
Originalmente inviato da
ikaro78
Sì, scusami.. In effetti è una cosa talmente ovvia, che davo per scontata, ma a quanto pare mi sbagliavo, quindi andrò ad argomentare. Il problema principale dell'ideologia sottesa questo progetto è, come dicevo, di portata politica ed ha un recentissimo precedente in Francia con il famoso rapporto INSERM e la pubblicazione dell'altrettanto famoso Libro nero della psicoanalisi. Diversamente da quello che lasci intendere non si tratta della promozione, da parte della sanità pubblica, della psicoterapia (operazione questa che avrebbe per se stessa dei rischi -un mandato sociale e di controllo più o meno latente dello stato- ma che tutto sommato avrebbe anche le sue buone opportunità). Si tratta della promozione di quelle psicoterapie (e solo quelle! le terapie cognitive comportamentali, TCC) che, come tu stessa sottolinei, vantano questa supposta efficacia e soprattutto la sua misurabilità. Curare e/o misurare? Ora, questo è un fatto: le TCC hanno un'efficacia superiore in tutte le categorie cliniche del DSM. E la cosa non ci sorprende: perchè nel DSM i sintomi vengono dati nella loro definizione psichiatrica e i criteri di successo terapeutico sono esclusivamente quelli che prendono in considerazione la sparizione dei sintomi. Sotto la pretesa ateorica e di scientificità si creano così le condizioni epistemiche latenti che favoriscono le forme di terapia i cui concetti semplicemente mimano quelli della medicina. Il problema è che ciò che in medicina è scienza, in psicoterapia è scientismo, cioè forzatura di un metodo di indagine in un campo in cui perde pertinenza. Non è certo un caso che le TCC vadano sempre più a braccetto con la cura psichiatrico-farmacologica (è un matrimonio felice e senza sbavature!): sono molto più scettico di te, questo progetto promuove la psicoterapia al posto della farmacoterapia, ma nel senso che è la psicoterapia ad essere utilizzata esattamente come farmaco e questo, a medio e lungo termine, è deleterio per il soggetto (perchè non lo prende in conto, forcluso dalla tenaglia scientifico-amministrativa di chi ha deciso per lui qual è la terapia migliore) e per la clinica psi (sempre più schiacciata sul modello medicalizzato dell'intervento).
Saluti,
ikaro