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  1. #691
    Partecipante Esperto
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    19-09-2005
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    380

    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    ------------
    Ultima modifica di IT_Modeler : 27-05-2009 alle ore 10.12.00
    psi_net

  2. #692
    Partecipante Esperto
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    19-09-2005
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Giorgio Gaber: "A noi ci hanno insegnato tutti gli americani. Se non c'erano gli americani, a quest'ora noi eravamo europei, vecchi, pesanti, sempre pensierosi, con gli abiti grigi e i taxi ancora neri..."
    Giorgio Gaber è grande, ma qui è fuori contesto!

    No, ma dico, questo sistema made in Usa avrà qualche falla o credi davvero che "loro sono ok, noi non siamo ok!"?!?
    Chi ha mai detto che è perfetto??

    A leggere te sembra che altrove regna sovrano l'entusiasmo, la passione, la partecipazione, il rispetto tra le professioni e qui l'inferno, ma francamente non credo sia così.
    Sicuramente le tre evidenziate sono più presenti che da noi, dove i problemi (ad es. il lavoro o l'esperienza per trovare lavoro e l'assenza di selezione) non fanno altro che scaricare il problema del futuro delle professioni psicologiche sulla massa di laureati! Come fosse la carne tritata di un Big Mac...

    E 'sti cazzi!!
    Hai ragione (provando così ciò che ho scritto): <<E 'sti cazzi!!>>...teniamoci l'Italia cos'ì com'è, senza confrontarci con nessuno! Evviva l'Italia!! Evviva le discussioni e gli psicologi-modello che concludono al grido di:<<Sti cazzi!>>

    PS: Come mai è intervenuto un Moderatore solo per le "critiche piccanti" di Zuccherina??
    Ultima modifica di IT_Modeler : 04-06-2009 alle ore 17.53.59
    psi_net

  3. #693
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Hai ragione (provando così ciò che ho scritto): <<E 'sti cazzi!!>>...teniamoci l'Italia cos'ì com'è, senza confrontarci con nessuno! Evviva l'Italia!! Evviva le discussioni che si concludono al grido di:<<Sti cazzi!>>
    Sono 40 pagine che cerco di confrontarmi, in verità...

    Saluti,
    ikaro

  4. #694
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    Mai creduto una cosa simile, mai sostenuto e mai scritto in nessun 3D in questo Forum e in nessun altro.
    Bene, allora credo che sarebbe utile confrontarsi su queste differenze perchè avranno delle motivazioni e delle ricadute pratiche, non credi?

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    Infatti, l'ho scritto e ci credo fermamente

    Non lo dico io, ma il dizionario della HOEPLI "on line", puoi consultarlo anche Tu.

    Il "modello da Voi adottato" mi ha portato (io e anche molti altri) alla "riflessione sul modello", senza il primo, quindi, non ci sarebbe stata la seconda. Lo scopo, però, non è speculativo, ma è il miglioramento e potenziamento dell'efficacia del modello, non scoprire la "fondatezza scientifica".
    Ma tu sia finito a credere che la fondatezza scientifica di una teoria e di un intervento clinico sia pura speculazione, non so. E' chiaro che non è così, perchè lavorare con teorie che hanno fondamento aumenta l'efficacia dell'intervento. E poi cosa vuoi che sia una generica definizione da dizionario quando il discorso è tecnico e specialistico? O pensi che per i termini tecnici si tengano buone le definizioni del Devoto Oli o dello Zanichelli?

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    Il Counselor rogersiano non fa psicoterapia rogersiana.
    Ennesima non-risposta. Come viene giustificata la differenza di intervento a livello teorico? I presupposti metodolologici del counselling e della psicoterapia rogersiana sono i medesimi, e quindi come si spiega che agiscano diversamente?

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    La collusione non è argomento che hai imparato solo Tu, siamo in parecchi, ormai, anche tra i Counselor e ne teniamo conto.
    Visto che dici questo sarebbe interessante anche qui capire cosa è per te la collusione, come si differenzia dal concetto psicoanalitico di collusione, perchè ciò che per te non è collusione, per uno psicoanalista lo è.

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    Secondo me sono troppo scarsi gli argomenti: due sono quelli che si è tentato di sostenere unicamente a detrimento del Counseling: 1) Il sostenere che il Counseling=psicoterapia abusiva per tutti coloro che lo praticano in Italia e 2) l'infondatezza scientifica di un generico Modello di Counseling non meglio specificato.
    Allora si specifichi il modello e si discuta sulla sua fondatezza per dissipare o attenurare i dubbi. Mi pare che l'atteggiamento sia invece di altro segno: "non discuto con chi ha dubbi sul counselling". Ma perchè?

    Saluti
    gieko

  5. #695
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    le risposte sono state tante......il counselling psicologico....agisce sulle problematiche "intrapsichiche" del soggetto...il counsellor sociale..ad es. no in quanto si occupa dell'intero sistema di riferimento dell'utente: il contesto in cui vive, le sue relazioni, la possibilità di influire sul sistema in una reciproca interazione....insomma non si occupa di fobie, di ossessioni, di nevrosi, di psicosi, di vari disturbi della personalità...etc. etc. mi sembra chiarissimo!!!!!
    Ogni professionista dell'aiuto DEVE conoscere un possibile scompenso psichico per fare gli opportuni invii.....a chi di dovere....
    Adesso il couselling psicologico agisce sulle problematiche intrapsichiche? Questa è nuova, quindi sarebbe la stessa cosa di un intervento psicoterapico o psicoanalitico. Il quale, sempre nella tua ottica, non lavora assolutamente sul contesto relazionale e sui sistemi di riferimento dell'utente.
    Ma almeno sii coerente con quanto hai detto fino a poco fa... Non si capisce nemmeno perchè ti impegoli in queste strade evidenziando ancora di più la confusione che hai in testa...
    gieko

  6. #696
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da LaLaiza73 Visualizza messaggio
    Il punto è che faccio, epistemologicamente parlando, molta fatica a considerare i fattori terapeutici avulsi dalla realtà.
    Percepisco teoria psicologica e psicoterapia molto scollegate e alla stregua dello stesso rapporto che c'è tra biologia e medicina che sono due scienze entrambe epistemologicamente corrette ma ben distinte.
    Da questo punto di vista, a mio avviso, nella psicologia c'è una grande confusione.
    Sinceramente non capisco bene cosa hai scritto. Se fossi così gentile da esporlo in maniera più approfondita...

    Citazione Originalmente inviato da LaLaiza73 Visualizza messaggio
    Così, citando qualche tuo post successivo, percepisco l'adattamento di una persona alla realtà che è costretta a vivere ogni giorno e la conseguente armonizzazione relazionale, un grande passo avanti nella terapia e l'auspicato "cambiamento"
    Bisogna vedere quale è la tua teoria di riferimento e, a mio parere, valutare confrontandosi con altri vertici del sapere, se effettivamente l'adattamento è il fine terapeutico oppure se ci sono altre possibilità. Questa è la riflessione epistemologica a cui faccio riferimento.

    Citazione Originalmente inviato da LaLaiza73 Visualizza messaggio
    così definito mi sembra, al contrario, un concetto che distingua troppo nettamente chi è nel giusto e può restare com'è (l terapeuta) e chi è nell'errore dell'essere (il paziente).
    Non è il mio modo di vedere le cose.
    Anche qui non capisco bene: perchè la riflessione su adattamento vs. cambiamento mantengono una differenza tra paziente e terapeuta? Non è nemmeno il mio modo di vedere le cose.

    Saluti
    gieko

  7. #697
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Il counsellor psicologo dovrebbe capire quali sono le varie problematiche psicologiche della persona e fare...gli opportuni invii....non ho mai detto che fa psicoterapia.....con il termine "agisce" volevo ribadire il fatto che a differenza degli altri counsellor(sociali..educativi...) il suo campo di studio è quello delle problematiche psicologiche del soggetto!

  8. #698
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Il counsellor psicologo dovrebbe capire quali sono le varie problematiche psicologiche della persona e fare...gli opportuni invii....non ho mai detto che fa psicoterapia.....con il termine "agisce" volevo ribadire il fatto che a differenza degli altri counsellor(sociali..educativi...) il suo campo di studio è quello delle problematiche psicologiche del soggetto!
    Un problema educativo, nel momento in cui è esperito come problema e indirizzato ad un professionista, è di per sè una problematica psicologica, direi per definizione!

    Ossequi,
    ikaro

  9. #699
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Adesso il couselling psicologico agisce sulle problematiche intrapsichiche? Questa è nuova, quindi sarebbe la stessa cosa di un intervento psicoterapico o psicoanalitico. Il quale, sempre nella tua ottica, non lavora assolutamente sul contesto relazionale e sui sistemi di riferimento dell'utente.
    Ma almeno sii coerente con quanto hai detto fino a poco fa... Non si capisce nemmeno perchè ti impegoli in queste strade evidenziando ancora di più la confusione che hai in testa...

    Effettivamente trovo anche io che Zuccherina faccia un pò di confusione.

    Ma la perdono.... è una collega giovane entusiasta del lavoro che ha scelto, e spesso è animata da una giovanile irruenza anche se le manca moltissimo l' esperienza pratica.


    Io credo di capire quello che lei intende (mi permetto di interpretare il suo punto di vista perchè spesso interagiamo sul nostro forum di servizio sociale)

    Se il counselling si occupa anche della relazione dell'utente con i suoi sistemi di riferimento ( famiglia ma anche ambiente sociale, ambiente lavorativo ecc.) allora è sicuramente di competenza anche di noi assistenti sociali.

    Io non so di preciso qual è il significato di "counselling psicologico" o la differenza di questo dal "counselling" di altro tipo. (nè in fondo mi interessa sapere quello che fanno gli altri professionisti nel loro lavoro quotidiano)

    Ma so che il counselling è una delle cose che noi assitenti sociali facciamo ogni giorno nei servizi pubblici (vi potrei citare decine di esempi di interventi reali sui miei utenti che si possono annoverare nel counselling)

    E credo che nel momento che decidessi di darmi alla libera professione e di aprire un mio studio privato come assistente sociale potrei fare lo stesso.

    Come ho già detto in un altra risposta spesso le professioni sociali hanno degli ambiti e delle competenze che si sovrappongono.
    Ad esempio ci sono laureati in psicologia che fanno progetti sociali o fanno programmazione sul territorio collaborando persino ai piani di zona, competenze primarie dell'assistente sociale specialista.

    Personalmente farei come per la mediazione familiare, alla quale possono accedere sia avvocati che assitenti sociali che psicologi o educatori(i quali non avendo una forta formazione giuridica forte come abbiamo noi, faticheranno non poco a entrare nei meandri del diritto di famiglia ).
    Anche per i corsi di counselling limiterei l'accesso ai laureati di quelle 3-4 facoltà che già si occupano di relazione d'aiuto escludendo tutte le varie facoltà umanistiche e pure coloro che sono già diplomati.



    Scusate ma mi sembra assurda questa guerra tra professioni che spesso ( almeno nei servizi pubblici) lavorano a stretto contatto tra di loro, con gli stessi utenti, sugli stessi problemi.

  10. #700
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Ma so che il counselling è una delle cose che noi assitenti sociali facciamo ogni giorno nei servizi pubblici (vi potrei citare decine di esempi di interventi reali sui miei utenti che si possono annoverare nel counselling)

    E credo che nel momento che decidessi di darmi alla libera professione e di aprire un mio studio privato come assistente sociale potrei fare lo stesso.
    E' quello che diciamo anche noi: ogni professionista fa consulenza, anche l'idraulico ed anche l'avvocato, ma l'idea che sia nata una nuova libera professione della relazione d'aiuto apre comunque alcuni interrogativi, soprattutto sulla formazione di queste 'nuove' figure professionali, non possiamo liquidarla come mera questione corporativa.
    Ultima modifica di ikaro78 : 27-05-2009 alle ore 12.23.26

  11. #701
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Effettivamente trovo anche io che Zuccherina faccia un pò di confusione.

    Ma la perdono.... è una collega giovane entusiasta del lavoro che ha scelto, e spesso è animata da una giovanile irruenza anche se le manca moltissimo l' esperienza pratica.


    Io credo di capire quello che lei intende (mi permetto di interpretare il suo punto di vista perchè spesso interagiamo sul nostro forum di servizio sociale)
    Che dire: errare è umano, perseverare è diabolico, se poi lo si fa per 46 pagine (considerando solo questo thread, perchè ce ne sono altri)...
    Diamole il premio di persona più fraintesa dell'anno, ma solo il secondo: il primo va a Silvio Berlusconi di diritto.

    Quanto al resto siamo d'accordo. Però mi chiedo, con ikaro, che bisogno c'è di creare una categoria ex-novo che vorrebbe assumere uno statuto autonomo.

    Saluti
    gieko

  12. #702
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Se gentilmente spiegate anche a me su cosa sarei confusa......potrebbe essere molto costruttivo.
    Non c'è da capire chissà che cosa:
    Ho sempre detto che non ammetto counsellor diplomati ma solo laureati in materie umanistiche....poichè ritengo che sia una specializzazione per migliorare ulteriormente le competenze che a livello legale già esistono!
    Non mi sento di criticare il counselling psicologico così come altri tipi di counselling(che vengono criticati dagli psicologi in questo forum)!
    Ho spiegato con degli esempi le varie differenze tra i vari tipi di counsellor......
    Ho ribadito che il counselling (anche quello psicologico) non è psicoterapia...
    Più chiaro di così....non so

  13. #703
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Più chiaro di così....non so
    Il problema è tutto quello che sta dietro a ciò che dici, ovvero le tue argomentazioni. Solo per citare l'ultima, sostieni contemporaneamente che il counselling psicologico lavori a livello "intrapsichico" ma non sia psicoterapia.
    In 47 pagine ti è stato fatto rilevare innumerevoli volte, ma non hai battuto ciglio.
    Più chiaro di così... non so.
    gieko

  14. #704
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Bene, allora credo che sarebbe utile confrontarsi su queste differenze perchè avranno delle motivazioni e delle ricadute pratiche, non credi?
    Già tentato di fare per 45 pagg. di "balletto" e..ormai per me la discussione si è chiusa.


    E poi cosa vuoi che sia una generica definizione da dizionario quando il discorso è tecnico e specialistico? O pensi che per i termini tecnici si tengano buone le definizioni del Devoto Oli o dello Zanichelli?
    Stessa strategia adottata per l'introduzione del termine "epistemologia", ora ripetura con il termine "teoresi"----<<ma mica avrai creduto..io non intendevo assolutamente con questo significato, non è certo ciò che sta scritto sul vocabolario...>>.


    I presupposti metodolologici del counselling e della psicoterapia rogersiana sono i medesimi, e quindi come si spiega che agiscano diversamente?
    Tentativo di dare per scontata l'uguaglianza tra Counseling e psicoterapia.
    Già risposto precedentemente.



    perchè ciò che per te non è collusione, per uno psicoanalista lo è.
    Può darsi, ma, come Ti ha già fatto notare Q/Stracci, anche per me il Modello psicoanalitico non è l'unico riferimento nè teorico, nè metodologico e men che meno operativo.


    Allora si specifichi il modello e si discuta sulla sua fondatezza per dissipare o attenurare i dubbi.
    Sono probabilmente Tuoi dubbi quelli della "fondatezza scientifica", non miei, come non lo erano per C. Rogers. Mentre ho già detto che i dubbi vanno sfruttati per apprendere e ho anche spiegato il perchè e non per dimostrare che un modello teorico/operativo e, quindi, la professione, in Italia non devono esistere.

    Mi pare che l'atteggiamento sia invece di altro segno: "non discuto con chi ha dubbi sul counselling".
    No, Gieko. Non discuto con chi vuole parlare di un Modello (con esattezza quello da me citato è stato quello rogersiano) che, per sua ammissione, non conosce, perchè in questo modo mancano le premesse. OK? Molte persone su questo 3D hanno tentato di irridere qualche intervenuto e i Suoi interventi, perchè neppure laureato in Psicologia...e si è tentato di dimostrare il principio, puntando il mirino su qualsiasi errore commesso dal punto di vista teorico. Se questo è un buon metodo di discussione, allora dev'essere valido anche per chi ammette apertamente di "non conoscere un Modello (di Counseling)" e vuole discuterne nei dettagli, anzi a maggior ragione.
    Poi, Gieko, non mi va di discutere con chi grida e si intromette volgarmente, mentre rispondo a una collega, che mi fa una domanda precisa...quello, forse, è invece un tentativo di discussione paritaria?
    Certo, cercando lo scontro e la provocazione, tipo stadio e tifoserie contrapposte(!) Meraviglioso.
    Paritario rispetto a ciò che conosce lui: al "suo" metodo.
    Mi dispiace Gieko, non mi sembra questo nè il modo, nè i criteri e neppure i toni per proseguire una discussione che si voleva portare su livelli speculativi molto alti (i Tuoi c.d. epistemologici), ma che è caduta in basso, per quanto mi riguarda.

    Grazie cmq a Te, a Gaia, Guglielmo e Q/Stracci per il tempo dedicato,

    E in bocca al lupo a tutti i colleghi Counselor.
    Ultima modifica di IT_Modeler : 27-05-2009 alle ore 14.30.00
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  15. #705
    Partecipante Figo L'avatar di superfabio
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da silviaxxx Visualizza messaggio
    Ciao a tutti. Questo e' il mio primo posting.Ci tenevo a dire la mia sull'argomento. Vivo in Inghilterra da 6 anni ormai. Mi sono trasferita dopo aver conseguito la laurea in Psicologia Clinica presso l'univerisita' di Padova e aver concluso tirocinio ed esame di stato. Non vorrei parlare in questa sede di come gli psicologi italiani vengano snobbati in questo paese...

    Ma piuttosto della tradizione di Counselling che esiste in Inghilterra, nella speranza di fare un po' di chiarezza su questa professione. So che in Italia si tratta di una professione piuttosto recente e premetto di non essere al corrente della modalita' con cui il counsellor sia stato 'presentato' e introdotto nell'universo professionale. Se l'intenzione e' quella di rifarsi ad un modello anglosassone ho come l'impressione che l'impresa non sia riuscita, o magari non ancora.

    Il counsellor qui in inghilterra non si sovrappone alla figura dello psicologo, ma semmai a quella dello psicoterapeuta. Ho appena conseguito il mio diploma di Counsellor Psicodinamico presso l'universita' di Reading. Per accedere corsi di counselling (che sono sempre post-lauream e non ad un livello inferiore a questo) bisogna avere gia' conseguito un degree inerente alla psicologia. In quello da me frequentato e c'e' pure un limite di eta' non inferiore ai 25 anni per accedervi. Si fanno colloqui e controcolloqui per essere ammessi. Nei due anni di corso la teoria e la pratica sono assolutamente intersecati. I pazienti vengono visti con la supervisione settimanale di un Supervisor .

    In piu' si e' obbligati a sottoporsi a psicoterapia psicoanalitica (a proprie spese) per tutta la durata del corso. Dopo questi due anni si puo' scegliere di aggiungere il master di un anno che non e' altro che l'elaborazione di una tesi sperimentale (con soggetti ed elaborazione qualitativa dei dati). Io ora sto frequentando il mio anno di master ma sono gia' un Counsellor psicodinamico qualificato. Posso condurre una terapia a breve o lungo termine di tipo dinamico (transfert e controtransfert sono il mio pane quotidiano)anche come libera professionista. C'e' un albo professionale ed un codice etico molto severo a cui devo continuamente rendere conto tramite case studies e corsi di aggiornamento post-professione.

    Ora non so quanto tutto questo sia comune alla vostra esperienza. Ma volevo puntualizzare che per me diventare counsellor e' stato un arricchimento della mia precedente conoscenza (sempre troppo teorica purtroppo)e condizione di psicologo clinico. Inoltre non mi sento assolutamente in competizione con lo psicologo che qui, come anche in Italia, si occupa prettamente di Diagnosi e non di psicoterapia. L'unica differenza tra il Counsellor psicodinamico ed uno psicoanalista qui e' che lo psicoanalista puo' vedere i sui pazienti piu' di una volta a settimana per una terapia piu' 'profonda', mentre io vedo i miei pazienti una volta a settimana. Ma gli strumenti psicoterapeutici sono esattamente gli stessi.

    Mi piacerebbe avere qualche feedback da questo forum, se non altro per chiarirmi le idee su come il Counsellor sia percepito in Italia. Dal mio punto di vista le rivalita' degli psicologi nei confronti dei Counsellors sembrano un assoluto controsenso...silviaxxx

    Uno psicoanalista diventa tale dopo circa 10 anni di duro lavoro, fatto di scuola di specializzazione, psicoanalisi personale di almeno 5 anni (4 sedute settimanali) e psicoanalisi didatta di almeno altri 5 anni (anche qui 4 sedute settimanali o almeno 3). La selezione è estremamente dura. Penso ci sia differenza con un master di 2 anni. Ciò non toglie che magari tu sei meglio di 15 psicoanalisti messi insieme, ma diamo a Cesare qul che è di Cesare.
    La situazione da noi inoltre non ha nulla a che vedere con l'inghilterra. Qua ci sono persone con laurea triennale e con indirizzi che non sono neanche di psicologia che fanno un corso privato di un anno che gli attesta di essere COUNSULER e pretendono di mettersi al livello di uno psicoterapeuta che ha anni di formazione, teoria e tecnica neanche minimamente paragonabili a quelli di un tizio che vuole risparmiare un po' di tempo con dei giochetti tipici italiani. Vediamo di fare le persone serie.
    ...e così, guardando l’altro, l’uomo vedeva sé stesso, e odiava...
    (da LA VIA, IL VIAGGIO E LE LACRIME PERSE)

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