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  1. #346
    Partecipante Assiduo
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    12-04-2007
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    non importa dove "preleva " le cose....la cosa importante è che le elabora creando una teoria nuova.....non è così che funziona?
    Per il resto che mi chiedi non saprei rispondere poichè non sono sociologa nonostante abbia studiato mooolta sociologia.....speriamo che ci risponda qualche sociologo clinico!

    Un pò di storia: la paraola "clinica" è stata attaccata alla parola medicina per tanto tempo, voi non sapete le battaglie che ci sono volute alla psicologia per averla. Ora tutti se ne appropriano "senza permesso" sociologia clinica? ma!?! ma da quando ho sentito un "filosofo clinico" che telefonava a una mia collega per chiedergli se gli passava dei pazienti non mi meraviglio più di niente

    Ps su un intervento precedente: nessuno ha mai detto che tutti possono fare gli educatori, ma solo che non è una professione normata

  2. #347
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    a differenza di alcuni laureati in psicologia direi che si esprimono anche su argomenti che non sono di loro competenza.....scusa ikaro ma te la sei cercata!
    Aridaje' con questa storia della laurea e della competenza, ma credi davvero che la competenza sia una questione di laurea? Dipende tutto dall'uso che se na fa di questi saperi, è di questo che sto cercando di parlare...

  3. #348
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Ikaro ma se lo sta dicendo anche rosablu che possedere una laurea non significa possedere una competenza......siamo tutti d'accordo su questo!
    Quello che contesto è che voi non sapete guardare al di là del vostro lavoro....come se qualsiasi figura appaia nel mercato del lavoro e che ha abbia a che fare con il disagio vogliate snobbarla poichè ritenete che solo la psicologia ne sia DEGNA!

  4. #349
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Ikaro ma se lo sta dicendo anche rosablu che possedere una laurea non significa possedere una competenza......siamo tutti d'accordo su questo!
    Quello che contesto è che voi non sapete guardare al di là del vostro lavoro....come se qualsiasi figura appaia nel mercato del lavoro e che ha abbia a che fare con il disagio vogliate snobbarla poichè ritenete che solo la psicologia ne sia DEGNA!
    Mi spiace, ma non è proprio il mio caso, non sono mai stato un partigiano della psicologia, soprattutto di quella accademica, peraltro lavoro anche con volontari figurati (che per definizione non sono professionisti delle relazioni di aiuto). Quello che contesto e critico fortemente è la formazione selvaggia, di queste nuove figure professionali in modo particolare.

    Saluti,
    ikaro

  5. #350
    Partecipante Figo
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    30-11-2008
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    se intendi un corso di counselling fatto da chi è diplomato o che ha semplicemente la terza media sono d'accordo......ma non lo trovo giusto verso i laureati in filosofia..pedagogia..etc....
    Questi ultimi sono professionisti che avendo già una base(laurea) alle spalle hanno il diritto di partecipare ai corsi per migliorare la loro abilità di counselling il quale a seconda delle facoltà sarà filosofico, pedagogico...etc.

  6. #351
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Come spiegare questa esplosione di corsi per aspiranti counsellor? In Italia è una cosa molto recente, degli ultimi anni direi...

  7. #352
    Partecipante Assiduo L'avatar di rosablu77
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Mi spiace, ma non è proprio il mio caso, non sono mai stato un partigiano della psicologia, soprattutto di quella accademica, peraltro lavoro anche con volontari figurati (che per definizione non sono professionisti delle relazioni di aiuto). Quello che contesto e critico fortemente è la formazione selvaggia, di queste nuove figure professionali in modo particolare.

    Saluti,
    ikaro
    Scusa Ikaro ma se tu contesti anche l'educazione familiare di cui parlavo prima, mi pare che tu escldi delle scienze a priori..
    la pedagogia si occupa del rapporto educativo, soprattutto di quello madre-figlio oltre che di tamnte altre cose...
    Se tu mi dici che gli atteggiamenti della madre sono dovuti esclusivamente alla personalità..mi sembra una questione puramente psicologica...
    E poi ho detto può essere, non è detto che lo sia...
    Si può andare a vedere dove la madre ha imparato l'educazione che ora da al figlio per produrre un microcambiamento.
    E' un cambiamento ecologico ma stai tranquillo che produce degli effetti a livello di personalità e questo senza il trattamento psicologico-psicoterapeutico..
    Dove sarebbe in questo caso lo sconfinamento??

    Tu parli di formazione selvaggia dei counsellor?
    Ma come dovrebbe essere questa formazione???
    Guarda ce tutte le scuole che si rifanno alla società nazionale di counselling che a sua volta sta cercando di portare avanti le linee guida dell'associazione del counselling in Europa per riunire tutti insieme questi professionisti, seguono un percorso strutturato.
    2 anni er il percorso di cousellor, 3 x quello di counsellor professionista e 4 per quello di formatore counsellor...
    Se questo vi sembra selvaggio..
    Ci sono poi dei corsi sulle abilità di cousnelling da 50 ore o giù di li, ma non fanno conselling danno abilità spendibili nelle diverse professioni che aiutano a capire meglio la richiesta di un cliente o di un paziente (ambito medico).
    Non capite che questi counsellor potrebbero operare senza formazione???
    Invece staimo parlando di persone che mettono mano al portafoglio e attaccan il sedere alla sedia x specializzarsi....

  8. #353
    Partecipante Assiduo L'avatar di rosablu77
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Peterpan1977 Visualizza messaggio
    Un pò di storia: la paraola "clinica" è stata attaccata alla parola medicina per tanto tempo, voi non sapete le battaglie che ci sono volute alla psicologia per averla. Ora tutti se ne appropriano "senza permesso" sociologia clinica? ma!?! ma da quando ho sentito un "filosofo clinico" che telefonava a una mia collega per chiedergli se gli passava dei pazienti non mi meraviglio più di niente

    Ps su un intervento precedente: nessuno ha mai detto che tutti possono fare gli educatori, ma solo che non è una professione normata
    Appunto perchè voi avete fatto tante battaglie su questo punto, vi pare così strano che altri professionisti la rivendichino???
    Non avete l'esclusiva così come non l'avevano i medici..

  9. #354
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    se intendi un corso di counselling fatto da chi è diplomato o che ha semplicemente la terza media sono d'accordo......ma non lo trovo giusto verso i laureati in filosofia..pedagogia..etc....
    Questi ultimi sono professionisti che avendo già una base(laurea) alle spalle hanno il diritto di partecipare ai corsi per migliorare la loro abilità di counselling il quale a seconda delle facoltà sarà filosofico, pedagogico...etc.
    Ragazzi svegliaaaaaaaaaaaaaaaa. I corsi di counsellor sono solo fatti per aprire un nuovo mercato hai formatori, Lo sanno tutti tranne voi che ci cascate. A volte mi dispiacere sentire persone, spesso insoddisfatte della loro situazione, che sperano con un corso di dare una svolta professionale e/o personale. Docenti delle scuole di specializzazione e gli altri stanno aumentando i corsi allargando a filosofi o non laureati, massaie non laureate ecc ecc solo per lavorare. non c'è lavoro per tutti mettiamocelo in testa. le scuole di specializzazione ormai sono più di 200 quindi si fanno troppa concorrenza e allora fanno i corsi di counsellor. So che scrivendo così schiettamente sembra un discorso poco serio, ma sono stanco di dover condire i discorsi per renderli più credibili. La verità è solo questa. Basta discorsi. Se davate un okkio alle statistiche questo discorso sul forum era già chiuso giorni fa

  10. #355
    Partecipante Assiduo L'avatar di rosablu77
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    DEFINIZIONE DI COUNSELLING (WIKIPEDIA)
    Il termine counseling (o anche counselling secondo l'inglese britannico) indica un'attività professionale che tende ad orientare, sostenere e sviluppare le potenzialità del cliente promuovendone atteggiamenti attivi, propositivi e stimolando le capacità di scelta. Si occupa di problemi non specifici (prendere decisioni, miglioramento delle relazioni interpersonali) e contestualmente circoscritti (famiglia, lavoro, scuola).

    L'attività di counseling
    È svolta da un counselor, persona professionalmente in grado di aiutare un interlocutore in problematiche personali, private e talvolta emotivamente significative. In base al bagaglio di abilità possedute, le competenze proprie all'attività di counseling possono essere presenti nell'attività di diverse figure professionali quali psicologi, medici, assistenti e operatori sociali, educatori professionali.

    Essa è finalizzata a «consentire ad un individuo una visione realistica di sé e dell'ambiente sociale in cui si trova ad operare, in modo da poter meglio affrontare le scelte relative alla professione, al matrimonio, alla gestione dei rapporti interpersonali, con la riduzione al minimo della conflittualità dovuta a fattori soggettivi»,[10] ed è inoltre «un'attività di competenza relazionale che utilizza mezzi comunicazionali per agevolare l'autoconoscenza di se stessi attraverso la consapevolezza e lo sviluppo ottimale delle risorse personali per migliorare il proprio stile di vita in maniera più soddisfacente e creativo».[11]

    Secondo Rollo May – uno dei padri fondatori del counseling insieme allo psicologo statunitense Carl Rogers – il counselor ha il compito di «favorire lo sviluppo e l'utilizzazione delle potenzialità del cliente, aiutandolo a superare eventuali problemi di personalità che gli impediscono di esprimersi pienamente e liberamente nel mondo esterno [...] il superamento del problema, la vera trasformazione, comunque, spetta solamente al cliente: il counselor può solo guidarlo, con empatia e rispetto, a ritrovare la libertà di essere se stesso». [12]

    La BACP (British Association for Counselling and Psychotherapy) fornisce la seguente definizione dell'attività di counseling: «Il counselor può indicare le opzioni di cui il cliente dispone e aiutarlo e seguire quella che sceglierà. Il counselor può aiutare il cliente a esaminare dettagliatamente le situazioni o i comportamenti che si sono rivelati problematici e trovare un punto piccolo ma cruciale da cui sia possibile originare qualche cambiamento. Qualunque approccio usi il counselor [...] lo scopo fondamentale è l'autonomia del cliente: che possa fare le sue scelte, prendere le sue decisioni e porle in essere».[13]

    Analogamente la SICo (Società Italiana di Counseling) definisce l'attività di counseling come: «[...] la possibilità di offrire un orientamento o un sostegno a singoli individui o a gruppi, favorendo lo sviluppo e l'utilizzazione delle potenzialità del cliente».[14]

    L'attività di counseling può essere svolta in ambito privato (individuale, di coppia, familiare, di gruppo), comunitario (scolastico, religioso, interculturale, etc.), lavorativo (aziendale, socio-lavorativo, etc.) e socio-assistenziale (artistico, esistenziale, sociale, etc.).

    Differenze tra il counseling e la psicoterapia
    Da un punto di vista epistemologico il counseling si differenzia dalla psicoterapia per:

    l'adozione di un metodo diverso da quelli riferiti a "medico-paziente" propri dei modelli psicoterapeutici;
    la definizione dell'obiettivo concreto e del contesto spazio-temporale della relazione counselor-cliente;
    l'esclusione della patologia come settore di intervento.
    A differenza del paziente nella psicoterapia, il cliente nel counseling non ha bisogno di essere curato né aiutato a superare una sofferenza psicologica, ma si avvale delle competenze del counselor come sussidio delle capacità che già possiede in modo da conseguire obiettivi che desidera nei modi e nei tempi che gli sono consoni.

    Aree di applicazione:
    Problemi interpersonali limitati e specifici all'area del conflitto
    Ambivalenza, stress, scelte e decisioni difficili da compiere (difficoltà)
    Fattori esterni
    Crescita, prevenzione e sviluppo della personalità, questioni educative e di Orientamento vocazionale
    Tempi brevi

    E ora leggete i pro e i contro espressi dalle associazioni di psicologi e le pronunce invece dell'Antitrast e della giurisprudenza a riguardo...Critiche al counseling

    CRITICHE DA PARTE DI UNA PARTE DEGLI PSICOLOGI AI COUNSELLOR:

    Le maggiori critiche all'attività di counseling vengono mosse da una parte della categoria degli psicologi (alcuni Ordini regionali ed alcune associazioni di categoria) e riguardano, in particolare, i seguenti punti:

    [I]la non regolamentazione della professione di counseling nuoce agli utenti in quanto vengono a mancare i presupposti minimi per la tutela che, invece, una professione regolamentata garantisce (Legge di ordinamento, codice deontologico, etc.);

    l'attività di counseling è in realtà attività di consulenza psicologica e, pertanto, i counselor che si definiscono tali ma che non sono psicologi iscritti all'Ordine compiono un abuso (esercizio abusivo della professione);

    molte competenze del counseling sono competenze proprie alla professione di psicologo e dunque, le stesse scuole di formazione che erogano corsi di counseling a non psicologi, compiono un abuso in riferimento all'art. 21 del codice deontologico degli psicologi;

    molte competenze del counseling, essendo competenze proprie alla professione di psicologo, possono essere esercitate solo da psicologi iscritti all'Albo, ex art. 1, L. 56/89.

    ASSOCIAZIONI DI PSICOLOGI, ANTITRUST E GIURISPRUDENZA A FAVORE DEL COUNSELLING:

    già l'Antitrust si è espresso nel 1999, in seguito ad una segnalazione dell'Ordine Nazionale degli Psicologi;

    rispetto alla non obbligatorietà dell'esistenza di un Ordine professionale per esercitare una professione l'ENPAP (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza degli Psicologi) nel 2003 effettua una delibera suggerendo al Ministero della Giustizia di comprendere anche professioni affini alla psicologia tra i propri contribuenti;

    la giurisprudenza attualmente esistente in Italia [U]non ha fino ad oggi rilevato – nonostante precise accuse rivolte a counselor di esercizio abusivo della professione di psicologo ai sensi dell'art. 348 del Codice penale – abusi di professione da parte di counselor;

    i tentativi effettuati dalle commissioni deontologiche degli Ordini territoriali degli psicologi si sono, fino ad oggi, conclusi con l'archiviazione dei procedimenti disciplinari precedentemente aperti per violazione dell'art. 21 del codice deontologico;

    già fin dagli anni novanta alcune Regioni italiane hanno depositato il profilo professionale di counselor – attestato di qualifica professionale e titolo pubblico – senza prevedere tra i requisiti di accesso né la laurea in psicologia né il possesso del titolo di psicologo;

    UDITE UDITE....

    il recepimento della Direttiva dell'Unione Europea 2005/36/CEoffre la possibilità per le associazioni di categoria di counseling di potersi iscrivere in uno speciale elenco redatto dal Ministero della Giustizia. La dialettica di questa differenza di posizioni si estrinseca attraverso tre distinti canali:

    politico-professionale: attraverso la discussione e il dibattito interno alle due categorie;
    normativo: attraverso pressioni lobbistiche di entrambi gli schieramenti tese a promuovere o meno specifiche leggi;
    legale: attraverso interventi promossi sia per iniziativa privata (singoli professionisti e associazioni di categoria) che istituzionale (ordine professionale).

    P.S. (Avvalersi della non iscrizione all'albo per definire una professione non legale è patetico perchè già i Pedagogisti, come i Sociologi non hanno un albo e sono pienamente riconosciuti senza che nex possa usurpare il loro posto)!!!
    Iniziate a ragionare con la vs testa e ad operare capacità di giudizio critico nell'esprimere pareri , non fatevi influenzare all'Albo...


    IL VS STESSO ENTE PREVIDENZIALE HA CHIESTO DI FAR ENTRARE NELL'albo..professioni affini..

    Ma di che stiamo parlando????
    Ultima modifica di rosablu77 : 15-05-2009 alle ore 13.06.08

  11. #356
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Scusa Ikaro ma se tu contesti anche l'educazione familiare di cui parlavo prima, mi pare che tu escldi delle scienze a priori..
    la pedagogia si occupa del rapporto educativo, soprattutto di quello madre-figlio oltre che di tamnte altre cose...
    Ma io non contesto l'educazione familiare, contesto il senso della "consulenza pedagogica" ad una mamma.

    Se tu mi dici che gli atteggiamenti della madre sono dovuti esclusivamente alla personalità..mi sembra una questione puramente psicologica.. E poi ho detto può essere, non è detto che lo sia... Si può andare a vedere dove la madre ha imparato l'educazione che ora da al figlio per produrre un microcambiamento.
    Ora, parlare di "questione psicologica" è sicuramente troppo generico, così come parlare di personalità, comunque "andare a vedere dove la madre ha imparato l'educazione che ora da al figlio", per usare la tua espressione, che cos'è se non lavorare sulla psicologia della madre (per dirla proprio volgarmente)? E' chiaro che questo può produrre degli effetti, ma vorrei capire, dal punto di vista di un pedagogista, che tipo di cambiamento si è prodotto, a quale livello e perchè, se possibile.

    E' un cambiamento ecologico ma stai tranquillo che produce degli effetti a livello di personalità e questo senza il trattamento psicologico-psicoterapeutico.. Dove sarebbe in questo caso lo sconfinamento??
    Beh questa affermazione "che produce degli effetti a livello di personalità e questo senza il trattamento psicologico-psicoterapeutico.." mi pare che vada già un po' oltre, o almeno non liquidarla via così... Cosa intendi?

    Tu parli di formazione selvaggia dei counsellor?
    Ma come dovrebbe essere questa formazione???
    Guarda ce tutte le scuole che si rifanno alla società nazionale di counselling che a sua volta sta cercando di portare avanti le linee guida dell'associazione del counselling in Europa per riunire tutti insieme questi professionisti, seguono un percorso strutturato.
    2 anni er il percorso di cousellor, 3 x quello di counsellor professionista e 4 per quello di formatore counsellor...
    Se questo vi sembra selvaggio..
    Ci sono poi dei corsi sulle abilità di cousnelling da 50 ore o giù di li, ma non fanno conselling danno abilità spendibili nelle diverse professioni che aiutano a capire meglio la richiesta di un cliente o di un paziente (ambito medico).
    Non capite che questi counsellor potrebbero operare senza formazione???
    Invece staimo parlando di persone che mettono mano al portafoglio e attaccan il sedere alla sedia x specializzarsi....
    Sì, le solite cose già dette... E su cui ho già risposto. Ma come ve la spiegate questa counsellor-mania di questi ultimi tempi? E' interessante come fenomeno, anche culturale.

    Saluti,
    ikaro

  12. #357
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Mettiamo per un attimo che sia così........non avete mica paura della concorrenza?se i counsellor filosofici, pedagogici sono una massa di "ignoranti" in materia...non dovrebbero restare nel mercato tanto a lungo......ci sarebbero migliaia di persone che andrebbero nelle trasmissioni televisive tipo mi manda raitrè o striscia la notizia per far valere i loro diritti lesi.......questo non succede...e secondo voi perchè????

  13. #358
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Definizine di counselling e dl counsellor da Wikipedia:
    Non ho neanche letto, mi sono fermato alla prima frase... Ma ti rendi conto che non puoi essere credibile se afflronti l'argomento citando definizioni da Wikipedia?? Il luogo del sapere anonimo per definizione, dove il primo Pinco Pallino può scrivere quello che gli pare, è questa la formazione selvaggia che mi fa orrore e mi preoccupa, questo sapere a portata di click (e di portafoglio)e di corsi per tutti i gusti...

    Saluti,
    ikaro

  14. #359
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    La consulenza pedagogica può portare dei cambiamenti nel senso che la madre può approcciarsi diversamente nel suo rapporto con il bambino e capire quali sono le esigenze educative del bambino per la sua età.....si tratta di un cambiamento che non comporta il risolvere un disagio psichico di fondo ma si tratta di esprimere un parere professionale pedagogico su come "è meglio rapportarsi con il bambino". Rosa blu sicuramente saprà spiegare la cosa in modo più approfondito!

  15. #360
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Mettiamo per un attimo che sia così........non avete mica paura della concorrenza?se i counsellor filosofici, pedagogici sono una massa di "ignoranti" in materia...non dovrebbero restare nel mercato tanto a lungo......ci sarebbero migliaia di persone che andrebbero nelle trasmissioni televisive tipo mi manda raitrè o striscia la notizia per far valere i loro diritti lesi.......questo non succede...e secondo voi perchè????
    Ecco, dopo Wikipedia ci mancava pure Mi manda Rai 3 e il Gabibbo, ma vi rendete conto? In ogni caso, il mercato non premia la qualità, o almeno non il mercato nella società capitalista, anzi! E' l'esatto contrario. Vediamo che succede... Riformulo la domanda: che idea vi siete fatti su questa invasioni di corsi per diventare counsellor?

    Saluti,
    ikaro

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