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  1. #766
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
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    Milano
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Per una volta quoto Zuccherina: la sentenza richiamata a gran voce(!) - riguarda un evidente caso di abuso (della professione di psicoterapeuta)...e non c'entra nulla con la "professione" del Counseling che io e altri colleghi abbiamo tentato di sostenere (in alcuni post definita allo stesso modo descritto nella sentenza) di fronte alla falsa allusione (che si ripropone ora) che tutti i Counselor sono psicoterapeuti abusivi (alcuni casi li ha anche descritti il sottoscritto).
    E' ingenuità risibile da parte di un sedicente Counselor (diplomato in una Scuola di Psicoanalisi, frequentando un non meglio specificato "Corso biennale"...?!) accogliere un caso simile e, addirittura, scrivere una "diagnosi" al termine del suo "lavoro" (di 6 mesi di durata)...l'ho definita "ingenuità" (che in Italia configura un reato), infatti è come stringersi un cappio al collo.
    Ben venga questa tanto agognata (da alcuni) sentenza! Evviva è arrivata la sentenza!
    Ma... non ho letto una parola sul collega psicologo-psicoterapeuta che ha voluto condividere il suo lavoro, nel caso di specie una famiglia e un figlio con problematiche di identità di genere, con uno studente di Psicologia a metà degli studi e fresco di un Corso biennale di "non so che cosa"- Questa condivisione (che dal C.p., art. 110 viene definita "correità") la trovo ancora più grave, perchè ha permesso che tutto questo accadesse.
    Quella persona non doveva neppure essere messa in condizione di incontrare quel ragazzo da parte di nessun professionista (in primis uno Psicologo) e presentarsi in alcun modo come persona che "avrebbe trattato il ragazzo"!! La storia la trovo assurda e caricaturale per lo psicologo (al momento condannato) e, purtroppo di danno cagionato alla famiglia e al ragazzo.
    Una storia tipicamente italiana (il legislatore se ne lava le mani e lascia tutto nelle mani dei giudici che possono intervenire, però, solo rispetto a una denuncia e...cioè, dove i genitori o qualsiasi altro malcapitato sono stati culturalmente in grado di capire che c'era qualcosa che non andava...).
    Indubbiamente lo psicologo ha delle pesanti responsabilità e nella sentenza è espresso chiaramente mi pare. Non credo comunque si tratti di un caso isolato. Una storia italiana, in effetti...

  2. #767
    Partecipante Esperto
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    27-01-2009
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Si...sono d'accordo con la sentenza!!!in effetti il counsellor svolgeva attività psicoterapeutica!
    Ma non dimentichiamoci che esistono counsellor bravi e competenti!!!!
    Bravi e competenti?
    Sul "bravi" non mi pronuncio, difficile da misurare il bravo o il non bravo; ma sul "competente" lasciami dire che ho seri dubbi, soprattutto vedendo la formazione dei corsi di counseling. Che poi qualcuno abbia già delle competenze in un suo ambito professionale dove c'è una seria formazione è un'altro discorso. Se mi dici che sei un assistente sociale competente ci credo, se il corso di counseling ti ha aiutato a svolgere meglio il tuo lavoro ben venga. Secondo me il problema è per chi si presenta come counselor e tratta persone come nuovo professionista.

  3. #768
    Partecipante Esperto
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    21-06-2005
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Sicuramente ci saranno dei cousellor bravissimi, come ci sono moltissimi rumeni onesti, ma non è questo il punto.

    E' la disparità di trattamento tra il counsellor e altri professionisti che mi sembra ingiusta ( una scorciatoia tutta italiana?)

    Ci sono già delle professioni che possono dopo un percorso di studi approfonditi, dopo CENTINAIA di ore di tirocinio e dopo un esame di stato molto selettivo ( il nostro lo è e anche quello per psicologi lo è.... lo so bene perchè mia sorella è laureata in psicologia e si sta preparando adesso per l'esame di stato prossimo) aprire uno studio e fare LE STESSE COSE che un cousellor fa con un corso di tre anni.

    Zuccherina, so che sei una assitente sociale specialista. Mettiamo tra qualche anno vuoi intraprendere la libera professione, e ricevere nel tuo studio utenti per fare consulenza.

    TU paghi ogni anno per essere iscritta all'ordine. Tu sei obbligata a tenere fede al nostro codice deontologico.
    Ti sembra giusto che un counsellor possa aprire uno studio e trattare le stesse cose che tratti tu con i tuoi utenti studiando molto di meno ( i corsi di counselling durano 3 anni ma non si possono paragonare all'impegno di 5 anni di università come hai fatto tu)
    facendo meno ore di tirocinio e non avendo nessun obbligo di iscrizione costosa a un ordine???

    Io credo che al di là del fatto che ci possono essere dei counsellor bravissimi e counsellor incompententi come purtroppo succede in tutte le categorie sia una questione di giustizia.

  4. #769
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    06-07-2004
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Sei riuscita a spiegare molto bene il tuo punto di vista, ma ritengo che sia comunque un punto di vista molto confuso.

    E forse risente del fatto che hai pochissima esperienza professionale.

    PErsonalmente non ho capito la differenza tra counselling psicologico, counselling educativo, counselling sociale in parole povere. Mi spiego.

    Che differenza c'è tra i diversi couselling che tu citi? Io quando ho sentito parlare di counselling non ho mai visto gli aggettivi che tu poni.
    Di solito si sente parlare di corsi di Counselling e basta. Una mia amica l'ha fatto dopo le superiori ma si è resa conto che non le aveva dato la formazione che sperata e si è iscritta ( a 28 anni) all'università!!!!

    E comunque...che significa fare counselling come assitente sociale? Io non lo capisco. Scusami. Fammi degli esempi...fammi degli esempi di casi.

    Casi di counselling sociale. Casi di couselling educativo Casi di counsellign psicologico e casi in cui l'assistente sociale non fa counselling con l'utente.

    Io credo che nell'assistente sociale sia già compreso il lavoro del counsellor. Come anche per la professione di psicologo.

    Per cui non c'è bisogno che altri laureati in materie che nulla hanno a che fare con la relazione d'aiuto si improvvisino professionisti dell'aiuto con un corso che dura 3 anni ma poi sono poche ore effettive.

    E' come se uno inventasse una professione che si chiama " curatore dei tubi e degli impianti d'areazione" e mi dicesse che è un mestiere diverso da quello che fa l'idraulico.

    E comunque. Il lavoro è poco per tutti.

    A noi ci fanno sudare un esame di stato e studiare un codice dentologico perchè operiamo con le persone in ambiti delicati.

    Io credo che non sia giusto che qualcuno possa farci concorrenza ( per quello che riguarda la libera professione) con così poco sforzo.
    Finalmente, qualche consolazione ci rimane...

  5. #770
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    Sono d'accordo con te,
    aggiungerei che oltre alla concorrenza sleale (poca formazione e competenze) questi pseudoprofessionisti possano arrecare seri danni all'utente.
    Tra l'altro ho letto la sentenza e ho visto che il cousellor aveva predisposto un invio del ragazzo in una comunità.

    MA siamo matti?

    PEr inviare un minore che ha dei problemi in comunità (quando anche i genitori siano d'accordo) ci vorrebbe quantomeno un intervento dei servizi sociali con una valutazione congiunta di psicologi e assistenti sociali che lavorano nell'area minori. Questo per tutelare il minore che non può tutelarsi da solo.

    Per fortuna questi genitori hanno avuto le competenze per capire che la persona in questione non era atendibile, ma se si fossero fidati di quello che il counsellor diceva?

  6. #771
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Tra l'altro ho letto la sentenza e ho visto che il cousellor aveva predisposto un invio del ragazzo in una comunità.

    MA siamo matti?

    PEr inviare un minore che ha dei problemi in comunità (quando anche i genitori siano d'accordo) ci vorrebbe quantomeno un intervento dei servizi sociali con una valutazione congiunta di psicologi e assistenti sociali che lavorano nell'area minori. Questo per tutelare il minore che non può tutelarsi da solo.

    Per fortuna questi genitori hanno avuto le competenze per capire che la persona in questione non era atendibile, ma se si fossero fidati di quello che il counsellor diceva?
    E' proprio questo il punto, questo "counsellor" pigliava un po' di qua e un po' di là, un po' psicologo e un po' assistente sociale, ma anche amico affettuoso e grande ascoltatore, il tutto aggravato dal "collega" psicologo che non solo non si è opposto a questo scempio, ma anzi ha promosso l'intervento...

  7. #772
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Tra l'altro ho letto la sentenza e ho visto che il cousellor aveva predisposto un invio del ragazzo in una comunità.

    MA siamo matti?

    PEr inviare un minore che ha dei problemi in comunità (quando anche i genitori siano d'accordo) ci vorrebbe quantomeno un intervento dei servizi sociali con una valutazione congiunta di psicologi e assistenti sociali che lavorano nell'area minori. Questo per tutelare il minore che non può tutelarsi da solo.

    Per fortuna questi genitori hanno avuto le competenze per capire che la persona in questione non era atendibile, ma se si fossero fidati di quello che il counsellor diceva?
    Concordo, tra l'altro bisogna tener conto che il ragazzo ha avuto un serio peggioramento dal trattamento subito.

  8. #773
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    Concordo, tra l'altro bisogna tener conto che il ragazzo ha avuto un serio peggioramento dal trattamento subito.
    Mi era sfuggita la notizia del peggioramento subito dal ragazzo ma è una cosa in fondo scontata visto il trattamento che aveva ricevuto.

    Mah....per scherzarci su....

    Secondo me il delirio di onnipotenza che aveva erroneamente diagnosticato al ragazzo ce l'aveva proprio lui...il counsellor

  9. #774
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Monica se rileggi i miei interventi NON SONO STATA mai d'accordo sul fatto che i corsi di counselling fossero fini a sè stessi......ma dovrebbero essere considerati come specializz. post laurea(non obbligatoria)!Quindi anche un LAUREATO in pedagogia potrebbe fare counselling educativo......io discutevo del fatto che il counselling (tranne quello psicologico)non venisse preso in considerazione come strumento potenziale degli altri professionisti(assistenti sociali compresi)....
    infatti si criticava il counselling (presunto psicologico) esercitato dagli altri professionisti dell'aiuto!

  10. #775
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Monica se rileggi i miei interventi NON SONO STATA mai d'accordo sul fatto che i corsi di counselling fossero fini a sè stessi......ma dovrebbero essere considerati come specializz. post laurea(non obbligatoria)!Quindi anche un LAUREATO in pedagogia potrebbe fare counselling educativo......io discutevo del fatto che il counselling (tranne quello psicologico)non venisse preso in considerazione come strumento potenziale degli altri professionisti(assistenti sociali compresi)....
    infatti si criticava il counselling (presunto psicologico) esercitato dagli altri professionisti dell'aiuto!
    A me nessuno ha obiettato quando ho detto ( qualche intervento fa) che gli assistenti sociali sono già counsellor senza bisogno di ulteriori corsi, in quanto svolgono un intervento d'aiuto volto al cambiamento dell'utente e delle sue problematiche.

    Cito un caso (reale) per fare un esempio

    a me è capitato all'interno di un servizio che una utente mi chiedesse consigli su come trattare i problemi che si presentavano con la figlia adolescente
    L'utente veniva dal marocco e non aveva modelli di riferimento in merito a come comportarsi rispetto alla ribellione adolescenziale della figlia 16enne

    Non voleva ispirarsi ai suoi modelli culturali poichè li riteneva inadatti alla realtà italiana: la figlia era nata qui e lei desiderava che si integrasse con i suoi coetanei. Ma lei non sapeva come comportarsi perchè quello che lei aveva vissuto da adolescente era essenzialmente diverso. ( a 14 anni si era sposata con matrimonio combinato dai genitori col padre della ragazza + vecchio di lei di 10 anni)

    Insomma ho fornito una consulenza a questa signora che è durata diverso tempo. Ogni volta che c'era qualche problema la signora chiedeva un colloquio, chiedeva consigli e rassicurazioni sul suo approccio con la figlia.

    Questo non è fare " counselling"? e lo faccio anche senza il corso....

    E poichè come assistente sociale ho la possibilità di aprire uno studio di libera professionista non potrei fare la stessa cosa con un mio cliente privato?

    E allota che bisogno c'è di una nuova figura di professionista che si chiama counsellor?

  11. #776
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    Per una volta quoto Zuccherina: la sentenza richiamata a gran voce(!) - riguarda un evidente caso di abuso (della professione di psicoterapeuta)...e non c'entra nulla con la "professione" del Counseling che io e altri colleghi abbiamo tentato di sostenere (in alcuni post definita allo stesso modo descritto nella sentenza) di fronte alla falsa allusione (che si ripropone ora) che tutti i Counselor sono psicoterapeuti abusivi (alcuni casi li ha anche descritti il sottoscritto).
    E' ingenuità risibile da parte di un sedicente Counselor (diplomato in una Scuola di Psicoanalisi, frequentando un non meglio specificato "Corso biennale"...?!) accogliere un caso simile e, addirittura, scrivere una "diagnosi" al termine del suo "lavoro" (di 6 mesi di durata)...l'ho definita "ingenuità" (che in Italia configura un reato), infatti è come stringersi un cappio al collo.
    Ben venga questa tanto agognata (da alcuni) sentenza! Evviva è arrivata la sentenza!
    Ma... non ho letto una parola sul collega psicologo-psicoterapeuta che ha voluto condividere il suo lavoro, nel caso di specie una famiglia e un figlio con problematiche di identità di genere, con uno studente di Psicologia a metà degli studi e fresco di un Corso biennale di "non so che cosa"- Questa condivisione (che dal C.p., art. 110 viene definita "correità") la trovo ancora più grave, perchè ha permesso che tutto questo accadesse.
    Quella persona non doveva neppure essere messa in condizione di incontrare quel ragazzo da parte di nessun professionista (in primis uno Psicologo) e presentarsi in alcun modo come persona che "avrebbe trattato il ragazzo"!! La storia la trovo assurda e caricaturale per lo psicologo (al momento condannato) e, purtroppo di danno cagionato alla famiglia e al ragazzo.
    Visto che abbiamo tanto citato l'etica prevista dal Codice deontologico...il nostro Psicologo ha avuto un comportamento etico??
    Una storia tipicamente italiana (il legislatore se ne lava le mani e lascia tutto nelle mani dei giudici che possono intervenire, però, solo rispetto a una denuncia e...cioè, dove i genitori o qualsiasi altro malcapitato sono stati culturalmente in grado di capire che c'era qualcosa che non andava...).
    Concordo con te, quel collega deve diventare un ex collega

  12. #777
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    infatti io ho sempre detto che gli assistenti sociali già fanno counselling....se ci si vuole specializz. poichè non ci si sente abbastanza preparati è questione di coscienza.....
    Ora qui....tranne negli ultimi post, si discuteva sul fatto che il counselling fosse SOLO psicologico!!!!ecco....è qui che....mi incavolo visto che ci sono professionisti dell'aiuto che fanno counselling senza invadere alcun campo.....

  13. #778
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    infatti io ho sempre detto che gli assistenti sociali già fanno counselling....se ci si vuole specializz. poichè non ci si sente abbastanza preparati è questione di coscienza.....
    Ora qui....tranne negli ultimi post, si discuteva sul fatto che il counselling fosse SOLO psicologico!!!!ecco....è qui che....mi incavolo visto che ci sono professionisti dell'aiuto che fanno counselling senza invadere alcun campo.....
    Vabbè se così fosse o io non ho capito cosa è il counselling ( e può essere) o chi ti ha detto che gli assitenti sociali non fanno già counselling non conosce il lavoro degli assitenti sociali.

    Oppure ancora io non avevo ancora capito quale era la tua posizione, dal momento che dicevi che chiunque anche un laureato in lettere può fare counselling dopo un corso che saranno 300 ore in 3 anni (un pò poco a mio avviso per improvvisare una relazione d'aiuto)

    Ma poi in fondo credo che la cosa importante sia salvaguardare la nostra professione da professioni nuove che potrebbero in qualche modo operare nel nostro ambito. Le professioni che già esistono ( come lo psicologo e l'assistente sociale) hanno già il loro ambito di lavoro, sia come lavoro dipendente, sia come libera professione.

    Se un genitore ha problemi col figlio adolescente e vuol chiedere una consulenza deciderà se venire da me o andare da uno psicologo.
    (trattandosi poi nel mio caso di servizi pubblici e della mole enorme di utenza che sia noi che gli psiclogi dobbiamo trattare non ci sono problemi non ci stiamo a litigare gli utenti credimi....)

    Nella libera professione non so....dal momento che già esiste non credo che qui sia in discussione questo, credo che sia in discussione l'opportunità che si creino altri professionisti nuovi con una area di lavoro che si sovrappone alla nostra, anzi alle nostre, visto che qui si sta parlando come ospiti in un forum di psicologi.
    Ultima modifica di monicadal : 29-05-2009 alle ore 12.29.08

  14. #779
    Partecipante Figo
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Si monica ma quando si dice che il counselling è solo psicologico ...non so tu...ma io mi sento chiamata in causa..!

  15. #780
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: ...sulla professione di Counsellor

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Si monica ma quando si dice che il counselling è solo psicologico ...non so tu...ma io mi sento chiamata in causa..!

    Scusa Zuccherina, ma tu sei certa di aver capito ciò che ti ha detto Monica circa la vostra professione e la necessità di tutelare "questa" e non altre?
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

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