Anzitutto ringrazio korianor per i suoi saluti in rigoroso ordine alfabetico, che ricambio!
Penso che bisogna fare una precisazione per intedersi sul discorso realtà esterna/realtà interna. La psicoterapia, e soprattutto la psicoanalisi, non possono che occuparsi quella che è la realtà psichica perchè questo è il loro specifico campo di intervento. Ma comprendere e modificare la realtà interna, come è stato detto, trova il suo valore proprio nel fatto che è attraverso questa lente che ci si relaziona col mondo e c'è sofferenza. Lavorare a questo livello significa che la lettura dei fatti esterni su cui non si ha nè si può avere potere, non sarà più così "drammatica" come prima, si apriranno anzi nuove possibilità, nuovi approcci con la realtà che potranno portare anche a modificare il proprio stato e, perchè no?, ad vivere eventi, situazioni, desideri che prima sembravano inaccessibili perchè dominati da un senso di impotenza e di rigidità.
Certamente. Ma è necessario uno sforzo notevole per collegare queste funzioni "oggettivate" in un contesto soggettivo, dove trovano un ruolo differente (le motivazioni date dalla struttura di personalità).
Saluti








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