• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 5 di 19 PrimoPrimo ... 3456715 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 61 fino 75 di 272
  1. #61
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: Condanna penale counselor

    Citazione Originalmente inviato da quattrostracci Visualizza messaggio
    Come già detto altre mille volte, credo che i tempi siano maturi per aprire una riflessione culturale che parta dal confronto. Passare a forza per i Tribunali non mi sembra stia dando buoni esiti...
    Se i tempi sono maturi, sarebbe ora di passare ad una discussione epistemologica, l'unica in grado di distinguere in maniera fondata lo specifico dei diversi interventi e la loro applicabilità.

    Saluti
    gieko

  2. #62
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    19-09-2005
    Messaggi
    380

    Riferimento: Condanna penale counselor

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Questo tuo metodo di rispondere a un discorso smontando ongi singola frase è dispersivo al massimo e ci vuole molto tempo per seguirlo.

    Ad ogni modo non riesci a convincermi. Forse perchè ho poco tempo per leggere i tuoi lunghissimi interventi.
    Ho espresso solo la mia opinione e l'esperienza di anni, rispondendo a Tuo lungo intervento.
    Se leggi con calma, mi sembra pure che per la maggior parte delle questioni concordo con Te.
    Ultima modifica di IT_Modeler : 03-06-2009 alle ore 11.58.14
    psi_net

  3. #63
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
    Messaggi
    717

    Riferimento: Condanna penale counselor

    Citazione Originalmente inviato da IT_Modeler Visualizza messaggio
    Non mi sembrava che il ragionamento fosse Off Topic.
    No, infatti non mi riferivo ai tuoi interventi.

    Che gli Ordini professionali non siamo più istituzioni capaci di tutelare l'utenza, questo mi pare un dato sufficientemente scontato... attualmente gli Ordini sono solo strumenti infernali deputati ad intascare quattrini ogni anno dai propri iscritti e a fare poco o nulla per gli iscritti stessi.

    Questi stessi tentativi fatti dall'Ordine (denunce, costituirsi parte civile nei processi, etc.) rappresentano né più né meno che la fase crepuscolare di un'istituzione che sta morendo e che tenta di giocarsi il tutto per tutto prima di esalare l'ultimo respiro.

    Quando non si ha autorevolezza si ricorre all'autorità ( = Tribunale ), ma è da ventanni che l'Ordine degli Psicologi prende sane batoste nei Tribunali...

    A nessuno verrebbe mai in mente di costituire una nuova figura professionale che abbia, tra i suoi obiettivi, quello di difendere un imputato in un tribunale. Che senso avrebbe visto che esiste già l'avvocato che è previsto dal nostro ordinamento?

    E allora, il fatto che invece attorno alla psicologia siano nate molte figure limitrofe, dovrebbe far riflettere. E riflettere vuol dire aprire una discussione, non andare nei Tribunali (Ordine degli Psicologi contro il resto del mondo).

    Io ho la mia spiegazione (che peraltro è da qualche anno che posto per questo forum...): l'Ordine degli Psicologi (istituzione nata già vecchia in partenza) non è stato capace di stare al passo con le istanze che la società poneva ed è peranto evidente che, quando si crea un vuoto, lo stesso viene colmato in qualche modo.

    Ergo mi ripeto: non sono i counselor, i mediari familiari, chi fa coach, etc. da perseguire. Sono gli psicologi da perseguire! O meglio: la scellerata dirigenza che da ventanni goverana l'ordine...

    Auspico quanto prima l'apertura di un tavolo tra ordini professionali e associazioni d categoria, sperando che questa mia non sia solo un'utopia...

  4. #64
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: Condanna penale counselor

    Io ho la mia spiegazione (che peraltro è da qualche anno che posto per questo forum...): l'Ordine degli Psicologi (istituzione nata già vecchia in partenza) non è stato capace di stare al passo con le istanze che la società poneva ed è peranto evidente che, quando si crea un vuoto, lo stesso viene colmato in qualche modo.
    E, nel caso specifico, quale sarebbe questo vuoto che poi è stato colmato?

  5. #65
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
    Messaggi
    717

    Riferimento: Condanna penale counselor

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Io una questione ce l'avrei, ho provato a porla ma nessuno mi ha risposto. Se, come il giudice stabilisce, counselling e psicoterapia sono nettamente differenziate, perchè allora il counsellor si rivolge ad uno psicoterapeuta per la supervisione?
    Il counselor ha di fronte a se due strade: o si rivolge ad un counselor supervisore o ad uno psicoterapeuta.

    In questa cosa non ci vedo niente di strano: il supervisore funge da terzo neutro tra il counselor e il suo cliente, così come il counselor è il terzo neutro tra il cliente e il suo problema.

    Le questioni trattate in supervisione non sono strettamente relative alla pratica professionale (in questo caso sarebbe più opportuno parlare di supervisione professionale), quanto a come il counselor è capace di gestire la relazione.

    Lo stesso accade nelle altre professioni: io spesso ho fatto supervisione a gruppi di infermieri, ma non certo supervisione professionale (so assai io come si mette un catetere...), quanto supervisione legata alla gestione delle emozioni e dei vissuti degli infermieri rispetto ai loro pazienti.

    Lo stesso mi è capitato con insegnanti, assistenti sociali e counselor.
    Ultima modifica di quattrostracci : 03-06-2009 alle ore 12.52.49

  6. #66
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
    Messaggi
    717

    Riferimento: Condanna penale counselor

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    E, nel caso specifico, quale sarebbe questo vuoto che poi è stato colmato?
    Cambiamo argomento così da avere maggiore lucidità di giudizio e di critica. Prendiamo il caso della mediazione familiare.

    Nel momento in cui la società pone istanze che tendono a mettere in discussione il percorso giudiziale di una separazione piuttosto che a porre l'accento sulla tutela del minore anziché sul patrimonio dei coniugi, e nel momento in cui le categorie esistenti (in questo caso gli avvocati) non sono capaci di rispondere a tali istanze si crea un vuoto. Ed ecco che questo vuoto viene colmato dalla figura del mediatore.

    E' poi interessante notare di come, culturalmente, il vuoto abbia visto anche un processo normativo di colmazione (modifica dell'art. 155 del codice civile sull'affido condiviso).

    Differentemente da come avviene nella pubblicità con finalità esclusive di marketing, non c'è stato - in questo caso - un tipo sveglio che prima ha inventato la mediazione e poi ha fatto nascere il bisogno della stessa tra la gente... bensì qualcuno che ha saputo rispondere ad una domanda che la società stessa poneva.

  7. #67
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
    Messaggi
    717

    Riferimento: Condanna penale counselor

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Se i tempi sono maturi, sarebbe ora di passare ad una discussione epistemologica, l'unica in grado di distinguere in maniera fondata lo specifico dei diversi interventi e la loro applicabilità.

    Saluti
    Sì gieko, hai ragione. Però la discussione epistemologica non la si fa nei Tribunali (scontro), ma su un piano culturale e scientifico (confronto). E non mi pare che mai l'Ordine abbia deciso di intraprendere questa strada (almeno per ora).

  8. #68
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: Condanna penale counselor

    Il counselor ha di fronte a se due strade: o si rivolge ad un counselor supervisore o ad uno psicoterapeuta. In questa cosa non ci vedo niente di strano: il supervisore funge da terzo neutro tra il counselor e il suo cliente, così come il counselor è il terzo neutro tra il cliente e il suo problema. Le questioni trattate in supervisione non sono strettamente relative alla pratica professionale (in questo caso è più opportuno parlare di supervisione professionale), quanto a come il counselor è capace di gestire la relazione.
    Lo stesso accade nelle altre professioni: io spesso ho fatto supervisione a gruppi di infermieri, ma non certo supervisione professionale (so assai io come si mette un catetere...), quanto supervisione legata alla gestione delle emozioni e dei vissuti degli infermieri rispetto ai loro pazienti.
    Lo stesso mi è capitato con insegnanti, assistenti sociali e counselor.
    Ah, pensavo ad una supervisione sulla conduzione dell'intervento sul caso, che mi sembra peraltro la cosa più logica nel counselling.

  9. #69
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
    Messaggi
    717

    Riferimento: Condanna penale counselor

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Ah, pensavo ad una supervisione sulla conduzione dell'intervento sul caso, che mi sembra peraltro la cosa più logica nel counselling.
    In tal caso va da sé che il counselor dovrebbe rivolgersi ad un altro counselor (con esperienza).

  10. #70
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: Condanna penale counselor

    Cambiamo argomento così da avere maggiore lucidità di giudizio e di critica. Prendiamo il caso della mediazione familiare. Nel momento in cui la società pone istanze che tendono a mettere in discussione il percorso giudiziale di una separazione piuttosto che a porre l'accento sulla tutela del minore anziché sul patrimonio dei coniugi, e nel momento in cui le categorie esistenti (in questo caso gli avvocati) non sono capaci di rispondere a tali istanze si crea un vuoto. Ed ecco che questo vuoto viene colmato dalla figura del mediatore. E' poi interessante notare di come, culturalmente, il vuoto abbia visto anche un processo normativo di colmazione (modifica dell'art. 155 del codice civile sull'affido condiviso). Differentemente da come avviene nella pubblicità con finalità esclusive di marketing, non c'è stato - in questo caso - un tipo sveglio che prima ha inventato la mediazione e poi ha fatto nascere il bisogno della stessa tra la gente... bensì qualcuno che ha saputo rispondere ad una domanda che la società stessa poneva.
    Perchè uno psicologo clinico non è capace di rispondere ad un intervento di mediazione familiare?

  11. #71
    Partecipante Super Esperto L'avatar di quattrostracci
    Data registrazione
    06-07-2006
    Messaggi
    717

    Riferimento: Condanna penale counselor

    Citazione Originalmente inviato da ikaro78 Visualizza messaggio
    Perchè uno psicologo clinico non è capace di rispondere ad un intervento di mediazione familiare?
    La Mediazione Familiare prevede tutta una serie di abilità e di competenze che non sono previste nel bagaglio culturale dello psicologo (indipendentemente dall'essere clinico).

    Tuttavia, se lo psicologo intende formarsi alla mediazione familiare, l'essere psicologo non è mica... una pregiudiziale!

    Il mediatore familiare è un professionista con una formazione multidisciplinare: giuridica, psicologica, sociologica. A cui si aggiungono le competenze specifiche.

    Deve pertanto possedere competenze e conoscenze proprie all'ambito giuridico (diritto di famiglia, conoscenza delle procedure tecniche di separazione e di divorzio, etc.); all'ambito sociologico (sociologia della famiglia) e a quello psicologico (comprensione dell'area del conflitto).

    Le sue competenze specifiche sono le tecniche di negoziazione e di mediazione.

    Ricordiamolo, anche se non ce n'è sicuramente bisogno, che l'obiettivo della mediazione familiare (dividere) è esattamente opposto a quello della terapia di coppia (unire e rinsaldare ove possibile).

    Infine le tecniche specifiche della mediazione, se applicate ad altre competenze trasversali, vanno a formare la professionalità di altri soggetti (mediatore penale, mediatore intercultrale, etc.).

  12. #72
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
    Data registrazione
    28-03-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    2,312

    Riferimento: Condanna penale counselor

    Citazione Originalmente inviato da quattrostracci Visualizza messaggio
    Sì gieko, hai ragione. Però la discussione epistemologica non la si fa nei Tribunali (scontro), ma su un piano culturale e scientifico (confronto). E non mi pare che mai l'Ordine abbia deciso di intraprendere questa strada (almeno per ora).
    Ovvio che l'epistemologia in tribunale non sappiano nemmeno cosa sia, e nutro molti dubbi anche sull'Ordine, che peraltro non ha questo specifico compito. La questione va trattata nella sede opportuna ovvero la comunità scientifica degli specialisti in materia. Ovvio che quindi rimanda a noi.
    gieko

  13. #73
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
    Data registrazione
    06-07-2004
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    1,975

    Riferimento: Condanna penale counselor

    La Mediazione Familiare prevede tutta una serie di abilità e di competenze che non sono previste nel bagaglio culturale dello psicologo (indipendentemente dall'essere clinico).

    Tuttavia, se lo psicologo intende formarsi alla mediazione familiare, l'essere psicologo non è mica... una pregiudiziale!

    Il mediatore familiare è un professionista con una formazione multidisciplinare: giuridica, psicologica, sociologica. A cui si aggiungono le competenze specifiche.

    Deve pertanto possedere competenze e conoscenze proprie all'ambito giuridico (diritto di famiglia, conoscenza delle procedure tecniche di separazione e di divorzio, etc.); all'ambito sociologico (sociologia della famiglia) e a quello psicologico (comprensione dell'area del conflitto).

    Le sue competenze specifiche sono le tecniche di negoziazione e di mediazione.

    Ricordiamolo, anche se non ce n'è sicuramente bisogno, che l'obiettivo della mediazione familiare (dividere) è esattamente opposto a quello della terapia di coppia (unire e rinsaldare ove possibile).

    Infine le tecniche specifiche della mediazione, se applicate ad altre competenze trasversali, vanno a formare la professionalità di altri soggetti (mediatore penale, mediatore intercultrale, etc.).
    Non sono assolutamente d'accordo, lungi da me l'idea di una terapia di coppia, un intervento clinico di mediazione familiare è assolutamente appanaggio di uno psicologo clinico che possegga competenze giuridiche e sociologiche, competenze che possono facilmente essere acquisite già all'università e che, a mio parere, non sono il cuore dell'intervento di mediazione familiare, ma piuttosto la cornice entro la quale si situa l'intervento.

    Saluti,
    ikaro

  14. #74
    Partecipante Esperto
    Data registrazione
    19-09-2005
    Messaggi
    380

    Riferimento: Condanna penale counselor

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Premesso che é proprio l'Ordine della Lombardia - cosa che mi sembra non sia risaltata oppure é stata ignorata, qui - che da tempo sta in realtà conducendo finalmente indagini e lotta all'abusivismo ai fini della tutela delle persone che si rivolgono alla nostra categoria e della professione dei veri psicologi;
    Puoi citare le iniziative condotte prima della sentenza?

    A parte la serietà e l'etica, il che é ovvio o almeno, dovrebbe esserlo; ci sono ed in caso quali sono, degli standard previsti e richiesti? Perché se così fosse e come, dovrebbero essere esportati ed importati in Italia?
    Batti su Google "false counselor" e guarda quello che esce.
    psi_net

  15. #75
    Partecipante Figo
    Data registrazione
    30-11-2008
    Messaggi
    773

    Riferimento: Condanna penale counselor

    Ikaro stai dicendo che la mediazione familiare è compito esclusivo dello psicologo?

Pagina 5 di 19 PrimoPrimo ... 3456715 ... UltimoUltimo

Privacy Policy