Mi pare di capire, sostanzialmente, che tutte le nostre affermazioni sono vere - e sono anche d'accordo. Quindi il sesso potrebbe essere qualcosa di mutevole, al di là della sua propria origine, e che appare Indiscutibilmente Istintuale. Un'altra cosa che mi appare chiara è che, con molta probabilità, chi si trovasse a farlo per un motivo molto specifico in un dato periodo della propria vita, potrebbe trovarsi a farlo per altre motivazioni con il trascorrere del tempo (o a non farlo proprio): condivido l'idea che non giungeremo mai ad una conclusione unica, perché forse la risposta è che le nostre presunte verità siano tutte giuste in sé. Però, personalmente, lo trovo un argomento interessante e mi diverte poter comprendere più a fondo l'immaginario collettivo. Ecco, forse quello che realmente avrebbe senso, più che dare una definizione del sesso in sé e delle sue motivazioni, è il fatto che ci stiamo rapportando circa un argomento che non è facile perché non siamo cultori di questa materia (per quanto possiamo amarlo e/o praticarlo), e quindi quello che a me interessa - personalmente - è comprenderne l'immaginario collettivo e le soggettive rappresentazioni, se vogliamo.
Dovremmo forse chiederci da quante cose sia dipeso, effettivamente, il sesso: di volta in volta?
O se queste motivazioni che noi cerchiamo dentro, possano dipendere da qualcosa che piuttosto: è fuori (quindi di opposto all'istintualità)?
Dovremmo capire forse, al di là della curiosità nel comprendere il fenomeno,
cosa ci spinge a voler fermare concettualmente qualcosa che per sua natura appare inafferrabile e che,
di volta in volta: cambia? (e questa è per te Paradelta)
@ Saoshyant: non so perché questa notte mi sono attaccata a quella frase tralasciando tutto il resto, piuttosto di tener conto di questa invece: "Stiamo giocando a un gioco dove le regole sono (s)conosciute nel senso che scrivendo/leggendo ci intendiamo e sono (s)conosciute nel senso che dietro a queste parole c'è qualcosa di più."
E sono d'accordo, ma quel qualcosa in più, dove vogliamo collocarlo?
A cosa corrisponde, il senso che sta dietro le parole (che è comunque soggettivo)?
Tu cosa intendi?
@Doctor: Non sei l'unico... a cui non torna qualche cosa. Però, credo ci sia dell'altro, oltre l'istinto: qualcosa che lo dirige e che in qualche modo: Sceglie (altrimenti finiremmo con l'accoppiarci in modi e luoghi... molto improbabili). Non percepisco il tuo discorso come una disquisizione formale, né nominalistica: mi pare chiaro condividere quanto espresso ma non è la risposta alla tua motivazione (che comunque non è stata una - precedentemente - e non sarà mai una soltanto). Sicché, mi pare ancora più interessante porre l'accento sul fatto che Ognuno di Noi stia cercando una motivazione - aggrappandosi a cose improbabili - senza trovarla: perché, in verità, proprio non c'è.
Vogliamo darne la colpa a Paradelta?
@Paradelta: Mi piace approfondire e mi piace che la ricompensa sia nel percorso (come per ogni cosa), ma oggi ho una domanda: perché avresti escluso così brutalmente il piacere fisico, e addirittura, perché l'hai messo in dubbio? Credo, forse errando, che l'incapacità di alimentare una risposta differente o, anche, ulteriori contributi... sia insita nella specificità della domanda (Paradelta, senza offesa, ma quello che mi hai chiesto in precedenza è molto impegnativo: tecnicamente).
Inoltre, se vuoi capire "ciò che impedisce ad un individuo "normale" di vivere la propria sfera sessuale liberamente" mi pare di intuire che noi - presenti e contribuenti - siamo le persone meno adatte... (non necessariamente mi riferisco alla carenza di normalità)
