Questo topic nasce da una mia amara riflessione: tanti processi e fattori hanno portato alla politica odierna,che mi pare sia riducibile a "proberlusconi" e "controberlusconi". Questo si vede sui telegiornali,sui giornali,sui siti internet,sui forum (spesso anche qui) e ciò mi rattrista infinitamente; pare che la vita dell'Italia ormai dipenda da cosa fa il premier,chi è il premier,perchè ha fatto così,perchè non ha fatto colì.
E io sono una delle prime ad attaccarlo in quanto come figura non mi è mai piaciuta.
Premesso questo,ho addosso una infinita tristezza,nel vedere come gli italiani siano ridotti a "litigare" sempre e solo a causa della loro opinione riguardo una persona,perchè ormai è sempre più spesso tutto riconducibile a lui quando si parla di politica: siamo spaccati,divisi in due...totalmente influenzati da questa dicotomia pro-contro...senza però pensare al nostro benessere. E' come se fossimo tutti in un grande parlamento,non più a occuparci di noi stessi e delle nostre vite, ma ad attaccarci,a sostenere idee fini a se stesse,che non portano a un reale migliorameto.
Ma questo è amor proprio? Gli italiani sono un popolo,o i protagonisti di un grande reality che ogni giorno ci offusca di più la mente?
Esitono ancora dei valori? Esistono la cooperazione è l'altruismo? Esiste la comprensione? L'empatia? L'onestà?
Perchè ormai ci guardiamo tutti con sospetto. Tizio x è di destra,è berlusconiano,è cattivo e disonesto. Tizio y è di sinistra,è giustizialista,è cattivo e non ama la vita e la famiglia.
Ormai mi pare che si proceda per antipatie e simpatie: ma qualcuno ha ancora a cuore se stesso? Perchè ci siamo lasciati incantare e trasportare in sterili polemiche da persone che non sanno neanche che esistiamo e non sono minimamente interessate al benessere di questo paese?
Perchè ci siamo autostereotipati in questo modo?
Ma è veramente questo il mondo che vogliamo?
Perchè non ci preoccupiamo di migliorarci l'un l'altro e aiuutarci,invece di pensare solo agli attacchi? Perchè non ci chiediamo cosa porta il nostro vicino a dire e fare certe cose? Lui sa che cosa è bene per lui? Ognuno di noi sa cosa è bene per se stesso?Ma è bene per un popolo essere così diviso???










)sono cose che penso anche io. Dunque in effetti siamo davvero così vulnerabili...ma proprio a proposito della storia,ho sempre pensato che non sia un caso che "certa" storia venga tralasciata dall'istituzione scolastica. Mi spiego: chi di voi a scuola ha studiato bene tutto ciò che è successo dal '48 in poi? Non so nemmeno se la storia contemporanea faccia parte dei programmi scolastici di medie e licei,e questo è un grosso problema: a partire dalla risoluzione della guerra fredda,io non riesco a pensare alla minaccia comunista,per il semplice fatto che non esiste più,e che comunque era qualcosa che toccava più gli Stati Uniti che noi.Ora,quando sento parlare di toghe rosse,mi viene proprio da ridere: capirei forse se fossimo,chessò,nel '64,ma adesso non si può più pensare ad una minaccia rossa.Capisco che poi sia usata diversamente come accezione,rispetto a quella originale,però non riesco davvero a capacitarmi di come tante persone pensino che "non voti Berlusconi,allora sei comunista".Se si studiasse la storia invece di guardare quei programmi che giustamente citavi tu,farebbe soltanto ridere,pensare ai "comunisti".
).