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  1. #76
    Partecipante Figo
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    la diagnosi sociale ha come punto cardine il sociale....la diagnosi psicologica...l'ambito psichico.....non vedo dove sia il problema......oppure viceversa credete che la diagnosi psicologica comprenda quella sociale?

  2. #77
    Partecipante Figo
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    30-11-2008
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    773

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    non è il nome che dai a qualcosa che lo definisce ma quello che di fatto fai......

  3. #78
    Postatore Epico L'avatar di RosadiMaggio
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Legge 18 febbraio 1989, n. 56 (1)
    Ordinamento della professione di psicologo (2) (3). Pubblicata in G.U. del 24 febbraio 1989, n. 46


    1. Definizione della professione di psicologo

    1. La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione,[U] la diagnosi,[/U] le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.

    Non é che lo crediamo, é così; lo prevede per Legge il nostro Ordinamento Nazionale e noi possiamo farlo, avendone gli strumenti come psicologi.
    Ultima modifica di RosadiMaggio : 18-08-2009 alle ore 12.52.00
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

    Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4

  4. #79
    Partecipante Figo
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    30-11-2008
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    773

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    SOLO in AMBITO PSICOLOGICO appunto!!!!!

  5. #80
    Partecipante Figo
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Non vedo dove sia il problema: noi non facciamo test di personalità.....indagini per diagnosticare fobie, manie, ossessioni o altro......non è questo che a noi interessa......ma l'aspetto sociale, relazionale...di vita.........non per nulla siamo chiamati i professionisti del sociale!!!!!

  6. #81
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    La diagnosi sociale è diversa da quella psicologica, non la comprende assomlutamente ma è una cosa a se stante.

    I termini diagnosi sociale e valutazione sociale sono usati comumemente come sinonimi, in molti articoli, corsi, seminari, siti internet dei vari ordini regionali.

    Ora io non credo che se si parla di diagnosi sociale sul sito di un ordine questa sia una cosa non permessa dalla legge.

    avevo postato dei link ad alcuni libri ed articoli di riviste di servizio sociale dove si parla di diagnosi sociale ma giustamente i link non si possono pubblicare per ragioni di pubblicità.
    Comunque se qualcuno è scettico può digitare su google " diagnosi sociale" e leggere un pò in giro.
    Oppure consultare un testo o un dizionario di servizio sociale.

    Quella della diagnosi sociale non è una idea personale mia o di zuccherina, è una formula comunemente usata da personaggi ben più autorevoli di noi

    Se dopo aver preso informazioni, ritenete che non sia corretto da parte della comunità scientifica delle scienze del servizio sociale usare il termine diagnosi sociale allora denunciate a chi di dovere, fatevi sentire, muovetevi in tal senso. Chiedete al vostro ordine che vi difenda, vietate agli assitenti sociali di usare il termine diagnosi sociale e se la cosa vi riesce io e Zuccherina non lo useremo più.
    Ultima modifica di monicadal : 18-08-2009 alle ore 13.30.50

  7. #82
    Partecipante Esperto
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Legge 18 febbraio 1989, n. 56 (1)
    Ordinamento della professione di psicologo (2) (3). Pubblicata in G.U. del 24 febbraio 1989, n. 46


    1. Definizione della professione di psicologo

    1. La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione,[U] la diagnosi,[/U] le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.

    Non é che lo crediamo, é così; lo prevede per Legge il nostro Ordinamento Nazionale e noi possiamo farlo, avendone gli strumenti come psicologi.
    Nessuno ha mai detto che la diagnosi ( psicologica) non sia tra le vostre competenze. Ma questo non vieta ad altre professioni di fare diagnosi nel loro campo. O di usare la parola diagnosi come se fosse un vostro ambito privato. Quello che definisce l'ambito è l'uso d ell'aggettivo psicologico o di sociale.

    La diagnosi sociale è il nostro strumento di valutazione della situazione di un utente e il termine è comunemente usato dagli assitenti sociali senza che nessuno abbia mai avuto da ridire.
    Ultima modifica di monicadal : 18-08-2009 alle ore 13.40.48

  8. #83
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    SOLO in AMBITO PSICOLOGICO appunto!!!!!

    La/le persone vivono in un contesto sociale ed il lavoro su questo nel contingente e storicamente, per fare diagnosi psicologica, é un punto cardine dei nostri colloqui. Poi, con i dovuti passi, si fa un progetto.
    Le persone sono avulse dal sociale ed interpersonale che in tale sociale differenziato o talvolta, troppo omogeneo si distribuisce, oppure non hanno un intrapsichico (indipendentemente dalle teniche psicologiche e/o psicosociali, comprensivi di quelle di implementazione per dirlo in italiano- che fanno parte dei nostri studi- che si utizzeranno) secondo te? Per farle aderire a cosa?

    Certo che se con i vostri utenti sate questi toni, c'é da preoccuparsi....
    Gaia

    Tessera n° 15 Club del Giallo

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  9. #84
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    Nessuno ha mai detto che la diagnosi ( psicologica) non sia tra le vostre competenze. Ma questo non vieta ad altre professioni di fare diagnosi nel loro campo. O di usare la parola diagnosi come se fosse un vostro ambito privato. Quello che definisce l'ambito è l'uso d ell'aggettivo psicologico o di sociale.

    La diagnosi sociale è il nostro strumento di valutazione della situazione di un utente e il termine è comunemente usato dagli assitenti sociali senza che nessuno abbia mai avuto da ridire.

    Rispondevo a Zuccherina; cmq, moderare i toni qui, in questo Forum, mi sembrerebbe una buona cosa.
    Considera che sei partita in quarta l'altra notte da un tuo fraintendimento di un post.......
    Gaia

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  10. #85
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Certo che se con i vostri utenti sate questi toni, c'é da preoccuparsi....

    Non preoccuparti con i miei utenti sono una ottima professionista che sa distinguere il momento lavorativo e il modo di porsi all'interno di esso, da quella che è la mia indole personale, sicuramente passionale, polemica, persino a volte un pò troppo impulsiva, ma che scorre sempre sui binari della regolarità e del rispetto delle regole.

  11. #86
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da RosadiMaggio Visualizza messaggio
    Rispondevo a Zuccherina; cmq, moderare i toni qui, in questo Forum, mi sembrerebbe una buona cosa.
    Considera che sei partita in quarta l'altra notte da un tuo fraintendimento di un post.......
    Probabilmente si sono raggiunti toni un pò ostili, forse è vero, e forse la polemica sta esaagerando.

    A questo punto credo di aver detto tutto quello che avevo da dire, e forse come suggerivo prima chi non è convinto del corretto uso della dicitura diagnosi sociale da parte degli assitenti sociali potrebbe rivolgersi ad altre sedi più autorevoli di noi.

  12. #87
    Partecipante Figo
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Rosa non sono sicura di aver capito bene.....cmq si è vero...le persone vivono in un contesto ma come gli assistenti sociali si limitano quando si tratta di problematiche psicologiche....così gli psicologi devono limitarsi con gli aspetti sociali poichè non ne hanno la competenza.......

  13. #88
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da Zuccherina Visualizza messaggio
    Rosa non sono sicura di aver capito bene.....cmq si è vero...le persone vivono in un contesto ma come gli assistenti sociali si limitano quando si tratta di problematiche psicologiche....così gli psicologi devono limitarsi con gli aspetti sociali poichè non ne hanno la competenza.......
    Dovrebbe essere così, perchè se noi dobbiamo limitarci in un campo, loro allora devono limitarsi nell'altro....

    ..........Oppure capire che gli aspetti psicosociali sono così saldamente concatenati da essere difficilmente scindibili nella valutazione del problema dell'utente e nella successiva costruzione del progetto di aiuto.

    Le problematiche affrontate sono spesso le stesse. La differenza tra le due professioni sta negli strumenti usati che non sono esattamente gli stessi , ad esempio gli psicologi hanno i test, noi abbiamo la visita e il colloquio domiciliare ecc., e dal punto di vista attraverso il quale ( una specie di lente virtuale formata dalla nostra formazione) si osserva la situazione della persona....
    Ultima modifica di monicadal : 18-08-2009 alle ore 14.07.00

  14. #89
    Partecipante Figo
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    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    ho trovato questo libro......del 1996 "il lavoro socio-clinico dell'assistente sociale" di Piscitelli!
    Già se ne parla dal '96 se non prima...........e pensare che le cose da quella data sono cambiate tantissimo!

  15. #90
    Johnny
    Ospite non registrato

    Riferimento: Counseling: Esercizio abusivo della professione

    Citazione Originalmente inviato da monicadal Visualizza messaggio
    NON CREDO CHE TU POSSA PRETENDERE DI DIRMI A COSA SERVE UN COLLOQUIO NEL MIO LAVORO O QUALI SONO GLI AMBITI CHE IO POSSO ESPLORARE DURANTE UN PROCESSO DI AIUTO

    Voi non avete capito che tra le competenze degli assitenti sociali non ci sono solo risvolti pratici ( non faccio un colloquio solo per conoscer ele condizioni di vita di un utente come dici tu) ma anche un lavoro interiore sull'utente.
    Se per esempio devo aiutare la persona a trovare un lavoro non devo solo fare un lavoro pratico di rete con gli altri i servizi (faccio anche quello certo) ma insieme al lavoro pratico affianco anche un lavoro interiore sul motivo per cui la persona si deve rivolgere a un assistente sociale per trovare lavoro e non ai canali consueti, sul suo passato, sulla motivazione presenti al cambiamento, su come aumentare e mantenere vive queste motivazioni, sui problemi familiari, sociali, ambientali e di relazionali che possono aver portato alla disoccupazione e alla problematic presente.
    PER CUI I VISSUTI DEL MIO UTENTE SONO TRA LE MIE COMPETENZE.

    Puntualizzo che il lavoro sulle motivazioni dell'utente e sul suo passato non me lo sono inventato io per rubare lavoro agli psicologi, ma è quello che fanno tutti gli assitenti sociali, che è scritto sui libri di servizio sociale e che viene REGOLARMENTE insegnato nelle università.

    Gli eventuali invii ai servizi di psicologia ( ai quali io sono favorevolissima nonostante siano difficili da portare in fondo)

    vengono fatti solo per i casi più gravi per vari motivi trai quali:

    1) Storica mancanza di psicologi nei servizi pubblici ( difficile fare un invio a uno psicologo privato con relativi costi di un utente dei servizi sociali no?)

    2) PErsone altamente problematiche a livello sociale che difficilmente sono d'accordo a seguire una cura psicoterapeutica o a recarsi a un servizio psicologico, ma che accettano i colloqui e il rapporto di fiducia con l'assistnete sociale proprio perchè noi possiamo agire non solo a livello mentale ma anche a livello pratico ( sarete d'accordo con me che non si può obbligare una persona ad andare da uno psicologo se non vuole no?)

    E adesso venitemi a dire, sbagliando, che noi non possiamo fare colloqui di questo tipo, che non possiamo occuparci del mondo interiore e dei pensieri dell'utente e che questi sono riservati solamente agli psicologi perchè questo è quello che
    la legge ci permette di fare
    quello si fa regolarmente nei servizi pubblici e anche nel privato sociale in Italia ( e all'estero) e che ripeto per la ennesima volta è il lavoro degli assitenti sociali da decenni.



    Molti vostri colleghi, forse più esperti di voi, forse abituati a lavorare con altri professionisti diversi, non hanno nulla da ridire su questo e ci lasciano fare il nostro lavoro senza pretendere di insegnarci le nostre competenze e i nostri ambiti.

    Ultima cosa, e spero di finire qui la discussione altrimenti si scade veramente nell'assurdo: se la cosa non vi convince, se non siete d'accordo avete un ordine, chiedete all'ordine che si faccia portavoce verso il nostro ordine del fatto che noi facciamo qualcosa che è solo di vostra competenza.

    Oppure denunciate per abuso di professione psicologica, tutti gli assitenti sociali che si occupano del lavoro sul cambiamento interiore degli utenti, senza dimenticarvi di denunciare anche tutti i docenti di servizio sociale che hanno scritto dei libri di " metodi e tecniche del servizio sociale" insegnando agli studenti ad occuparsi del passato, dei pensieri, degli schemi mentali, della famiglia, e delle relazioni delle persone che si presentano a noi per essere aiutate!!!!
    si ma è inutile che ti scaldi tanto, ho fatto un semplice esempio perchè tu hai detto che "sapete fare i colloqui"...allora ho risposto che non è il "saper fare i colloqui" il punto della questione, ma gli obiettivi di questi colloqui. E a quanto pare hai confermato questa osservazone, dicendo che psicologo e assistente sociale si occupano di aspetti diversi.



    Citazione Originalmente inviato da evolution Visualizza messaggio
    Sono d'accordo che non si può obbligare una persona ad andare da uno psicologo se non vuole, ma non per questo allora si è autorizzati a fare il lavoro dello psicologo!
    E' come se lo psicologo a un suo cliente che non vuole andare dal medico gli prescrivesse dei farmaci. Da come la metti tu l'assistente sociale ha le competenze di uno psicologo per agire a livello mentale ma in più ha anche competenze pratiche. Ricordati che non sei preparata e non puoi fare nessun tipo di diagnosi psicologica o mentale e quindi potresti prendere dei grossi abbagli lavorando sul piano mentale ed emotivo; un mio consiglio, vai con i piedi di piombo e non improvvisarti psicologa solo perchè gli utenti non vogliono andare dallo psicologo. Sono convinto che anche molti counselor facciano un ragionamento simile: "sono un benefattore, aiuto queste persone che non andrebbero mai dallo psicologo"...si, le aiutano ad andare al repartino di psichiatria.
    esatto

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