nessuno sta paragonando il counselling alla psicoterapia semplicemente perchè sono due cose differenti e di pari dignità...!
nessuno sta paragonando il counselling alla psicoterapia semplicemente perchè sono due cose differenti e di pari dignità...!
Avevo, appunto, appena scritto qualche post sopra che in Italia manca la Selezione e si vuole farne a meno per tutti, in modo che tutti credano che ci sarà lavoro per tutti.
E chi l'ha mai pensato?? Ho, appena, scritto sopra che il modello psicoanalitico non è neppure il mio riferimento teorico, ecc.!Ciò non toglie che magari tu sei meglio di 15 psicoanalisti messi insieme
L'abbiamo già detto nelle prime pagg. del 3D.La situazione da noi inoltre non ha nulla a che vedere con l'inghilterra.
Il sottoscritto ha denunciato che ci sono colleghi con la triennale di Psicologia, che lavorano negli Sportelli d'Ascolto, senza aver neppure fatto un Corso di 3 gg. sull'Ascolto attivo e, quindi, neppure quello triennale di Counselor. Psicoterapeuti che tentano di mandare in trance un partecipante a un Corso aziendale (testimonianza diretta) e coach che dopo un Corso di 9 gg. di Coaching e uno di ipnosi regressiva hanno in "cura" (illegale) persone con cui intrattengono un "rapporto" di mesi e mesi.Qua ci sono persone con laurea triennale e con indirizzi che non sono neanche di psicologia che fanno un corso privato di un anno che gli attesta di essere COUNSULER e pretendono di mettersi al livello di uno psicoterapeuta
Questa è la realtà italiana, che è molto più variegata della "semplice" presenza del Counseling. Certo è quella che ho conosciuto. Cmq questo è ciò che ho scritto in numerosi interventi, che, forse, non hai letto.
Tutti, però, non solo i Counselor.Vediamo di fare le persone serie
Ultima modifica di IT_Modeler : 27-05-2009 alle ore 14.56.36
psi_net
Ricambio i tuoi ringraziamenti per il tempo dedicato anche da te alla discussione. Nonostante non ci si sia intesi, ho rispetto per il tuo percorso e la serietà con cui ti poni in quest'ambito.
Vorrei però precisare alcune cose:
Probabilmente sono abituato in maniera diversa, ma per me il confronto è anche scontro e messa in discussione scientifica degli altri paradigmi. Non ritengo sia un'offesa personale nè un mancare di rispetto a colleghi - ovviamente qualora questo sia il tono - quando mi è capitato di rispondere sulla psicoanalisi, non penso di farlo quando pongo i miei dubbi ad altri.
Nessuna strategia da parte mia, solo l'impiego di un termine che ho concepito con un significato diverso da te, non di certo inventato al momento. Tanto è vero che il dizionario Hoepli ne dà un'accezione, e il De Mauro un'altra. Per quanto mi riguarda poi il "teorizzare" è un concetto che può assumere caratteristiche tecnico-specialistiche che ne arricchiscono il significato.
No, richiesta di illustrare teoricamente le differenze, visto che il criterio patologia/assenza di patologia è, a tua stessa detta, problematico.
Nè io pretendo che lo sia. Sto solo chiedendo di confrontarsi su alcuni concetti dando spiegazioni (ad es. "collusione" per me significa questo per questo motivo... etc.)
Perchè? I miei dubbi non hanno valore?
Saluti
gieko
gieko
Uso spesso la parola dignità poichè mi sembra si stia SOTTOVALUTANDO il counselling sociale, educativo(cmq sia non psicologico)!La differenza si vede anche continuando in un modo o nell'altro a parlare di psicoterapia o psicoanalisi senza invece confrontarsi sul terreno del counselling....cioè a risposte date...si risponde facendo riferimento a concetti psicoanalitici......ma ciò non ha a che fare con il counselling....!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sì, e direi che è una tua impressione. Ci si sta CONFRONTANDO (o almeno si vorrebbe) rispetto a modelli di intervento che hanno entrambi a che vedere con utenza in difficoltà. Io parto dal mio punto di vista - com'è ovvio che sia - (psicoanalitico o altro non fa differenza) e chiedo risposte in relazione a dei dubbi e poter valutare meglio. Tutto qui. Se poi non resto convinto è un problema? Se dopo averne parlato seriamente, un interlocutore ha ancora dei dubbi sulla psicoanalisi e la considera negativamente per qualche motivo non ne faccio una tragedia. Perchè ho la sensazione che qui non sia così?
Ultima modifica di gieko : 27-05-2009 alle ore 15.43.47
gieko
si Gieko ma quando si parla di counselling non si può affrontare il discorso in modo psicoanalitico poichè il counsellor non fa psicoanalisi nè psicoterapia.....
Ho capito che tu privilegi il modello psicoanalitico ma qui "lo devi abbandonare"poichè non si sta parlando di psicoanalisi(su tale concetto non mi esprimo visto che non ne so nulla)...!Accetterei questo discorso solo se tu ritenessi che il counsellor faccia psicoanalisi o psicoterapia....ma ciò è stato smentito anche da chi ha intrapreso il percorso di counsellor....e allora.....????
E allora leggi quello che ho scritto!
Il terreno comune è l'utente, la persona e i problemi che ci porta, cosa di cui ci si occupa entrambi, e rispetto al quale ci si confronta in base alle proprie visioni e ai propri modelli. Oppure secondo te esistono utenti geneticamente adatti alla psicoanalisi ed altri al counselling? Ci sono alcune persone dotate di inconscio ed altre no? Se ritieni che sia così o in qualsiasi altro modo (compreso ciò che sostieni, ovvero che gli aspetti relazionali e strutturali siano separati), devi giustificare la tua posizione.
Non mi sembra di scrivere in cinese mandarino, nè di riferirmi a chissà quali complesse teorie.
Ultima modifica di gieko : 27-05-2009 alle ore 16.01.47
gieko
si sono d'accordo, la parte in comune è l'utente e le sue problematiche...ma queste possono essere affrontate da più professionisti ed ognuno con le sue specifiche competenze.....
Io ho l'impressione(correggimi se sbaglio) che si stia privilegiando l'esclusività e la completezza del modello psicoanalitico o psicoterapeutico a scapito di altri....o almeno non si riconosce una possibile integrazione con tali modelli...come se quello appropriato per tutti i tipi di problemi fosse quello psicot.-psicoan. !Altri nel forum hanno argomentato i modelli che sono alla base del counselling ma voi....non so per quale motivo...o forse per deformazione professionale ...continuate ad escluderlo a priori.....
Io sono aperta a tutti gli approcci...poichè ognuno potrebbe essere valido....psicoterapia, psicoanalisi, tipi di counselling, socioterapia, pedagogia clinica.....
Ma dove? Ancora non hai capito che state parlando di cose diverse, tu e IT Modeler?? Tu dici, ma neanche così chiaramente, che ogni professionista fa counselling a seconda della sua formazione, per cui avremo il counsellor sociale, educativo, psicologico... Bene, domanda: perchè inventarsi una nuova professione, se questi professionisti già esercitano quotidianamente il loro lavoro? Boh, nessuna risposta. Io dico uno psicologo è uno psicologo, non un counsellor psicologico; un avvocato è un avvocato non un cousellor legale; un ortolano è un ortolano non un counsellor ortofrutticolo. IT Modeler, invece, non si muove in questa direzione: il counselling di cui lui parla è un ibrido di tutti i precedenti (il che, a mio parere, è ancora peggio), un generico lavoro "sull'individuo e sulle risorse e non sul problema", il che non mi sembra molto specifico, ma a parte questo mi chiedo che cosa differenzi questo counselling dai precedenti? E cosa dall'intervento psicologico-clinico? Boh, nessuna risposta. A questo punto, chi è che balla e chi racconta balle?Altri nel forum hanno argomentato i modelli
Saluti,
ikaro
Si....uno psicologo è uno psicologo ma se fa un ulteriore corso può scrivere counsellor psicologo....sempre psicologo rimane....è una cosa in più!
è come lo psicologo dello sport.....sempre psicologo rimane...ma ha un ulteriore formazione in tale ambito per cui definirsi dello sport!Non è una pofessione autonoma...è un titolo acquisito dopo una laurea!
Se è vero che questi corsi sono aperti anche ai diplomati(e su questo non sono d'accordo)....bisogna andare a vedere cosa in realtà fanno.....una cosa è una specializzazione dopo una laurea(che ha un altro valore..senza nulla togliere agli altri) e una cosa è un corso per diplomati....i lavori e la spendibilità del titolo saranno diversi!
Blog: Spazio di Psicoanalisi
Che c'entra avere "uno studio di consulenza" con il voler essere medici?????
I sociologi counsellor vogliono essere medici, gli educatori counsellor vogliono essere medici, gli assistenti sociali counsellor vogliono essere medici.......peccato però che nessuna di queste è una professione sanitaria e non aspira ad esserlo!!!!Ognuno ha un suo campo ben delimitato e specifico che è DIVERSO dal campo sanitario...anche se magari vi lavorano all'interno.......
si ma il fatto è che uno psicologo può già fare counseling, può già occuparsi di psicologia dello sport, o di psicologia del lavoro, ecc....l'albo degli psicologi è unico, non è un corso di qualche mese o anno che ti fa diventare "psicologo dello sport", o "counsellor psicologo" .
Io per esempio ho già fatto un corso di counseling all'università e se facessi un corso di counseling post-laurea non vedo quale differenza ci sarebbe ai fini pratici. Faccio prima a riprendere i libri e gli appunti del corso, ripassare, fare magari un tirocinio in una struttura (che ne so, un consultorio familiare?).
Se poi lo vuoi fare per tua cultura personale, per essere più sicuro di far bene quel determinato lavoro (il counseling, piuttosto che la psicologia dello sport, o del lavoro) nessuno ti vieta di farlo...ma non è quel corso che ti fa diventare psicologo dello sport-counselor-o altro.
Ultima modifica di Johnny : 27-05-2009 alle ore 17.39.29
Johnny....allora non avrebbero senso tutti questi master che ci sono in giro.....
Io penso che ci sia differenza tra un corso di counselling fatto all'università e un corso SPECIFICO di counselling di 3 anni!
E poi.....si, con la laurea possiamo già fare tutto....ma se io non ritengo di essere abbastanza preparato sul counselling...vado a fare un apposito corso!!!è un modo sbagliato di ragionare?