Il tuo intervento Ikaro mi ha fatto pensare ad altre cose...
Questi problemi che hai elencato la psicoanalisi non aiuta in alcun modo a risolverli... Giusto?
Ma se una persona si reca da uno psiconalista credendo erroneamente che questo può aiutarlo a risolvere un problema estraneo alla psicoanalisi, lo psicoanalista cosa fa? Cosa gli dice?
E' in queste circostanze che trovo che lo psicoanalista si comporti in modo scorretto se non dice chiaramente all'altro che non possiede soluzioni o strategie migliori per risolvere il problema esposto e quindi che la psicoanalisi non aiuta a risolvere questo tipo di problemi.
Se lo psicoanalista accetta di occuparsi del caso accennando vagamente al fatto che è possibile risolvere tutto, finisce secondo me col produrre un bel danno senza rendersene conto.
In realtà in casi del genere lo psicoanalista vuole risolvere qualcosa, il paziente tutt'altro, con la differenza che lo psicoanalista sa che punta ai suoi obiettivi teorici di benessere, mentre il paziente è all'oscuro di tutte queste manovre credendo che lo psicoanalista si sta impegnando a risolvere il problema esposto all'inizio.
A voi forse sembra assurdo, ma certe forme di benessere da voi teorizzate possono non interessare proprio ad un individuo che magari vorrebbe risolvere certi problemi che per lui risultano importanti.
Se gli obiettivi sono diversi perché si dovrebbe lavorare insieme? Meglio sciogliere il
contratto-accordo ed ognuno per la sua strada.
Spesso molti restano impigliati in queste trappole-reti generate dall'ambiguità per anni: io però me ne sono accorto ed ho tagliato corto, ma altri non è detto che se ne accorgano visto che anche maghi ed altre figure simili riescono a generare relazioni di dipendenza analoghe senza che queste relazioni risultino in qualche modo realmente utili ai clienti.
Non è perciò un argomento che regge molto quello secondo il quale certe pratiche risultano utili per tutti perché ci sono molte persone che usufruiscono di queste pratiche.
Io chiedo soltanto che si sia chiari all'inizio e durante una psicoterapia nell'inquadrare gli obiettivi che dovrebbero essere raggiunti, per evitare poi fraintendimenti, nient'altro.
Su questo credo, dovreste essere d'accordo...
Quando si è speso tempo (7-8 anni) e denaro (centinaia di euro a seduta) per risolvere certi problemi e non si è venuti a capo di nente di quello che ci interessava davvero, mentre invece l'analista ci esorta a cantar vittoria perché noi siamo diventati
autonomi... Beh

, se qualcuno poi dimostra astio nei confronti degli psicoanalisti non è certo da biasimare.
Un saluto