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Discussione: Dubbio

  1. #241
    Partecipante Super Esperto L'avatar di neuromancer
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    Riferimento: Dubbio

    Citazione Originalmente inviato da luigi '84 Visualizza messaggio
    S
    Il secondo punto che mi sta a cuore discutere rimanda al concetto di ''Bildung'' di Gadamer: tu mi pare 'accenti' negativamente la condizione storica ma, mi chiedo, è veramente possibile astrarre da essa totalmente? E soprattutto è auspicabile?

    ... La bildung richiede dunque un ''esercizio dialettico'' ed ecco il punto: può una pratica clinica consapevole astrarre da tali premesse? E soprattutto...è mai possibile tutto ciò? E cioè che ''la riorganizzazione emotivo-relazionale della persona'' come tu dici, sia aliena a tali dimensioni?

    Saluti,
    Luigi
    io non accenno negativamente alla condizione storica. bisogna solo che preciso quale mi interessa. ovverosia, quella familiare. secondo me imprescindibile nel contesto clinico.
    riguardo alla condizione storica, se capisco bene, in un taglio filosofico, non sono molto interessato nè tanto meno credo che possa essermi utile. ma la storia della società in cui vive la famiglia del paziente è importante nell'ottica della storia della famiglia, delle generazioni, delle dinamiche sitemiche, dellla complessità emergente di relazione in relazione, delle ridondanze evoluzionisticamente parlando sorprendenti. insomma, la storia per essere tale, quella di una società, deve essere comunque scritta alla fin fine, se mi concedi questa osservazione insolita, è comunque scritta dalla biografia della famiglia/paziente.

    ciaz.

  2. #242
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Dubbio

    io non accenno negativamente alla condizione storica. bisogna solo che preciso quale mi interessa. ovverosia, quella familiare. secondo me imprescindibile nel contesto clinico. riguardo alla condizione storica, se capisco bene, in un taglio filosofico, non sono molto interessato nè tanto meno credo che possa essermi utile. ma la storia della società in cui vive la famiglia del paziente è importante nell'ottica della storia della famiglia, delle generazioni, delle dinamiche sitemiche, dellla complessità emergente di relazione in relazione, delle ridondanze evoluzionisticamente parlando sorprendenti. insomma, la storia per essere tale, quella di una società, deve essere comunque scritta alla fin fine, se mi concedi questa osservazione insolita, è comunque scritta dalla biografia della famiglia/paziente.
    Sì, sono d'accordo e trovo che non sia nemmeno insolita questa osservazione, peraltro condivisibile anche in un'ottica psicoanalitica.

    Un saluto,
    ikaro

  3. #243
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Dubbio

    Citazione Originalmente inviato da principessab Visualizza messaggio
    Eh anche io la vedo dura per i tuoi pazienti, vista la poca mancanza di rispetto ed educazione che dimostri!
    E tu giudichi le competenze professionali da una frase??
    Una vera psicologa, davvero!

    Scusami Principessab, non vorrei aver creato involontariamente un fraintendimento, ma Francesca é si laureata ma in un'altra cosa, non psicologia, anche se é appassionata della materia, anche nei suoi risvolti filosofici; se però leggi alcuni dei suoi molti post precedenti, lei lo ha sempre detto.
    Spero di aver chiarito l'equivoco da parte mia involontario, che si é creato.
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  4. #244
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Dubbio

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Scusami Principessab, non vorrei aver creato involontariamente un fraintendimento, ma Francesca é si laureata ma in un'altra cosa, non psicologia, anche se é appassionata della materia, anche nei suoi risvolti filosofici; se però leggi alcuni dei suoi molti post precedenti, lei lo ha sempre detto.
    Spero di aver chiarito l'equivoco da parte mia involontario, che si é creato.
    Infatti, una persona che si interessa alla psicologia per "hobby" (tanto di cappello per l'amor del cielo) si puo' permettere di criticare come ha fatto chi sul campo ci lavora da professionista? Qualunque orientamento questo professionista segua? Sara' che per natura sono portata a confrontarmi con le persone in maniera diversa ma mi dispiace non condivido...da una persona che di maturita' dovrebbe averne accumulata almeno un po' (se 63 e' il suo anno di nascita) mi aspettavo sinceramente una critica piu' costruttiva...
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  5. #245
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Dubbio

    Citazione Originalmente inviato da willy61 Visualizza messaggio
    Ma anche senza Jung. Mi vengono in mente due testi, profondamente diversi tra di loro: "La psicoterapia come sfida esistenziale", di Gaetano Benedetti, è il primo. "Scrutare nell'anima" di Doherty, il secondo.
    Mmmmh...lo sai vero che ora per colpa tua non riusciro' a tener fede alla solenne promessa di non portarmi (almeno per una settimana di ferie...) libri di psicologia dietro...?



    Buona giornata!
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  6. #246
    Partecipante Leggendario L'avatar di gieko
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    Riferimento: Dubbio

    Citazione Originalmente inviato da neuromancer Visualizza messaggio
    io non accenno negativamente alla condizione storica. bisogna solo che preciso quale mi interessa. ovverosia, quella familiare. secondo me imprescindibile nel contesto clinico.
    riguardo alla condizione storica, se capisco bene, in un taglio filosofico, non sono molto interessato nè tanto meno credo che possa essermi utile. ma la storia della società in cui vive la famiglia del paziente è importante nell'ottica della storia della famiglia, delle generazioni, delle dinamiche sitemiche, dellla complessità emergente di relazione in relazione, delle ridondanze evoluzionisticamente parlando sorprendenti. insomma, la storia per essere tale, quella di una società, deve essere comunque scritta alla fin fine, se mi concedi questa osservazione insolita, è comunque scritta dalla biografia della famiglia/paziente.

    ciaz.
    Sono d'accordo anche io. Il rischio di fare della psicopatologia una questione filosofica o sociologica o morale a volte pare una vera e propria difesa dall'assunzione soggettiva del proprio disagio.

    Saluti
    gieko

  7. #247
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: Dubbio

    Citazione Originalmente inviato da chiaravarri Visualizza messaggio
    Sono assolutamente d'accordo con te su tutto!
    Grazie Francesca!
    Se concordi con le mie osservazioni, perchè poi difendi la tua amica pricipessa che mi contesta? Ti contraddici.
    Sono solo una paziente che partecipa al forum per approfondire la materia.
    Ho sempre ribadito di essere una profana e se ho espresso qualche parere è scaturito dalla mia esperienza di percorso di psicologia analitica che ormai sta per concludersi e da qualche lettura.
    Sono io che mi stupisco di come voi, "professioniste" addette ai lavori, possiate ragionare così....
    Ultima modifica di francesca63 : 21-07-2009 alle ore 16.12.58
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  8. #248
    Partecipante Super Figo L'avatar di francesca63
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    Riferimento: Dubbio

    Citazione Originalmente inviato da gieko Visualizza messaggio
    Sono d'accordo anche io. Il rischio di fare della psicopatologia una questione filosofica o sociologica o morale a volte pare una vera e propria difesa dall'assunzione soggettiva del proprio disagio.

    Saluti
    Vorrei capire meglio. Vuoi dire che se l'analisi assume risvolti che indagano su temi filosofici, sociologici, morali, si vuole mettere a tacere, ignorare il proprio disagio? Il concetto non mi è chiaro: perchè dovrebbe avvenire questo? Io ritengo che in un percorso analitico che dura anni, solo dopo una lunga fase di individuazione, elaborazione, risoluzione dei sintomi si potranno spalancare scenari più ampi che affrontano i temi di cui sopra.
    Ultima modifica di francesca63 : 21-07-2009 alle ore 16.09.44
    FRANCESCA

    Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno mai la primavera....(P. Neruda)

  9. #249
    Banned
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    Riferimento: Dubbio

    Citazione Originalmente inviato da gieko
    Sono d'accordo anche io. Il rischio di fare della psicopatologia una questione filosofica o sociologica o morale a volte pare una vera e propria difesa dall'assunzione soggettiva del proprio disagio.
    Cosa vuoi dire gieko quando usi espressione "difesa dall'assunzione soggettiva del proprio disagio"?

  10. #250
    Partecipante Super Esperto L'avatar di chiaravarri
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    Riferimento: Dubbio

    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Capisci fischi per fiaschi, ma in compenso, beata te,.... sei immune da qualunque problema esistenziale
    La vedo dura per i tuoi pazienti


    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Principessa barbara e chiavarri=
    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Se concordi con le mie osservazioni, perchè poi difendi la tua amica pricipessa che mi contesta? Ti contraddici.
    Sono solo una paziente che partecipa al forum per approfondire la materia.
    Ho sempre ribadito di essere una profana e se ho espresso qualche parere è scaturito dalla mia esperienza di percorso di psicologia analitica che ormai sta per concludersi e da qualche lettura.
    Sono io che mi stupisco di come voi, "professioniste" addette ai lavori, possiate ragionare così....
    Cara Francesca io non mi contraddico per niente.
    Mi era piaciuto quello che avevi scritto e l'ho detto senza problemi.
    Per quanto riguarda la mia Amica e collega non ti ha affatto CONTESTATO, ha semplicemente COMMENTATO il tuo post (cosa ben diversa) esprimendo una SUA opinione (continui ad ignorare il "Secondo me" che Barbara ha scritto) alla quale tu hai rsposto (a MIO avviso) in modo maleducato e saccente, non certo da persona curiosa che vuole approfondire una materia e che quindi e' aperta al dialogo ed eventualmente anche alla critica costruttiva. Se la psicologia ti interessa tanto motivo in piu' per ascoltare chi sul campo ci lavora, per me e' una grande fonte di conoscenza oltre ai libri che devo studiare e le lezioni che devo seguire. Puo' non esserti piaciuto il post di Principessab, ma non puoi dire che sia stata sgarbata. Ecco perche' sono intervenuta.

    Per quanto riguarda la risposta che hai fatto seguire al mio post in cui mi sono contraddetta preferisco non commentare nemmeno e faccio finta che tu non l'abbia scritta in quanto risposta non consona ad una Donna della tua eta'.

    And last but not least, non ti stupire di come noi "professionisti" e addetti ai lavori (io tanto per la cronaca non lo sono ancora in quanto studente) ragioniamo. C'e' gia' chi di dovere a giudicare il nostro operato. E poi gli psicologi o psicoterapeuti o psicoanalisti che siano non possono mai perdere le staffe secondo te? Cosa sono dei buddha a cui nulla tange?

    Buona serata!
    "Ma io non sono un folle e non sono mai stato ragionevole come ora, semplicemente mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile. Le cose cosi' come sono non mi sembrano soddisfacenti...siate realisti domandate l'impossibile."
    Camus

  11. #251
    Partecipante Veramente Figo L'avatar di GIUNONE
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    Citazione Originalmente inviato da Char_Lie Visualizza messaggio
    Cosa vuoi dire gieko quando usi espressione "difesa dall'assunzione soggettiva del proprio disagio"?
    vuol dire, credo, delegare ad "altro da me" la mia parte di responsabilità del mio disagio...come è facile sentire: è tuttta colpa della famiglia, è tutta colpa della società, è tutta colpa degli altri o altro brutti e cattivi, io non c'entro.
    Corrisponde al primo livello di collusione che ti propone il paziente.
    Ultima modifica di GIUNONE : 21-07-2009 alle ore 16.56.51

  12. #252
    Partecipante Super Figo L'avatar di ikaro78
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    Riferimento: Dubbio

    vuol dire, credo, delegare ad "altro da me" la mia parte di responsabilità del mio disagio...come è facile sentire: è tuttta colpa della famiglia, è tutta colpa della società, è tutta colpa degli altri o altro brutti e cattivi, io non c'entro.
    Corrisponde al primo livello di collusione che ti propone il paziente.
    Esattamente e, aggiungerei, che il lavoro preliminare con il paziente deve arrivare a rovesciare questa posizione di 'anima bella', alle volte richiede un tempo anche lungo.

    Saluti,
    ikaro

  13. #253
    Partecipante Super Esperto
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    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Scusami Principessab, non vorrei aver creato involontariamente un fraintendimento, ma Francesca é si laureata ma in un'altra cosa, non psicologia, anche se é appassionata della materia, anche nei suoi risvolti filosofici; se però leggi alcuni dei suoi molti post precedenti, lei lo ha sempre detto.
    Spero di aver chiarito l'equivoco da parte mia involontario, che si é creato.
    No, figurati...
    non ricordavo Francesca fosse laureata in altro....quindi mi sto risentendo per una critica proveniente da una voce fuori dal coro...
    Cioè...si sente tanto sicura di sè da poter giudicare competenze che lei chiaramente non ha...perchè non le appartengono, proveniendo da altri percorsi....
    mah....senza parole, davvero!

  14. #254
    Partecipante Super Esperto
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    Citazione Originalmente inviato da francesca63 Visualizza messaggio
    Se concordi con le mie osservazioni, perchè poi difendi la tua amica pricipessa che mi contesta? Ti contraddici.
    Sono solo una paziente che partecipa al forum per approfondire la materia.
    Ho sempre ribadito di essere una profana e se ho espresso qualche parere è scaturito dalla mia esperienza di percorso di psicologia analitica che ormai sta per concludersi e da qualche lettura.
    Sono io che mi stupisco di come voi, "professioniste" addette ai lavori, possiate ragionare così....
    Ragionare "COSI'"..come??????
    Cosa dovrei essere un monaco buddhista secondo te???

  15. #255
    Partecipante Super Esperto
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    Riferimento: Dubbio

    Citazione Originalmente inviato da chiaravarri Visualizza messaggio
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    Cara Francesca io non mi contraddico per niente.
    Mi era piaciuto quello che avevi scritto e l'ho detto senza problemi.
    Per quanto riguarda la mia Amica e collega non ti ha affatto CONTESTATO, ha semplicemente COMMENTATO il tuo post (cosa ben diversa) esprimendo una SUA opinione (continui ad ignorare il "Secondo me" che Barbara ha scritto) alla quale tu hai rsposto (a MIO avviso) in modo maleducato e saccente, non certo da persona curiosa che vuole approfondire una materia e che quindi e' aperta al dialogo ed eventualmente anche alla critica costruttiva. Se la psicologia ti interessa tanto motivo in piu' per ascoltare chi sul campo ci lavora, per me e' una grande fonte di conoscenza oltre ai libri che devo studiare e le lezioni che devo seguire. Puo' non esserti piaciuto il post di Principessab, ma non puoi dire che sia stata sgarbata. Ecco perche' sono intervenuta.

    Per quanto riguarda la risposta che hai fatto seguire al mio post in cui mi sono contraddetta preferisco non commentare nemmeno e faccio finta che tu non l'abbia scritta in quanto risposta non consona ad una Donna della tua eta'.

    And last but not least, non ti stupire di come noi "professionisti" e addetti ai lavori (io tanto per la cronaca non lo sono ancora in quanto studente) ragioniamo. C'e' gia' chi di dovere a giudicare il nostro operato. E poi gli psicologi o psicoterapeuti o psicoanalisti che siano non possono mai perdere le staffe secondo te? Cosa sono dei buddha a cui nulla tange?

    Buona serata!
    In ogni caso Chiara ha espresso esttamente ciò che penso pure io!!

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