
Originalmente inviato da
IT_Modeler
Cito i fatti e le mie esperienze, invece che generalizzazioni, e la mia pelle come quella del cliente (oltre che i soldi per la formazione che hai citato anche Tu) ha un valore. Conta almeno come quella degli altri colleghi. Uno Psicologo-psicoterapeuta se è senza scrupoli nel farsi "passare" come "esperto PNL", perchè ne dovrebbe avere di più con il proprio paziente...vedi il "collega" (della sua risma) denunciato e condannato (solo in primo grado, per ora).
Ti sei data la risposta da sola. Incontro anche persone poco preparate in giro, ma molto ben tutelate...difficilmente qualcuno testimonierà che "non è bravo" o "non è competente" (la c.d. "bravura" è differente dalla competenza, perchè in questo caso dovrebbe contare anche la formazione, l'esperienza e i risultati). Invece di: ormai è nella scuola da anni...; è figlio/a di...; è assistente universitario...+figlio del Prof...; ecc.
Monica, semplicemente, se la competenza=possedere il titolo come sembra sia in Italia, allora è molto difficile tutelare "la qualità del servizio" e il cliente (compresi i pazienti, che infatti nel caso di MI si sono dovuti tutelare da soli...) e ciò che si tutela apparentemente è la categoria. Ma, apparentemente, perchè, oltre alle sentenze, esiste anche in questo campo il "passaparola negativo", ma quando questo accade è già un danno per l'intera categoria. Il danno, infatti, dalla sentenza è anche per i Counselor corretti e onesti, così come per gli psicoterapeuti onesti.
Il danno di uno che insegna "abusivamente" (cioè senza la minima esperienza) PNL o Gestalt e, avendo fatto valere solo il suo titolo, i partecipanti uscendo diranno <<la PNL non vale niente...>> - il danno è fatto per tutti coloro che si sono formati seriamente, non per lui/lei, perchè cambierà dicitura sul bilgietto da visita e il gioco è fatto.
Io ho già una Laurea alle spalle e questa per me è la seconda. Ma di Counselor diplomati che esercitano come Counselor, ne ho visti ben pochi (in aula dal 2001 a oggi ne ho conosciuti almeno un paio di centinaia, ma la statistica pubblica non l'ho fatta, perchè i dati personali, come saprai, sono tutelati dalla legge).
Io gli unici Counselor che conosco con attività propria lo fanno part-time e si contano sulle dita di una mano. Una sola mia collega ha lasciato il suo lavoro e ora è laureanda in Psicologia come me.
A me sembra che sia la realtà a essere "relativa" e non assoluta.
Non si tratta di confrontare categorie vs. altre, ma coloro che ci stanno dentro. E da quanto sopra, secondo me, poco competenza alla fine "relativizza" (stavolta le parole sono mie) anche l'etica...cioè si dirà:
<< ma si va, faccio fare un po' di esperienza a questo figlio di.../amico di..., in fondo cosa potrà succedermi?>>
Io riguardo all'Università non l'ho mai proposto, nè mai pensato. Riguardo gli Ordini professionali,
il libero mercato è già in Europa, anzi è l'Europa che dai Trattati del 1957, è fondata sul libero mercato.
E' quello che fanno in parecchi e io ho aggiunto che altri hanno, preso l'esempio, scrivono allora "Coach" senza nessun titolo o formazione oppure "Esperto PNL -motivatore", senza nessun titolo o formazione, ecc. - cioè la tipica furbizia italiana, a catena.
L'Italia rispetto alla regolamentazione europea delle professioni è in ritardo da anni e anni. Poi, saprai meglio di me, la furbizia della società civile si estende (all'ennesima potenza) anche alla politica...<<Se non ci sono gravi penali per il paese...lasciamo tutto com'è...così nessuna categoria potrà lamentarsi!>>.
E magari qualche politico, leggendo o assistendo a questa "querelle", si farà una risata e dirà <<Lasciamoli scannare fra loro...>>.
Lo stesso Machiavelli non è nato mica in America, ma in Italia [<<Un giorno volpe, un giorno leone>> - Il Principe, N. Machiavelli]