La Vendetta delle Cenerentole
Personaggi e Interpreti:
Brontola: Nadir
Mammola: Pantera Rosa
Eola: Chiocciolina
Pisola: Eva_luna
Dotta: RosadiMaggio
Gongola: Sara DeZarie
Cucciola: Elena888
Principe azzurro: Doc
Mago Grimildo: Michael Sniper
Cappuccetto Fucsia: Claudiapitt
Stregone Ezechiele: Ezechiele
Fatina Buona: Rebeccap
E con la Partecipazione Straordinaria di Biz nel ruolo di Alì Baba.
Ricordate miei cari bambini dove eravamo rimasti?
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La piccola Cucciola uscì da dietro il cespuglio sbuffando e aggiustandosi la gonna sgualcita…
- Fantastico, assolutamente fantastico…e io ho aspettato tutto questo tempo per cosa??- pensò scuotendo la testa. – Avevano ragione le mie sorelle a non farlo svegliare, almeno si sarebbe risparmiato sta magra figura! –
- No guarda, ti giuro che non mi è mai successo prima. È la prima volta in 40 anni che mi capita…- diceva il principe quasi piagnucolando - ti prego dammi un’altra possibilità. Stasera quando le tue sorelle saranno andate a dormire, t’aspetto qui dietro questo cespuglio…mi farò perdonare. –
- Si, sì aspettami pure…- disse Cucciola dirigendosi verso casa. - col cavolo che ci vado…guardare Marzullo alla Tv è molto più eccitante...! -
Il Principe rimasto solo si sedette su una pietra a pensare…
Ma come era potuto accadere? La sua virilità caduta così in basso…era proprio il caso di dirlo!![]()
Si guardò in direzione del cavallo dei pantaloni, nulla si muoveva in quelle lande desolate, là dove prima si ergeva una rigogliosa quercia, ormai era rimasta solo una natura morta.
In lontananza si sentiva cantare “Ohi vita ohi vita mia, ohi core e chistu core…”
Il principe alzò gli occhi al cielo e vide la Fatina Buona che svolazzava cantando sopra la sua testa. - - Ah Fataaa, viè un po’ qua che te devo dì na cosa! – fece il principe.
- Maronna ru carmine! Pure la domenica mi disturbate? Unnò virite che sto provando le mie ali nuove Dolce & Gabbiano originali comprate a Forcella? Che vulite puru vui da me…? – disse la fatina atterrando rovinosamente su un cespuglio spinoso.
- Fatina – disse il principe – me davi d’aiutà…!
- Jà, veloce che tengo da fare oggi!! Stasera c’è Dr. House alla televisione…! – rispose la fatina rialzandosi dolorante da terra.
- Ecco, si tratta del mio…del mio…-
Il Principe non fece in tempo a finire la frase che la Fatina lo interruppe – Aggiuù capii! Sò Fata e ho visto tutto dall’alto mentre provavo le ali nuove. Mò io i miracoli ancora nun li sacc fare…a quello ci pensa San Gennaro, ma la lista è lunga e pure i tempi d’attesa. Però se vulite vi posso dare l’indirizzo del mio avvocato…Ezechiele, un caro ragazzo! Mi ha seguito nella causa di divorzio da chillu figl-e ‘ndrocchia ‘e Grimildo. –
- Tu dici che devo fare causa a Grimildo per il suo incantesimo?-
- Marooò!! E’ iasciuto ‘n fantasia ‘o criaturo!!No, Principe, fatemi finire di parlare… Ezechiele è nu bravo guaglione, ma come avvocato guadagna poco e allora arrotonda lo stipendio facendo lo stregone. Qualche pozione, qualche incantesimo e tira a campare…-
- Aaah! Ho capito Fata, dove abita allora Ezechiele? Così vado subito a trovarlo.-
- Lo stregone Ezechiele abita rintra o bosc, vicino alla grande quercia! Ma andateci domani che oggi è domenica e riposa!–
- Va bene, ci andrò domani…stasera proverò con i metodi tradizionali…! Speriamo bene! – poi, pensadoci un po’su, le chiese – Ma tu credi che possa aiutarmi realmente? –
- Vò giuro ‘n gopp all’anema rò zì palluottolo. M’adda murì ò barbiere!! Statemi bbene Principe, vi saluto. – e così dicendo si alzò in volo, librando nell’aria come una mosca ubriaca.
Nel frattempo Cucciola era tornata a casa. Al suo arrivo le sorelle le andarono incontro dicendo in coro – Dove sei stata fino a quest’ora?-
- Mò lasciatemi stare che già la giornata è cominciata male…! - rispose seccata la piccola dirigendosi nella sua camera.
- Perché?- le chiese dolcemente Mammola – E’ successo qualcosa con il Principe?-
- Non mi dire che quel disgraziato ha abusato di te!!! – Intervenne Pisola ridestatasi dal suo sonno.
- Abusato di me????!!! Ma magari l’avesse fatto!!!! Uffffffi!!! - E così dicendo scoppiò in un pianto irrefrenabile.
- Non piangere picciriddra mia!- fece Brontola abbracciandola – lo sappiamo che ti sei innamorata di lui, ma probabilmente…-
-Probabilmente – la interruppe Dotta – il tuo sarà un complesso di Elettra mai sanato… il Principe è obiettivamente troppo vecchio per te…lo è anche per noi, per la verità…ma in tempi di carestia….!
Comunque Cucciola non devi prendertela se il Principe non ti ha degnato di uno sguardo…lui è abituato ad avere a che fare con donne, non con ragazzine! Aspetta di crescere e…-
- NO! – rispose seccata Cucciola - non si tratta di questo…Lui non si è mica fatto scrupoli per la mia età, anzi. Non gli sembrava manco vero al vecchio babbione…-
- E allora – disse Eola trattenendo uno stranuto – mò che è successo di così grave?? –
- E’ successo che non gli si è alzato…ecco che è successo!! – rispose Cucciola piangendo.
Le sorelle rimasero per qualche minuto senza parole, incredule di ciò che avevano appena sentito, poi Brontola esclamò di colpo: - Miiiiinxia!!! –
- Brontola – la riprese la saggia Dotta – un giorno dovremo analizzare le motivazioni inconsce dell’utilizzo frequente che fai di tale termine, perché vedi, io penso che…-
- E bastaaaa!! – intervenne Gongola – Dotta non puoi mica menarcela ogni santo giorno con le tue teorie…abbi pietà! –
- Cucciola, quindi tu ci vorresti dire che il Principe ha fatto cilecca?- chiese dubbiosa Mammola.
- E’ così…e io le ho provate tutte per farlo reagire! Ma niente da fare, sembrava un budino sfatto!!-
Le sette sorelle si guardarono tra di loro. La cosa non andava affatto bene per loro, perché ciò significava che avrebbero dovuto trovarsi un nuovo “passatempo”.
Brontola capì che era il momento di fare qualcosa – Cucciola riposati…fai un bel sonno e vedrai che al tuo risveglio la delusione sarà passata ! sorelle lasciamo riposare Cucciola e andiamo nell’altra stanza. Puru tu Pisola…camina cu mia!!- disse rivolgendosi alla sorella che si era prontamente sistemata sotto le coperte per schiacciare un pisolino.
Arrivate in salotto Brontola cominciò – Picciotte…cà la cosa non mi sconfinfera pi nenti! Vi pare che il Principe sia diventato “impotente” all’improvviso?? –
- Noooo, non dire quella parola! – intervenne piangendo Mammola – è un enorme dolore sentirti dire queste cose sul mio amato principe! -
- E infatti anche secondo me non è possibile! – disse Eola – ‘a criatura è piccerell e magari non sapeva dove mettere le mani…-
- Esattamente – fece Brontola – io ho un piano. Proviamo a sedurre a turno il Principe…chi riuscirà per prima a farlo rinvenire potrà tenerselo. Siete d’accordo? –
La proposta scatenò l’entusiasmo generale…
Cucciola rimasta nascosta a spiare ciò che dicevano le sorelle pensò ridendo – Buona Fortuna sorelle…ne avrete bisogno! Quello manco co’ na flebo doppia di viagra si riprende ihihih!!-
Nel frattempo il Principe girovagava per il bosco… - Vado o non vado? – si interrogava dubbioso.
- Se vado mi metterò alla prova con le cenerentole, ma se non succede niente la mia reputazione sarà compromessa inesorabilmente…!Ma se non vado non potrò mai sapere se è stata solo una defaillance momentanea! -
Pensandoci e ripensandoci il Principe decise di recarsi a casa delle cenerentole.
Giunto al portone, questo gli si spalancò davanti. Le cenerentole lo stavano aspettando con ansia e lo avevano visto arrivare dalla finestra.
Durante l’attesa le sorelle avevano stabilito i turni per la conquista del principe e Brontola, barando era stata la prima…
Appena il Principe fu entrato la ragazza cominciò a spogliarlo e gli disse con voce suadente:
– Mio Principe le ho preparato un bagno caldo…venga con me! –
L’attempato sovrano parve più che contento di quella accoglienza e appena tolte le mutande disse a Brontola – Non dimenticare di lavarmele però…-
La ragazza, famosa per il suo carattere non proprio accomodante, cercò di controllarsi e di non mandare elegantemente il Principe a quel paese come avrebbe voluto fare, ma si limitò ad emettere un mugugno.
Una volta che il Principe fu entrato nella vasca da bagno, anche la ragazza si denudò davanti a lui e cominciò a lavargli la schiena e poi tutto il corpo. Il Principe la guardava con occhi assatanati e sembrava gradire, però c’è un però…
Ora, un uomo che possa chiamarsi tale sarebbe scattato subito sull’ attenti dopo un trattamento del genere, , e invece nulla…niente di niente si alzò.
Il Principe era visibilmente preoccupato, anche lui non capiva il perché. Eppure Brontola era una splendida fanciulla.
La ragazza irritata dalla mancata reazione del principe prese la sua vestaglia e gli disse – Visto che i miei servigi non le sono graditi, io mi ritiro nelle mie stanze se permette. ……..Stu fetente! Tsè! – e così dicendo andò via lasciando il Principe immerso nella vasca, con il viso paonazzo per l’imbarazzo e senza la forza di replicare nulla.
Fu la volta di Eola. Il principe appena la vide spuntare ebbe un sussulto…ricordava ancora come era stata svegliato poche ore prima. Però, però… - non è mica male quest’altra sorella- pensò tra sé e sé. Poteva pure fare il miracolo.
Eola gli si avvicinò, il Principe la prese per mano e la fece entrare nella vasca con lui, si baciarono e la ragazza dovette trattenere uno starnuto.
Il Principe allora staccò le sue labbra da quelle di Eola e le chiese – Ma è una vasca idromassaggio questa? Sento le bollicine…-
-Ehmmmm! No Principe – fece imbarazzata la ragazza – forse sono stata io a provocare le bollicine!-
- Ah! Capisco…ricordo bene questa tua attitudine! Ma non parliamone ora….viè qua che te faccio toccà il cielo con un dito!-
Beh! Le buone intenzioni c’erano tutte da parte del Principe Puffo, ma anche stavolta il budino rimase sfatto!
La povera Eola scappò vià in preda ad una sequela di starnuti derivanti dal nervosismo che gli era venuto.
Il Principe sempre più amareggiato uscì dalla vasca e si mise il suo accappatoio azzurro.
Mammola gli andò incontro. – Principe le andrebbe di vedere un bel film romantico con me? Magari ci mettiamo stretti stretti sul divano e lei può farmi tante coccole…- gli disse la ragazza sbattendo i suoi occhioni dolci.
- Vabbè ragazzì! Vada per il film! – Il Principe seguì la Cenerentola sul divano e iniziarono a guardare il film abbracciati.
Il principe ogni tanto allungava le mani visto che la ragazza era molto avvenente ma anche in questo caso in quelle lande oscure non si muoveva niente. Anche Mammola allungò la mano verso l’oggetto del suo desiderio e sorpresa notò che era molle come un cannolo andato a male.
La ragazza non riuscì a trattenere le lacrime e scappò via gridando al povero Principe – Siete un mostro! Come avete potuto farmi questo!!-
Il Principe rimase nuovamente solo e iniziò ad imprecare contro Grimildo che aveva causato tutto ciò – Ah Grimildo , se te pijo te faccio du occhi neri che se te metti a masticà er bambù te protegge er WWF!! – urlò sperando che il mago lo sentisse.
Ad un tratto si sentì toccare le spalle da dietro, si voltò ed era Gongola - Principe…er firm senza poppe-corne nun se po’ chiamà firm no? Ecco qua1 ci ho pensato io e c’ho pure due birette!-
-Eh brava Gongola…tu si che sai come fare felice un uomo! –
I due iniziarono a mangiare i pop-corn e a bere la birra, quando, presi da un vortice di passione gettarono all’aria tutto e cominciarono a rotolarsi nel divano. Solo che Gongola si accorse che qualcosa non andava, o meglio, che “mancava” qualcosa.
- Annamo bene!! – disse la ragazza – Principe. Mò è meglio che te fai vedè da uno bravo perrche er piffero non ti funziona proprio! E’ mejo che me ne vado a ddormì. Notte Principe. –
E così dicendo se ne andò via dalla stanza.
Il Principe era sempre più affranto, l’indomani mattina sarebbe dovuto andare di corsa da Ezechiele…stava collezionando una figuraccia dietro l’altra e ancore le sorelle non erano finite
Infatti fu il turno di Dotta. La ragazza si presentò al vecchio Principe portando con sé i 12 tomi dell’enciclopedia sull’impotenza acquistata per l’occasione. E si rivolse all’uomo dicendo – Principe credo che prima di passare ad un atto sessuale vero e proprio dovremo analizzare le ragioni inconsce della sua impotenza…vede, io ho delle ipotesi precise che vorrei sottoporle, magari individuando la causa di tutto ciò lei potrà tornare il toro scatenato di prima. Io inizierei con il leggere assieme questi piccoli volumi di 1850 pagine ognuno. Su, si segga qui con me. Se la cosa può farla sentire meglio può anche mettermi una mano sul sedere mentre leggiamo. –
Il povero Principe non ebbe né la voglia né la forza per sottrarsi e si sedette accanto a Dotta ormai rassegnato.
La ragazze lesse e argomentò le sue ipotesi per 2 ore buone. Il Principe era ormai allo stremo delle forze, avrebbe voluto solo dormire.
D’ un tratto sentì dietro le sue spalle - Psss, psss!!! Ehi Principe sono io Pisola! Ssssssh! Faccia piano, mi segua!-
Il Principe approfittò dell’estrema concentrazione di Dotta sui libri e riuscì a scappare.
Pisola lo aveva accompagnato nella sua stanza -Qui non ci disturberà nessuno mio Principe! – disse la ragazza stendendosi nel letto e chiamandolo vicino a sé.
- Senti Pisola – fece il Principe – oggi non è proprio serata, cioè tu sei molto graziosa e avvenente ma io…-
- No, no Principe, che avete capito! Io l’ho voluta salvare da Dotta perché a volte è proprio insostenibile! Lo so bene visto che ogni volta che mi sto per addormentare lei parla parla parla in continuazione! Non si preoccupi. Non voglio fare assolutamente nulla se non dormire. E anche lei mi pare abbia sonno, quindi si stenda pure accanto a me…e spenga la luce che sto morendo dal sonno!!-
Al Principe non parve vero tutto ciò, sorrise a Pisola, spense la luce e si mise a dormire.
Domani sarebbe Andato da Ezechiele! Solo lui poteva aiutarlo….
To be continued....








No, Principe, fatemi finire di parlare… Ezechiele è nu bravo guaglione, ma come avvocato guadagna poco e allora arrotonda lo stipendio facendo lo stregone. Qualche pozione, qualche incantesimo e tira a campare…-








Wise



non l'ho capita....