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  1. #301
    Banned
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    14-01-2009
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Citazione Originalmente inviato da francescap1981 Visualizza messaggio
    sì grazie laura!ho sbagliato, volevo dire lockart....mah..sta teoria rimane un bel mistero...l'ho letta in vari posti, ma non l'ho mai trovata spiegata allo stesso modo..io avevo capito che l'informazione, più è codificata in profonodità (tipo a livello semantico), più viene ricordata, e che quindi non è la ripetizione che determina la quantità di ricordi...forse è meglio evitare di citarla, come dici tu...che confusione!

    grazie per la dritta!
    ciao Francesca! scrivo un post finchè il mio pc funziona!
    anch'io ho capito quanto te sulla teoria che citi. di più non so.
    riguardo la memoria di lavoro invece ci sono risvolti applicativi?
    non so se sbaglio, mi pareva che maria ne avesse accennato,ma non trovo più il post. voi sapete qualcosa a riguardo?
    ah,io sono nella 2 commissione. speriamo bene...sono stanchissima già adesso e ricordo pochetto!

  2. #302
    Partecipante Assiduo
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    07-03-2009
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    127

    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    ciao haidi...e ben tornato al tuo pc!!!
    dunque non sono l'unica ad aver capito pochino di sta teoria?!?
    io nella memoria non ho risvolti applicativi per ogni teoria, ma un solo gran risvolto comune a tutte: LE MEMOTECNICHE!!
    se ricordo maria non aveva acennato ai risvolti applicativi, ,ma alle prove di validazione della working memory...io ho capito che baddeley e hitch hanno basato la loro teoria sull'osservzione che in situazioni da doppio compito, se le informazioni da memorizzare appartengono a due codifiche differenti (una visiva, l'altra uditiva), i risultati non subiscono comprommissioni così gravi da poterle giustificare con una saturazione della capacità della memoria a breve tremine.

    anche tu in seconda commissione??? per ora siam in tre...chi altro c'è???
    un megaabbraccione!!!

  3. #303
    Banned
    Data registrazione
    14-01-2009
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Citazione Originalmente inviato da francescap1981 Visualizza messaggio
    ciao haidi...e ben tornato al tuo pc!!!
    dunque non sono l'unica ad aver capito pochino di sta teoria?!?
    io nella memoria non ho risvolti applicativi per ogni teoria, ma un solo gran risvolto comune a tutte: LE MEMOTECNICHE!!
    se ricordo maria non aveva acennato ai risvolti applicativi, ,ma alle prove di validazione della working memory...io ho capito che baddeley e hitch hanno basato la loro teoria sull'osservzione che in situazioni da doppio compito, se le informazioni da memorizzare appartengono a due codifiche differenti (una visiva, l'altra uditiva), i risultati non subiscono comprommissioni così gravi da poterle giustificare con una saturazione della capacità della memoria a breve tremine.

    anche tu in seconda commissione??? per ora siam in tre...chi altro c'è???
    un megaabbraccione!!!
    Grazie mille mille, caraFrancesca!
    mi hai rassicurato, allora!
    a prestooo!!

  4. #304
    Partecipante
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    01-06-2009
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    58

    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Citazione Originalmente inviato da francescap1981 Visualizza messaggio
    ragazze qualcuna di voi ha capito bene la teoria della profondità di codifica di craick e tulving????io mica tanto...in sintesi è una critica al modello di memoria a lungo termine come sistema passivo di mantenimento delle informazioni proposto da atkinson e shiffrin? in 2 righe qualcuno sa spiegare in modo semplice di che si tratta???
    grazie a tutte!!!
    Ciao, io questa teo come alternativa al modello proposto da Atkinson e Shiffrin: loro infatti sostenevano che l'info rimanesse nella memoria a breve termine solo per reiterazione e che fosse il tempo in cui vi rimaneva a determinare unevntuale passaggio a MLT. Tale iph è stata criticata tra i sostenitori della teo della profondità di elaborazione tra cui Craik e Lockhart (1972) che ritengono che non sia tanto il tempo quanto la profondità di elaborazione (collegarla a rappresentazioni già esistenti rendendole più complesse) cui è sottoposta un info a determeninare il suo passaggio in MLT.
    Craik e Tulving (1975) conducono un exp che sembra confermare tale iph. Ai soggetti vengono presentate delle parole sulle quali vengono poste delle domande la cui risposta prevedeva diversi livelli di elaborazione della parola(es. di che colore è scritta? o può completare la seguente frase?). I livelli erano strutturale/ortografico, fonetico e semantico. Successivamente i sogg. erano sottoposti ad un compito di riconoscimento. Si è rilevato che il ricordo della parola è diretteamente collegato al grado di elaborazione della stessa indottoi dalla domanda (le parole associate a domande che ne richiedevano una elaborazione a livello sematico erano ricordate di più).
    Così l'ho studiata io sul DArley

  5. #305
    Partecipante
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    05-02-2007
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    provincia di TV
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    52

    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Grande Verdemare, anch'io l'ho capita così dal Gray.

  6. #306
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
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    01-10-2004
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Ragazze mi direste un esperimento sull'intelligenza? Tipo quello di Stanfort-Binet?

  7. #307
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Approcci psicologici alle interazioni sociali. Il candidato ne presenti anche le ricadute a livello applicativo.

    Voi cosa mettereste? Io avevo pensato alla psicologia dei gruppi, quindi ne parlerei dal punto di vista sociale, attribuzioni, stereotipi, pregiudizi. Quindi a livello applicativo potrei parlare della psicologia del lavoro, il gruppo nel marketing.
    Ma preferirei l'ambito clinico, che ne pensate delle interazioni sociali come frutto dell'attaccamento con la madre? Quindi sviluppo affettivo, emotivo e sociale, strange situation? Magari potrei parlare dello psicodramma di Moreno come tecnica di gruppo. Non so ho un pò di confusione. Voi che dite?

  8. #308
    Partecipante Esperto L'avatar di lauramir
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Altro quesito:

    Lo studio del linguaggio e delle relazioni interpersonali: il candidato esponga una teoria o un modello, ne illustri gli assunti di base, la metodologia di indagine e i principali risultati conseguiti. Infine, il candidato aggiunga qualche considerazione sulle possibili ricadute applicative.

    Dunque di solito quando mi chiedono una teoria sul linguaggio preferisco parlare di Chomsky, che è quella che so un pò meglio (anche se ho qualche dubbio sul suo metodo e le applicazioni. Suggerimenti?), ma dato che qui mi chiede linguaggio e relazioni interpersonali ho pensato che non si può parlare di Chomsky, perchè lui sosteneva che il linguaggio non è legato alle interazioni sociali. Mi verrebbe dunque di parlare di Vygotskij, ma mi blocco sui metodi e sulle applicazioni di questa teoria. Voi che mettereste? O cmq cosa rispondereste alla traccia?

  9. #309
    Partecipante Assiduo
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    07-03-2009
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Citazione Originalmente inviato da lauramir Visualizza messaggio
    Approcci psicologici alle interazioni sociali. Il candidato ne presenti anche le ricadute a livello applicativo.

    Voi cosa mettereste? Io avevo pensato alla psicologia dei gruppi, quindi ne parlerei dal punto di vista sociale, attribuzioni, stereotipi, pregiudizi. Quindi a livello applicativo potrei parlare della psicologia del lavoro, il gruppo nel marketing.
    Ma preferirei l'ambito clinico, che ne pensate delle interazioni sociali come frutto dell'attaccamento con la madre? Quindi sviluppo affettivo, emotivo e sociale, strange situation? Magari potrei parlare dello psicodramma di Moreno come tecnica di gruppo. Non so ho un pò di confusione. Voi che dite?
    ciao laura! io sinceramente di sociale non ho fatto praticamente nulla...mi fa abbastanza schifino...
    ottima l'idea dell'attaccamento!!! grandeee! secondo me va benissimo l'attaccamento infantile come modello sui cui si instaurano le relazioni interpersonali nella vita adulta..io parlerei di:
    -bolwbly e basi teoriche
    -stange (ainsworth)
    -moi (detti anche internal working model), possibilità di modificarli nella vita adulta
    -valutazione dell'attaccamento nella vita adulta (aai dell main)
    -relazioni amorose come relazioni di attaccamento (hazan e shaver)
    - valutazione dell'attaccamento in ambito clinico e patologie correlate ad attaccamenti insicuri

    ecco...grazie per il buonissimo suggerimento!

  10. #310
    Partecipante Assiduo
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Citazione Originalmente inviato da lauramir Visualizza messaggio
    Altro quesito:

    Lo studio del linguaggio e delle relazioni interpersonali: il candidato esponga una teoria o un modello, ne illustri gli assunti di base, la metodologia di indagine e i principali risultati conseguiti. Infine, il candidato aggiunga qualche considerazione sulle possibili ricadute applicative.

    Dunque di solito quando mi chiedono una teoria sul linguaggio preferisco parlare di Chomsky, che è quella che so un pò meglio (anche se ho qualche dubbio sul suo metodo e le applicazioni. Suggerimenti?), ma dato che qui mi chiede linguaggio e relazioni interpersonali ho pensato che non si può parlare di Chomsky, perchè lui sosteneva che il linguaggio non è legato alle interazioni sociali. Mi verrebbe dunque di parlare di Vygotskij, ma mi blocco sui metodi e sulle applicazioni di questa teoria. Voi che mettereste? O cmq cosa rispondereste alla traccia?

    eh..sta traccia da sempre difficoltà!
    son d'accordo sul fatto che sia forse più oppurtuno parlare di vygotskij...metodo sperimentale basato sull'osservazione (da quello che ho capito io, ha osservato i bambini in casi di problem solving complessi e ha capito che quendo i b. sono in difficoltà tendono a parlare a se stessi (linguaggio egocentrico) molto di più che in altre situazioni)...
    come applicazioni non so...ma è possibile che diano una traccia che non è spiegata in nessun libro in modo decente???

    comunque all'ultima sessione una mia amica ha messo a confronto chomsky e vigo, non ha messo i risvolti applicati... comunque il suo compito è stato valutato benissimo e l'ha passato senza problemi! SPERO TI TRANQUILLIZZI sta cosa...

    ciao e a presto!

  11. #311
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Citazione Originalmente inviato da verdemare Visualizza messaggio
    Ciao, io questa teo come alternativa al modello proposto da Atkinson e Shiffrin: loro infatti sostenevano che l'info rimanesse nella memoria a breve termine solo per reiterazione e che fosse il tempo in cui vi rimaneva a determinare unevntuale passaggio a MLT. Tale iph è stata criticata tra i sostenitori della teo della profondità di elaborazione tra cui Craik e Lockhart (1972) che ritengono che non sia tanto il tempo quanto la profondità di elaborazione (collegarla a rappresentazioni già esistenti rendendole più complesse) cui è sottoposta un info a determeninare il suo passaggio in MLT.
    Craik e Tulving (1975) conducono un exp che sembra confermare tale iph. Ai soggetti vengono presentate delle parole sulle quali vengono poste delle domande la cui risposta prevedeva diversi livelli di elaborazione della parola(es. di che colore è scritta? o può completare la seguente frase?). I livelli erano strutturale/ortografico, fonetico e semantico. Successivamente i sogg. erano sottoposti ad un compito di riconoscimento. Si è rilevato che il ricordo della parola è diretteamente collegato al grado di elaborazione della stessa indottoi dalla domanda (le parole associate a domande che ne richiedevano una elaborazione a livello sematico erano ricordate di più).
    Così l'ho studiata io sul DArley

    ottimo perfetto!!! è quello che so anchi'io...

    grazieee!

  12. #312
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Grazie Francesca!

  13. #313
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    ragazze qualcuno mi farebbe un super favore?
    mi mandereste qualcosa mi sinteticissssssimo sulla percezione sociale??? un appuntino che si capisca, ma che sia veloce da imparare....
    io ho fatto pochissimo a riguardo e mi stanno venendo delle mega paranoie...
    lascio la mia mail...grazie infinite a chi potrà essermi d'aiuto....

    [email protected]

  14. #314
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Cia ragazze, rifacendo schemini mi sono resa conto che non ho l'esperimento sulla memoria. Voi come lo avete strutturato? Io vorrei parlare di Atkinson e Shiffrin o di Tulving. Mi direste un esperimento, metodo e applicazioni please?

  15. #315
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    Riferimento: proviamo a pensare a come elaborare le vecchie tracce dell'EDS?

    Ciao Francesca, dunque ti scrivo in modo sintetico il discorso che faccio il sulla percezione sociale, perchè ce l'ho solo cartaceo. Lo scrivo qui così magari può servire a qualcun altro.
    Dirò che le persone, per istinto o per natura cercano di scegliere le persone con cui socializzare. Ma su che basi le scelgono? Innanzitutto fanno attenzione all’esperienza, ovvero si fa caso al ruolo e ai contesti degli altri, tipo al mestiere. Poi attenzionano le prime impressioni, come i vestiti, l’aspetto fisico, ecc. In seguito le persone si fanno influenzare dai più banali principi delle teorie della personalità, ovvero faranno attenzione se lo sguardo dell’altro incute timore, o se la loro espressione incute fiducia, ecc, secondo appunto ciò che le teorie di personalità di uso comune ci hanno insegnato. Infine le persone tendono a scegliere l’altro in base alla teoria dell’attribuzione di Kelley. Sostiene la relazione tra 3 fattori: la coerenza dei comportamenti quando si presentano situazioni analoghe, la distinguibilità/specificità dei comportamenti in situazioni diverse, la concordanza/consenso con i comportamenti di altre persone. La combinazioni di alta coerenza, concordanza e distinguibilità nelle informazioni, determinano un’attribuzione di causalità interna. Infine Taylor e Fiske hanno sotenuto l’importanza delle prospettive d’osservazione individuale, ce confermano il ruolo della salienza percettiva.
    In base a questi 5 principi noi tendiamo a scegliere le persone, cioè li percepiamo seguendo queste 5 nozioni.
    Poi io lo amplio parlando della categorizzazione, dei pregiudizi e degli stereotipi. Dico che una volta scelto il gruppo di appartenenza, in base ai 4 principi della percezione degli altri e anche ai fattori emozionali, l’individuo perderà la propria identità, per conformarsi all’identità di gruppo e verrà quindi stereotipizzato dagli altri esterni al gruppo. Nella scelta del gruppo vengono ad inserirsi anche i principi del pregiudizio, ovvero si preferisce un gruppo anzicchè un altro sulla base emozionale, sugli aspetti esteriori e comportamentali. Secondo la teoria dell’identità sociale di Tajfel e Turner si tende a favorire il proprio ingroup e non l’outgroup. Poi lo amplio parlando del gruppo, che c’è sempre un elemento che fa da leader; parlo dei processi di decisione, che in gruppo si tende a far prevaricare le decisioni del gruppo e non quelle personali. Molto sinteticamente è questo il succo. Spero di averti chiarito un po’. Casomai chiedi pure.
    Ultima modifica di lauramir : 19-06-2009 alle ore 15.05.51

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