• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 37 di 43 PrimoPrimo ... 273536373839 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 541 fino 555 di 644
  1. #541
    Postatore Epico L'avatar di Arte1misia
    Data registrazione
    29-06-2007
    Residenza
    Trieste
    Messaggi
    7,818

    Riferimento: Psicologia degli avatar

    Hermes guarde questa presentazione su slideshare
    io l'ho trovata interessante
    Daniele Muriano - SlideShare

  2. #542
    Partecipante Super Esperto L'avatar di Cuore di Corvo
    Data registrazione
    27-02-2009
    Messaggi
    569

    Riferimento: Psicologia degli avatar

    Il mio nick è un bellissimo (anche se duro) libro di David Gemmell. Ho scelto di mettere la foto di un corvo (invece della copertina del libro) perché volevo vedere se qualcuno avesse letto quel libro, e perché questo nick nasconde tantissimi significati variabili.

    La vostra analisi qual'è invece?
    Anche un viaggio di mille leghe comincia con un passo.
    (proverbio giapponese)

    http://www.fantasymagazine.it/libri/...uore-di-corvo/ ecco cos'é Cuore di Corvo

  3. #543
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
    Data registrazione
    24-05-2008
    Messaggi
    1,805
    Blog Entries
    7

    Riferimento: Psicologia degli avatar

    Citazione Originalmente inviato da Cuore di Corvo Visualizza messaggio
    Il mio nick è un bellissimo (anche se duro) libro di David Gemmell. Ho scelto di mettere la foto di un corvo (invece della copertina del libro) perché volevo vedere se qualcuno avesse letto quel libro, e perché questo nick nasconde tantissimi significati variabili.

    La vostra analisi qual'è invece?
    Ciao, “Cuore di corvo”, il nome che hai scelto è suggestivo anche per uno che, come me, non ha letto il libro di David Gemmell.
    Dal momento che tu leghi il tuo avatar a quel testo, sicuramente, in una possibile lettura simbolica, mi sfuggiranno le motivazioni personali, puntuali, che ti hanno spinto a scegliere l'immagine che raffigura un corvo nero (che sembra guardare a sinistra), su di una roccia, in uno sfondo che sembra nuvoloso, con sfumature grigio-rosate e verdognole.
    I miei rimandi (non tanto analisi) si concentreranno, pertanto, essenzialmente sull'immagine.

    Inizio con il significato simbolico culturale del “corvo”.
    Non prendo in considerazione, ovviamente, il banale cliché popolare (avvallato anche da diverse opere letterarie) che vede nel corvo il profittatore opportunista che si nutre di carogne di animali morti (nel medioevo, era immaginato come assiduo frequentatore di patiboli in cui penzolavano i corpi degli impiccati).

    Quello che ritengo significativo, per quanto riguarda questo aspetto, è che il corvo era ritenuto, in quasi tutte le tradizioni culturali, abile, scaltro, a volte un po' opportuinista (nel senso che sa bene sfruttare le circostanze esterne), sempre, comunque, portatore di conoscenza. Capace anche di utilizzare l’inganno quando questo è ritenuto necessario.

    Da questo punto di vista, “Cuore di corvo” è una persona capace di adattarsi bene alle situazioni contingenti, di “cavarsela” alla meglio, sapendo anche sfruttare i varchi che ogni situazione, anche la più difficile, lascia aperti.
    Di più: "Cuore di corvo" è in grado di utilizzare, risignificandole e piegandole ai propri fini comunicativi, le produzioni di altri (di metabolizzare i "resti" altrui, per rimanere in metafora).


    Tralascio anche le tradizioni culturali orientali, troppo distanti dalla nostra mentalità occidentale, dove, comunque, il “corvo” è visto come una figura ambivalente (inteso ora positivamente – come simbolo di legami familiari e di gratitudine –, ora negativamente – come simbolo di morte –) e quelle africane (Africa nera), dove rappresenta, in genere, lo spirito protettore.
    Mi soffermo, invece, sulle due tradizioni culturali occidentali in cui il “corvo” assume un significativo valore totemico: la cultura pellerossa e la cultura celtica.

    Nella mitologia degli indiani d'America, il “corvo”, come animale totemico, assume un ruolo di guida, soprattutto in relazione all'esplorazione delle dimensioni spirituali, ultraterrene (e, quindi, anche del mistero della morte).
    Quando appare nei sogni è sempre (in queste culture) per spronare, scuotere, anche spaventare al fine di mutare una realtà statica e banale e spingere oltre per aprirsi all'ignoto, al mistero.
    Il “corvo” spinge il sognatore a confrontarsi con il suo potere interiore.

    Da questo punto di vista “cuore di corvo” è una persona consapevole delle sue contraddizioni, ma anche del suo potere interiore. Non si adatta alla realtà data, statica, ma è teso a mutarla, spingendo anche gli altri ad andare oltre.

    Nel mondo culturale celtico, la figura del “corvo” è collegata sia al dio della Luce (Lug), ed è, pertanto, considerato, per questo, un animale profetico, sia alla dea della guerra (Morrigan). Per quest'ultimo motivo, i Celti usavano l'immagine del corvo sulle loro armature, pensando che questa figura li proteggesse in battaglia. Il “corvo”, quindi, raffigura il coraggio e la forza guerriera.
    Ma, soprattutto, il corvo è legato, sempre nella tradizione celtica (ripresa anche dal ciclo arturiano), alla Dea e ai suoi poteri, cioè a una divinità femminile, la cui potenza energetica sta nel ckakra del cuore, non in quello della testa.
    In questo contesto, la "conoscenza del corvo" dei Druidi è il dono che la Dea fa agli Ovati (i ricercatori druidi): si tratta dell'abilità di vedere nel futuro e nel passato, oltre il velo della morte. Un'abilità che esige una conoscenza del cuore e non solo della testa.
    Il corvo, anche nella tradizione celtica, è, dunque, messaggero tra i due mondi e proprio questa sua capacità di viaggiare tra i due mondi lo porta ad essere anche simbolo del potere di guarigione.

    Da questo punto di vista, “cuore di corvo” è una persona che assomma al coraggio (decisione) e alla forza (simbologia guerriera) la lungimiranza e la comprensione del cuore (la conoscenza del “corvo” come conoscenza della Dea, cioè conoscenza del “cuore” e non della testa, cioè grande capacità di intuizione), che sa collegare la memoria del passato all'anticipazione del futuro ancora sconosciuto per i più (ma non per il cuore di corvo e per la sua capacità intuitiva).

    Il colore nero del corvo, infine, è associato, nelle varie tradizioni culturali, alla notte, al io, alla "nigredo"dell'opera alchemica, al disfacimento della materia, ma pure al regno dell'ombra, all'ombra junghiana, agli aspetti rinnegati ed ingabbiati nell'inconscio.

    Da questo punto di vista, “cuore di corvo”, anche quando si esprime in maniera ironica e, a volte, sarcastica, o quando appare all'esterno scaltro e opportunista, è una persona sempre consapevole della propria complessità interiore, che custodisce come un segno di distinzione.


    L'immagine che hai scelto come avatar sembra confermare queste valenze simboliche.
    Il corvo è fermo su una roccia.

    La roccia raffigura, simbolicamente, sia la durezza (cuore di corvo si esprime con una certa freddezza esteriore), sia la forza (cuore di corvo è determinato è consapevole della propria solidità interiore).

    Il corvo guarda verso sinistra, mentre le sue zampe, ben salde, sono rivolte a destra.
    La sua azione e il suo procedere esteriore (zampe rivolte a destra) sono sempre radicati nell'interiorità (lato sinistro verso cui tende lo sguardo)

    Lo sfondo è un mix di colori sfumati, fra il grigio il verde e un tenue rosa.
    Cuore di corvo sa cavarsela nelle situazioni stressanti della vita (grigio), perché, a dispetto della sua freddezza esteriore, ha una saggezza profonda del cuore (rosa), che gli consente, di essere di supporto e di sprone anche ai compagni di strada (sfumature di verde).

    In questo senso, “Cuore di corvo” personifica l'eroe “normale”, di tutti i giorni, colui che sa trovare il significato anche nelle situazioni più intricate, sa guardare le cose in prospettiva e sa spronare i compagni di viaggio, aiutato in questo, oltre che dal buon senso, dalla grande capacità intuitiva che lo caratterizza.

    Si tratta di risonanze, solo di risonanze...
    Ultima modifica di Hermes Ankh : 04-06-2009 alle ore 23.12.31

  4. #544
    mitica83
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologia degli avatar

    Uh, che bello...

    Io avevo chiesto pareri sul mio avatar tempo fa quando avevo i 3 cuori vicini, ora l'ho cambiato con questo micetto Va beh a parte l'ovvia passione sarei curiosa di sapere che significato potrebbe avere... Come potrebbe essere interpretato?? Voi che dite??

  5. #545
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
    Data registrazione
    24-05-2008
    Messaggi
    1,805
    Blog Entries
    7

    Riferimento: Psicologia degli avatar

    Citazione Originalmente inviato da mitica83 Visualizza messaggio
    Uh, che bello...

    Io avevo chiesto pareri sul mio avatar tempo fa quando avevo i 3 cuori vicini, ora l'ho cambiato con questo micetto Va beh a parte l'ovvia passione sarei curiosa di sapere che significato potrebbe avere... Come potrebbe essere interpretato?? Voi che dite??
    Ciao, mitica83, provo a mandarti un feedback.
    Il tuo nuovo avatar raffigura un gatto in primo piano, con l'espressione attenta, collocato, sembra, su di un divano o, comunque, su qualcosa di morbido.
    La lettura dell'immagine dell'avatar che io posso proporti si riferisce, ovviamente, ai significati simbolici del “gatto”, non dice nulla sul carattere di chi ha scelto l'immagine. Questo mi preme subito precisarlo, per evitare che qualcuno possa pensare che, attraverso un'immagine, si possa rappresentare il carattere della persona che l'ha scelta.
    Se, pertanto, ritieni di ritrovare qualcosa di te in quello che dirò, questo, probabilmente, è legato ad una di quelle “coincidenze significative” (o corrispondenze) di cui è pervasa l'esperienza umana e che costituiscono il tessuto “sincronico” della vita.

    Inizio con i significati simbolici del gatto.
    Il gatto ha un range piuttosto ampio di significati simbolici.

    In primo luogo, rappresenta l'acutezza della percezione e, in termini più specifici, quella che un grande maestro contemporaneo (Baba Bedi) chiamava “Sensibilità psichica”. La sensibilità psichica è una facoltà (che ciascuno può sviluppare) che ci consente la comprensione profonda della realtà che ci circonda e dei legami fra le cose.
    Diversi studi contemporanei hanno, fra l'altro, dimostrato che il gatto, oltre ad avere una sensibilità percettiva molto sviluppata, ha anche un'accentuata capacità sensitiva (è in grado di anticipare i terremoti, di percepire l'avvicinarsi della morte del padrone, di sviluppare fenomeni che sono considerati extra-sensoriali, come, ad esempio, forme di telepatia) e, non a caso, nella tradizione, è associato al mistero, alla magia e, spesso, viene messo in relazione alla figura della “strega”.

    In secondo luogo, il gatto è un animale molto indipendente. Difficilmente si lega come il cane. Mantiene, comunque, sempre una sua “autonomia”. Ed è pronto a difenderla con gli artigli. Per questo, simbolicamente, può rappresentare l'indipendenza.

    In terzo luogo, il gatto ama fare le fusa, essere coccolato. Ama il calore e il contatto fisico. Da questo punto di vista, rappresenta la tenerezza, la morbidezza, il calore.

    Infine, il gatto raffigura, soprattutto per una donna, modalità comportamentali di tipo seduttivo.

    Nel tuo avatar, il gatto è raffigurato su di un supporto morbido che enfatizza i significati legati alla tenerezza, calore, morbidezza.

    Il tuo avatar, in conclusione, può essere letto come figura sincronica di una personalità che potrebbe essere caratterizzata da un forte bisogno di tenerezza, affettività, calore. Una persona che ama le coccole.
    Nello stesso tempo, una persona con una forte sensibilità che potrebbe, in certe occasioni, sfiorare anche la sensitività. Una persona, comunque, capace di comprendere i “climi” emozionali ed essere molto sensibile a questi.

    Potrebbe, a volte, apparire una persona un po' sorniona, ma, forse, è proprio in questo modo che esprime la sua forza seduttiva (seducendo senza dare a vedere di farlo).

    Una persona, però, che ama la fusionalità e le coccole solo quando a lei va bene. Quando non si sente a suo agio, o quando è sufficientemente sazia, tende a prendere le distanze. A volte può lasciare sconcertato chi non ha presente la complessità simbolica del gatto: coccole, tenerezza e fusionalità, ma anche indipendenza.

    Sono, ovviamente, solo risonanze...

  6. #546
    mitica83
    Ospite non registrato

    Riferimento: Psicologia degli avatar

    Wow Hermes, che bravo! Grazie per la risposta!

    In effetti devo dire che mi ritrovo in pieno in quello che dici descrivendo molto bene quello che è il mio carattere. Forse è proprio perchè davvero mi rappresenta molto bene che ho scelto quest'immagine, che infatti sento molto più mia rispetto ai cuori...
    Grazie ancora, molto bravo

  7. #547
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
    Data registrazione
    12-09-2008
    Residenza
    qui e ora
    Messaggi
    12,413
    Blog Entries
    22

    Riferimento: Psicologia degli avatar

    Ciao Hermes!
    anche a me piacerebbe avere un' analisi sul mio avatar, se fosse possibile!
    Grazie in anticipo!

  8. #548
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
    Data registrazione
    24-05-2008
    Messaggi
    1,805
    Blog Entries
    7

    Riferimento: Psicologia degli avatar

    Citazione Originalmente inviato da nadir81@ Visualizza messaggio
    Ciao Hermes!
    anche a me piacerebbe avere un' analisi sul mio avatar, se fosse possibile!
    Grazie in anticipo!
    Ciao, Nadir (nome molto significativo, esotericamente, oltre che astronomicamente), provo a darti qualche rimando.
    Ti premetto che leggo esclusivamente l'immagine che hai scelto come avatar, senza alcuna pretesa di riferirmi alla tua personalità, tanto più che non so nulla di te (anche perché non abbiamo mai avuto modo di incrociarci nemmeno virtualmente).

    Il viso di donna, in bianco e nero, che hai scelto, stile Milo Manara, presenta la testa e parte della fronte tagliata.
    I capelli coprono la parte sinistra del volto, mentre la parte destra rimane visibile.
    Gli occhi hanno un'espressione penetrante e leggermente “felina”. Il naso (raffigurante, simbolicamente, l'intuito) è piccolo, ma ben proporzionato. La bocca ben delineata, con grosse labbra in evidenza.
    Il mento e il collo, almeno nella parte sinistra, sono ben visibili.

    La guancia destra in primo piano, ben visibile e delineata, sembra indicare una buona stima e considerazione di sé e una certa dose di assertività e decisione. Parla di una persona che sa cosa vuole e che non demorde facilmente. O, almeno (come vedremo dopo) che dà questa impressione all'esterno.

    La bocca in primo piano e le labbra ben delineate indicano una buona capacità comunicativa ed espressiva e una certa sensualità.
    Gli occhi “felini” porterebbero a confermare che si tratta di una persona che non disdegna i giochi di seduzione e alla quale, comunque, piace essere ricercata.
    Sembrerebbero, inoltre, parlare di una persona dalle capacità percettive molto sviluppate (proprio come il felino per eccellenza, il gatto), per la quale l'emotività è molto importante. Questo, nonostante, la forte voglia di sperimentare e l'urgenza espressiva, può portare a momenti di profonda tristezza e malinconia (che, comunque, passano subito quando la persona può rilassarsi in un ambiente intimo).
    I capelli ritirati, nella parte destra, sembrerebbero confermare l'importanza degli aspetti emozionali su quelli razionali. O, meglio, quando la persona pensa a se stessa, si pensa come una persona molto istintiva ed emotiva.
    Si potrebbe pensare ad una persona che si trova spesso a fare le scelte emozionalmente, più che a a seguito di un calcolo razionale, onde, poi, ritrarsi, in un secondo momento, se si accorge di essersi troppo sbilanciata.
    I capelli (che rappresentano il pensiero e la razionalità) che nascondono la guancia sinistra (che simboleggia la considerazione e la stima da parte degli altri) potrebbe significare che la razionalità assume il controllo soprattutto in relazione ai contesti sociali. La persona sembra non curarsi più di tanto delle mode o del giudizio dell'esterno. Agli altri la persona tende spesso ad apparire con razionale e distaccata. Ma lei non si sente così. E le persone che la conoscono (gli intimi) sanno che così non è proprio.
    Si tratta, piuttosto, di una persona che tende ad esprimersi in maniera istintiva ed emozionale, ma che è pronta (come il gatto) a ritrarsi, quando si accorge delle possibili conseguenze dei propri comportamenti o quando si trova in contesti vissuti come poco intimi (ciò vale sia per le manifestazioni affettive, sia per i piaceri della tavola, sia per il rilassarsi nel gioco). Il ché è all'origine del senso di freddezza e lontananza che, a volte, comunica.

    Energeticamente, il chakra della gola e la bocca in evidenza, oltre a confermare l'importanza dell'espressione e della comunicazione, indica un accentuato interesse per gli aspetti materiali della vita. Ciò è accentuato dal fatto che i chakra superiori (quelli più legati alla sublimazione delle energie primarie) risultano tagliati nel disegno.
    Una persona, quindi, per la quale i piaceri materiali dell'esistenza sono un aspetto di primaria importanza.
    Il nome, Nadir, d'altra parte, al di là del significato astronomico, nelle tradizioni filosofiche esoteriche, raffigura il punto in cui la creazione si dispiega nell'estremo della materialità e ha bisogno di sperimentarsi in tutto ciò che è piacere sensoriale, dalla sensualità ai piaceri della tavola, dal piacere del gioco al trovarsi bene in compagnia di persone piacevoli e spensierate.
    Questo non esclude una certa spiritualità di fondo. La spiritualità rimane, appunto, sullo sfondo, ma quello che viene in primo piano è l'esigenza di esprimere la propria umanità in tutti gli aspetti sensibili.
    D'altra parte, anche nelle tradizioni esoteriche, il ritorno allo Zenith (alle vette spirituali) è possibile solo aver sviluppato completamente l'esperienza della materialità (il Nadir, appunto, dell'esistenza).

    Queste sono le mie risonanze. Fanne l'uso che credi.
    Ultima modifica di Hermes Ankh : 05-06-2009 alle ore 22.43.59

  9. #549
    Riccioli di Cioccolato L'avatar di nadirinha
    Data registrazione
    12-09-2008
    Residenza
    qui e ora
    Messaggi
    12,413
    Blog Entries
    22

    Riferimento: Psicologia degli avatar

    Grazei Hermes!
    Il profilo che hai delineato mi ha sorpresa...mi rivedo in molte cose!
    Anche l'accostamento ai felini...animali che adoro a dismisura!
    Beh! che dire...saranno risonanze, ma sono sorprendenti!
    Granzie ancora!

  10. #550
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
    Data registrazione
    13-11-2008
    Residenza
    Provincia di Roma
    Messaggi
    6,496

    Riferimento: Psicologia degli avatar

    Ciao Hermes.
    Se e quando hai tempo, mi farebbe piacere se vorrai fare anche l'analisi del mio avatar: vorrei vedere se coincide con quella che ne faccio io ( leggasi: le motivazioni che mi hanno spinto a sceglierlo... ).
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  11. #551
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
    Data registrazione
    24-05-2008
    Messaggi
    1,805
    Blog Entries
    7

    Riferimento: Psicologia degli avatar

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    Ciao Hermes.
    Se e quando hai tempo, mi farebbe piacere se vorrai fare anche l'analisi del mio avatar: vorrei vedere se coincide con quella che ne faccio io ( leggasi: le motivazioni che mi hanno spinto a sceglierlo... ).
    Ciao, doctor, appena avrò un po' di tempo (ma, soprattutto, appena avrò smaltito i postumi elettorali - amministrative - ), proverò a darti qualche rimando.
    Ti chiedo solo di confermarmi (perché non si capisce bene) se, di fronte al volto dell'immagine, c'è la lama di una spada o la baionetta di un fucile o qualcos'altro ancora (l'interpretazione sarebbe diversa )
    Ultima modifica di Hermes Ankh : 09-06-2009 alle ore 09.41.13

  12. #552
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
    Data registrazione
    13-06-2007
    Residenza
    Sicilia
    Messaggi
    1,509

    Riferimento: Psicologia degli avatar

    Ciao Hermes, quando hai tempo e se ti va sarei felice se potessi analizzare il mio avatar, magari spiegandomi se c'è un nesso con gli altri due precedenti che trovi nell'album del mio profilo pubblico. Come spieghi l'esigenza di cambiare avatar? Adesso non mi ci ritroverei più in quel cartoon con i capelli azzurri, però quando, per parecchio tempo, era il viso di francesca, mi apparteneva e addirittura chi mi conosce mi diceva che mi somigliava.
    Grazie in anticipo.Ciao
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  13. #553
    Postatore Epico L'avatar di doctor2009
    Data registrazione
    13-11-2008
    Residenza
    Provincia di Roma
    Messaggi
    6,496

    Riferimento: Psicologia degli avatar

    Citazione Originalmente inviato da Hermes Ankh Visualizza messaggio
    Ciao, doctor, appena avrò un po' di tempo (ma, soprattutto, appena avrò smaltito i postumi elettorali - amministrative - ), proverò a darti qualche rimando.
    Ti chiedo solo di confermarmi (perché non si capisce bene) se, di fronte al volto dell'immagine, c'è la lama di una spada o la baionetta di un fucile o qualcos'altro ancora (l'interpretazione sarebbe diversa )
    In realtà già il fatto che mi sia scelto un avatar dove non si capisce bene cosa sia il punto centrale dell'immagine dovrebbe dirti tanto di me...
    Comunque: per spiegarti bene la cosa, devo partire dal motivo per cui l'ho scelto, quell'avatar ( senza pensarci su più di due secondi e senza darci molta importanza, in mezzo ad una marea di avatar che ho trovato su un sito specializzato ).
    Il primum movens istintivo era credo, quello comune a tutti: "sentivo" che il personaggio raffigurato mi somigliava fisicamente: o, forse, rassomigliava all'immagine corporea che io ho di me ( meglio: il "me" di qualche tempo fa, visto che si tratta di un ragazzo molto giovane ).
    Di primo acchito avevo identificato anche io l'immagine in primo piano come una spada e, conseguentemente, il personaggio raffigurato come un cavaliere antico, Lancillotto, la Spada nella Roccia, Re Artù e chi più ne ha più ne metta... E. probabilmente, anche questa caratteristica faceva parte dell'immagine che sentivo mia ( o che di me volevo trasmettere, non so... ).
    Poi, chiacchierando su Ops con una ragazza, questa mi ha dato un'altra chiave di lettura COMPLETAMENTE diversa e, però, forse anche più affascinante: quella al centro è, in realtà, UNA CERNIERA che unisce ( o divide?... ) le due metà del volto che SONO DIVERSE tra loro: una illuminata, una buia...
    Da qui, quindi, un'altra marea di possibili significati: il dualismo esistente in ognuno di noi, il bianco e il nero, il bene e il male perennemente in lotta nello stesso individuo. O, ancora, se vogliamo, il dualismo tra realtà e virtualità e mille altri significati...
    Devo dire che ho abbracciato con entusiasmo questa nuova interpretazione del mio avatar: anzitutto perchè è molto più intrigante della prima...
    E poi perchè, effettivamente, mi sento un po' una persona poliedrica... Il mio motto potrebbe essere il "ma anche" di Walteriana memoria...
    Goliardico e casinista, ma anche serio e affidabile; razionale ma anche emotivo; sfacciato ma anche timido ( qualche volta mi è successo, giuro.... ); fedele ma anche traditore; maturo ma anche inguaribilmente bambino.... E potrei continuare all'infinito....

    Ecco qua: alla fine l'analisi del mio avatar me la sono fatta da solo
    Ma io, infatti, questo volevo fare, confrontare le cose che ti ho appena scritto con le impressioni che avresti tratto tu..
    Adesso, dopo averti sufficientemente incasinato le idee, a te la palla...
    -



    PRESIDENTE DEL CLUB DEL GIALLO!

  14. #554
    Partecipante Super Figo L'avatar di Hermes Ankh
    Data registrazione
    24-05-2008
    Messaggi
    1,805
    Blog Entries
    7

    Riferimento: Psicologia degli avatar

    Citazione Originalmente inviato da doctor2009 Visualizza messaggio
    In realtà già il fatto che mi sia scelto un avatar dove non si capisce bene cosa sia il punto centrale dell'immagine dovrebbe dirti tanto di me...
    Comunque: per spiegarti bene la cosa, devo partire dal motivo per cui l'ho scelto, quell'avatar ( senza pensarci su più di due secondi e senza darci molta importanza, in mezzo ad una marea di avatar che ho trovato su un sito specializzato ).
    Il primum movens istintivo era credo, quello comune a tutti: "sentivo" che il personaggio raffigurato mi somigliava fisicamente: o, forse, rassomigliava all'immagine corporea che io ho di me ( meglio: il "me" di qualche tempo fa, visto che si tratta di un ragazzo molto giovane ).
    Di primo acchito avevo identificato anche io l'immagine in primo piano come una spada e, conseguentemente, il personaggio raffigurato come un cavaliere antico, Lancillotto, la Spada nella Roccia, Re Artù e chi più ne ha più ne metta... E. probabilmente, anche questa caratteristica faceva parte dell'immagine che sentivo mia ( o che di me volevo trasmettere, non so... ).
    Poi, chiacchierando su Ops con una ragazza, questa mi ha dato un'altra chiave di lettura COMPLETAMENTE diversa e, però, forse anche più affascinante: quella al centro è, in realtà, UNA CERNIERA che unisce ( o divide?... ) le due metà del volto che SONO DIVERSE tra loro: una illuminata, una buia...
    Da qui, quindi, un'altra marea di possibili significati: il dualismo esistente in ognuno di noi, il bianco e il nero, il bene e il male perennemente in lotta nello stesso individuo. O, ancora, se vogliamo, il dualismo tra realtà e virtualità e mille altri significati...
    Devo dire che ho abbracciato con entusiasmo questa nuova interpretazione del mio avatar: anzitutto perchè è molto più intrigante della prima...
    E poi perchè, effettivamente, mi sento un po' una persona poliedrica... Il mio motto potrebbe essere il "ma anche" di Walteriana memoria...
    Goliardico e casinista, ma anche serio e affidabile; razionale ma anche emotivo; sfacciato ma anche timido ( qualche volta mi è successo, giuro.... ); fedele ma anche traditore; maturo ma anche inguaribilmente bambino.... E potrei continuare all'infinito....

    Ecco qua: alla fine l'analisi del mio avatar me la sono fatta da solo
    Ma io, infatti, questo volevo fare, confrontare le cose che ti ho appena scritto con le impressioni che avresti tratto tu..
    Adesso, dopo averti sufficientemente incasinato le idee, a te la palla...

    Allora, doctor, provo a darti qualche rimando.


    Appena visto il tuo avatar, di primo acchito, ho pensato che, di fronte al volto della persona in primo piano, ci fosse una spada.
    La “cerniera” non mi era venuta proprio in mente (anche perché, al di la del significato simbolico intrigante, non mi pare che possa esservi corrispondenza con il disegno), mentre, invece, la divisione e l'equilibrio dei due emisferi cerebrali si (questo, forse, anche perché la psicologia dell'apprendimento è parte del mio percorso di studio e ricerca).


    Dal momento, però, che l'analisi dell'Avatar, dal punto di vista delle motivazioni, l'hai già fatta tu, ti rimando solo alcune risonanze cercando di attenermi strettamente all'immagine e di farmi guidare il meno possibile (cosa, invero, assai ardua) da quello che hai scritto. (Per questo motivo, penso che andrò a vedere il tuo profilo solo dopo averti postato la risposta.)


    L'immagine del tuo avatar (come la percepisco io, ovviamente) rappresenta un volto maschile con, di fronte, la lama di una spada che lo divide in due parti simmetriche.
    La spada ha l'elsa sul chakra della gola e l'impugnatura fra il chakra cardiaco e il chakra della gola.
    Il volto è maggiormente illuminato nella parte destra, mentre la parte sinistra è più in ombra (l'effetto, però, non è quello di diminuire la visibilità, ma di accentuare il colore).
    La faccia ha i capelli corti. La parte superiore della testa è tagliata. I lineamenti sono proporzionati.
    Spiccano gli occhi, che sembrano guardare “oltre” la realtà circostante e danno la sensazione di una persona molto concentrata, con la mente rivolta ad obiettivi che sono “al di là” della situazione immediata.


    Dopo questa descrizione sommaria, provo a commentare.


    Inanzi tutto, la “spada”.
    La spada, nella tradizione simbolica degli elementi, è collegata con l'aria, cioè con tutto ciò che ha a che fare con la comunicazione, con la “mobilità” e con l'applicazione intellettuale (parola, dialettica, creatività, assertività...)


    La spada del tuo avatar è impugnata (sembra dall'immagine) in una posizione intermedia fra chakra cardiaco (che, nella tradizione esoterica, è legato all'espressione dei sentimenti più nobili) e il chakra della gola (che, vibrazionalmente, è collegato alla capacità di espressione creativa concreta, che si esprime, ad esempio, attraverso la scrittura di racconti o attraverso la produzione di manufatti artistici).


    La figura dell'avatar esprime, quindi, in primo luogo, una capacità di espressione creativa che tende a manifestarsi in produzioni concrete (chakra della gola), anche se sostenuta da uno sguardo prospettico (posizione ed espressione degli occhi) e da ideali etico-culturali piuttosto elevati (chakra del cuore).


    La spada è, però, simbolo non solo di capacità comunicativa e creativa, ma anche di dialettica e di capacità di fare valere, in maniera assertiva, i propri punti di vista.
    La capacità dialettica, in genere, dovrebbe esprimersi come grande “mobilità” intellettuale, come capacità di creare e di divertirsi, a livello intellettuale, non senza una vena ironica (che non può mai mancare).
    Solo di rado, questa capacità dialettica può diventare tagliente e trovare espressioni sarcastiche.


    La lama della spada (questo concorda con la tua interpretazione della “cerniera”) divide il volto in due parti simmetriche.
    La parte destra è più illuminata.
    Questo potrebbe voler dire che la prima percezione della realtà è una percezione globale, olistica e la persona dovrebbe essere una persona molto intuitiva.
    Ma il volto è ben equilibrato e la parte sinistra, più che in ombra, sembra risaltare maggiormente per il carico che vengono ad assumere i colori (sfumature di giallo e arancio).
    Questo potrebbe voler dire che, anche se, per la persona, è importante la percezione globale della situazione, l'intuizione (parte destra), poi, questa sente l'esigenza di sviluppare l'intuizione in maniera razionale. Dovrebbe essere una persona che, da una parte, ha una forte capacità intuitiva e, dall'altra, una grande capacità deduttiva.
    Si tratta di una modalità di funzionamento dei processi di pensiero tipica di diversi scrittori e narratori.
    In primo luogo si ha una percezione complessiva e globale dell'argomento che si vuole trattare e della trama; successivamente, però, si procede, in maniera deduttiva, a sviluppare l'intuizione originaria in un'articolazione dispiegata e ponderata.


    L'esigenza di rielaborazione razionale sembra confermata dai capelli corti ed ordinati.
    I capelli, simbolicamente, hanno a che fare con il pensiero.
    I capelli corti possono rappresentare un'esigenza di ordine intellettuale.


    A proposito dei capelli, è interessante notare che, nell'immagine, la parte superiore della testa (e i relativi capelli) risulta tagliata, a livello del chakra della corona (che, tradizionalmente, rappresenta le tendenze spirituali della persona).


    Il chakra della corona (con quello che rappresenta:la spiritualità e l'esigenza di trascendenza) sembra passare in secondo piano nell'organizzazione intellettuale della persona (testa e capelli).
    Il evidenza sono, invece, tre chakra:

    • il chakra della fronte, collegato all'intuizione;
    • il chakra Ajna (fra gli occhi, spostato un po' sopra), che ha a che fare con la volontà e con la capacità riflessiva;
    • il chakra della gola, che ha a che fare con l'espressione creativa concreta e con la comunicazione.

    L'importanza del chakra della gola (al cui livello è collocata l'elsa della spada) starebbe a significare che la persona ha una doppia esigenza irrinunciabile:

    • da una parte, di esprimersi creativamente, attraverso produzioni concrete;
    • dall'altra, di avere un “pubblico”, di poter condividere con altri le proprie produzioni.



    Rispetto alla faccia, c'è un'altra notazione da fare.
    Le guance sono proporzionate e ben delineate. Ciò, simbolicamente (con riferimento alla simbologia vibrazionale) dovrebbe indicare una buona stima di se stessi (guancia destra) e una forte esigenza di stima da parte dell'ambiente circostante, soprattutto delle persone con cui si intrattengono rapporti comunicativi significativi (guancia sinistra).


    Ne verrebbe fuori, mettendo tutto insieme, una persona:

    • con una forte capacità intuitiva, una grande mobilità intellettuale (quindi, anche curiosità) e, contemporaneamente, una buona capacità deduttiva e di ordinamento razionale del proprio pensiero;
    • che ha bisogno di esprimersi creativamente, in maniera concreta, ma che ha anche bisogno di condividere le proprie creazioni con un “pubblico” di amici da cui si senta compreso e sostenuto;
    • che ha solidi ideali etici (chakra del cuore come base dell'impugnatura della spada), anche se, forse, non sviluppati in senso spirituale (assenza del chakra della corona, che risulta tagliato), e, insieme, una buona capacità prospettica, di vedere oltre l'immediato (occhi e loro espressione che sembra guardare “oltre”);
    • che ha, infine, la capacità di esprimersi in maniera volitiva ed assertiva, sapendo difendere, con capacità dialettica (che utilizza anche l'ironia) le proprie posizioni intellettuali (simbologia della spada).



    Riprendo, per finire, due aspetti su cui mi sono soffermato poco.


    L'immagine presenta due occhi ben delineati che esprimono la capacità di guardare “oltre” l'immediato, di prospettarsi scenari più ampi della situazione in cui la persona è implicata, al momento. La persona dovrebbe essere in grado di reagire subito alle situazioni (intuito), ma avendo sempre presente una prospettiva “più ampia”.


    Lo sfondo è caratterizzato, cromaticamente, dalla dominanza dei colori giallo e arancio.
    Il giallo, nella simbologia vibrazionale, è il colore della capacità intuitiva, che consente alla persona di fare scelte adeguate per la propria evoluzione personale.
    L'arancio rappresenta proprio l'evoluzione personale.
    La simbologia del colore tenderebbe confermare che si tratta di una persona con una grande capacità intuitiva (giallo), che le consente di individuare ciò che può essere utile e positivo, per lei, in una situazione e di coglierlo.
    Allo stesso tempo, una persona che non dovrebbe avere problemi a fare scelte personali, non di comodo (giallo -colore della capacità di scelta, oltre che dell'intuito- sullo sfondo e chakra dell'Ajna, che raffigura la volontà, in evidenza) e a difenderle, in maniera dialettica ed assertiva (spada), se pensa che ciò sia necessario per la propria evoluzione (arancio) o per salvaguardare i principi in cui crede (impugnatura della spada poco sopra il chakra del cuore).


    Queste sono le risonanze suscitatemi dal tuo avatar.



    Mi farebbe piacere avere riscontri, anche per poter capire meglio cosa metto di mio nelle interpretazioni e quanto, invece, può esservi di “oggettivo”.
    Ultima modifica di Hermes Ankh : 10-06-2009 alle ore 11.35.14

  15. #555
    Postatore Compulsivo L'avatar di Calethiel
    Data registrazione
    19-04-2005
    Residenza
    Roma provincia
    Messaggi
    3,592

    Riferimento: Psicologia degli avatar

    A questo punto sono curiosa di avere anche io un'interpretazione del mio...che è sempre lo stesso da quando mi sono iscritta, ed è lo stesso che usavo anche su un altro forum. E anche il nick è quello che uso sempre su internet....

    Mentre il saggio indica la luna, lo stolto guarda il dito

    Non ti curar di loro, ma guarda oltre e passa

Pagina 37 di 43 PrimoPrimo ... 273536373839 ... UltimoUltimo

Privacy Policy