no,non dico che dicono menzogne,mi riferivo all'articolo di noemi,hanno fatto 2+2 ,sono insinuazioni,prove non ce ne sono,tra l'altro la Repubblica dice che 3 sogg hanno visto il signor B,fare non so cosa.Alla fine sono solo allusioni,cosi come io potrei scrivere che 2 tizi hanno visto Di Pietro che aveva l'amante.Ci mettono poco a far capire chissa' che cosa.Guarda caso poi questi fatti dubbiosi e con un contorno di esagerazione nei fatti,vengono fuori sempre nel periodo delle elezioni.Senza sapere che alla fine,stanno facendo il gioco di B
io invece ho l'idea che io, ma come tutti voi siamo/siate diventati dei burattini, crediamo a quello che ci dicono anche se la nuova versione è in netto ocntrasto con la precedente, abbiamo perso il senso critico è come se avessimo un cervello ovattato e non fossimo più in grado di comprendere cosa sia più o meno veritiero da cosa no, tania, doct ti ha posto delle contraddizioni delle parole dette da berlusconi sulla vicenda noemi, ma è più facile credere ad un complotto e non alle parole di della moglie che ha detot di aiutare il piccolo imperatore (se non ricordo male)...........una donna che passa 20 anni con un uomo denuncia pubblicamente i comportamenti del marito e noi stiamo a pensare che repubblica stia facendo propaganda.....
io vorrei ritornare ad avere un senso critico, vorrei trovare la via per capire cosa mi piace e cosa no, vorrei votare una persona scelta da me e non scelta dai partiti che avrà lo stipendio assicurato perchè era tra i primi della lista, vorrei che ci fosse una degna opposizione perchè solo dal dialogo e dai confronti nasce il cambiamento, non vorrei continuare a vivere in un paese in cui mi dicono che il peggio sia già passato, quando io, vivendo quotidianamente mi accorgo che tutto invece sta andando a rotoli...
Parla Gino, l'ex fidanzato della ragazza di Portici
La prima telefonata del Cavaliere: "Sono colpito dal tuo viso angelico"
"Così papi Berlusconi
entrò nella vita di Noemi"
di GIUSEPPE D'AVANZO e CONCHITA SANNINO
"Così papi Berlusconi entrò nella vita di Noemi"
NAPOLI - Il 14 maggio Repubblica ha rivolto al presidente del consiglio dieci domande che apparivano necessarie dinanzi alle incoerenze di un "caso politico". Veronica Lario, infatti, ha proposto all'opinione pubblica e alle élites dirigenti del Paese due affermazioni e una domanda che hanno rimosso dal discreto perimetro privato un "affare di famiglia" per farne "affare pubblico". Le due, allarmanti certezze della moglie del premier - lo ricordiamo - descrivono i comportamenti del presidente del Consiglio: "Mio marito frequenta minorenni"; "Mio marito non sta bene".
Al contrario, la domanda posta dalla signora Lario - se ne può convenire - è crudamente politica e mostra le pratiche del "potere" di Silvio Berlusconi, pericolosamente degradate quando a rappresentare la sovranità popolare vengono chiamate "veline" senza altro merito che un bell'aspetto e l'amicizia con il premier, legami nati non si sa quando, non si sa come. "Ciarpame politico" dice la moglie del premier.
Silvio Berlusconi non ha ritenuto di rispondere ad alcuna delle domande di Repubblica.
E, dopo dieci giorni, Repubblica prova qui a offrire qualche traccia e testimonianza per risolvere almeno alcuni dei quesiti proposti. Per farlo bisogna raggiungere Napoli, una piccola fabbrica di corso San Giovanni e poi un appartamento, allegramente affollato di amici, nel popolare quartiere del Vasto a ridosso dei grattacieli del Centro Direzionale. Sono i luoghi di vita e di lavoro di Gino Flaminio.
Gino, 22 anni, operaio, una passione per la kickboxing, è stato per sedici mesi (dal 28 agosto del 2007 al 10 gennaio del 2009) l'"amore" di Noemi Letizia, la minorenne di cui il premier ha voluto festeggiare il diciottesimo anno in un ristorante di Casoria, il 26 aprile. Gino e Noemi si sono divisi, per quel breve, intenso, felice periodo le ore, i sogni, il fiato, le promesse. "Quando non dormivo da lei a Portici - è capitato una ventina di volte - o quando lei non dormiva qui da me, il sabato che non lavoravo mi tiravo su alle sei del mattino per portarle la colazione a letto; poi l'accompagnavo a scuola e ci tornavo poi per riportarla indietro con la mia Yamaha. Lei qualche volta veniva a prendermi in fabbrica, la sera, quando poteva".
Gino Flaminio è in grado di dire quando e come Silvio Berlusconi è entrato nella vita di Noemi. Come quel "miracolo" (così Gino definisce l'inatteso irrompere del premier) ha cambiato - di Noemi - la vita, i desideri, le ambizioni e più tangibilmente anche il corpo, il volto, le labbra, gli zigomi; in una parola, dice Gino, "i valori". Il ragazzo può raccontare come quell'ospite inaspettato dal nome così importante che faceva paura anche soltanto a pronunciarlo nel piccolo mondo di gente che duramente si fatica la giornata e un piatto caldo, ha deviato anche la sua di vita. Quieto come chi si è ormai pacificato con quanto è avvenuto, Gino ricorda: "Mi è stato quasi subito chiaro che tra me e la mia memi non poteva andare avanti. Era come pretendere che Britney Spears stesse con il macellaio giù all'angolo...".
È utile ricordare, a questo punto, che il primo degli enigmi del "caso politico" è proprio questo: come Berlusconi ha conosciuto Noemi, la sua famiglia, il padre Benedetto "Elio" Letizia, la madre Anna Palumbo?
A Berlusconi è capitato di essere inequivocabile con la Stampa (4 maggio): "Io sono amico del padre, punto e basta. Lo giuro!". Con France2 (6 maggio), il capo del governo è stato ancora più definitivo. Ricordando l'antica amicizia di natura politica con il padre Elio, Berlusconi chiarisce: "Ho avuto l'occasione di conoscere [Noemi] tramite i suoi genitori. Questo è tutto".
Un affetto che il presidente del consiglio ha ripetuto ancor più recentemente quando ha presentato Noemi "in società", per così dire, durante la cena che il governo ha offerto alle "grandi firme" del made in Italy a Villa Madama, il 19 novembre 2008: "È la figlia di miei cari amici di Napoli, è qui a Roma per uno stage" (Repubblica, 21 maggio). All'antico vincolo politico, accenna anche la madre di Noemi, Anna: "[Berlusconi] ha conosciuto mio marito ai tempi del partito socialista".
Berlusconi, qualche giorno dopo (e prima di essere smentito da Bobo Craxi), conferma. "[Elio] lo conosco da anni, è un vecchio socialista ed era l'autista di Craxi". (Ansa, 29 aprile, ore 16,34). Più evasiva Noemi: "[Di come è nato il contatto familiare] non ricordo i particolari, queste cose ai miei genitori non le ho chieste". (Repubblica, 29 aprile). Decisamente inafferrabile e chiuso come un riccio, il padre Elio (ha rifiutato di prendere visione di quest'ultima ricostruzione di Repubblica). Chiedono a Letizia: ci spiega come ha conosciuto Berlusconi? "Non ho alcuna intenzione di farlo" (Oggi, 13 maggio).
Gino ascolta questa noiosa tiritera con un sorriso storto sulle labbra, che non si sa se definire avvilito o sardonico. C'è un attimo di silenzio nella stanza al Vasto, un silenzio lungo, pesante come d'ovatta, rispettato dagli amici che gli stanno accanto; dalla sorella Arianna; dal padre Antonio; dalla madre Anna. È un silenzio che si fa opprimente in quella cucina, fino a un attimo prima rumorosa di risate e grida. La madre, Anna, si incarica di spezzarlo: "Quando un giorno Gino tornò a casa e mi disse che Noemi aveva conosciuto Berlusconi, lo presi in giro, non volli chiedergli nemmeno perché e per come. Mi sembrava ridicolo. Berlusconi dalle nostre parti? E che ci faceva, Berlusconi qui? Ripetevo a Gino: Berlusconi, Berlusconi! (gonfia le guance con sarcasmo). Un po' ne ridevo, mi sembrava una buffonata di ragazzi".
Gino la guarda, l'ascolta paziente e finalmente si decide a raccontare:
"I genitori di Noemi non c'entrano niente. Il legame era proprio con lei. È nato tra Berlusconi e Noemi. Mai Noemi mi ha detto che lui, papi Silvio parlava di politica con suo padre, Elio. Non mi risulta proprio. Mai, assolutamente. Vi dico come è cominciata questa storia e dovete sapere che almeno per l'inizio - perché poi quattro, cinque volte ho ascoltato anch'io le telefonate - vi dirò quel che mi ha raccontato Noemi. Il rapporto tra Noemi e il presidente comincia più o meno intorno all'ottobre 2008. Noemi mi ha raccontato di aver fatto alcune foto per un "book" di moda. Lo aveva consegnato a un'agenzia romana, importante - no, il nome non me lo ricordo - di quelle che fanno lavorare le modelle, le ballerine, insomma le agenzie a cui si devono rivolgere le ragazze che vogliono fare spettacolo. Noemi mi dice che, in quell'agenzia di Roma, va Emilio Fede e si porta via questi "book", mica soltanto quello di Noemi. Non lo so, forse gli servono per i casting delle meteorine. Il fatto è - ripeto, è quello che mi dice Noemi - che, proprio quel giorno, Emilio Fede è a pranzo o a cena - non me lo ricordo - da Berlusconi. Finisce che Fede dimentica quelle foto sul tavolo del presidente. È così che Berlusconi chiama Noemi. Quattro, cinque mesi dopo che il "book" era nelle mani dell'agenzia, dice Noemi. È stato un miracolo, dico sempre. Dunque, dice Noemi che Berlusconi la chiama al telefono. Proprio lui, direttamente. Nessuna segretaria. Nessun centralino. Lui, direttamente. Era pomeriggio, le cinque o le sei del pomeriggio, Noemi stava studiando. Berlusconi le dice che ha visto le foto; le dice che è stato colpito dal suo "viso angelico", dalla sua "purezza"; le dice che deve conservarsi così com'è, "pura". Questa fu la prima telefonata, io non c'ero e vi sto dicendo quel che poi mi riferì Noemi, ma le credo. Le cose andarono così perché in altre occasioni io c'ero e Noemi, così per gioco o per convincermi che davvero parlava con Berlusconi, m'allungava il cellulare all'orecchio e anch'io sentii dalla sua voce quella cosa della "purezza", della "faccia d'angelo". E poi, una volta, ha aggiunto un'altra cosa del tipo: "Sei una ragazza divina". Berlusconi, all'inizio, non ha detto a Noemi chi era. In quella prima telefonata, le ha fatto tante domande: quanti anni hai, cosa ti piacerebbe fare, che cosa fanno tua madre e tuo padre? Studi? Che scuola fai? Una lunga telefonata. Ma normale, tranquilla. E poi, quando Noemi si è decisa a chiedergli: "Scusi, ma con tutte queste domande, lei chi è?", lui prima le ha risposto: "Se te lo dico, non ci credi". E poi: "Ma non si sente chi sono?". Quando Noemi me lo raccontò, vi dico la verità, io non ci credevo. Poi, quando ho sentito le altre telefonate e ho potuto ascoltare la sua voce, proprio la sua, di Berlusconi, come potevo non crederci? Noemi mi diceva che era sempre il presidente a chiamarla. Poi, non so se chiamava anche di suo, non me lo diceva e io non lo so. Lei al telefono lo chiamava papi tranquillamente. Anche davanti a me. Magari stavamo insieme, Noemi rispondeva, diceva papi e io capivo che si trattava del presidente. Quando ho assistito ad alcune telefonate tra Berlusconi e Noemi, ho pensato che fosse un rapporto come tra padre e figlia. Una sera, Emilio Fede e Berlusconi - insieme - hanno chiamato Noemi. Lo so perché ero accanto a lei, in auto. Ora non saprei dire perché il presidente le ha passato Emilio Fede, non lo so. Pensai che Fede dovesse preparare dei "provini" per le meteorine, quelle robe lì". (Ieri, a tarda sera, durante Studio Aperto, Fede ha affermato di aver conosciuto la nonna di Noemi. Repubblica ha chiesto a Gino se, in qualche occasione, Noemi avesse fatto cenno a questa circostanza. "Mai, assolutamente", è stata la risposta del ragazzo).
"Comunque, quella sera, sentii prima la voce del presidente e poi quella di Emilio Fede - continua Gino - Non voglio essere frainteso o creare confusione in questa tarantella, da cui voglio star lontano. Nelle telefonate che ho sentito io, Berlusconi aveva con Noemi un atteggiamento paterno. Le chiedeva come era andata a scuola, se studiava con impegno, questa roba qui. Io però ho cominciato a fuggire da questa situazione. Non mi piaceva. Non mi piaceva più tutto l'andazzo. Non vedevo più le cose alla luce del giorno, come piacevano a me. Mi sentivo il macellaio giù all'angolo che si era fidanzato con Britney Spears. Come potevo pensare di farcela? Gliel'ho detto a Noemi: questo mondo non mi piace, non credo che da quelle parti ci sia una grande pulizia o rispetto. Mi dispiaceva dirglielo perché io so che Noemi è una ragazza sana, ancora infantile che non si separa mai dal suo orsacchiotto, piccolo, blu, con una croce al collo, "il suo teddy". Una ragazza tranquilla, semplice, con dei valori. Con i miei stessi valori, almeno fino a un certo punto della nostra storia".
Intorno a Gino, questo racconto devono averlo già sentito più d'una volta perché ora che il ragazzo ha deciso di raccontare a degli estranei la storia, la tensione è caduta come se la famiglia, i vicini di casa, gli amici già l'avessero sentita in altre occasioni o magari a spizzichi e bocconi. C'è chi si distrae, chi parlotta d'altro, chi parla al telefono, chi si prepara a uscire per il venerdì notte. Gino sembra non accorgersene. Non perde il filo e a tratti pare ricordare, ancora una volta, a se stesso come sono andate le cose.
"Ho cominciato a distaccarmi da Noemi già a dicembre. Però la cosa che proprio non ho mandato giù è stata la lunga vacanza di Capodanno in Sardegna, nella villa di lui. Noemi me lo disse a dicembre che papi l'aveva invitata là. Mi disse: "Posso portare un'amica, un'amica qualunque, non gli importa. Ci saranno altre ragazze". E lei si è portata Roberta. E poi è rimasta con Roberta per tutto il periodo. Io le ho fatto capire che non mi faceva piacere, ma lei da quell'orecchio non ci sentiva. Così è partita verso il 26-27 dicembre ed è ritornata verso il 4-5 gennaio. Quando è tornata mi ha raccontato tante cose. Che Berlusconi l'aveva trattata bene, a lei e alle amiche. Hanno scherzato, hanno riso... C'erano tante ragazze. Tra trenta e quaranta. Le ragazze alloggiavano in questi bungalow che stavano nel parco. E nel bungalow di Noemi erano in quattro: oltre a lei e a Roberta, c'erano le "gemelline", ma voi sapete chi sono queste "gemelline"? Penso anche che lei mi abbia detto tante bugie. Lei dice che Berlusconi era stato con loro solo la notte di Capodanno. Vi dico la verità, io non ci credo. Sono successe cose troppo strane. Io chiamavo Noemi sul cellulare e non mi rispondeva mai. Provavo e riprovavo, poi alla fine mi arrendevo e chiamavo Roberta, la sua amica, e diventavo pazzo quando Roberta mi diceva: no, non te la posso passare, è di là - di là dove? - o sta mangiando: e allora?, dicevo io, ma non c'era risposta. Per quella vacanza di fine anno, i genitori accompagnarono Noemi a Roma. Noemi e Roberta si fermarono prima in una villa lì, come mi dissero poi, e fecero in tempo a vedere davanti a quella villa tanta gente - giornalisti, fotografi? - , poi le misero sull'aereo privato del presidente insieme alle altre ragazze, per quello che mi ha detto Noemi... Al ritorno, Noemi non è stata più la mia Noemi, la mia alicella (acciuga, ndr), la ragazza semplice che amavo, la ragazza che non si vergognava di venirmi a prendere alla sera al capannone. A gennaio ci siamo lasciati. Eravamo andati insieme, prima di Natale, a prenotare per la sua festa di compleanno il ristorante "Villa Santa Chiara" a Casoria, la "sala Miami" - lo avevo suggerito io - e già ci si aspettava una "sorpresa" di Berlusconi, ma nessuno credeva che la sorpresa fosse proprio lui, Berlusconi in carne e ossa. Ci siamo lasciati a gennaio e alla festa non ci sono andato. L'ho incontrata qualche altra volta, per riprendermi un oggetto di poco prezzo ma, per me, di gran valore che era rimasto nelle sue mani. Abbiamo avuto il tempo, un'altra volta, di avere un colloquio un po' brusco. Le ho restituito quasi tutte le lettere e le foto. Le ho restituito tutto - ho conservato poche cose, questa lettera che mi scrisse prima di Natale, qualche foto - perché non volevo che lei e la sua famiglia pensassero che, diventata Noemi Sophia Loren, io potessi sputtanarla. Oggi ho la mia vita, la mia Manuela, il mio lavoro, mille euro al mese e va bene così ché non mi manca niente. Certo, leggo di questo nuovo fidanzato di Noemi, come si chiama?, che non s'era mai visto da nessuna parte anche se dice di conoscerla da due anni e penso che Noemi stia dicendo un sacco di bugie. Quante bugie mi avrà detto sui viaggi. A me diceva che andava a Roma sempre con la madre. Per dire, per quella cena del 19 novembre 2008 a Villa Madama mi raccontò: "Siamo stati a cena con il presidente, io, papà e mamma allo stesso tavolo". Non c'erano i genitori seduti a quel tavolo? Allora mi ha detto un'altra balla. Quella sera le sono stati regalati una collana e un bracciale, ma non di grosso valore. E il presidente ha fatto un regalo anche a sua madre. Sento tante bugie, sì, e comunque sono fatti di Noemi, dei suoi genitori, di Berlusconi, io che c'entro?".
Le parole di Gino Flaminio appaiono genuine, confortate dalle foto, dalla memoria degli amici (che hanno le immagini di Noemi e Gino sui loro computer), da qualche lettera, dai ricordi dei vicini e dei genitori, ma soprattutto dall'ostinazione con cui il ragazzo per settimane si è nascosto diventando una presenza invisibile nella vita di Noemi. Repubblica lo ha rintracciato con fatica, molta pazienza e tanta fortuna nella fabbrica di corso San Giovanni dove tutti i suoi compagni di lavoro conoscono Noemi, la storia dell'amore perduto di Gino. Compagni di lavoro che - fino alla fine - hanno provato a proteggerlo: "Gino? E chi è 'sto Gino Flaminio?" e Gino se ne stava nascosto dietro un muro.
La testimonianza del ragazzo consente di liquidare almeno cinque domande dalla lista di dieci che abbiamo proposto al capo del governo. La ricostruzione di Gino permette di giungere a un primo esito: Silvio Berlusconi ha mentito all'opinione pubblica in ogni passaggio delle sue interviste. Nei giorni scorsi, come quando disse a France2 di aver "avuto l'occasione di conoscere [Noemi] tramite i suoi genitori". O ancora ieri a Radio Montecarlo dove ha sostenuto di essersi addirittura "divertito a dire alla famiglia, di cui sono amico da molti anni, che non desse risposte su quella che è stata la nostra frequentazione in questi anni". Come di cartapesta è la scena - del tutto artefatta - disegnata dalle testate (Chi) della berlusconiana Mondadori.
Il fatto è che Berlusconi non ha mai conosciuto Elio Letizia né negli "anni passati", né negli "ambienti socialisti". Mai Berlusconi ha discusso con Elio Letizia di politica e tantomeno delle candidature delle Europee (Porta a porta, 5 maggio). Berlusconi ha conosciuto Noemi. Le ha telefonato direttamente, dopo averne ammirato le foto e aver letto il numero di cellulare su un "book" lasciatogli da Emilio Fede. Poi, nel corso del tempo, l'ha invitata a Roma, in Sardegna, a Milano.
Le evidenti falsità, diffuse dal premier, gli sarebbero costate nel mondo anglosassone, se non una richiesta di impeachment, concrete difficoltà politiche e istituzionali. Nell'Italia assuefatta di oggi, quella menzogna gli vale un'altra domanda: perché è stato costretto a mentire? Che cosa lo costringe a negare ciò che è evidente? È vero, come sostiene Noemi, che Berlusconi ha promesso o le ha lasciato credere di poter favorire la sua carriera nello spettacolo o, in alternativa, l'accesso alla scena politica (Corriere del Mezzogiorno, 28 aprile)? Dieci giorni dopo, ci sono altre ragionevoli certezze. È confermato quel che Veronica Lario ha rivelato a Repubblica (3 maggio): il premier "frequenta minorenni". Noemi, nell'ottobre del 2008, quando riceve la prima, improvvisa telefonata di Berlusconi ha diciassette anni, come Roberta, l'amica che l'ha accompagnata a Villa Certosa. La circostanza rinnova l'ultima domanda: quali sono le condizioni di salute del presidente del Consiglio?
Guardate il filmato..... http://tv.repubblica.it/copertina/pa...mi/33082?video
Ultima modifica di doctor2009 : 24-05-2009 alle ore 15.53.14
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PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!
Perdonami, ma io non capisco bene: da un lato sostieni ( e la cosa ti fa onore! ) che non ti senti affatto orgogliosa per la circostanza che avvenimenti di tale gravità abbiano, nel nostro Paese, l'effetto paradosso di aumentare la popolarità di chi viene accusato; dall'altro sei anche tu tra coloro che minimizzano, derubricano circostanze precise ed inequivocabili al rango di "insinuazioni", "fatti dubbiosi", "allusioni senza prove" ( e che altre prove vuoi? ...).
Per me c'è una evidente contraddizione tra le due posizioni: o è vera l'una o è vera l'altra... Come diceva il buon Aristotele nella "Metafisica": "tertium non datur" ( vabbè, non proprio, lui lo diceva in greco, non in latino... Ma io ho fatto lo Scientifico...
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).
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PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!
ciao a tutti !!! ho letto con molto interesse questo thread, visto che nonostante la forte amarezza non riesco a non monitorare la situazione italiana..naturalmente da lontano, premetto infatti che sono sarda e sardista......ergo, lungi dal credere di poter vedere finalmente una Sardegna libera e indipendente , o almeno autonoma come dovrebbe essere da Statuto ( le cui cose sono abbastanza lontane soprattutto per via degli esiti disastrosi delle ultime regionali.....), penso che se dovessero annettere la Sardegna alla Spagna non sarei così dispiaciuta, anzi... !! a parte ciò, ho voluto quotare un pò di citazioni per scrivere un pò cosa ne penso a riguardo.. come dicevo all'inizio, nonostante tutto seguo le vicende nazionali visto che la mia terra, purtroppo, ne fa parte..
va beh, su questa frase volevo soltanto chiedere se si trattava di ironia o di sarcasmo...la qual cosa spero che sia !!!
..questo è quanto ho pensato la mattina i cui ho scoperto che il mio popolo aveva dato la sua fiducia ad un tal cappellacci, efficacemente descritto da Francesca.it alcune pagine fa.. è un'amara realtà, ma quello che io penso è che l'uomo italiano o sardo che sia è ormai legato al denaro più di qualsiasi altra cosa.. Berlusconi ha sempre promesso soldi, indirettamente o direttamente che sia, e la gente l'ha votato per questo motivo, forse anche ingenuamente.. ma comunque convinta che in un qualche modo potesse riceverne non si sa quale beneficio..e mi chiedo e chiedo c hi lo vota e l'ha votato.. state bene? siete felici? arrivate a fine mese con qualcosa messo da parte?..bene, noi no.. e per noi intendo il popolo che non crede ai soldi facili nè alle promesse fatte tanto per..
quoto in pieno.....destra e sinistra sono utopie..idee nate in seno ad una volontà di credere in qualcosa di diverso..ma che sono state usurpate nella loro essenza, per diventare oggi mere etichette erronee da entrambe le parti..
ciao fata !!! sicuramente nessuno è arrivato al livello vergognoso e nauseante di berlusconi, ma per farti un'idea su un pò di nomi, ti consiglio " Se li conosci li eviti" di Gomez e Travaglio.. ce n'è un bell'eleco li.. con spiegazioni annesse e connesse..
penso sinceramente che Berlusconi non sia come gli altri politici.. non si prescinde dall'idea che chiunque lì dentro mangi e stramangi.. e il problema di Berlusconi non è il suo mangiare, che non nasce sicuramente dalla politica.. è proprio lui come persona ilproblema, non i suoi soldi, nè l'arroganza, bensì l'illusione di essere colui che salverà l'italia DAL COMUNISMO !! ma ci rendiamo conto di che linguaggio obsoleto utilizza quest'uomo per incutere paura e ansia nella gente?? ce ne rendiamo conto che ogni sua parola è un surrogato di luoghi comuni che sono PARI PASSO UNA SINTESI DEI DISCORSI MUSSOLINIANI NEL PRIMO VENTENNIO FASCISTA??..e se non si è aconoscenza di questa cosa, ci si legga una bella biografia completa a riguardo (consieglio quella di Spinosa, fatta bene, semplice ma completa in ogni sua parte, discorsi inclusi..). L'uomo Berlusconi mente, e lo fa utilizzando la menzogna come strumento per avere quanto più potere possibile, è una sorta di principe machiavelliano per il quale ogni azione era giustificata alla luce del suo scopo.. PRENDE PER IL CULO GLI ITALIANI !! e solo solo per questo, senza manco considerare tutte le magagne nelle quali è implicato, sarebbe sufficiente per spiegare perchè la gente INTELLIGENTE vede berlusconi per quello che è..senza aloni mitomani e SENZA TRASCURARE LO SCHIFO GENERALE DELLA POLITICA ITALIANA!!
..perdonami, non l'ha detto Biagi, l'hanno detto le miriadi di sentenze depositate nei vari Tribunali che di volta in volta si sono occupati di lui a livello giuridico.. capisco che si ha il cervello imbevuto di accuse alla magistratura "rossa e comunista"..ma allora perchè si esulta quando finisce in galera il rumeno che ha fatto una strage al volante perchè ubriaco?? non è la stessa magistratura che decide?? non è pure quella giustizia italiana?? o la si considera tale solo fin quando fa comodo a portare avanti idee insostenibili in una realtà qui inimmaginabile??
N.B. BERLUSCONI NON è IN GALERA, AD ESEMPIO, PER IL LOFO ALFANO..PER IL LODO MONDADORI..e per tante altre leggi ad personam accuratamente ingegnate in base all'esigenza contingente..
risposta numero uno: tu hai qualche accusa specifica supportata da evidenze giudiziarie a carico di DI PIETRO da portare a mò di esempio?
risposta numero due: magari vivi in una realtà dove la mafia è più evidente che in altri posti, ma penso che CONOSCERLA e SAPERE COME FUNZIONA ce lo possan dire solo chi l'ha analizzata dall'interno.. quindi non penso sia sufficiente averne una conoscenza contestuale per esemiere l'uomo berlusconi dai suoi contatti con la mafia..non pensoche tuto quanto è stato fatto e detto sia inventato di sana pianta..suvvia!! ce ne sono di bei libroni da leggere a riguardo !! basta farlo !! ti consiglio "mani sporche"..da prima di tangentopoli ad oggi.. che concerne nturalemnte sia destra che sinistra.. per non sentirmi banalmente accusata di essere la solita comunista..!!
ti sembra poco che tutti i capi di stato del mondo lo considerino un pagliaccio inadatto a guidare un paese?? e la stampa estera ne vogliamo parlare?? il mondo è tutto scemo mentre solo berlusconi e i suoi seguaci non lo sono??..... la cosa è davvero preoccupante se c'è gente che davvero pensa certe cose..
penso che questo post sia abbastanza eloquente per ribadire l'indole passiva tendente alla schiavitù e alla comodità morale ed economica dell'uomo italiano..perchè in Sardegna chi ha votato cappellacci o non è sardo, o non capisce una mazza !!
detto questo, mi scuso se ho occupato così tanto spazio..ma io davvero non riesco a credere da dove si possa prendere il coraggio di vedere le cose contrarie a ciò ch sono.......e prender per pazzo chi si rende conto che la libertà di parola ha le ore contate, che l'informazione è segregata.. non so davvero che altro aggiungere !!
il caso di Di PIetro era un esempio,ceh poi sappiamo tutti che anche di pietro fa gli imbrogli...se rileggi il topic a lui dedicato vedrai cosa combina coi soldi del partito.come se non guadagnassero nulla tutti quanti.
DAl mio punto di vista dire TUTTI i capi di stato considerano un tizio un pagliaccio,è un'esagerazione,visto che Berlusconi per il suo modo di fare va d'accordo con tutti.Non ho detto che siamo tutti scemi tranne berlusconi,non mi sognerei mai di dirlo.
non è che minimizzo,io non critico il capo di stato perchè va a transessuali o perchè tradisce la moglie o perchè il giornale di schieramento opposto dice che è andato a letto perchè tizio e caio li hanno visti insieme ad una festa.Cioè io vorrei le prove prima di sparare a zero e screditare una persona.Che prove abbiamo avuto?che è andato ad una festa ?embè?
io non sto' dicendo che è tutto falso,sto' solo dicendo che spesso si esagera,soprattutto in campagna elettorale.![]()
«Qualsiasi cosa succeda, non permettere che mi facciano delle foto vicino a Silvio con la bandana. Stai tu in mezzo perché altrimenti la stampa britannica ci uccide». Cherie Blair, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, accetta di buon grado di parlare della sua esperienza da "firts lady" e, tra gli altri ricordi, cita quello della vacanza in Sardegna, durante la quale il marito, l'allora premier britannico Tony Blair, le chiese di frapporsi fra lui e Silvio Berlusconi nei giorni in cui il premier italiano decise di sfoggiare una bandana.
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Tania, ho già più volte spiegato ( e non voglio ritornarvi su per non annoiare...) che non è questione di gossip o di farsi gli affari privati del Premier...
A me, come cittadino italiano, interessa sapere:
- Quali siano i rapporti che il mio Primo Ministro ha intrattenuto CON UNA MINORENNE: è questo il punto, non altri, si trattasse di una maggiorenne non avremmo titolo per interessarcene: almeno noi Italiani, così "larghi di manica" con i nostri politici, visto che per cose infinitamente meno gravi un politico anglosassone avrebbe dovuto da tempo lasciare la scena.
I dati ACCLARATI ( non congetture, non supposizioni... ) non si basano su dicerie di un giornale o di una parte politica, ma su accuse precise della donna che ha avuto al suo fianco per 20 anni, della madre dei suoi figli. Sulle dichiarazioni della stessa ragazzina e sull'ingente patrimonio immobiliare a lei intestato. Oltre che sulle dichiarazioni ( ti invito a vedere il filmato di cui ho postato il link ) dell'ex-fidanzato.
- Mi interessa sapere se il mio Primo Ministro menta con una facilità disarmante: e le mille versioni sulla sua conoscenza con questa ragazza, puntualmente smentite dai diretti interessati, credo dimostrino AL DI LA' di ogni ragionevole dubbio, che di menzogne ne sono state dette tante;
- Soprattutto mi interessa sapere sulla base di quali criteri vengano scelti i NOSTRI rappresentanti, quelli che paghiamo con le nostre tasse e che sono ( sarebbero... ) chiamati a regolare la nostra vita associata scrivendo le leggi che ci governano.
Sentire le dichiarazioni della stessa ragazzina ( "Voglio essere eletta alla Camera" ) mi fa rabbrividire. E mi fa pensare alle motivazioni che stanno alla base di ALTRE carriere politiche...
Tutto questo col gossip c'entra come i cavoli a merenda, è una questione squisitamente politica come poche.
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PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!
Beh sono un'osservazione in questo 3d (in cui ho letto molte cose interessanti)
e cioè il modo di interagire di Tania è così semplice
e l'ho osservato tutte le volete che l'ho letta oppure ho interagito -infruttuosamente- con lei
si dichiara non berlusconiana ma poi lo sostiene in tutto e per tutto
e con le stesse modalità tipo:
se "Lui" ruba beh pure gli altri (e allora rubiamo tutti insieme, iuppi!!)
se "Lui" si fa le minorenni beh c'era che andava a trans (orgia per tutti e che cavolo!)
insomma questo discredito che è peggio ancora dell'essere berlusconiani convinti
perchè così può sempre uscire e distaccarsi
dicendo per carità a me lui non piace
è un ladro, un maniaco
ESATTAMENTE come gli ALTRI
ma io non credo nei politici ...
stranamente è il più scusato
e riesce a NON CAMBIARE mai idea
mai un dubbio
mai un ripensdamento
sembra del tutto innaturale, secondo me
e via con la solita modalità;
per cui sono arrivata all'idea che i suoi post sono pura propaganda azzurrina
e mi chiedo anche
chissà se c'è una retribuzione in questo modo di agire.
No perchè anche questo proliferare nei vari forum che vedo
di ..."cavalieri azzurri" è parte del fenomeno Berlusconi
a mio avviso o quelli usati sono argomenti che lui cavalca con successo *__*
e li ripetono ossessivamente
con una modalità da detersivo che lava bianco più bianco
Per i cattolici: che dio ce la mandi buona!
Sono d'accrodo fra gli ultimi oltre ceh con doctor
anche con quanto scritto daOriginalmente inviato da Janas8477
mi dispiace non aver ottenuto una risposta esaudiente ai miei quesiti..essendo disinformata a riguardo, mi diresti brevemente quali sono "gli imbrogli" che sono attribuiti a Di pietro?...o meglio, "cosa combina con i soldi del partito?"....non penso sia arrivato a pagare mazzette a qualcuno.....non penso se ne serva per mandare in parlamento nella sua lista persone che hann un qualsicoglia carico penale sulle spalle.....e infine non è il presidente del consiglio, non rappresenta l'Italia nel mondo...la qual cosa mi dispiace assai sinceramente...purtroppo però non lo sarà mai....e questo sapete perchè secondo me?...perchè siamo abituati a guardare con sospetto chi va contro il potere costituito, chi non accetta silente e passivo quanto imposto o proposto da berlusconi and company...ci si è mai chiesti perchè al centro delle critiche mediatiche ci sono sempre e solo coloro che in qualche modo non accettano le malefatte e i comportamenti del capo del governo??.......e noi li a dire che chi parla contro avrà sicuramente un toprnaconto personale, PERCHè ORMAI SEMBRA ASSURDO CHE QUALCUNO ABBIA LE PALLE DI DIRE COME SONO REALEMNTE LE COSE!!!! ...mi dici tu chi ha proposto la Ineleggibilita’ dei condannati, ad esempio?? ..non sarebbe una cosa decente per te?...per me lo sarebbe molto......e lo sai perchè non sono mai andati avanti i politici in questa cosa?...perchè il 90% se ne andrebbe a casa, primo fra tutti il Biscione....io spero solo che la gente si svegli....alzi la testa, e inizi finalmente a capire......anche se per fortuna non tutti sono imbevuti dell'informazione di regime.....
riguardo al fatto che Berlusconi vada d'accordo con tutti.......questo è quanto dice lui.......naturalmente deve avere contatti con gli altri capi di governo, visto che per malaciagura lui rappresenta questa nazione.........ma ti consiglierei d leggere un pò di stampa estera per capire un attimo com'è vista la situazione oggettivamente.....
Non ho particolari simpatie per Di Pietro, ma penso che anche la vita di San Francesco rivelerebbe qualche manchevolezza, se sottoposta ad una bella e approfondita "scrematura" come quella a cui, da anni, Di Pietro ( e non solo: ricordiamoci la storia di Telekom Serbia... ) è soggetto da parte di alcuni giornali ben identificabili.
Non esiste persona al mondo che sia TOTALMENTE immune da un qualsivoglia possibile addebito, che non abbia commesso in vita sua una leggerezza, una irregolarità, una infrazione di un qualunque tipo...
E, francamente, lo dico sinceramente, qualora esistesse una persona del genere, non mi ispirerebbe affatto fiducia, anzi...
A me non interessa particolarmente la condotta di un politico... Mi interessano, però, e, come cittadino italiano penso di averne diritto, due cose:
- Che, su questa condotta dei politici, sussista il controllo di legalità da parte di poteri ( magistratura, stampa, televisioni... ) che siano indipendenti e non assoggettati al governo: criterio questo fondamentale affinché in un Paese civile si possa parlare di democrazia: se tale attività non può essere esercitata ed esistono persone che, autonomamente, si pongono AL DI FUORI da ogni possibile controllo, allora, semplicemente, non c'è democrazia: punto!
Perchè democrazia non è solo libertà di parola, democrazia è, soprattutto, CONTROLLO sull'operato degli eletti: che, se si sentono LIBERI di fare quello che vogliono, esentati da ogni regolamentazione, diventano per definizione dei "tiranni": fossero anche, in partenza, le migliori, le più giuste, le più virtuose persone del mondo.
- Che il processo di selezione dei politici, dei nostri rappresentanti sia il più trasparente possibile: di modo che noi possiamo scegliere con cognizione di causa CHI ci debba rappresentare e decidere della nostra vita. E che non ci siano persone che, invece, vengano "cooptate" per squallidi motivi che sono sotto gli occhi di tutti...
Ultima modifica di doctor2009 : 25-05-2009 alle ore 01.25.43
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PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!