
Originalmente inviato da
fabrighiglie
Secondo me, un modo per trovare un lavoro, anche part-time, che sia sicuro e abbia valore anche a livello di contributi, è controllare costantemente i giornali in generale, e la gazzetta ufficiale in particolare, alla ricerca di concorsi e selezioni.
433 € mensili per 6 ore al giorno è una miseria...quando io lavoravo part-time per l'università, guadagnavo 7.50 € netti l'ora.
Comunque, attenzione a non discriminare tra lavori di serie A e lavori di serie B. E' normale che uno che ha studiato per tutta la vita ambisca a un posto inerente il suo ambito di studi, ma non per questo un fogliolino di carta autorizza a dettar legge, disprezzare tutto il resto e sostenere: "O questo, o nulla". Solo chi ha le spalle coperte dal punto di vista finanziario si può permettere di fare certi ragionamenti e di lavorare aggratisse. Fino a prova contraria, il lavoro serve per guadagnare, e farsi sfruttare non è di certo soddisfacente. E' giusto fare esperienza, ma c'è una bella differenza tra l'apprendistato e lo sfruttamento.
Anzi, secondo me questo è uno dei motivi per il quale i titoli accademici sono sempre più svalutati, e sempre meno spendibili nell'immediato nel mondo del lavoro.
Inoltre, io credo che a una certa età sia necessario pensare concretamente al futuro, nonchè prepararsi a ogni evenienza e a sostenere eventuali emergenze. In ogni caso, anche il barrista e il cameriere, spesso considerati lavori di serie B, sono invece professioni di tutto rispetto, che richiedono impegno e professionalità.
Scusate la franchezza, ma questo è ciò che penso, in base a esperienze di vita vissuta.