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Discussione: psicologo psichiatra

  1. #271
    Partecipante Figo
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    30-11-2008
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    non ci sarebbe neanche il problema di vedere tutto dal punto di vista "medico" o "psicologico"!

  2. #272
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Scusa la mia ingenuità willy....ma non sapere quanto dipenda dal farmaco e quanto dipende dalla terapia....mi suona un pò strano...visto che una persona che ha due specializzazioni(psichiatria e psicot.)dovrà ben comprendere se ciò è dovuto all'una o all'altra parte e le rispettive "quantità".
    Beh, non è molto semplice distinguere i due effetti. Immagina di essere uno psichiatra e di avere in cura un paziente con un disturbo bipolare.
    Gli somministri litio, fai le analisi del sangue per trovare i corretti dosaggi e, dopo un mese circa, vedi una serie di modificazioni nel comportamento.
    Se vi fosse solamente il trattamento farmacologico, ci sarebbero già due effetti: l'effetto del litio e l'effetto della relazione con lo psichiatra che lo prescrive.

    Ammettiamo che il paziente sia in trattamento psicoterapeutico (contemporaneamente) con un altro professionista. Allora, sia lo psichiatra che lo psicoterapeuta, se si tengono in contatto tra di loro, potranno osservare una serie di cambiamenti nel paziente e metterli in relazione sia con il proprio operato, sia con l'operato dell'altro.

    Ammettiamo, invece, che il paziente sia in trattamento farmacologico e psicoterapeuta presso lo stesso psichiatra. A questo punto (anche per questioni legate a bias cognitivi) può divenare molto difficile comprendere se i cambiamenti nel paziente siano da attribuire al farmaco, alla relazione tra lo psichiatra e il paziente, o alla relazione psicoterapeutica. Questo perché una sola persona non può osservare tutto.

    Inoltre, è più probabile che (per tutta una serie di motivi) gli effetti collaterali del farmaco vengano riferiti allo psicoterapeuta che non al medico. Se medico e psicoterapeuta sono la stessa persona, si perdono una serie di informazioni importanti.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  3. #273
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    non ci sarebbe neanche il problema di vedere tutto dal punto di vista "medico" o "psicologico"!

    Quanto a questa considerazione, mi pare risenta di un'impostazione un tantinello "onnipotente" (spero mi passerai il termine, non vuole essere riferito a te, ma ad un modo di vedere le cose).
    Come, cioè, se ci fosse un punto di vista "superiore", una specie di "occhio di dio", in grado di vedere tutti gli aspetti e le sfaccettature di un essere umano. Non esiste. Se anche esistesse, non so se sarebbe bene adottarlo.

    Siamo esseri complessi, persino complicati. La diversità, in questo campo, è una ricchezza, non un intralcio.

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  4. #274
    Partecipante Figo
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    ok...ma nei post precedenti(non mi ricordo se in questo o altri) voi dite sempre che il medico(psichiatra ad es. in questo caso)esclude tutte le componenti organiche e nel caso invia il paziente allo psicoterapeuta....giusto?Se fossero la stessa persona...la parte medica avrebbe escluso possibili cause organiche e si avvierebbe la parte psicoterapeutica sempre condotta da lui.....non so se sono riuscita a farmi capire..Quindi le due cose verrebbero divise..

  5. #275
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: psicologo psichiatra

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    ok...ma nei post precedenti(non mi ricordo se in questo o altri) voi dite sempre che il medico(psichiatra ad es. in questo caso)esclude tutte le componenti organiche e nel caso invia il paziente allo psicoterapeuta....giusto?Se fossero la stessa persona...la parte medica avrebbe escluso possibili cause organiche e si avvierebbe la parte psicoterapeutica sempre condotta da lui.....non so se sono riuscita a farmi capire..Quindi le due cose verrebbero divise..
    No, non é lo psichiatra, é il medico internista da cui in caso lo psichiatra lo invia, oppure lo psicologo che lo fanno e dovrebbero fare abitualmente, soprattutto in casi sospetti di componenti organiche del disturbo, che esclude le componenti organiche, di tipo endocrinologico, (in caso, invia da un endocrinologo, se già non lo ha fatto lo psicoterapeuta se sospetta ad es., una forma depressiva da ipotiroidismo oppure una agitazione da ipertiroidismo, o ancora, scompensi elettrolitici evidenti dall'aspetto in certi disturbi, come quelli alimentare, oppure un diabete 2 che provoca bulimia apparente o in comorbidità o anoressia apparente con perdita di peso repentina dovuta a diabete 1, problemi ipotalatamici, ecc) renale, neurologici. In questo caso, si invia il pz dal neurologo per un EO e poi si fanno fare accertamenti necessari per escludere o includere componenti organiche e non confondere sintomi da problemi cerebrali, tipo forme epilettiche particolari, sindromi temporali, forme tumorali, ipertensione cerebrale, intracranica, compressioni della sella turcica - solo per fare qualche esempio - con problematiche psichiche che ne sono invece la conseguenza; in questi casi, si curano i problemi in ordine di priorità possibilmente; contemporaneamente se utile e "possibile per le condizioni organiche presento e le cure necessarie in quel momento",o appena possibile, fornendo un appoggio al contempo psicologico certamente non da parte dello stesso medico che gli ha fatto o prescritto la rmn, ma o da parte dello psichiatra psicoterapeuta o psicologo psicoterapeuta, mentre i medici si pre - occupano ed occupano, della/e componente/i organica/che, (di cui hanno ricevuto incarico )cercando di fare un lavoro di equipè funzionale alla guarigione del pz e/o mglioramento della Qualità della vita, attraverso diversi processi di elaborazione di vario tipo, da un punto di vista psicologico a seconda della patologia presente nel soggetto se invalidante.
    Se invece curabile e reintegrabile in salute come prima, si farà diversamente.
    La vita e le terapie sono complesse, perché purtroppo, lo sono gli esseri umani.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 28-04-2009 alle ore 05.41.49
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

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