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  1. #241
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di luigi '84
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    25-03-2008
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Fintanto che si continua a credere che per intervenire sulla sofferenza basta l'"empatia" (concetto abusatissimo e su cui ci sarebbe bisogno di riflettere a livello teorico e metodologico in maniera approfondita), è chiaro che la fantasia di un aiuto aspecifico rimarrà diffusa. Basta un "poco di empatia e la pillola va giù...", insomma. Ma non è così ed è per questo che si necessità di professionalità con una formazione clinica anzitutto personale, di un determinato tipo.

    Saluti
    Sono d'accordo. Ma se il problema fosse la psicologia accademica? Spesso si assiste ad arroccamenti che non fanno che impoverire il sapere psicologico, ci si vede trincerati su posizioni ''esclusive'' che non fanno che togliere alla ricchezza della materia psicologica. I corsi di laurea sono organizzati male a mio parere, si tende alla perequazione, a infarinature blande...Il fatto che il mercato sia ormai saturo è un indice importante su cui riflettere. I corsi dovrebbero essere più complessi, organizzati per attingere ad un sapere che è troppo vasto per una triennale ed una specialistica: lo psicologo deve avere il coraggio di riconsiderarsi il detentore di un sapere sempre al limite, vastissimo, complesso, le cui implicazioni sono da rintracciarsi nell'intera storia della nostra cultura. Se il nostro lavoro viene depauperato è perchè altri si accorgono di alcuni palesi limiti che andrebbero già affrontati in ambito accademico: per quanto riguarda la clinica, exempli gratia, serve più antropologia, più filosofia, più psichiatria...serve studiare le grandi opere di un passato spesso troppo facilmente obliato, serve creare una coscienza ''clinica'' che affondi solide radici nel passato e sia tesa al futuro: basta con esami scimmiottature!...chi si occupa di clinica psicologica deve ''vivere'' con coscienza e passione necessaria questo percorso e non sperare in facili esiti che rasentano più una cultura da crocerossismo che la realtà ''perturbante'' (concedetemi la passione freudiana...) a cui necesseriamente si deve essere esposti. Vorrei vedere allora se ad uno psicologo di tal fatta verrebbe rubata anche un unghia di un sapere che, sviluppatosi in tale maniera, farebbe gola (e paura...) a chiunque intendesse appropriarsene, psichiatri e santoni compresi. Certo, nella pratica questo si tradurrebbe in azioni complesse volte a riformare radicalmente lo statuto universitario: forse si aumenterebbero gli anni di studio, forse molti studenti sarebbero scoraggiati da programmi fin troppo complessi...ma una identità forte si costruisce con il sacrificio e la dedizione incondizionata alla propria ''via'' e non livellandosi su criteri che, oggi, sono sotto lo sguardo supponente di una gran parte di professionalità e utenze disorientate.

    Saluti,
    Luigi
    Ultima modifica di luigi '84 : 12-05-2009 alle ore 15.03.12

  2. #242
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    premetto che non ammetto che un diplomato in ragioneria faccia un corso di counselling e si metta a fare il counsellor!
    Purtroppo però c'è anche questa possibilità. E spesso, viste le condizioni in cui avvengono queste "formazioni", mancano i basilari criteri di selezione e verifica.

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Ma un laureato in pedagogia, scienze dell'educazione, servizi sociali, psicologia...etc...può decidere di seguire un corso per migliorare le sue abilità di counseling nell'esercizio della sua professione.....quindi non sarebbero delle persone impreparate ma dei professionisti laureati che hanno già una base alle spalle e vogliono incrementarla.....
    Ma non eri tu che sostenevi che gli psichiatri, per il solo fatto di avere il titolo di psicoterapeuti per questioni unicamente burocratiche, sono in grado di fare tale mestiere? Questo solo per mostrarti la contraddizione tra ciò che dicevi della completezza della formazione universitaria rispetto a quella che è la realtà...
    Ad ogni modo per "incrementare" conoscenze già acquisite, oltre alla necessaria esperienza sul campo (che spesso finisce nel dimenticatoio come strumento di maturazione professionale, a favore di un infinito numero di corsi, come se fosse la teoria a formare...), ci sono master, corsi specialistici. Da quanto pare di capire - ma questa forse è proprio una spia della grande confusione che regna rispetto al concetto di couselling - si tratta invece di qualcosa di differente dall'incremento delle proprie competenze.

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    poi ognuno può fare counselling nella sua materia di competenza!!!
    Ma che significa? Che differenza ci sarebbe tra un consellor sociale ed un assistente sociale, ad esempio?

    Saluti
    gieko

  3. #243
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    non c'è nessuna differenza...semplicemente perchè l'assistente sociale già può fare counselling sociale(poi sta a sua coscienza prepararsi ulteriormente);
    e la stessa cosa vale anche per il counselling psicologico di ESCLUSIVA competenza degli psicologi.....come il counselling educativo che è di ESCLUSIVA competenza dei pedagogisti etc.......
    ps: per basi intendevo dire basi psicologiche....non mediche o "psicomediche"!

  4. #244
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Giusto per intenderci: il consellor sociale darebbe consigli, indicazioni su aspetti di tipo socio-assistenziale? o, per il fatto di essere anche cousellor, ha anche altre competenze? se è così, quali? Sarò limitato ma proprio non riesco a capire...
    Ultima modifica di gieko : 12-05-2009 alle ore 16.51.18
    gieko

  5. #245
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    il "counsellor sociale" trova il modo per agevolare l'accesso ai servizi da parte dell'utente, quindi svolge una funzione di orientamento.....intrattenendo rapporti con altre istituzioni del territorio per creare un lavoro di rete centrato sull'utente che è l'unico protagonista del proprio cambiamento. Inotre fa consulenze individuali e familiari...per individuare risorse sia personali che sociali da mettere in "moto" per risolvere eventuali disagi.....farà sicuram. anche altre cose che ora non mi vengono in mente! FONDAMENTALE è capire il ruolo che il contesto di vita gioca nel produrre quel determinato disagio e lavorare su quello.

  6. #246
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    il "counsellor sociale" trova il modo per agevolare l'accesso ai servizi da parte dell'utente, quindi svolge una funzione di orientamento.....intrattenendo rapporti con altre istituzioni del territorio per creare un lavoro di rete centrato sull'utente che è l'unico protagonista del proprio cambiamento. Inotre fa consulenze individuali e familiari...per individuare risorse sia personali che sociali da mettere in "moto" per risolvere eventuali disagi.....farà sicuram. anche altre cose che ora non mi vengono in mente! FONDAMENTALE è capire il ruolo che il contesto di vita gioca nel produrre quel determinato disagio e lavorare su quello.
    praticamente hai descritto parte del lavoro di un assistente sociale.e siamo da capo. Il counselor serve solo per far fare soldi hai formatori. Ci sono già tutte le figure necessarie per fare andare avanti il sistema, il counsellor non serve, ammettiamolo. Se uno vuole impratichirsi un pò di più su forme più efficaci di consulenza si fa un corsetto da 50 ore e basta. A che servono scuole da 2-3-4 anni (che fanno anche le ragioniere)? Ogni professione (riconosciuta) psicologo, assistente sociale o altro può semplicemente approfondire un tema. non c'è bisogno addirittura di tirare un altra professione fuori dal cappello magico.
    Per esempio se ne sentiva il bisogno di un filosofo counselor (ma anche gli altri)? Il filosofo di sicuro perché non ha luoghi per lavorare, ma le altre persone?

  7. #247
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Inotre fa consulenze individuali e familiari...per individuare risorse sia personali che sociali da mettere in "moto" per risolvere eventuali disagi.....farà sicuram. anche altre cose che ora non mi vengono in mente! FONDAMENTALE è capire il ruolo che il contesto di vita gioca nel produrre quel determinato disagio e lavorare su quello.
    Eccolo là. Ma perchè questa attività non può spettare all'assistente sociale? Se poi parliamo di disagio, di "messa in moto", di individuo o famiglia, siamo già in un ambito pericolosamente al confine con la clinica. Di qui lo scetticismo che nutro io come altri nei confronti di questa figura.
    gieko

  8. #248
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    infatti sono contraria ai corsi di counselling aperti ai ragionieri(se tutto va bene)ma ci sono anche per chi ha la terza media....è assurdo!!!Quando succede questo mi affido al buon senso delle persone....cioè le persone andrebbero da un counsellor con la terza media(senza offendere nessuno....)?Io penso che la gente sappia chi ha studiato(diploma +laurea+eventuali specializz.)e chi no.....cioè gli unici da cui sarebbero "attratti" sono magni e santoni......per il resto spero che vada meglio!

  9. #249
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    opsssss....chissà perchè ho detto magni

  10. #250
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    [QUOTE=Peterpan1977;2017132]
    Se andiamo nello specifico di chi non è in grado di sostenere un colloquio andiamo in un altro discorso. Potrei allora essere più capace di fare un appendicite del mio medico, ma non sono laureato in medicina e quindi stop. In Italia lo psicologo è un dottore abilitato a fare anche sportello di ascolto è questo è il dato e il counselor non è una professione. Anche un medico all’inizio può fare errori, è parte integrante del suo percorso formativo, perché è dottore e abilitato a farlo. Non è corretto andare nel dettaglio e parlare di incapacità di altrui collega. Il nostro codice lo esprime chiaramente.

    I paragoni improbabili con medici e idraulici sono già stati citati lungo i numerosi post del 3d...non mi sembra, però, che abbiano chiarito sulle differenze e ciò che il Counselor può fare e non può fare.
    A proposito: io stavo parlando di un neo-laureato triennalista e non ho fatto il suo nome, quindi ho citato il caso, non la persona.
    Ma il caso è interessante: solo con il tirocinio, il triennalista sta operando in un Centro di Ascolto!

    Ho tutto il rispetto della tua formazione fatta all'estero, a maggior ragione avrai colto la differenza del piano formativo dei counselor italiani.
    All'estero appunto, puoi trovare seduto accanto a Te un professore universitario ad un Corso avanzato, qui, invece, già dopo la Laurea si lancia il grido che la formazione post-lauream è inutile. Valuta Tu la differenza.

    Ci può essere un counselor più bravo di uno psicologo? Certamente che si,
    Meno male che la "realtà è fatta di differenze".

    Dove vivo è pieno di counselor che derivano dalle più strane formazioni che aprono studi e che poi alla fine fanno terapia. non prendiamoci in giro. Probabilmente hai un etica elevata e non fai di queste cose ma negare l'evidenza non porta a un discorso costruttivo.
    Io insegno il Counseling ai Counselor (e ora ho scritto un libro con quel Professore universitario, citato sopra) e insegno loro, per l'appunto, che chi si rivolge a noi non è una cavia, cioè non deve sopportare i miei esperimenti per apprendere, le simulazioni si fanno in aula, poi arriverà il giorno in cui lo proveranno direttamente con un cliente, ma...sarà diverso, molto diverso, soprattutto per il cliente.

    Anche tra gli psicologi ci sono delle persone poco corrette, ma quando succede c'è la radiazione. E vi assicuro che succede più spesso di quello che si pensa, ma certo non va sul giornale. Se un counselor fa come gli pare non succede niente perché non è una professione riconosciuta come non sono riconosciti gli albi autocostituiti del counselor
    Stai sostenendo ciò che ho affermato anche io in miei interventi precedenti: la professionalità può essere "abilitata per legge", ma non si può acquisire "per legge", altrimenti non esisterebbero i casi degli Psicologi diciamo così poco corretti e/o poco preparati, che hai citato anche Tu e ho descritto anch'io in un caso specifico (tentativi di trance ipnotica da parte di uno psicoterapeuta in un'aula aziendale: non solo ha tentato di provocare una trance in un contesto di formazione, ma non c'è neppure riuscito - non era preparato e non aveva saputo dell'esistenza di un Codice deontologico - il danno, però, è stato fatto all'aula (persone umane), i giorni successivi terrorizzata e al sottoscritto che con quell'aula ha lavorato nei gg. successivi).
    Non mi risulta che sia stato radiato dall'Albo.
    Ultima modifica di IT_Modeler : 13-05-2009 alle ore 10.10.58
    psi_net

  11. #251
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    [QUOTE=IT_Modeler;2018128]
    Citazione Originalmente inviato da Peterpan1977 Visualizza messaggio


    I paragoni improbabili con medici e idraulici sono già stati citati lungo i numerosi post del 3d...non mi sembra, però, che abbiano chiarito sulle differenze e ciò che il Counselor può fare e non può fare.
    A proposito: io stavo parlando di un neo-laureato triennalista e non ho fatto il suo nome, quindi ho citato il caso, non la persona.
    Ma il caso è interessante: solo con il tirocinio, il triennalista sta operando in un Centro di Ascolto!



    All'estero appunto, puoi trovare seduto accanto a Te un professore universitario ad un Corso avanzato, qui, invece, già dopo la Laurea si lancia il grido che la formazione post-lauream è inutile. Valuta Tu la differenza.



    Meno male che la "realtà è fatta di differenze".



    Io insegno il Counseling ai Counselor (e ora ho scritto un libro con quel Professore universitario, citato sopra) e insegno loro, per l'appunto, che chi si rivolge a noi non è una cavia, cioè non deve sopportare i miei esperimenti per apprendere, le simulazioni si fanno in aula, poi arriverà il giorno in cui lo proveranno direttamente con un cliente, ma...sarà diverso, molto diverso, soprattutto per il cliente.



    Stai sostenendo ciò che ho affermato anche io in miei interventi precedenti: la professionalità può essere "abilitata per legge", ma non si può acquisire "per legge", altrimenti non esisterebbero i casi degli Psicologi diciamo così poco corretti e/o poco preparati, che hai citato anche Tu e ho descritto anch'io in un caso specifico (tentativi di trance ipnotica da parte di uno psicoterapeuta in un'aula aziendale: non solo ha tentato di provocare una trance in un contesto di formazione, ma non c'è neppure riuscito - non era preparato e non aveva saputo dell'esistenza di un Codice deontologico - il danno, però, è stato fatto all'aula (persone umane), i giorni successivi terrorizzata e al sottoscritto che con quell'aula ha lavorato nei gg. successivi).
    Non mi risulta che sia stato radiato dall'Albo.

    Hai analizzato molto accuratamente il mio intervento ma in realtà hai un pò rigirato la frittata senza rispondere alle mie preoccupazioni. Fare un esempio preciso su "un"neo laureato (sicuramente ce ne saranno altri) non porta a nulla, hai ampiamente sorvolato il fatto che tu puoi insegnare quello che vuoi ma nei loro studi i tuoi studenti sappiamo benissimo cosa andranno a fare. dire: la professionalità può essere "abilitata per legge", ma non si può acquisire "per legge", è giusto ma ciò implica che per primo DEVE essere abilitata per legge. Ci possono essere dei professionisti bravi e quelli no, ma per prima cosa devo essere professionisti. Per come è la struttura socio sanitaria in Italia sappiamo tutti che counselor non servono. Siamo già pieni di figure. Ripeto ulteriormente un esempio, in questo sito nato per studenti e professionisti psicologi vediamo un aumentare di counselor. Lo sconfinamento si vede anche da queste piccole cose. I counsellor in Italia non vanno a coprire una fetta di mercato scoperta, si vanno a mettere in un mercato già satura da dieci anni.

  12. #252
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    [QUOTE=Peterpan1977;2018296]
    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio


    Hai analizzato molto accuratamente il mio intervento ma in realtà hai un pò rigirato la frittata senza rispondere alle mie preoccupazioni. Fare un esempio preciso su "un"neo laureato (sicuramente ce ne saranno altri) non porta a nulla, hai ampiamente sorvolato il fatto che tu puoi insegnare quello che vuoi ma nei loro studi i tuoi studenti sappiamo benissimo cosa andranno a fare. dire: la professionalità può essere "abilitata per legge", ma non si può acquisire "per legge", è giusto ma ciò implica che per primo DEVE essere abilitata per legge. Ci possono essere dei professionisti bravi e quelli no, ma per prima cosa devo essere professionisti. Per come è la struttura socio sanitaria in Italia sappiamo tutti che counselor non servono. Siamo già pieni di figure. Ripeto ulteriormente un esempio, in questo sito nato per studenti e professionisti psicologi vediamo un aumentare di counselor. Lo sconfinamento si vede anche da queste piccole cose. I counsellor in Italia non vanno a coprire una fetta di mercato scoperta, si vanno a mettere in un mercato già satura da dieci anni.
    Peterpan,

    già sai ciò che andranno a fare i Counselor che siedono nelle aule dove insegno?? E come fai a saperlo?
    Non c'è bisogno di rigirare la frittata, purtroppo è già "mezza bruciata" da entrambi i lati (sia Counselor-non Psicologi, che Psicologi-neolaureati).
    Se il mercato fosse saturo, i Counselor non troverebbero neppure una persona, x fare "quello che vogliono".
    Nella guerra tutti contro tutti, mi sembra che non ci sia la soluzione e che tutti, Counselor-non Psicologi e triennalisti (e psicoterapeuti tipo Milton Erickson mezzo riuscito) riescano continuare a fare quello che vogliono.
    Forse la Soluzione sarebbe in una nuova regolamentazione più attuale.
    Io insegno "ciò che voglio", hai ragione ed è perchè uno Psicologo-psicoterapeuta mi ha chiamato a farlo. E di quello che insegno posso stare sicuro e stanno sicuri anche loro (la scuola di Counseling).
    Stai tranquillo: i Counselor che conoscevo, che hanno provato a fare gli psicoterapeuti, sono già tornati al lavoro precedente...non hanno retto(!)
    Perchè non hanno capito che la professione di Counselor non c'entra nulla con quella di psicoterapeuta. Mi dispiace per loro e, soprattutto, per i loro clienti-cavia. Che non dovrebbero esistere in nessuno studio.
    psi_net

  13. #253
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    [QUOTE=IT_Modeler;2018466]
    Citazione Originalmente inviato da Peterpan1977 Visualizza messaggio



    già sai ciò che andranno a fare i Counselor che siedono nelle aule dove insegno?? E come fai a saperlo?
    .
    Lo so perchè parlo con i counselor. Non c'è niente di segreto, basta informarsi. Non parlo a vanvera e seguo questo problema da anni coordinando una equipe apposita.
    PS lo psicoterapeuta che ti ha contattato per fare docenza sarebbe punibile: il nostro codice ci ordina di difendere la professione e l'articolo 21 del nostro codice ci vieta di insegnare tecniche psicologiche a non psicologi, quindi ogni psicologo che insegna ai counsellor sarebbe punibile dal proprio ordine

  14. #254
    Partecipante Assiduo L'avatar di rosablu77
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    Citazione Originalmente inviato da Peterpan1977 Visualizza messaggio
    Io scrivo qui per cercare di spiegare hai giovani colleghi che non devono cadere nella trappola della formazione selvaggia
    A proposito di formazione selvaggia.... cerchiamo di scrivere correttamente almeno in italiano....

    Citazione Originalmente inviato da Peterpan1977 Visualizza messaggio
    in questo sito nato per studenti e professionisti psicologi vediamo un aumentare di counselor. Lo sconfinamento si vede anche da queste piccole cose. I counsellor in Italia non vanno a coprire una fetta di mercato scoperta, si vanno a mettere in un mercato già satura da dieci anni.
    Sono moderatrice di un forum di educatori e pedagogisti frequentato da diversi psicologi che..guarda un pò lavorano come educatori..e questo la dice lunga sullo sconfinamento.

    Credo che la partecipazione a un forum sia utile a tutti, tanto + che qui si discuteva del fatto che potesse o meno essere aperta la professione ad altri professionisti.
    Il confronto è la strada ovvia per la risoluzione dei conflitti, gli atteggiamenti di chiusura servono solamente a stare arroccati sulle proprie posizioni senza dare all'altro la possibilità di confrontarsi con noi...forse perchè non abbiamo abbastanza argomentazioni a sostegno della tesi che sosteniamo???
    Come ho già spiegato, esistono diversi tipi di counselling e non vedo perchè se io riconosco agli pscicologi il sacrosanto diritto di fare counselling psicologico, loro non devono concedere agli altri il diritto di fare altrettanto in altri campi quali quello socioeducativo (come nel mio caso), aziendale, e quant'altro...
    O pensate di poter fare tutto voi???
    Chiedevo la differenza tra counselling psicologico e consulenza visto che il vostro albo la cita.
    Io ti so dire cosa faccio nel counselling socioeducativo e cosa non faccio, se questo ti offende non so...
    Io ho un'idea del counselling psicologico che ho già esposto e che mi è stata spiegata da psicologi-psicoterapeuti, se poi qualcuno si sente offeso perchè l'ho chiesto non saprei..forse ci sono incertezze su questo e bisognerebbe frasi delle domande..
    Tra l'altro, un conto è quello che l'albo dice che puoi fare e un conto è quello che sai fare...
    Non è che solo perchè l'albo ti dice che puoi fare counselling psicologico significa automaticamente che sapresti farlo.
    Anch'io potevo fare counselling socioeducativo, ma con quali strumenti??
    Esiste un'etica personale da rispettare se si vuole aiutare il prossimo e riconoscere i propri limiti è il primo passo...
    Ultima modifica di rosablu77 : 13-05-2009 alle ore 15.36.47

  15. #255
    Partecipante Assiduo L'avatar di rosablu77
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    [QUOTE=Peterpan1977;2018526]
    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio

    Lo so perchè parlo con i counselor. Non c'è niente di segreto, basta informarsi. Non parlo a vanvera e seguo questo problema da anni coordinando una equipe apposita.
    PS lo psicoterapeuta che ti ha contattato per fare docenza sarebbe punibile: il nostro codice ci ordina di difendere la professione e l'articolo 21 del nostro codice ci vieta di insegnare tecniche psicologiche a non psicologi, quindi ogni psicologo che insegna ai counsellor sarebbe punibile dal proprio ordine
    E cosa intendi per insegnare tecniche psicologiche???

    Io non l'ho mai sentito...A me insegnano tecniche di comunicazione..
    A meno che con questo termine non si intenda anche insegnare psicologia e teorie psicologiche applicabili in altri ambiti...
    C'è una bella differenza!!!

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