenti!!!! Anzi ti dirò di più quasi quasi ti invidio perchè anche se già sono scritta all'albo faccio ancora l'educatrice, a volte lavoro anche 12 ore in una giornata, il week-end non ce l'ho quasi mai libero, le riunioni che facciamo non m le pagano...il mio stipendio sarà più o meno come il tuo con la differenza che forse faccio il doppio delle ore!!! Nonostante questo dico che non mi posso lamentare perchè di questi tempi devo ringraziare Dio se ho un lavoro, un lavoro che anche se non è esattamente quello per cui ho studiato è cmq molto vicino! Scusami per la poca carineria...ma proprio no ce l'ho fatta, mi dispiace se sono stata un po' troppo offensiva!
Martina
Ciao skioppy.
personalmente penso che Klaudia chiedesse un consiglio su come affrontare chi stenta a capire il motivo per cui non lavoriamo come psicologi, nonostante siamo laureati. Almeno io ho capito così, forse perchè anch'io incontro persone che stentano a capire la difficoltà di inserimento lavorativo in qualità di psicologi, insomma non tutti riescono a calarsi nella realtà poco fortunata dei laureati, e non solo in psicologia.
Concordo con te sul fatto che di questi tempi qualsiasi lavoro stipendiato vada bene, e che il ruolo di insegnante sia comunque 1 traguardo x il quale Klaudia dovrebbe sentirsi appagata. Avessi avuto anch'io il diploma magistrale, probabilmente mi sarei fermata a quello!
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Ragazze, ma siamo psicologhe o no?.....Proiezione.....
Non è difficile capire che il problema non è dell'altro che non capisce (riteniamo davvero che gli interessi?), ma è personale, legato al rapporto che la persona in questione ha con la sua identità personale e professionale e con la stima di sè!
Quanto prima lo si riconosce, tanto meglio si può procedere a risolvere il problema riportandolo nella sua giusta collocazione e lavorandoci su. Se resta incistato all'esterno,non si risolverà nulla e la frustrazione e gli altri affetti negativi associati permarranno.
Ultima modifica di GIUNONE : 29-04-2009 alle ore 21.03.21
Non penso sia sempre un discorso di proiezione,come dici.
dipende dalla gente che conosci, se tu hai la fortuna di non avere a che fare con gente curiosa e un pò maleducata, fortuna x te! non si può negare il fatto che la società odierna dà molta importanza ai ruoli... per cui non credo sia da colpevolizzare o autocolpevolizzarsi se si prova un disagio transitorio per il fatto di dover dare spiegazioni sugli stand-by professionali... o no?
Ultima modifica di Haidy2009 : 29-04-2009 alle ore 22.52.08
Mi spiace che tu parli di colpevolizzazione quando qui c'è ben altro.
Secondo te cosa fa la differenza nelle reazioni di 2 psicologhe che lavorano in un call center e che devono dare "spiegazioni" a "gente curiosa e un pò maleducata", laddove una se ne infischia e l'altra ci sta malissimo?
Essendo psicologhe abbiamo una marcia in più e gli strumenti per capire determinati meccanismi e processi non solo degli altri, ma anche nostri e quindi possiamo sapere come aiutarci.
Spesso non ci si accorge che la battaglia è contro i mulini a vento.
Sei libera di scegliere.
Ultima modifica di GIUNONE : 30-04-2009 alle ore 09.17.12
Sì Giunone, è vero che ci sono persone più capaci di incestinare stili comunicativi superficiali,maleducati, ecc.... secondo me comunque non è solo questione di proiezione, disistima,... ognuno di noi reagisce a modo proprio... dipende anche dalla sensibilità e dai tratti di personalità.... non è tutto negativo... anche il fatto di tenere in considerazione i punti di vista dell'altro nel bene e nel male... Non siamo tutti uguali, x questo a mio avviso le considerazioni di Klaudia non sono da 'attaccare'.... preferisco interpretare secondo il costruttivismo interazionista...
Perchè lo vivi come un "attacco"? Stiamo cercando delle soluzioni a un disagio!!Si ha colpa per vivere un problema??La psicologia ha riportato dignità al mondo interiore, dopo un illuminismo scientifico che ridicolizzava (e sì che incolpava!!) tutto ciò che non era fisico e tangibile!
La risposta, riscontri anche tu, rientra nella specificità soggettiva dell'individuo, ecco perchè la soluzione è lì ovvero nello specifico declinarsi della trama di fili bio-psico-sociali che la persona si è costruita interagendo. Bè, se parli di costruttivismo interazionista dovresti ancor più concordare su quale sia la soluzione!