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  1. #631
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Cara Rosa, dal mio punto di vista l'empatia semplicemente non è un fattore terapeutico, nè primario nè secondario. Secondo me può divenire addirittura un ostacolo al processo terapeutico qualora prenda troppo spazio nella mente di terapeuta e del paziente, distogliendo dai processi di cambiamento strutturale. I modelli che la pongono al centro della propria teorizzazione e ne fanno uno strumento terapeutico presentano, a mio modesto parere, dei problemi epistemologici di non poco conto. E, mi sembra, ci sia poca riflessione su questo punto, tanto che diviene "ovvio".
    gieko

  2. #632
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    L'empatia è un modo di entrare in contatto con l'altro....ma non è l'empatia in sè che fa il professionista(in quanto anche un amico può mostrarsi empatico)ma nella capacità di "distaccarsi dall'altro" quando si ritiene di aver capito fino in fondo le emozioni del proprio cliente.....trovando poi il modo di rispondere alle sue esigenze.... Io lo vedo più come uno strumento che come modello, approccio o quant'altro!

  3. #633
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Cara Rosa, dal mio punto di vista l'empatia semplicemente non è un fattore terapeutico, nè primario nè secondario. Secondo me può divenire addirittura un ostacolo al processo terapeutico qualora prenda troppo spazio nella mente di terapeuta e del paziente, distogliendo dai processi di cambiamento strutturale. I modelli che la pongono al centro della propria teorizzazione e ne fanno uno strumento terapeutico presentano, a mio modesto parere, dei problemi epistemologici di non poco conto. E, mi sembra, ci sia poca riflessione su questo punto, tanto che diviene "ovvio".
    Grazie per la risposta, mi hai chiarito il dubbio.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  4. #634
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    ...abbiamo capito, secondo alcuni, bisogna saper fare diagnosi per fare il Counselor, OK è un modo di vedere, di concepire il Counseling innestandolo nella psicoterapia senza soluzione di continuità, cosa che non è, almeno in Italia e non può essere, a parte alcuni cialtroni di cui abbiamo parlato, che cioè, non hanno capito ciò che hanno insegnato loro (psicologi e psicoterapeuti). O fanno finta di non aver capito.
    Non ho capito fino in fondo questo passaggio, potresti rispiegarmelo?

  5. #635
    Johnny
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    I modelli che la pongono al centro della propria teorizzazione e ne fanno uno strumento terapeutico presentano, a mio modesto parere, dei problemi epistemologici di non poco conto. E, mi sembra, ci sia poca riflessione su questo punto, tanto che diviene "ovvio".
    che, se non erro, dovrebbe essere una visione dell'empatia simile alla concezione teoria freudiana classica (Einfuhlung in lingua originale, tradotto nelle opere di Freud con il termine "empatia")
    Ultima modifica di Johnny : 23-05-2009 alle ore 20.01.47

  6. #636
    Partecipante Affezionato L'avatar di LaLaiza73
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    I modelli che la pongono al centro della propria teorizzazione e ne fanno uno strumento terapeutico presentano, a mio modesto parere, dei problemi epistemologici di non poco conto.
    Problemi epistemologici... tipo?

    "L'uomo è totalmente uomo solo là dove gioca"
    Friedrich Schiller

    GIOCHI DI RUOLO DAL VIVO: http://www.grvitalia.com
    GRVItalia... il gioco non è mai stato così vivo!

  7. #637
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Mi riferisco al fatto che le teorie contemporanee bipersonali e relazionali non sono compatibili con il modello dell'empatia quale fattore terapeutico dal momento che implica una psicologia monopersonale.
    Le implicazioni teorico-cliniche sono non indifferenti.

    Poi c'è chi sceglie consapevolmente di non considerare la riflessione epistemologica come elemento teorico fondativo.

    Saluti
    Ultima modifica di gieko : 25-05-2009 alle ore 11.53.25
    gieko

  8. #638
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Mi riferisco al fatto che le teorie contemporanee bipersonali e relazionali
    A quali "teorie contemporanee bipersonali" fai riferimento?? Quelle psicoanalitiche bipersonali?

    non sono compatibili con il modello dell'empatia quale fattore terapeutico dal momento che implica una psicologia monopersonale.
    Se per "psicologia monopersonale" s'intende il particolare rapporto tra osservatore e osservato, mi sembra che l'empatia è tutt'altra cosa

    Le implicazioni teorico-cliniche sono non indifferenti.
    A quali Ti riferisci? Fai un esempio per essere più chiaro.

    Poi c'è chi sceglie consapevolmente di non considerare la riflessione epistemologica come elemento teorico fondativo.
    Hai ragione: come lo stesso Carl Rogers decise di fare.

    In ogni caso:
    1) Quella che chiami "riflessione epistemologica" è, in effetti (cioè davvero) un elemento teorico fondativo? (La mia domanda invita a ulteriori riflessioni e non alla risposta chiusa).
    2) Gli elementi fondativi di un modello devono essere unicamente teorici?
    2a) Ammesso che la risposta alla 2) sia "Sì", cioè che basti il livello teorico, è corretto che l'unico parametro di riferimento siano le teorie psicoanalitiche?
    psi_net

  9. #639
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    A quali "teorie contemporanee bipersonali" fai riferimento?? Quelle psicoanalitiche bipersonali?
    Non solo: modelli relazionali sono anche quello sistemico ed alcuni orientamenti cognitivisti. Poi personalmente mi riferisco alle correnti psicoanalitiche relazionali.


    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    Se per "psicologia monopersonale" s'intende il particolare rapporto tra osservatore e osservato, mi sembra che l'empatia è tutt'altra cosa
    Intendo modelli che contemplano un modello riparatorio, nei quali i concetti di "empatia" e/o di "esperienza emozionale correttiva" sono centrali, a differenza di modelli basati sulla complessità dove il fattore terapeutico è costituito da perturbazioni strutturali (vedi il riferimento ai sistemi complessi ed alle matematiche del caos).

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    A quali Ti riferisci? Fai un esempio per essere più chiaro.
    Si origina una clinica dell'adattamento e non del cambiamento.

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    Hai ragione: come lo stesso Carl Rogers decise di fare.
    Immagino scelta dettata da pragmatismo americano tipo "utilizzo ciò che funziona". Ma il discorso diventa autoreferenziale.

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    In ogni caso:
    1) Quella che chiami "riflessione epistemologica" è, in effetti (cioè davvero) un elemento teorico fondativo? (La mia domanda invita a ulteriori riflessioni e non alla risposta chiusa).
    Quantomeno dovrebbe essere un momento della teoresi, dove a mio parere non ci si può esimere dalla verifica della posizione scientifica delle proprie idee e dalla valutazione di coerenza interna delle stesse.

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    2) Gli elementi fondativi di un modello devono essere unicamente teorici?
    2a) Ammesso che la risposta alla 2) sia "Sì", cioè che basti il livello teorico, è corretto che l'unico parametro di riferimento siano le teorie psicoanalitiche?
    E' chiaro che la costruzione di una teoria scientifica è un procedimento complesso che parte da osservazioni, opera astrazioni, ricerca verifica, si confronta con altri vertici del sapere. Quindi una riflessione epistemologica sulla psicoanalisi, ad esempio, deve confrontarsi con altre teorie.

    Saluti
    gieko

  10. #640
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Gieko mi ha colpito la tua affermazione sulla clinica di adattamento e non del cambiamento......
    Secondo me.....l'adattamento(come lo definisci tu....) è già un cambiamento....non si tratta di rattoppare...altrimenti la persona continua a crescere nel suo malessere ma di cambiare la situazione "a sua favore" senza per questo dover incidere sul cambiamento della struttura di personalità!

  11. #641
    Postatore OGM L'avatar di willy61
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Gieko mi ha colpito la tua affermazione sulla clinica di adattamento e non del cambiamento......
    Secondo me.....l'adattamento(come lo definisci tu....) è già un cambiamento....non si tratta di rattoppare...altrimenti la persona continua a crescere nel suo malessere ma di cambiare la situazione "a sua favore" senza per questo dover incidere sul cambiamento della struttura di personalità!
    Interessante posizione. Sulla quale, però, qualche dubbio ce l'avrei.

    Quel che non capisco è come si possa cambiare una situazione volgendola "a favore" senza un qualche cambiamento nel modo di percepire la situazione (e la percezione del mondo è parte della struttura di personalità, dal mio punto di vista).

    Buona vita

    Guglielmo
    Dott. Guglielmo Rottigni
    Ordine Psicologi Lombardia n° 10126

  12. #642
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Poi personalmente mi riferisco alle correnti psicoanalitiche relazionali.
    Avevo capito bene, allora

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Intendo modelli che contemplano un modello riparatorio, nei quali i concetti di "empatia" e/o di "esperienza emozionale correttiva" sono centrali, a differenza di modelli basati sulla complessità dove il fattore terapeutico è costituito da perturbazioni strutturali (vedi il riferimento ai sistemi complessi ed alle matematiche del caos).
    Non capisco il significato di tutta la frase.

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Si origina una clinica dell'adattamento e non del cambiamento.
    Non mi sembra che siano questi i risultati raggiunti da Rogers.
    Se fosse così non insegnerebbero all'Università (lo so che hai studiato a MIlano) il "metamodello organismico", di cui abbiamo già parlato e che si riferisce anche a quello rogersiano.


    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Immagino scelta dettata da pragmatismo americano tipo "utilizzo ciò che funziona". Ma il discorso diventa autoreferenziale.
    Critica che hai già fatto in un altro 3d alla PNL, ma Rogers non è PNL.
    (A parte che neppure la PNL può considerarsi "autoreferenziale"...)
    Esistono filmati di Carl Rogers vs. Skinner, esiste il confronto (oserei dire "epistemologico" anche questo) anche nei fatti ed è confrontandomi nei fatti con il cliente (il feedback) che verifico analogie e differenze con ciò che mi aspettavo, con ciò che la teoria mi ha insegnato e ciò che ho potuto verificare nei fatti, invece.
    Purtroppo (sarebbe troppo facile, ma potrebbe valere anche per l'attività speculativa di cui parli) non si trova sempre ciò che si cerca.


    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Quantomeno dovrebbe essere un momento della teoresi, dove a mio parere non ci si può esimere dalla verifica della posizione scientifica delle proprie idee e dalla valutazione di coerenza interna delle stesse.
    Mi dispiace, ma il mio obiettivo (e credo anche quello di un 3d che parla di "professione" e, quindi, di molti altri che ci leggono) non è di teoresi, cioè <<Attività puramente speculativa, senza altri scopi o interessi fuori del suo stesso indagare>> (dizionario HOEPLI)

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    E' chiaro che la costruzione di una teoria scientifica è un procedimento complesso che parte da osservazioni, opera astrazioni, ricerca verifica, si confronta con altri vertici del sapere. Quindi una riflessione epistemologica sulla psicoanalisi, ad esempio, deve confrontarsi con altre teorie.
    Ma qui, in questo 3d, se non sbaglio, non stiamo costruendo una teoria scientifica "del counseling", (ma ricordo tutto quanto abbiamo scritto fin dall'inizio...), ma stiamo scrivendo di che cosa consiste il Counseling e io ho portato la mia esperienza e la mia formazione in un Modello di Counseling integrato dove fondamentale è stata la parte dedicata a Carl Rogers, che per quello che ho potuto ho anche citato, almeno per far capire di che cosa stavamo parlando...certo citare qualcosa non è sufficiente, ma anche dire e scrivere <<mi dispiace non lo conosco>> per me non è sufficiente, perchè per operare il confronto di cui parli bisogna conoscere un Modello e per, poi, dire "professionalmente" di conoscerne l'efficacia devo averlo provato. Questo procedimento è, appunto, altro dall'autoreferenzialità.
    Ultima modifica di IT_Modeler : 25-05-2009 alle ore 17.31.17
    psi_net

  13. #643
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    dove fondamentale è stata la parte dedicata a Carl Rogers, che per quello che ho potuto ho anche citato, almeno per far capire di che cosa stavamo parlando...certo citare qualcosa non è sufficiente, ma anche dire e scrivere <<mi dispiace non lo conosco>> per me non è sufficiente, perchè per operare il confronto di cui parli bisogna conoscere un Modello e per, poi, dire "professionalmente" di conoscerne l'efficacia devo averlo provato. Questo procedimento è, appunto, altro dall'autoreferenzialità.
    Sì, ne abbiamo parlato a pag. 7, dove hai citato Rogers, io però non ho ancora ricevuto risposta su quel punto e siamo un bel po' di pagine dopo...

  14. #644
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Willy anche se fosse così....il counselling ha un SUO modo d'agire che potrebbe avere ripercussioni indirette sulla personalità...ma la differenza con lo psicologo-psicot.è che quest'ultimo agisce DIRETTAMENTE sulla struttura!Entrambi hanno il medesimo fine:il benessere del paziente(cambiano solo gli strumenti come ho più volte ripetuto)!

  15. #645
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Gieko mi ha colpito la tua affermazione sulla clinica di adattamento e non del cambiamento......
    Secondo me.....l'adattamento(come lo definisci tu....) è già un cambiamento....non si tratta di rattoppare...altrimenti la persona continua a crescere nel suo malessere ma di cambiare la situazione "a sua favore" senza per questo dover incidere sul cambiamento della struttura di personalità!
    Permettimi: l'adattamento è adattamento, non è cambiamento, la semantica è chiara. Se fossero la stessa cosa non si verificherebbero spostamenti sintomatici, processi collusivi e quant'altro.
    Per il resto concordo con willy: senza lavorare a livello strutturale si può imparare a "rattoppare", a volte anche bene, ma si ha sempre a che fare con un tessuto usurato...
    gieko

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