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  1. #61
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    E' un dato di fatto che le persone, quando si ha a che fare con la salute, si fidino di più del medico...rispetto ad un non medico...e non credo che tale situazione cambierà nel tempo.....per questo dico che il futuro di professioni non mediche è al di fuori del ssn....ciò non vuol dire che non vi debbano essere delle collaborazioni...anzi.....se succedesse questo aumenterebbe anche la collaborazione!

    Io non parlerei di medico e non medico quando si parla di salute. Ci sono molte figure sanitarie che non sono "medici" eppure la gente ci va. Se hai una carie vai da un Odontoiatra o dal tuo medico di base? Per fare riabilitazione magari dopo un incidente vai da un fisioterapista (ha solo una laurea triennale) o dal medico? Magari il Fisiatra prescriverà qualche farmaco o esercizio, ma il lavoro tecnico lo fa solitamente il fisioterapista. La persona non dice: "ah, lei non è un medico, non mi tocchi...". Nell'ambito della salute psicologica potremmo allora parlare di Psicologo e non psicologo a questo punto. Il fatto è che lo psicologo-psicoterapeuta ha più esperienza e competenze per quanto riguarda la psicoterapia. Difficilmente il medico ne ha, ma vuole comunque avere la possibilità di farla. Lo psichiatra è automaticamente psicoterapeuta, la questione è politica. Io sono psichiatra ma voglio essere anche psicoterapeuta, anche se non ho fatto un'apposita formazione ma ho assistito a qualche corso. Capisci che a livello pratico chi normalmente ne sa di più di psicoterapia è proprio lo psicologo? Nel pubblico funziona così, lo psichiatra si preoccupa dei farmaci e lo psicologo fa psicoterapia. Se dobbiamo scegliere di lasciare la psicoterapia solo ad una di queste figure, allora spetterebbe proprio agli psicologi, che sono quelli che maggiormente la applicano e sono formati. Questo comunque non credo succederà mai, a livello politico ammetto che i medici sono molto più forti; ma credo che la salute sia un'altra cosa.

  2. #62
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    Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Johnny scusa la domanda diretta ma allora perchè solo i medici possono prescrivere farmaci?se lo psicologo è in grado di valutare ciò e di sapere se è il caso di far assumere psicofarmaci...perchè complicarsi la vita in questo modo?è più comodo dare anche i farmaci in questo caso, no?
    E' "solo" una questione politica, purtroppo, che in Italia, in tal senso, é molto distorta e riesce a determinare visioni contorte o confuse - che però appaiono chiare e "lineari" - nei cittadini o a livello popolare, grazie anche agli agganci con i media, perché ancorata a questioni di privilegi economici tramite i legami con determinate case industriali. Che a loro volta, promuovono l'attività di determinati cattedratici di psichiatria ( e di chi con e per loro) purché utilizzino certe molecole per certi disturbi, in determinati periodi "utili", anche per fare le prove cosidette post - marketing, cioé sul campo o prova "in vivo", su aspetti collaterali previsti ed imprevisti, con pazienti ambulatoriali o di studio, nel periodo in cui é in corso tale legame. D'altro canto, la questione essendo politica ed economica, determina un tornaconto non da poco in chi la politica gestisce, in generale, da qualsiasi parte o colore sia essa rappresentata; anche se pure qui eccezioni, ci sono. Fondamentalmente, é questa la base motivante, rispetto alla tua domanda.
    Certo, può essere più comodo; bisogna vedere a monte per chi e per quali motivi realistici.( Cioé al di là del singolo paziente cui mi sembri forse riferirti tu.)
    Indipendentemente dal fatto che poi, nel loro privato - in accezione generale - ci siano psichiatri che somministrano farmaci realmente utili quando e se realmente utili; soprattutto se in collaborazione con psicoterapeuti e quindi, quando devono necessariamente tener conto della reale domanda che viene loro posta e rispondere in modo adeguato, quanto meno con il maggiore impegno possibile in tal senso. E, quindi, anche in grado e motivati in tal senso, di "toglierli" che é un aspetto particolarmente critico, in specie per determinate molecole.

    Negli USA, sono gli psicologi a poter dare gli psicofarmaci, in quanto in grado di capire se necessari e quando no, grazie alla capacità (e, soprattutto, perché se ne prendono la briga, grazie alla conoscenza del DSM, della conoscenza psicologica nei suoi diversi aspetti - compresa la componente organica e neurofisiologica,* di fatto sempre presente, sia essa causa primaria come in certe precise psicopatologie molto note, dove le cause, non essendoci per ora altre conoscenze, sono notoriamente definite come endogene, [ es. Bipolare I] sia essa conseguenza di un evento subito o vissuto, come una violenza o deprivazione nel 1° caso, o come un lutto, nel 2° caso, anche se qui il discorso tra punti 1 e 2, sarebbe più ampio - di griglie teoriche di riferimento da raccordare con teorie della tecnica o metodologia, che comprende più aspetti ) *di fare diagnosi differenziali, mentre ai medici di base - che in realtà, non li conoscono, così come non conoscono le interazioni con altri farmaci eventualmente di loro uso comune come ad es., certi anticoaugulanti o lo stesso acido acetilsalicilico, con i quali possono esserci serie interfenze, anche se (ad es., in Italia), li prescrivono, perché hanno il ricettario - é appunto vietato.

    Spero di essere stata chiara.
    Ciao.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 05-05-2009 alle ore 09.26.34
    Gaia

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  3. #63
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    Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi

    allora anche gli infermieri dovrebbero avere la capacità di diagnosticare una malattia...in quanto il loro ruolo è principalmente sanitario....perchè non succede?la risposta è politica come dite voi e posso anche concordare.....ma allora anche per gli psicologi vale il discorso politico e non di competenza?insomma si possono decidere le cose solamente a livello politico?

  4. #64
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    Perchèhai questo bisogno di ancorarti in ogni modo ad una figura sanitaria con un camice, come se dovessi/volessi essere sempre certa di poter essere soccorsa prontamente? Perchè allo stess tempo tu la temi e la mitizzi.Ti rendi conto delle manovre che fai ogni volta per evitare il vero focus del discorso in atto riproponendo la stessa domanda solo con una veste diversa, in apparenza, mentre i contenuti sono uguali, come se ti dvessi..rassicurare da sola autoconvincendoti?
    Che se poi é un tuo problema come sembra trasparire piuttosto chiaramente, secondo me, da vari post non ci sarebbe nulla di male-

    E' charo che quando si parla di questione politica, economica e di marketing, ci si riferisce ad un tema complesso, in cui chi gestisce queste situazioni a monte, via via sulle scale gerarchiche, non [si] fanno un discorso di competenze adeguate per i relativi profili, ma ben altro. Che non sto qui a spiegarti perché non é il luogo adatto per parlare dello stesso,, dato che é già stato esplicitato.
    Un industriale frmaceutico, avrà maggiore premura a fare pressioni di un certo tipo e ad avallare determinate ipotesi convienti ed intervienti anche se non comprovate da dati certi piuttosto che altre e di certo, é ben attento a scegliersi interlocutori che possano rendere sul mercato piuttosto che altri-
    Non mi sembra tanto diffcile da capire soprattutto per unapersona laureata seppire in una materia che comporta una professionalità differente e che molto probabilmente, non conosce i reali percorsi di studio della psicologia clinica.
    Quando dico che non mi sembra tanto difficile da capire, non mi riferisco assolutamente ad un discorso di intelligenza, sia chiaro, che nessuno mette in dubbio.
    Gaia

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  5. #65
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    quale sarebbe il reale percorso dello psicologo clinico? Se ti riferisci ai titoli di studio che bisogna possedere allora siamo (i non psicologi)ben informati.....se ti riferisci ai contenuti beh dimmi......

  6. #66
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    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    belle parole...a cui credo anch'io.....ma il problema resta.......io penso che le possibilità ci sono.....per tutte le professioni non mediche...ma al di fuori del ssn!
    Ma tu hai qualche problema con il ssn?
    Vorresti che in qualche modo la psicoterapia vi fosse inclusa, facilitando la risoluzione dei problemi, secondo te, attraverso l'esclusione degli psicologo/psicoterapeuti dallo stesso? In modo che lo psichiatra torni a fare tutto, all'interno del ssn? O hai problemi opposti, anche circa la figura dell'Assistente Sociale?
    Gaia

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  7. #67
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    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    quale sarebbe il reale percorso dello psicologo clinico? Se ti riferisci ai titoli di studio che bisogna possedere allora siamo (i non psicologi)ben informati.....se ti riferisci ai contenuti beh dimmi......
    Infatti, non mi riferisco certo ai titoli che non esauriscono l'informazione in proposito, ma ne sono appunto i titoli.

    Ciao
    Gaia

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  8. #68
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    no...non ho nessun problema verso il ssn anche perchè il mio ruolo è da ponte, diciamo, tra il sociale e il sanitario all'interno di un asl ad esempio anche se il campo per eccellenza è il sociale....
    Ma trovandomi a lavorare con persone che hanno un percorso professionale diverso dal mio provo interesse(in realtà...questo modo di vedere le cose dovrebbe essere più diffuso)verso altri "punti di vista" che possono integrarsi e dare una visione globale delle cose anzichè settoriale ed autoreferenziale......

  9. #69
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    Sembreresti ben poco interessata a visioni realmente integrate, dato che appiattisci sempre tutto su un unico referente medico, al di là di ogni possibile spiegazione che ti viene data sull'interdisciplinarietà, soprattutto rispetto alla psicologia - basta che leggi tutti i post di tutti quelli che inutilmente, finora, nei vari thread ti hanno spiegato e rispiegato le stesse cose per fartene un'idea; d'altro canto non puoi riferire all'autoreferenzialità il fatto che non ti abbia spiegato i contenuti della psicologia clinica, dato che ci sono thread appositi, oltre al già detto, in cui puoi trovare questi argomenti - a meno che non corrisponda alla tua immagine di essa. E ciò comporta una visione da parte tua, doppiamente autorefenziale, che forse non vedi.

    Comunque, nella vita quotidiana degli psicologi, fortunatamente, tutti i problemi che ti crei tu, non ci sono, dato che le collaborazioni esistono e sono molto richieste là dove mancano, in molti contesti; quindi, probabilmente tendi a confondere qualsiasi spiegazione che si discosti da ciò che non riesci a vedere, come autoreferenzialità.
    Esattamente il contrario di ciò che la psicologia e noi che la rappresentiamo, fa e promuove, nel proprio lavoro sul campo e culturalmente. Ti é stato già detto che la psicologia si occupa della globalità dell'uomo nel e del, suo contesto, interagendo con molte figure, in diversi modi. E spiegato che ciò é esattamente il contrario della settorialità, sia nel modo di vedere l'uomo che di affrontare in modo adeguato e multilivello, i suoi problemi, oltre che nel promuovere il Benessere.
    Poi, se tu persisti nel voler vedere le cose diversamente, é un tuo problema o un tuo privilegio, a seconda di come lo vivi tu.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 05-05-2009 alle ore 19.12.49
    Gaia

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  10. #70
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    Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi

    nel post si faceva riferimento ad una spiegazione per dare risposta al perchè della mancata collaborazione tra medici e psicologi ed io non ho fatto altro che dare la mia spiegazione delle cose. Poi se non corrisponde a verità...non sono problemi miei...ma il solo fatto che una persona abbia fatto una domanda vuol dire che almeno per quella persona il problema c'è!

  11. #71
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    A me interessa sapere quando c'è collaborazione e quando non c'è. Vorrei capire le cause di entrambe le situazioni. E' chiaro che ci sono dei ruoli professionali da rispettare, ma Zuccherina capisci che se qualcuno vuole eliminare una figura nella sua parte centrale di competenza (psicoterapia) e dare tutto a questa figura mitologica del medico-...-...-... allora è difficile iniziare un confronto. Il fatto è che quello che dici tu forse è il pensiero di molti, anche medici; e forse è una delle possibili cause della non collaborazione tra medici e psicologi.
    Al contrario molti medici sanno che lo psicologo specializzato ha molte più competenze di lui in ambito psicologico e psicodiagnostico (es. test) e forse questo crea delle paure. Al contrario ci sono psicologi che non si sentono medici (non si rendono conto che sono psicologi e non non-medici) e anche questo può creare dinamiche negative per una collaborazione.
    Si sa che quando una persona si sente debole spesso fa la voce grossa, maschera un complesso di inferiorità con il suo opposto. Forse questo capita a certi medici e a certi psicologi, non sò.
    Un altro fattore può essere una mentalità chiusa e non mettere in discussine le proprie idee.

  12. #72
    Partecipante Figo
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    si...in effetti potrebbero essere queste le risposte....ma io ne aggiungo un'altra: se è vero che i medici hanno "paura" di questo strumento che è la psicodiagnosi è altrettanto vero che molti psicologi si sentono medici e ciò è avvertito fortemente dalla professione medica tanto che come giusta conseguenza si mettono sulla difensiva per tutelare il loro "territorio"!

  13. #73
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    E come esprimono i medici il loro mettersi sulla difensiva e necessità di tutelare il loro "territorio"? Inoltre, qual'é il territorio che di fatto é di loro esclusiva pertinenza, in campo psicologico rispetto alla Persona e paziente e che avvertono come fortemente minacciato, come giusta conseguenza di questo loro sentire?
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 06-05-2009 alle ore 10.04.43
    Gaia

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  14. #74
    Johnny
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    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    si...in effetti potrebbero essere queste le risposte....ma io ne aggiungo un'altra: se è vero che i medici hanno "paura" di questo strumento che è la psicodiagnosi è altrettanto vero che molti psicologi si sentono medici e ciò è avvertito fortemente dalla professione medica tanto che come giusta conseguenza si mettono sulla difensiva per tutelare il loro "territorio"!
    secondo me tutte queste paranoie mentali se le fa chi non pone al centro del proprio interesse il PAZIENTE e il suo benessere, ma il proprio narcisismo gareggiando con gli altri al gioco "chi ce l'ha più lungo" (simbolizzato qui in "chi è più bravo e qualificato sulla carta"). In questo discorso possono rientrare tutti, anche assistenti sociali (attuali e future )
    Ultima modifica di Johnny : 06-05-2009 alle ore 15.15.22

  15. #75
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    Riferimento: Collaborazione Medici e Psicologi

    voi confondete la competenza medica psicologica o sociale con il non fare il bene del paziente: sono 2 cose diverse......poichè se ognuno facesse quello che è "suo" si eviterebbero conflitti e ciò porterebbe al bene del paziente!
    I medici avvertono questo modo di fare e si difendono mostrando "superiorità" nella loro materia(non travisate le cose...anche gli altri professionisti sono "superiori" in un determinato ambito).
    Per quando riguarda il "territorio" dei medici già ho espresso le mie idee.

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