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  1. #16
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    Milano
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    Riferimento: Chi condivide Sorrentino???

    la psicoterapia è inglobalizzabile.
    Ne sei sicuro? Io penso che la psicoterapia, salvo qualche rara eccezione, sia già stata ampiamente globalizzata, esattamente come la Coca Cola e il Prozac, delirio del complotto o cruda realtà? Ai posteri, come si suol dire...

    Ossequi,
    ikaro

  2. #17
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Chi condivide Sorrentino???

    in che senso, spiegati meglio.

    penso che una tendenza al marketing ed alla soluzione facile o facilona sia insita in ogni forma di promozione, ma ho l'idea che il principio per il quale "parlare è un modo per curarsi" mi sembra davvero lontano, e dove è vicino invece preferiscono stregoni e sciamani

    Ravvedo più una tendenza da un lato al discorso scientifico, che quindi tende ad equiparare la psicoterapia a qualcosa di medico. dall'altro il discorso filosofico, che vuole la psicoterapia come qualcosa di differente, lontano dalle medicine, sperimentazioni eccetera. Come dire, allan schore vs umberto galimberti. Regolazione affettiva o dialettica degli opposti? Vabbeh, era per scherzare.
    giustimassimo

  3. #18
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    10-02-2006
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    Riferimento: Chi condivide Sorrentino???

    Citazione Originalmente inviato da massimomassimo Visualizza messaggio
    in che senso, spiegati meglio.

    penso che una tendenza al marketing ed alla soluzione facile o facilona sia insita in ogni forma di promozione, ma ho l'idea che il principio per il quale "parlare è un modo per curarsi" mi sembra davvero lontano, e dove è vicino invece preferiscono stregoni e sciamani

    Ravvedo più una tendenza da un lato al discorso scientifico, che quindi tende ad equiparare la psicoterapia a qualcosa di medico. dall'altro il discorso filosofico, che vuole la psicoterapia come qualcosa di differente, lontano dalle medicine, sperimentazioni eccetera. Come dire, allan schore vs umberto galimberti. Regolazione affettiva o dialettica degli opposti? Vabbeh, era per scherzare.

    Ciao massimo, tu vuoi dire in questo post, che secondo te, non c'é una via di mezzo, una zona intermedia? Cioé che attualmente, sembrano prevalere due "estremismi", nella visione dell'uomo e dei suoi problemi?

    Grazie
    Ciao
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  4. #19
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Chi condivide Sorrentino???

    Credo di si gaia, sono di questo parere. Alcuni sono più confermati nella ricerca, altri nella ricerca di senso.
    giustimassimo

  5. #20
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Chi condivide Sorrentino???

    Sorrentino è bugiardo perché ricordo che da Vespa, dopo ore di dibattito in cui Crepet si sforzava di dare informazioni corrette e Sorrentino "faceva muro", come si suol dire (Crepert si era anche un po' scaldato, come è normale in una interazione del genere), parlando con i suoi pazienti saltò fuori che faceva anche psicoterapia di gruppo. Quindi gli attacchi di panico li tratta con una terapia combinata farmaci+psicoterapia, che è appunto uno dei trattamenti tipici dei DAP.
    Ultima modifica di Johnny : 05-01-2010 alle ore 10.07.36

  6. #21
    darlinda
    Ospite non registrato

    Riferimento: Chi condivide Sorrentino???

    Ma perchè non fate pace?Gli psicologi, sedicenti scenziati,contrari alla scienza,paradossale,i farmaci servono e una buona psicoterapia aiuta, e continuo a ribadire che io di neuroni malfunzionanti o in eccesso ne so qualcosa.Meglio le sinergie che i conflitti,voi non allontanate le persone dalle medicine,i medici non allontanino le persone dall'analisi.
    Ultima modifica di darlinda : 09-01-2010 alle ore 17.14.59

  7. #22
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    25-03-2008
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    Riferimento: Chi condivide Sorrentino???

    Citazione Originalmente inviato da darlinda Visualizza messaggio
    i medici non allontanino le persone dall'analisi.
    Sapessero almeno lontanamente di cosa si tratta!

    Saluti,
    Luigi

  8. #23
    Partecipante Esperto
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    25-06-2005
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    Riferimento: Chi condivide Sorrentino???

    a mio parere sorrentino tiene troppo alta la bandiera del farmaco, riferendosi esclusivamente ad un modello organicista, di ereditarietà genetica, economicamente in auge, culturalmente retrò. Sostanzialmente inadatto a spiegare la complessità dei problemi umani. Ma se ben vedi nella psicologia fin troppo spesso si ergono barricate insormontabili, empie di nozioni coltivate nei decenni, che non permettono alcuna forma di integrazione a meno che una scuola non ceda il passo a quella che ha saputo usare una terminologia più complicata e, ineluttabilmente, più lontana dalla comprensione dell'uomo comune. Chiamando tali babeliche costruzioni "scienza" e "cultura", senza mai porsi seriamente il problema se tale cultura sia invece un modo per difendersi dalla critica che, a ben vedere e con una buona dose di umiltà, è quotidiana e proviene da ogni dove, dal panettiere come dal pollaiolo. Per cui personaggi come sorrentino si possono facilmente permettere la squalifica nei confronti di chi come me, praticando la psicologia, si trova costretto ad una difesa ardita del suo modo di operare a dispetto di un'altro. In sintesi: è facile sostenere che è meglio qualche pasticca ed un po di sport al posto di 5 anni di psicanalisi!!! ma quale psicanalisi? e poi, con tutto il rispetto per chi di storia ne ha molta alle spalle, la psicanalisi non copre tutto il panormama della psicoterapia, ne fa parte. Ma vai a mettere cento psicologi in fila accanto a sorrentino e sentirai un'idea coerente, per quanto semplicistica e parziale, contro cento idee differenti. Dalla più semplicistica e parziale alla più incomprensibile. e, sia chiaro, il risultato cambia di poco anche se metti cento psicologi con la stessa formazione psicoterapeutica. per es: dato che sorrentino sembra avere in antipatia la pratica psicanalitica anteriore agli anni '60 del secolo scorso, prendo in riferimento la mia esperienza con gli psicanalisti, ma essendo giovane parlo di gnte che lavora e insegna attualmente. di "moderna psicanalisi" a che so io ne esistono almeno due. e di quanti psicanalisti parlo? di 2, ma vengono da società diverse.
    giustimassimo

  9. #24
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Chi condivide Sorrentino???

    Citazione Originalmente inviato da darlinda Visualizza messaggio
    Ma perchè non fate pace?Gli psicologi, sedicenti scenziati,contrari alla scienza,paradossale,i farmaci servono e una buona psicoterapia aiuta, e continuo a ribadire che io di neuroni malfunzionanti o in eccesso ne so qualcosa.Meglio le sinergie che i conflitti,voi non allontanate le persone dalle medicine,i medici non allontanino le persone dall'analisi.
    ciao darlinda, perché devi sempre mettere zizzania? io non abboccherò a questa tua provocazione...cercherò di rispondere in modo razionale.
    Ti sei persa un passaggio: Sorrentino afferma che la psicoterapia non serve, quindi il tuo discorso non regge nella premessa.

    Detto qeusto, gli psicofarmaci sono utili perché agiscono sul sintomo, e vanno bene per alleviarli nella fase acuta. Infatti a volte si rende necessaria una collaborazione tra lo psicoterapeuta ed il medico ( è bene che la figura che fa psicoterapia sia un'altra rispetto a chi somministra i farmaci, anche se lo psicoterapeuta è anche psichiatria).
    i rischi però sono molteplici: i farmaci generano dipendenza (fisica e psicologica), la "causa" del benessere è una sostanza esterna e non si sviluppa l'autoefficacia, quindi il paziente sente di star meglio grazie alla pastiglia, e non da ultimo la persona non affronti i motivi reali che causano il suo problema.

    Il problema, come si diceva nei post precedenti e in fondo anche da te, è il riduzionismo di ceri approcci fortemente organicisti, che quindi escludono qualunque altro fattore nell'insorgenza/mantenimento dei sintomi.

    E Sorrentino, quando afferma che risolve tutto il farmaco (manco fosse un Dio), è fortemente riduzionnista e miope rispetto alla ricerca scientifica degli ultimi 100 anni almeno
    Ultima modifica di Johnny : 11-01-2010 alle ore 19.32.15

  10. #25
    Partecipante Affezionato L'avatar di Giovanna73
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    Riferimento: Chi condivide Sorrentino???

    Ho avuto modo di sentire Sorrentino qualche mese fa in TV, in un confronto con Crepet. Non ricordo se la trasmissione fosse "Porta a porta" (mi pare di sì) o qualcun'altra.

    Mentre ascoltavo la discussione tra i due, di fronte ad alcune affermazioni di Sorrentino mi è venuta spontanea una domanda, che ora provo a rivolgere a voi.

    L'idea di Sorrentino che ho trovato e trovo poco convincente è questa: "Gli attacchi di panico sono una malattia organica e pertanto si curano con i farmaci come qualunque altra malattia organica".

    La domanda che mi sorge spontanea, allora, è questa.
    Quando una persona ha una malattia organica, ce l'ha sempre, finchè non guarisce (per mezzo dei farmaci o anche grazie al suo sistema immunitario), fermo restando che possa anche non guarire, se si tratta di una malattia organica cronica.

    Ad esempio, se io ho l'influenza, i sintomi li ho qualunque cosa io faccia in un determinato momento. Se ho l'influenza, ce l'ho mentre faccio colazione, mentre mi vesto, mentre guardo la TV, mentre chiacchiero con il mio fidanzato sperando di non contagiarlo, mentre parlo al telefono, ed eventualmente anche mentre esco di casa per andare dal medico.
    Se invece io ho un "Disturbo da attacchi di panico", in particolare nella variante "con agorafobia", che secondo Sorrentino è "semplicemente" un'altra "malattia organica" come l'influenza o il diabete, la questione in realtà è diversa.

    La domanda è questa: perchè l'attacco di panico mi viene, ad esempio, SOLO E SOLTANTO nel momento in cui esco di casa e decido di percorrere 1 km anzichè i miei soliti, abituali, 200 metri, che sono il mio "confine da agorafobo"? (chiamiamolo così)

    Se è davvero SOLO E SOLTANTO una malattia organica, perchè l'attacco di panico non mi viene mentre faccio colazione, mentre mi vesto, mentre guardo la TV, mentre chiacchiero con il mio fidanzato, mentre parlo al telefono, e neppure mentre rimango all'interno dei miei confini, all'interno di quei 200 metri?

    Viene il dubbio, insomma, che la visione di Sorrentino sia alquanto ristretta e riduttiva, e che ci sia qualcos'altro, al di sotto della pura e semplice malattia organica. Un qualcos'altro che spiega perchè il sintomo compaia solo quando esco dai 200 metri, e non in tutte le altre circostanze.
    E' proprio su quel "qualcos'altro" che la psicoterapia, la psicoanalisi ecc. devono e possono andare ad agire.

    Ciao,
    G.
    Ultima modifica di Giovanna73 : 11-01-2010 alle ore 20.59.27

  11. #26
    darlinda
    Ospite non registrato

    Riferimento: Chi condivide Sorrentino???

    Ci sono psicologi che negano l'efficacia del farmaco e le malattie possono benissimo essere di natura genetica e fisiologica,l'unica risorsa non è il farmaco,ma bisogna pur sempre prendere atto che il corpo non è l'anima e in tilt ci può andare,talvolta.

  12. #27
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Chi condivide Sorrentino???

    Citazione Originalmente inviato da Giovanna73 Visualizza messaggio
    Ho avuto modo di sentire Sorrentino qualche mese fa in TV, in un confronto con Crepet. Non ricordo se la trasmissione fosse "Porta a porta" (mi pare di sì) o qualcun'altra.

    Mentre ascoltavo la discussione tra i due, di fronte ad alcune affermazioni di Sorrentino mi è venuta spontanea una domanda, che ora provo a rivolgere a voi.

    L'idea di Sorrentino che ho trovato e trovo poco convincente è questa: "Gli attacchi di panico sono una malattia organica e pertanto si curano con i farmaci come qualunque altra malattia organica".

    La domanda che mi sorge spontanea, allora, è questa.
    Quando una persona ha una malattia organica, ce l'ha sempre, finchè non guarisce (per mezzo dei farmaci o anche grazie al suo sistema immunitario), fermo restando che possa anche non guarire, se si tratta di una malattia organica cronica.

    Ad esempio, se io ho l'influenza, i sintomi li ho qualunque cosa io faccia in un determinato momento. Se ho l'influenza, ce l'ho mentre faccio colazione, mentre mi vesto, mentre guardo la TV, mentre chiacchiero con il mio fidanzato sperando di non contagiarlo, mentre parlo al telefono, ed eventualmente anche mentre esco di casa per andare dal medico.
    Se invece io ho un "Disturbo da attacchi di panico", in particolare nella variante "con agorafobia", che secondo Sorrentino è "semplicemente" un'altra "malattia organica" come l'influenza o il diabete, la questione in realtà è diversa.

    La domanda è questa: perchè l'attacco di panico mi viene, ad esempio, SOLO E SOLTANTO nel momento in cui esco di casa e decido di percorrere 1 km anzichè i miei soliti, abituali, 200 metri, che sono il mio "confine da agorafobo"? (chiamiamolo così)

    Se è davvero SOLO E SOLTANTO una malattia organica, perchè l'attacco di panico non mi viene mentre faccio colazione, mentre mi vesto, mentre guardo la TV, mentre chiacchiero con il mio fidanzato, mentre parlo al telefono, e neppure mentre rimango all'interno dei miei confini, all'interno di quei 200 metri?

    Viene il dubbio, insomma, che la visione di Sorrentino sia alquanto ristretta e riduttiva, e che ci sia qualcos'altro, al di sotto della pura e semplice malattia organica. Un qualcos'altro che spiega perchè il sintomo compaia solo quando esco dai 200 metri, e non in tutte le altre circostanze.
    E' proprio su quel "qualcos'altro" che la psicoterapia, la psicoanalisi ecc. devono e possono andare ad agire.

    Ciao,
    G.

    hai perfettamente ragione, ma devi considerare che Sorrentino è neurologo (quindi non sa molto né di psichiatria, né di psicologia) e che la sua "visione" è molto funzionale per l'industria farmaceutica e dà una risposta semplice a un problema complesso, quindi è molto commerciale.

    Citazione Originalmente inviato da darlinda Visualizza messaggio
    Ci sono psicologi che negano l'efficacia del farmaco .
    quali? se dici una cosa, devi avere dei riscontri. Elencami quali psicologi dicono ciò. grazie


    Darlinda e le malattie possono benissimo essere di natura genetica e fisiologica,l'unica risorsa non è il farmaco,ma bisogna pur sempre prendere atto che il corpo non è l'anima e in tilt ci può andare,talvolta
    è vero, le malattie sono di natura genetica e fisiologica, PERO' quelle elencate nel DSM-IV sono sindromi, e lo stesso DSM-IV (quindi la stessa psichiatria, in barba a Sorrentino e alle sue idee strampalate) presume che tali sindromi abbiano una causa bio-psico-sociale (visione olistica), e proprio per questo segue un approccio descrittivo e omette qualsiasi indicazione sull'eziologia (che può essere biologica, psicologica, sociale o una loro interazione reciproca)
    Ultima modifica di Johnny : 12-01-2010 alle ore 15.13.02

  13. #28
    Partecipante Affezionato L'avatar di Giovanna73
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    Riferimento: Chi condivide Sorrentino???

    Citazione Originalmente inviato da darlinda Visualizza messaggio
    Ci sono psicologi che negano l'efficacia del farmaco e le malattie possono benissimo essere di natura genetica e fisiologica,l'unica risorsa non è il farmaco,ma bisogna pur sempre prendere atto che il corpo non è l'anima e in tilt ci può andare,talvolta.

    Certo, e chi lo nega? La mia riflessione aveva lo scopo di sottolineare come talvolta ciò che viene considerato puramente organico possa intrecciarsi a motivazioni e cause sottostanti di natura psicologica. Altrimenti non si spiega per quale motivo il corpo vada in tilt solo quando esco dai famosi 200 metri del mio "confine da agorafobo".

    Ad ogni modo, se per uscire dal famoso confine dei 200 metri e percorrere 1km senza sintomi ho bisogno del farmaco, e nel momento in cui smetto il farmaco ho la ricaduta (il più delle volte con il DAP è così), questo non significa "guarire dal DAP", come mi pare sostenga Sorrentino, ma semplicemente tamponare un disturbo (bio-psico-sociale) cronico.

    Se mente e cervello lavorano insieme, allora non è solo il cervello ad agire sulla mente; anche il lavoro sulla mente attraverso la psicoterapia o la psicoanalisi agisce sul cervello e sui suoi processi chimici ed elettrici. La differenza probabilmente sta nella maggiore lentezza e fatica, ma anche nella sensazione di essere protagonisti attivi del proprio processo di "liberazione" (guarigione?), e nella maggiore stabilità dei risultati, che caratterizzano il lavoro sulla mente, rispetto a quello (farmacologico) sul cervello.

    Ciao,
    G.
    Ultima modifica di Giovanna73 : 12-01-2010 alle ore 17.47.25

  14. #29
    darlinda
    Ospite non registrato

    Riferimento: Chi condivide Sorrentino???

    A volte dei disturbi,proprio perchè fisiologici,non guariscono e basta,li si puà solo tamponare.

  15. #30
    Partecipante Affezionato L'avatar di Giovanna73
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    Riferimento: Chi condivide Sorrentino???

    Citazione Originalmente inviato da darlinda Visualizza messaggio
    A volte dei disturbi,proprio perchè fisiologici,non guariscono e basta,li si puà solo tamponare.

    Un disturbo può non guarire anche se non si tratta di un disturbo fisiologico, ma psicologico (o almeno multifattoriale).

    Quello che cercavo di dire è: non si venga a dire che il DAP "guarisce" con i farmaci, quando invece si tratta di una copertura farmacologica, che non fa altro che nascondere ciò che sta sotto. Si potrà dire che una persona sarà guarita dal DAP con agorafobia quando riuscirà ad uscire dal suo confine di 200 metri senza il farmaco. E' difficile che ciò avvenga senza che il trattamento comprenda anche un lavoro sulla mente, attraverso la psicoterapia.

    Se il "Disturbo da attacchi di panico con agorafobia" è soltanto una malattia organica, come sostiene Sorrentino, puoi, per favore, provare a rispondere a questa domanda: perchè il corpo va in tilt solo quando esco dai famosi 200 metri del mio "confine da agorafobo", e non in tutte le altre circostanze e situazioni della vita quotidiana?

    Non è una provocazione, è proprio una domanda che mi pongo da tempo, cioè da quando ho sentito Sorrentino sostenere con tanto slancio una posizione così organicista su questo specifico disturbo.

    Ciao,
    G.
    Ultima modifica di Giovanna73 : 13-01-2010 alle ore 11.48.20

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