la diagnosi sociale ha come punto cardine il sociale....la diagnosi psicologica...l'ambito psichico.....non vedo dove sia il problema......oppure viceversa credete che la diagnosi psicologica comprenda quella sociale?
la diagnosi sociale ha come punto cardine il sociale....la diagnosi psicologica...l'ambito psichico.....non vedo dove sia il problema......oppure viceversa credete che la diagnosi psicologica comprenda quella sociale?
non è il nome che dai a qualcosa che lo definisce ma quello che di fatto fai......
Legge 18 febbraio 1989, n. 56 (1)
Ordinamento della professione di psicologo (2) (3). Pubblicata in G.U. del 24 febbraio 1989, n. 46
1. Definizione della professione di psicologo
1. La professione di psicologo comprende l'uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione,[U] la diagnosi,[/U] le attività di abilitazione-riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità. Comprende altresì le attività di sperimentazione, ricerca e didattica in tale ambito.
Non é che lo crediamo, é così; lo prevede per Legge il nostro Ordinamento Nazionale e noi possiamo farlo, avendone gli strumenti come psicologi.
Ultima modifica di RosadiMaggio : 18-08-2009 alle ore 12.52.00
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
SOLO in AMBITO PSICOLOGICO appunto!!!!!
Non vedo dove sia il problema: noi non facciamo test di personalità.....indagini per diagnosticare fobie, manie, ossessioni o altro......non è questo che a noi interessa......ma l'aspetto sociale, relazionale...di vita.........non per nulla siamo chiamati i professionisti del sociale!!!!!
La diagnosi sociale è diversa da quella psicologica, non la comprende assomlutamente ma è una cosa a se stante.
I termini diagnosi sociale e valutazione sociale sono usati comumemente come sinonimi, in molti articoli, corsi, seminari, siti internet dei vari ordini regionali.
Ora io non credo che se si parla di diagnosi sociale sul sito di un ordine questa sia una cosa non permessa dalla legge.
avevo postato dei link ad alcuni libri ed articoli di riviste di servizio sociale dove si parla di diagnosi sociale ma giustamente i link non si possono pubblicare per ragioni di pubblicità.
Comunque se qualcuno è scettico può digitare su google " diagnosi sociale" e leggere un pò in giro.
Oppure consultare un testo o un dizionario di servizio sociale.
Quella della diagnosi sociale non è una idea personale mia o di zuccherina, è una formula comunemente usata da personaggi ben più autorevoli di noi
Se dopo aver preso informazioni, ritenete che non sia corretto da parte della comunità scientifica delle scienze del servizio sociale usare il termine diagnosi sociale allora denunciate a chi di dovere, fatevi sentire, muovetevi in tal senso. Chiedete al vostro ordine che vi difenda, vietate agli assitenti sociali di usare il termine diagnosi sociale e se la cosa vi riesce io e Zuccherina non lo useremo più.
Ultima modifica di monicadal : 18-08-2009 alle ore 13.30.50
Nessuno ha mai detto che la diagnosi ( psicologica) non sia tra le vostre competenze. Ma questo non vieta ad altre professioni di fare diagnosi nel loro campo. O di usare la parola diagnosi come se fosse un vostro ambito privato. Quello che definisce l'ambito è l'uso d ell'aggettivo psicologico o di sociale.
La diagnosi sociale è il nostro strumento di valutazione della situazione di un utente e il termine è comunemente usato dagli assitenti sociali senza che nessuno abbia mai avuto da ridire.
Ultima modifica di monicadal : 18-08-2009 alle ore 13.40.48
La/le persone vivono in un contesto sociale ed il lavoro su questo nel contingente e storicamente, per fare diagnosi psicologica, é un punto cardine dei nostri colloqui. Poi, con i dovuti passi, si fa un progetto.
Le persone sono avulse dal sociale ed interpersonale che in tale sociale differenziato o talvolta, troppo omogeneo si distribuisce, oppure non hanno un intrapsichico (indipendentemente dalle teniche psicologiche e/o psicosociali, comprensivi di quelle di implementazione per dirlo in italiano- che fanno parte dei nostri studi- che si utizzeranno) secondo te? Per farle aderire a cosa?
Certo che se con i vostri utenti sate questi toni, c'é da preoccuparsi....
Gaia
Tessera n° 15 Club del Giallo
Guardiana Radar del Gruppo insieme a Chiocciolina4
Gaia
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Non preoccuparti con i miei utenti sono una ottima professionista che sa distinguere il momento lavorativo e il modo di porsi all'interno di esso, da quella che è la mia indole personale, sicuramente passionale, polemica, persino a volte un pò troppo impulsiva, ma che scorre sempre sui binari della regolarità e del rispetto delle regole.
Probabilmente si sono raggiunti toni un pò ostili, forse è vero, e forse la polemica sta esaagerando.
A questo punto credo di aver detto tutto quello che avevo da dire, e forse come suggerivo prima chi non è convinto del corretto uso della dicitura diagnosi sociale da parte degli assitenti sociali potrebbe rivolgersi ad altre sedi più autorevoli di noi.
Rosa non sono sicura di aver capito bene.....cmq si è vero...le persone vivono in un contesto ma come gli assistenti sociali si limitano quando si tratta di problematiche psicologiche....così gli psicologi devono limitarsi con gli aspetti sociali poichè non ne hanno la competenza.......
Dovrebbe essere così, perchè se noi dobbiamo limitarci in un campo, loro allora devono limitarsi nell'altro....
..........Oppure capire che gli aspetti psicosociali sono così saldamente concatenati da essere difficilmente scindibili nella valutazione del problema dell'utente e nella successiva costruzione del progetto di aiuto.
Le problematiche affrontate sono spesso le stesse. La differenza tra le due professioni sta negli strumenti usati che non sono esattamente gli stessi , ad esempio gli psicologi hanno i test, noi abbiamo la visita e il colloquio domiciliare ecc., e dal punto di vista attraverso il quale ( una specie di lente virtuale formata dalla nostra formazione) si osserva la situazione della persona....
Ultima modifica di monicadal : 18-08-2009 alle ore 14.07.00
ho trovato questo libro......del 1996 "il lavoro socio-clinico dell'assistente sociale" di Piscitelli!
Già se ne parla dal '96 se non prima...........e pensare che le cose da quella data sono cambiate tantissimo!
si ma è inutile che ti scaldi tanto, ho fatto un semplice esempio perchè tu hai detto che "sapete fare i colloqui"...allora ho risposto che non è il "saper fare i colloqui" il punto della questione, ma gli obiettivi di questi colloqui. E a quanto pare hai confermato questa osservazone, dicendo che psicologo e assistente sociale si occupano di aspetti diversi.
esatto