in realtà c'è stata un'amica, che da l'esame pure lei tra qualche giorno, comunque le notizie essenziali direi che sono che contano di avere un 20%DI BOCCIATI, che però non è male, vuol dire una ventina per sessione...tipo 12 al tema e altrettanti alla diagnosi, e mi sembra ragionevole,per loro conta la capacità di "saper fare"lo psicologo, quindi sembrerebbero, a parole, non pretendere l'impossibile,ha addirittura detto che in passato bocciavano praticamente solo gente che scriveva FROID invece di freud...In oltre, nella diagnosi non conta farla giusta, ma fare il ragionamento giusto, ipotizzare e non decretare, motivando il perchè della nostra ipotesi in modo "ragionevole". Conoscvo persone che l'hanno passato sbagliando la diagnosi e altre che sono state bocciate nonostante l'avessero azzeccata, quindi deve esser vero.
Scusate, ho scritto una cretinata, i temi SONO EFFETTIVAMENTE SCELTI DALLA COMMISSIONE...è statale solo la scelta della data che vale per tutta italia,comunque per quanto riguarda la PRIMA COMMISSIONE ho buone notizie...la presidentessa sembra essere una molto molto buona...e i restanti componenti sono quasi tutti di sociale e del lavoro.
La COMMISSIONE crea tre potenziali tracce per la prima prova una delle quali viene estratta a sorte e costituisce la prima prova. I candidati, quindi, NON possono scegliere. Conoscendo i menbri della commissione (soprattutto il presidente), inoltre, si può immaginare cosa possa uscire. Ad esempio, il presidente della scorsa commissione era Antonella Granieri, clinica, molto legata a Bion. Casualmente al tema è uscita una traccia in cui Bion calzava a pennello.
Detto ciò si può ipotizzare che escano con buona probabilità tracce inerenti alla sfera sociale. Il problema è che nessuno conosce la presidente e quindi non si sa quali correnti prediliga all'interno dell'area sociale, quali autori, quali approcci.
Non è da dimenticare, inoltre, che a volte la commissione prepara anche una traccia di commento ad un articolo del codice deontologico.
Ragazzi, io a questo punto sono proprio in crisi riguardo la prima commissione...perché di sociale non ho studiato nulla...mi sono preparata sulla psicologia in generale e su alcuni autori...quindi, non so che fare, se presentarmi o meno...![]()
Grazie delle informazioni....in tutti si sta cominciando a capire com'è formata la prima commissione...
Mi è venuto un dubbio... al mattino c'è lo scritto teorico mentre la seconda prova è quella progettuale, vero? (Perchè in altre sedi la seconda prova è quella sul caso/diagnosi.)
E.... il fatto che per la terza prova abbiano messo tre possibili giorni secondo voi è perchè i casi verranno discussi direttamente con la commissione?
Lo chiedo perchè una collega mi diceva che qualche anno fa a torino x la prova pratica avevano dato un'ora di tempo per scrivere uno "schemino-traccia" per l'analisi del caso e poi ad uno ad uno, schema sotto mano, si discuteva oralmente con i prof..... Secondo voi la modalità potrebbe essere questa???
Blandino è di orientamento psicodinamico. In particolare pretende che si conoscano molto bene il pensiero di Freud, Klein e Winnicott.
Vorrei precisare che non voglio assolutamente spaventare nessuno nè indurre qualcuno a non presentarsi all'esame. Scrivo qui le mie supposizioni nella speranza che siano di aiuto a qualcuno, ma sono IPOTESI, non campate in aria, ma basate sulle commissioni passate e sulla conoscenza dei prof, tuttavia sono pur sempre IPOTESI.
per chi è nella seconda commissione può dare un'occhiata ai temi del 2006 e 2007 dove blandino era presidente nella prima commissione.