Scusa Luigi non credo di aver capito bene il tuo intervento riguardo agli anni di studio!!!!!cioè non ho capito la risposta alla mia domanda.....(non so come si fa a riproporre una citazione).
Scusa Luigi non credo di aver capito bene il tuo intervento riguardo agli anni di studio!!!!!cioè non ho capito la risposta alla mia domanda.....(non so come si fa a riproporre una citazione).
Tipico percorso per dottore in psicologia: 3 anni (indirizzo spesso comune ma che già da una impronta a seconda della prevalenza di insegnamenti; ad esempio clinici); tirocinio; 2 anni (magistrale in psicologia: può già essere esplicitamente clinica per esempio); tirocinio; esame di stato. Abilitazione all'esercizio della professione di psicologo con possibilità di lavorare in privato.
Se proseguiamo il percorso clinico: 4 anni di specialità clinica in una scuola universitaria o in una privata. Le scuole private richiedono prerequisiti e impegni a seconda dell'orientamento teorico: quelle psicoanalitiche richiedono un training particolare (analisi personale, analisi didattica...a occhio e croce ''lettino'' o ''divano'' per almeno 8-10 anni). Questo molto in linea di massima. Ti riferivi a questo?
Saluti,
Luigi
Blog: Spazio di Psicoanalisi
no.....lo so il percorso di studi per gli psicologi....volevo sapere il senso della tua risposta alla mia domanda(cosa deve fare un non psicologo per non invadere il campo)
per la precisione quello che ha detto Luigi84 è il percorso per fare lo psicoterapeuta, non per fare lo psicologo
certo che è interessante queta distinzione tra "psicologi" e "non-psicologi che vogliono invadere il campo"cosa deve fare un non psicologo per non invadere il campo![]()
Ultima modifica di Johnny : 14-05-2009 alle ore 18.18.36
se proprio vogliamo giocare sulle parole intendevo dire il percorso di uno psicologo per diventare psicoterapeuta....va bene???
non è strano...visto che vi sentite sempre derubati in qualcosa allora la domanda sorge spontanea.......
"gioco" sulle parole perché i confini tra alcune professioni sono fragili (come dimostra questo thread) e dunque è importante usare i termini corretti, e perché in altri interventi sono stato ripreso io stesso per non aver usato terminologia la corretta...
comunque, secondo me, gli equivoci nascono dal fatto che quando si dice "psicologo" o "psicoterapeuta" si pensa sempre a due persone che parlano e discutono, mentre lo psicologo fa altro (neuropsicologia, valutazioni, psicodiagnosi, test, ecc...)
sentite.....io capisco che la gente comune può avere qualche dubbio.....ma professionisti laureati che lavorano magari in equipè con voi.....ma davvero credete questo?e come si fa a lavorare insieme se non si sa neanche cosa può fare l'altro...me lo spieghi?
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Infatti johnny ho specificato l'eventualità ''clinica''. E' interessante si...è come se, con malcelato desiderio, si assumesse che anche altre figure, in fondo, sono un pò ''psicologiche''...o non-psicologiche!E si cercasse una via ''traversa'' per essere, in fin dei conti, la stessa cosa...
Saluti,
Luigi
Blog: Spazio di Psicoanalisi
Ho capito. Ripeto: un ''non-psicologo'' per non invadere il campo deve fare il ''non-psicologo''. Il linguaggio soccorre sempre come vedi: il non-psicologo può fare tutto quello che vuole...tranne lo psicologo. E' una deduzione formalmente perfetta! Il non-psicologo non invade il campo perchè, appunto, non è psicologo.
Saluti,
Luigi
Blog: Spazio di Psicoanalisi
Johnny sei tu che hai parlato di equivoci nella vostra professione....volevo chiarire il fatto che per i laureati in materie umanistiche è chiaro il percorso....non c'è confusione a riguardo!
Luigi...la psicologia(e non lo psicologo) si ritrova in più ambiti....ecco perchè chiunque (e soprattutto chi ha a che fare con i disagi delle persone)deve avere delle basi di psicologia senza per questo arrivare a somministrare dei test o cose del genere.....
luigi...è inutile fare così...si rischia di non parlare mai di niente.......vorrei sapere, e lo ripeto, quali potrebbero essere secondo voi i compiti di un non psicologo che ha a che fare con il disagio!anche per vedere dove è il problema......