"Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
Camus
Mi hai tolto un peso Barbara...pensavo di avere difficolta' con qualche post causa la mia enorme inesperienza e ignoranza...non amo i toni iratici della psicoanalisi ebbene si! Poi non faccio di tutta l'erba un fascio, ci sono persone in questo forum con un orientamente che so gia' fin da ora che non potra' mai essere il mio ma che mi piace molto leggere perche' hanno garbo nel dire le cose. E soprattutto che sono in grado di farsi capire anche quando parlano di cose piu'...tecniche! Ma per il resto propendo come te per approcci piu' pragmatici, forse perche' mi hanno "tarata" fin dall'inizio cosi' non lo so.
"Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
Camus
Perchè secondo te il paziente in analisi si mette a decodificare le metateorie freudiane,junghiane...? Eh...mia cara!
D'altro canto ciò che critichi ingenuamente alla psicoanalisi è un problema tuo personalissimo: leggere di psicoanalisi o pensare in tal senso non è di certo come mettersi a leggere o scrivere un romanzo rosa di quelli che vendono nelle edicole...e menomale che la psicologia e la psichiatria ci hanno regalato uomini di una tale complessità! Ben vengano i linguaggi oscuri di Jung,Lacan, Bion...che di tutta questa semplicità, in psicologia, ne abbiamo piene le cosiddette......
Saluti,
Luigi
Blog: Spazio di Psicoanalisi
No...qualcuno ne morirà invece. Forse non il depresso o il deliroide ma, per farti un esempio, molti degli psichiatri che lavoravano un tempo nei vari padiglioni manicomiali si sono spesso ammalati e hanno fatto una brutta fine. Forse peggiore di quella del paziente. Questo per dire che una impreparazione o una preparazione fatta solo di melassa e umanità non è affatto un buon auspicio in psicopatologia. L'umanità è una caratteristica dell'uomo, certo, e che inevitabilmente si dispiegherà in ogni sua pratica terapeutica, ma non è una caratteristica sufficiente o sussistente di per se stessa per dire che un terapeuta è un 'buon' terapeuta.
Saluti,
Luigi
Blog: Spazio di Psicoanalisi
Qui nessuno ha chiesto di usare paroloni e, se non sono chiari alcuni concetti perchè non fanno parte del proprio bagaglio teorico, si possono chiedere chiarimenti. Anche perchè magari possono mettere in luce aspetti non considerati. Per il resto, se ti va, dicci come la pensi usando il linguaggio che più ti aggrada.
Lontano dalle disquisizioni teoriche, inoltre, la psicoanalisi clinica non prevede certo che si parli al paziente in modo inaccessibile, nè che si lavori su temi che non sono importanti nel presente e nel futuro del paziente. Che poi certe questioni siano tanto complesse da necessitare di teorie altrettanto complesse, è una questione che riguarda i terapeuti e che non viene fatta ricadere sui pazienti.
In sintesi: non viene chiesto da nessuna parte di condividere, ma di argomentare come si ritiene più opportuno e di confrontarsi, se lo si ritiene di qualche utilità.
Saluti
gieko
Scusa ma non mi pare che Barabara abbia scritto cio'!
Guarda, io di romanzi rosa non ne leggo e comunque di uomini di grande complessita' la storia ce ne ha regalati tanti e non solo in psicoanalisi, ma qui sento fare sempre gli stessi nomi. C'e' qualche grande della psicologia che ammiri davvero e apprezzi anche se non e' uno psicoanalista? Perche' non mi fai qualche nome? Perche' non sento mai terapeuti di altri orientamenti usare questi toni ed esprimere certi giudizzi sulla psicoanalisi? Cura SOLO la psicoanalisi?
"Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
Camus
Eccolo qua....chiaro esempio di RISPETTO!!!
A cominciare dal "eh...mia cara!"
Ho moooolti più anni di te, "mio caro"!!!
Chi dice che io sia ingenua???Tu??? Ah beh, allora...
Ah..tanto per...non leggo romanzi rosa venduti nelle edicole,se ti interessa sto leggendo 2 testi di psiconcologia, un testo di Beck, e uno di Semerari, ma se anche leggessi romanzi rosa non mi ritetrrei un essere inferiore!
Ben vengano i linguaggi oscuri...perchè??? Per ergersi dalla massa???
Per potersi trincerare dietro paroloni per altri incomprensibili, e quindi daaltri non criticabili??
E poi tutta questa semplicità, dove starebbe??
Il pz ha bisogno di semplicità, o di complessità incomprensibile, secondo te???
io scapperei a gambe levate, di fronte ai paroloni di uno psicoanalista, (e non dico siano tutti qui così cervellotici, eh!!)...e non sono l'unica ad averlo fatto!
Certo...qui ora mi tirerete in ballo le resistenze...chissà quali motivi inconsci legati a fasi orali!
Non mettiamo in bocca alla gente parole che non hanno detto per cortesia!
Io ho detto che l'umanita' da sola nella maggior parte dei casi non curera' ma e' altresi' vero che non danneggera' nemmeno se abbianata ad una preparazione consona da parte del terapeuta. Forse non hai letto con attenzione Luigi.
"Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
Camus
..Scusate era una replica!
Ultima modifica di principessab : 15-07-2009 alle ore 14.14.43
Con tutto il dovuto rispetto, e continuando a non comprendere perchè ne stiate facendo una questione personale, di giudizi sprezzanti o anche peggio sulla psicoanalisi se ne sentono provenire da ogni parte. Chi dice che "guardarsi dentro fa male", chi che la "psicoanalisi è iatrogena" e via discorrendo. E non sono studentelli di primo pelo, ma nomi noti.
Ora, non mi pare che qui nessuno abbia detto "il cognitivismo è una scemenza" o "la sistemica è banale", e quindi non vedo dove risieda questa mancanza di rispetto tanto lesiva.
Si è solo detto che, dal punto di vista psicoanalitico (e non solo, dato che neuromancer è cognitivista) un dato fenomeno o comportamento può significare molto di più di quanto non appare. Se non si è d'accordo con questa affermazione la si contesti pure, spiegando il proprio orientamento teorico affronta e risolve le perplessità segnalate da altri.
Anche qui bisognerebbe partire dalla teoria, considerando cosa si intenda per cura. La psicoanalisi è un dispositivo appositamente studiato per il cambiamento strutturale, in base a determinati argomenti. Altri la pensano diversamente (cambiamento sintomale) e portano argomenti differenti. Confrontiamoli, potrebbe essere utile.
Saluti
gieko
Si...e con ciò?
Io ho detto che sei ingenua? Dove? Ho detto che le tue critiche erano ingenue perchè non solo non porti ragioni ma pretendi di giudicare un sapere secolare sulla base di tuoi personalissimi impedimenti. Ti pare giusto?
Beh...la mia era una battuta di risposta a cose del tipo: ''discorsi senza capo ne coda'' o ''filosoficheggianti''...ma non eri tu che amavi il 'rispetto'?
Probabilmente perchè la materia che trattano è ''complessa'', che dici? Quanto alle critiche penso ne abbiano ricevute a sufficienza tutti gli psicoanalisti e soprattutto da chi, non avendo modo e tempo di cercare seriamente di capire, preferisce dire le solite cattiverie.
Questa è la prova ulteriore che non vuoi nemmeno porti in ascolto. Ti ho detto infatti che è una stramberia credere che un analista usi paroloni con i pazienti...come vuoi tu cmq.
E il lettino no? E gli archetipi??
Saluti,
Luigi
Blog: Spazio di Psicoanalisi
Ecco. Appunto. Ognuno porta il contributo che sente di poter dare. Ma non capisco affatto come sia possibile scadere in litigi di sorta. E proporre la solita crociata anti-psicoanalitica che, con tutto il rispetto, non mi pare sia stata motivata da argomenti 'solidi' ma solo da antipatie personali. Mi sbaglio forse?
Saluti,
Luigi
Blog: Spazio di Psicoanalisi