Ciao, JustBreathe, e un saluto anche a "Sono messo male". Mi intrometto (anche se la parte di intervento che ho evidenziato non era diretta al mio precedente post) perché quello che dici consente di fare luce su aspetti in ombra del tuo sogno e, in particolare, permette di contestualizzare meglio l'accenno che, nel sogno, fai su tua mamma che allontana da casa il cane ammalato.
Il “cane”, che, a livello di significati, può rappresentare la “fedeltà” a se stessi, non sembra avere, nel tuo sogno, modo di esprimersi pienamente, in quanto soggiace ai condizionamenti della figura genitoriale (che è rappresentata dalla madre e non dal padre).
Dal padre (o, comunque, da una figura “maschile”) sembra, invece, che tu riprenda il “meccanismo di difesa” che rappresenti nella prima parte del sogno con la metafora della pietra che riesce a schiacciare gli insetti piccoli, ma non i grossi ragni.
Più che di una “rimozione”, in termini tecnici, mi parrebbe più appropriato pensare ad un meccanismo di difesa dell'io vicino a quello che viene chiamato “isolamento dell'affetto”, collegato, forse, con una qualche forma di “spostamento”.
Nel sogno, sembra essere descritta, in pratica, una modalità difensiva che funziona attraverso un ritiro della emozione dalla situazione che si sta vivendo (meccanismo dell'isolamento, bene raffigurato, metaforicamente, con l'immagine della “pietra”, che è dura e priva di vita, caratteristica che le consente di stare dovunque, senza “soffrire”) e, forse, un suo spostamento su qualcosa di “oggettivamente” (non nel vissuto soggettivo) meno impegnativo: i piccoli "insetti" che ti perseguitano nei sogni, sin da quando eri piccola.
Il sogno, in questa nuova luce, potrebbe volerti dire, per lo meno, due cose:
1) da una parte, che tali modalità difensive (posto, ovviamente, che ti ritrovi in questa situazione e la metafora non debba essere interpretata diversamente: cioè, non come "meccanismo di difesa", ma come "saldezza", "forza", "decisione" nel difendere la propria privacy o nel disimpegnarsi da situazioni fastidiose) sembri averle acquisite da una figura maschile della tua cerchia familiare (era, forse, un meccanismo utilizzato da tuo babbo o da tuo nonno per rimanere imperturbabile, in certe situazioni vissute come fastidiose e noiose?);
2) dall'altra, che, ad un certo punto, ti accorgi che è un meccanismo difensivo (o, in termini meno impegnativi - che io, peraltro, preferisco, trattandosi di un forum-, una "strategia") che funziona, nel tuo caso, solo nei confronti delle situazioni fastidiose meno impegnative (i piccoli insetti), ma fallisce con quelle più impegnative (raffigurate dai grossi ragni), in quanto non ti dà la possibilità di esprimerti come vorresti (la fedeltà a te stessa, raffigurata dal cane ammalato, che la mamma vuole cambiare perché, così com'è, non lo ritene adeguato: cosa, peraltro, che, nel sogno, tu non comprendi).
Quanto detto sopra potrebbe dare anche nuova luce al sogno del “parto gemellare”; si tratterebbe, in questo caso, della metafora di un cambiamento piuttosto radicale che ti porta ad affrontare questioni importanti (e che, forse, ti inquietano) secondo strategie diverse da quelle usuali.

