ho sbagliato faccina ahimè nn ho niente da ridere
La potenza intellettuale di un uomo si misura dalla dose di umorismo che è capace di utilizzare.
Giorgio De Chirico
http://www.myspace.com/bloodyjohnny
questo è vero! beh cmq in bocca al lupo
La potenza intellettuale di un uomo si misura dalla dose di umorismo che è capace di utilizzare.
Giorgio De Chirico
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ma non sapete quando escono le date degli esami di luglio settembre ?
anche io devo fare l'orale... io ripeto tutto il programma al volo, non so cosa potrebbe chiedere! più che altro... ma voi avete idea del motivo per cui dobbiamo fare l'orale? sarà perchè la prof ha dei dubbi su quello che abbiamo scritto o perchè siamo su voti tipo il 16 o 17?![]()
mamma mia quanti bocciati
La potenza intellettuale di un uomo si misura dalla dose di umorismo che è capace di utilizzare.
Giorgio De Chirico
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gli autori non li ricordo bene neanche io anche perchè ho studiato in maniera più sommaria visto che era uno scritto ma confido nel fatto che la prof non vorrà perdere un pomeriggio intero dietro a 16 orali!!!
spero sarà questione di pochi minuti, cercherò di tenere botta!
mi spiace di non poterti dare alcun consiglio ma non so neanche io che pesci pigliare!!
comunque calma e sangue freddo! teniamo duro!!![]()
Ultima modifica di elforamingo : 27-05-2009 alle ore 17.34.07
La potenza intellettuale di un uomo si misura dalla dose di umorismo che è capace di utilizzare.
Giorgio De Chirico
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oddio... non so quale dei due mali potrebbe essere peggiore!
ti giro queste poche righe sull'adhocrazia, non sapendo dove sono di preciso sul libro le ho trovate su internet: credo potrebbero tornare utili... e poi meglio di niente!
MODELLO ADHOCRATICO
Le variabili e gli elementi dell'organizzazione è opportuno che siano scelti in modo da raggiungere un’armonia e/o una coerenza interna ed, al contempo, anche una coerenza di fondo con la situazione dell'azienda. Un meccanismo di coordinamento, proposto da Mintzberg si richiama all"'adattamento reciproco" e viene denominato "adhocrazia" ossia, struttura "ad hoc".
Si tratta di un meccanismo non gerarchico, estremamente immediato e informale, identico a quello da usare tra i vogatori o tra gli artigiani di una bottega.
Tale modello è particolarmente adatto alle imprese di servizio laddove l'orientamento al cliente induce le imprese ad un rapporto dialettico con il cliente e quindi impone la necessità di modellare la propria struttura organizzativa per aderire (ad "hoc") ai suoi bisogni. Le condizioni per un corretto funzionamento di questo tipo di organizzazione sono:
capacità di costituire gruppi di lavoro specialistici in modo flessibile, ossia "per progetto" evitando la loro "cristallizzazione";
enfatizzare la circolazione delle informazioni, in tutta la struttura, relative ai clienti, allo loro cultura, ai loro bisogni e ai risultati di elaborazione e di progetto raggiunti da ogni gruppo di lavoro;
valorizzare l'immagine dei collaboratori nei confronti del cliente;
generare nell'impresa la "cultura" della flessibilità e dell'adattività con soluzioni organizzativi trasparenti.
Il modello "adhocratico" è quindi caratterizzato dalla presenza di un nucleo affinato di specialistici e collaboratori, da comportamenti non formali, dall'assenza di gerarchia e spinge ad una pronunciata attitudine all'esplorazione di soluzioni su percorso non definiti a priori.
ho trovato anche altro su lipari, non è un granchè ma per ora ho trovato solo questo:
Domenico Lipari è l'autore di un'ipotesi di modello progettuale denominato "adhocratico" (ad hoc). Questa ipotesi progettuale viene ritenuta adatta in un qualsiasi contesto di riferimento (dalla formazione addestrativa alla formazione manageriale) e risulta adeguata a rispondere a situazioni (culturali, produttive, organizzative c/o di mercato) complesse e delicate dove il fattore incertezza ha un peso significativo. Secondo la prospettiva adhocratica, nel campo specifico della formazione progettare significa agire con strumenti metodologici appropriati per delineare interventi di formazione dotati di variabile grado di complessità, finalizzati e orientati al conseguimento di risultati apprezzabili. L'attività progettuale si esplica quindi attraverso la combinazione di alcune variabili (il contesto d'azione, i fabbisogni, gli obiettivi e i contenuti della formazione) per promuovere attività didattiche necessarie per raggiungere gli obiettivi prefissati dal progetto.
ha fatto una strage con questi voti!!!
qualcuno per caso mi venderebbe i libri? perchè oramai lo dovrò ridare con i nuovi libri che ha scelto la fida e non + con quelli della cardea...
SE C'E' QUALCUNO CHE VENDE I LIBRI, MI FACCIA SAPERE: [email protected]
.oOHaloaHOo.
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Giorgio De Chirico
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