In estrema sintesi...
Per quanto riguarda la prima domanda, il titolo di psicologo clinico è rilasciato al termine della scuola di specializzazione universitaria post-lauream in psicologia clinica, quello di psicoterapeuta al termine della specializzazione quadriennale in psicoterapia. Psicoanalista non è un titolo con valore legale, designa invece uno psicoterapeuta che si è specializzato secondo il modello di formazione proprio della psicoanalisi freudiana e post-freudiana.
La seconda domanda è più complessa. So che esiste un libro che riassume i diversi orientamenti ma non mi ricordo autore e titolo, magari altri ti possono aiutare. In estrema sintesi, comunque, i diversi orientamenti rimandano a teorie del funzionamento psichico normale e patologico, e quindi a metodologie e tecniche di intervento, differenti.
I quattro principali sono:
-dinamico (psicoanalisi e derivazioni, junghismo, adleriani): concetti centrali sono l'importanza dell'inconscio e del conflitto intrapsichico. Nella clinica concetti operativi fondanti sono il transfert e l'interpretazione.
-cognitivo-comportamentale: focalizzato sul versante del comportamento manifesto e/o sugli aspetti cognitivi (schemi disfuzionali). Nella clinica vengono utilizzati compiti cognitivi, tecniche di ristrutturazione cognitiva
-sistemico-relazionale: incentrato sul concetto di sistema interattivo e contestuale rappresentato principalmente dalla famiglia. Nella clinica si utilizzano l'osservazione del sistema ed il reframing.
-umanistico (rogersiano, gestaltico, analisi transazionale): centrali sono i concetti di risorse presenti nel soggetto, di empatia ed accoglimento.
Mi auguro di essere stato d'aiuto.
Saluti







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