Penso - ed è una banalità - che nel sesso tra adulti consenzienti tutto sia lecito e niente sia amorale.
E' innegabile che nel bondage ci sia una componente ludica e talvolta di sperimentazione, curiosità e consapevolezza della coppia.
Mi trovo perfettamente d’accordo con Consulente_ quando afferma che – in un rapporto d’amore - la fiducia arriva all’altro prima di essere testata dal sesso e per questo non riesco a vedere la particolarità del bondage, il quale non penso sia patologia, ma credo possa essere occasione di porsi delle domande sulla conoscenza di se stessi.
Mi chiedo se la decantata libertà di essere del bondage di fatto non ricrei gli schemi che la società fin da tempi immemori ha dettato oppure il passato mai affrontato dei due componenti la coppia.
A titolo esemplificativo e non esaustivo della questione, la “sottomissione” della donna all’uomo e l’appagamento di lei nel donarsi senza riserve e senza chiedere non è ciò che da sempre è stato chiesto alla donna? E nella fiducia nei confronti di quell’uomo che ha il potere di far tutto, ma che lei sa che userà con amore non può essere visto come la realizzazione di quel desiderio incompiuto di espressione d’amore verso un padre amorevole ma distante? E nell’uomo? Ho sempre pensato che in una coppia l’autostima crescesse con l’immagine che l’uno ha dell’altro. Nel bondage? L’aumento della propria autostima è connaturato alla sensazione di potenza?
In cosa allora?
questo scrivevi nel primo post:
" Ho notato ad esempio, che in una sessione attiva provo le seguenti emozioni/sensazioni:
- Aumento dell'autostima.
- Aumento della consapevolezza ( forse xké devo badare all'incolumità della ragazza legata )
- Aumento dell'adrenalina.
- Senso di potenza"
Non è così. Nel bondage, il rapporto spesso nasce proprio dalla sessualità, basti vedere il numero enorme di persone che cercano dei padroni/e su gabbia.it, e rimane circoscritto alla passione comune per il BDSM.
Si parla di persone che non si conoscono in precedenza. Ovviamente ci sono regole precise sulle pratiche, si crea un contratto tra le parti. Ma l'idea che il bondage sia espressione di un rapporto d'amore o di coppia è completamente sbagliata.
E le mistress che usano schiavi maschi?
Quindi non si rientra in un rapporto d'amore? dai post precedenti avevo capito il contrario, ma ammetto che possa essere solo un modo di fare sesso, d'altronde ne ho riconosciuto pure io l'aspetto ludico.
Per il secondo punto, direi che a quanto ne so è un caso meno frequente nel BDSM e cmq avevo posto delle domande a titolo esemplificativo a cui, al momento nessuno mi ha fornito delucidazioni.
Al riguardo però mi verrebbe da chiedere se nel caso mistress/slave maschio la componente di dominazione/sottomissione sia da ricondurre ad un modello genitoriale matriarcale sia per quanto riguarda la donna che l'uomo.
Vorrei sottolineare che sono semplici domande per capire cosa accade in noi quando siamo dominatori e dominati in un frangente comportamentale importante come il sesso.
Considera che il BDSM può benissimo rientrare in un rapporto d'amore; però non è necessario. Non è assolutamente un modo di fare sesso: può comprendere atti sessuali espliciti, ma spesso è invece una sessualità completamente sublimata, come nel caso della dominazione pura. Lo schiavo esegue gli ordini del padrone, magari sta nudo con un collare e un guinzaglio e deve lucidare stivali, ma il contatto fisico/sessuale non è indispensabile.
Altrimenti può benissimo essere un gioco: un paio di manette di peluche mentre si fa sesso possono ben essere considerate bondage
Non mi sono mai posto la domanda di quale sia la struttura mentale sottostante la passione per il BDSM. Sicuramente c'è una grande varietà.
Ad esempio, in una coppia che fa sesso con una modalità maschio dominante/femmina sottomessa, può essere interessante scambiarsi ogni tanto i ruoli. E ancora più interessante portare la cosa un po' più in là: il gioco magari diventa che, per un giorno, questo maschietto a cui piace fare un po' il rude con la sua cucciola, diventa invece lo schiavo; deve darle del lei, non può rivolgerle la parola se non esplicitamente interrogato, eccetera.
L'aspetto interessante, focalizzandoci su questo schiavo, sarebbe per lui vedere quanto riesce a giocare un ruolo così diverso dal suo abituale; ribaltare i punti di riferimento; ed eventualmente, a compiere un ulteriore ribaltamento quando, il giorno dopo, invertiranno ancora i ruoli e avrà la soddisfazione di schiavizzare e domare la sua dominatrice. Insomma, i contesti sono straordinariamente vari.
Ho capito. Un po' di sperimentazione e di varietà può essere utile a "svecchiare" la coppia.
studiolover
tu lo pratichi?
hai mai praticato bondage?
Può esser utile in questo senso; ma non solo. Può anche aumentare la consapevolezza di sé e, in una coppia, del proprio partner e della relazione. Da subito. Oltre al valore dell'esperienza in sé - cioè, se mi diverto è valsa la pena di farlo.
E' un'esperienza che si fa in due o più persone. Non è necessario, però, che le persone coinvolte formino una coppia anche nella vita, o che si frequentino al di fuori della pratica del BDSM. E' come una gita in moto: puoi farla con un motoclub - con persone che non conosci - oppure con il tuo partner, le due esperienze saranno diverse.
E' una domanda un po' personale![]()
Ultima modifica di Studiolover : 12-05-2009 alle ore 11.19.05
Indubbiamente è conoscenza di sé. Perché accetto di essere dominato? Perché provo piacere a dominare?
Naturalmente poi dipende dal grado di umiliazione che si infligge o si riceve e quanto invece è gioco/fantasia, così come dipende dalla frequenza di tali pratiche. Si accetta comunque di non avere un rapporto paritario con il partner e ciò dovrebbe far riflettere sia nel caso di una relazione stabile, che di un rapporto occasionale
Ultima modifica di benedetta14 : 12-05-2009 alle ore 11.31.29
Personalmente lo vedo come un gioco erotico che potrei praticare solo con il mio partner, o cmq con una persona di cui mi fido e con cui ho un alto grado di complicità...forse perchè io lo vedo come un eccitante preliminare, nulla di più...un preludio al sesso vero e proprio.
Ma mi rendo conto che invece molto più spesso è praticato al di fuori di un rapporto di coppia e come dice Studiolover, non presuppone il sesso esplicito.