No
Spiego tutto:
Gabriele è un modesto impiegato che al lavoro ha passato momenti d'inferno. Vuole liberarsi di quella vita, ma non può, perchè sappiamo quanto possa essere prezioso un lavoro ai giorni nostri...

Odia il suo capufficio, lo disprezza: ma ovviamente non può dirglielo apertamente, pena il licenziamento...
A meno che...
Forse esiste una possibilità di liberarsi da quella vita terribile: una vincita che gli permetta di vivere dignitosamente anche senza sentire la presenza odiosa di quel capoufficio...
Quando, una sera, scopre di aver vinto non ci vuole credere... Il suo sogno si è spalancato ai suoi occhi: non gli resta che afferrarlo...
Quando riconosce di aver vinto, non riesce a trattenersi dall'uscire di casa, passeggiare (come amava fare) e fischiettare per l'allegria.
Ora in mente non ha altra idea che affrontare il suo capoufficio, dirgli tutto quello che ha sempre dovuto sopportare e trattenere dentro di sé (umiliazioni, rabbia, sofferenza) e liberarsi finalmente dei suoi tormenti. Ecco la natura del suo colloquio. Da qui la risata di disprezzo, di scherno, che nonostante l'allegria gli trapela sulla faccia.
Ma Gabriele ha una preoccupazione: non può ovviamente rivelare a tutti di aver vinto. Sappiamo bene quanto possa essere rischiosa un'idea del genere: finisce che devi nascondere il denaro sotto il pavimento di casa pur di non fartelo prendere

Decide di aspettare, e nel frattempo, le cose andranno come sono sempre andate...
In attesa della vendetta e del riscatto tanto attesi...
Nel mentre, però, accadono delle vicende che preoccupano Gabriele: le tre storie citate di Stefano, Carla e "quella settimana infernale"... volutamente tenute da me sul vago perchè non era necessario che scopriste in cosa consistessero realmente...
Tutt'e tre insieme gettano Gabriele in preda ai tormenti e alle preoccupazioni... gli fanno passare delle notti insonni... momenti terribili...
E gli fanno dimenticare cosa aveva avuto in mente di fare

Una mattina, casualmente, alla radio sente che è il 23 giugno: di colpo si alza e verifica sul calendario (quei calendari minuscoli sui tavoli) quanto tempo sia passato dalla vincita. Scopre con orrore che è passato troppo tempo, più di due mesi, e che quindi non può più riscuotere la sua vincita

I soldi sono persi, i suoi sogni di vendetta, ribellione e riscatto sono infranti, e lui è costretto a tornare alla solita vita fiacca, monotona di sempre. Con le poche possibilità che gli vengono concesse, dopo un colpo come quello, dopo tutte le vicende vissute precedentemente...
In attesa, finalmente, di varcare la soglia del paradiso, la felicità da sempre agognata e desiderata.
E' una trama banalotta, spero sia stata di vostro gradimento
