• Opsonline.it
  • Facebook
  • twitter
  • youtube
  • linkedin
Pagina 88 di 261 PrimoPrimo ... 3878868788899098138188 ... UltimoUltimo
Visualizzazione risultati 1,306 fino 1,320 di 3904

Discussione: lavorare all'estero

  1. #1306
    Partecipante L'avatar di mony_loves_dogs
    Data registrazione
    14-09-2006
    Residenza
    Oxford, UK
    Messaggi
    33

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da indira Visualizza messaggio
    Avrei bisogno di un'informazione moooooolto pratica. Più che altro mi riferisco a chi conosce bene la posizione del support worker. Dando un'occhiata alle varie job descriptions ho notato che molte si riferiscono al fatto che come support worker bisogna occuparsi anche dell'igiene personale dei pazienti. Addirittura ho letto su una di queste descrizioni che i pazienti ammalandosi potrebbero avere problemi quali: diarrea, vomito, ecc. E quindi il compito del support worker potrebbe anche essere quello di "clean them up". Ma funziona sempre così? E mettiamo il caso che nell'intervista mi chiedono se sono disposto anche ad occuparmi di questo e io rispondo NO (che sarà sempre e comunque così... mi dispiace ma questo NO), mi si chiuderebbero inevitabilmente delle porte???

    Fatemi sapere per favore.


    Io ho lavorato qui a londra per pochissimo come support worker con ragazzi con disturbi comportamentali e non mi occupavo della loro pulizia. dovevo pero preparar loro da mangiare quando ero di turno. forse dipende dalle categorie, ma cmq se e' scritto nella 'job description' si deve fare una volta accettato il lavoro.

    Vi avevo lasciato qualche settimana fa dicendo che avevo accettato un lavoro come project worker con anziani con disturbi dell'apprendimento.
    Ieri ho ricevuto una telefonata. Uno dei colloqui fatti due mesi fa mi ha richiamto dicendo che sono rimasti entusiasti del mio colloquio e purtroppo allora non c'erano due posti disponibili, ma adesso se ne ' liberato uno e vorrebbero me.
    Ho accettato questo qui per due motivi:
    la paga (molto molto di piu)
    la tipologia di service users= homeless young people_high support needs (quindi drug and alcohol abuse e mental helath problems).

    Sara' molto piu pesante perche dovro anche fare i turni (l'altro lavoro era in un centro diurno) ma penso di aver fatto la cosa giusta.

    Mi chiedo e vi chiedo: che differenza c'e' tra project worker e support worker? A livello di come si viene visti quando dopo un certo periodo si vuole cambaire lavoro. cosa conta di piu? e' semplicemente una questione di mansioni o anche il 'job role' conta?

    Grazie in anticipo.

    Ah, e nella job description di questo lavoro coi barboni non si fa riferimento alla pulizia :-) ma io personalmente parto dal presupposto che bisogna sempre sparare in alto, ma non sparare in aria. (voglio che questo per me sia l'inizio della mia carriera, e se significa pulire i pazienti lo faro' senza problemi)
    Io daltronde so che il passo piu difficile e' cominciare, una volta dentro tutto diviene piu facile; e dai posts si evince che anche persone inglesi laureate in psicologia qui hanno dovuto lavorare come sw e quindi forse pulire i pazienti.
    se proprio non ce la fate potreste provare con lavori come project worker. puo essere una idea.

    in bocca al lupo
    allora, che differenza ci sia tra project worker e support worker non lo so, ma so cosa implichi essere support worker perchè ci ho lavorato per quasi due anni.

    è vero che il ruolo del support worker ti può anche rischiedere di aiutare i pazienti durante la doccia, o fargli proprio il bagno, dièpende dal loreo grado di indipendenza. ma non è sempre così.
    la compagnia per cui lavoravo aveva diversi progetti sparsi per tuta londra e ho potuto conoscere persone che, pur lavorando come support worker, non dovevano fare nulla di ciò, ma solo dare le medicine in tempo, preparare i pasti e accompagnare i pazienti in giro.
    altri non cucinavano proprio ma facevano solo gli ultimo due, insomma le masioni variano.
    sarebbe buono chiedere bene, al momento del colloquio cosa efettivamente ti chiedono di fare. una volta è capitata una ragazza che aveva lavorato in ul altro project, dove i pazienti erano molt indipendenti per cui non c'era il rischio di dover aiutare i pazienti durante l'igine personale. la poverella, quando è stata trasferita nel mio project poco ci mancava che ci restava dalla shoc. del tutto diverso. da me ci si faceva il mazzo el vero senso del termine. solo 2 pazienti erano del tutto autonomi, gli altri necessitavano di un aiuto parziale o totale. io, a parte il trauma iniziale, poi me la sono cavata e anzi, per quanto a volte potesse non sembrare il sogno dela mia vita, ma anche sto aspetto mi ha insegnato moto si come trattare con i pazienti, come parlarci, come collaborare con loro.

    capisco che non tutti possono supportare l'idea di fare sta cosa, e a volte ci possono essere delle situazioni da volta stomaco. ma è bene saperlo e chiedere tutto al momento della interview. alcuni employers tendono ad omettere tante cose. quando ho fatto il colloqui, sia per inesperienza, sia per coglioneria, molte cose non l'ho chieste e mi sono trovata a fare tante cose che decisamente non rientravano nella job description. che poi cmq quel lavoro per me sia stato una buonisssima occasione per fare esperienza è tutta una questione soggettiva. ho sentito di persone che non si sono trovate bene e poi hanno mollato.

    una cosa è certa, ci vuole tanta, tanta e dico tanta pazienza, auto controllo, stomaco,e chi più ne ha più ne metta. NON è UN LAVORO SEMPLICE. poi i turni da me erano massacranti fino a che mi sono rotta e ho detto alla manager che, se anche la struttura stesse per andare a fuoco, non avrei più fatto più di 39 ore settimanali. a meno che non si sia fortunati sto lavoro è dal lunedi alla domenica. due gg ti aspettano sempre di riposo, ma non sono sempre sabato e domenica. ci sono state volte in cui ho lavorato 15 gg di continuo (c'era carena di personale), anche con 2 turni al giorno di 16.5 ore. poi ti viene chiesto di fare almeno uno sleep-in. non esistono i back holiday e le feste comandate. io a culo (sorry!!) mi ero organizzata le ferie in modo che avevo 15 gg a cavallo di Natale, ma molto miei colleghi hanno dovuto lavorare tutto il tempo.

    non è per spaventare nessuno,ma non posso raccontare le favolette. questo è il lavoro del support worker. ci sono parti antipatiche e parti belle. di positivo c'era il fatto che ero key-worker di un paziente e gestivo tutto per lui, dagli appuntamenti col dentista alle visite con la famiglia. poi quando c'erano da fare gli incontri con lo spichiatra o altre figure io ero presente. poi col tempo, conoscendo gli altri pazienti, se anche non ero key-worker, partecipavo agli annual review degli altri, che erano molto interessanti. poi, forse per il tipo di progetto in cui lavoravo, tenevo la contabilità, gestivo documenti,...insomma cose che, se anche non prettamente da psicologo, cmq belle da sapersi. mia nonna diceva 'impara l'arte e mettila da parte!!' saggia donna!!!

    poi ecco , ripeto, tutto dipende anche dal posto dove finite, ma onde evitare sorprese è sempre meglio chiedere e magari farsi accompagnare fisicamente nel luogo dove andrete a lavorare. non ve lo possono negare, e se così fosse c'è qualcosa che puzza. e poi cmq, uno si può anche licenziare dopo un po. voi provate, vedete se fa per voi e poi decidete di consequenza.

    fattore lingua: è importante e allo stesso tempo non lo è più di tanto: i pazienti parlano e capiscono di norma solo l'inglese per cui se vuoi comunicare con loro, anche nei loro momenti no, è buono avere una certa padronanza della lingua.
    ho avuto colleghe che non avevano una certa fluidità e si sono trovate male, ma poi col tempo, dovendo per forza parla sto benedetto inglese, se la sono cavate.

    quando ho iniziato non è che ero fluent, anzi!!, ma come si dice 'o magni questa minestra o zompi dalla finestra!!...per cui, ascoltando molto quando i colleghi inglesi parlavo e sforzandosi sempre più, alla fine me la sono cavata.
    posso dire che ho un buon inglese, ma è ancora da migliorare. ma cavolo!! è pur sempre una altra lingua, ci vuole tempo!!! per cui non vi scoraggiate. non dovete avere 9 all'Ielts. anche per questo fattore il lavoro del support worker è buono.

    per altri lavoro sorry ma non ne so molto!!..anzi non ne so nulla!!..

    per i riconoscimento dei titoli io ho mandato tutto direttamente alla BPS. loro mi dissero che non dovevo contattare io il naric,ma ke lo avrebbero fatto loro al poso mio. e così è stato.
    provate a chiedere alla bps se fosse cambiato qsa. magari vi risparmiate un botto di tempo.

    ciao e good luck a tutti.....

  2. #1307

    Riferimento: lavorare all'estero

    [QUOTE=mony_loves_dogs;2123003]
    è vero che il ruolo del support worker ti può anche rischiedere di aiutare i pazienti durante la doccia, o fargli proprio il bagno, dièpende dal loreo grado di indipendenza. ma non è sempre così.
    sarebbe buono chiedere bene, al momento del colloquio cosa efettivamente ti chiedono di fare. io, a parte il trauma iniziale, poi me la sono cavata e anzi, per quanto a volte potesse non sembrare il sogno dela mia vita, ma anche sto aspetto mi ha insegnato moto si come trattare con i pazienti, come parlarci, come collaborare con loro.

    quando ho iniziato non è che ero fluent, anzi!!, ma come si dice 'o magni questa minestra o zompi dalla finestra!!...per cui, ascoltando molto quando i colleghi inglesi parlavo e sforzandosi sempre più, alla fine me la sono cavata.
    posso dire che ho un buon inglese, ma è ancora da migliorare. ma cavolo!! è pur sempre una altra lingua, ci vuole tempo!!! per cui non vi scoraggiate. non dovete avere 9 all'Ielts. anche per questo fattore il lavoro del support worker è buono.

    Mony,
    non mi sembra affatto che tu abbia dato una versione scoraggiante di tutta la situazione. Sono sicuro che il lavoro da support worker non sia una passeggiata e questo ha anche degli aspetti positivi perchè ti dà la possibilità di metterti in gioco e imparare cose nuove. E' totalmente da seguire il consiglio di chiedere, nel momento del colloquio, informazioni dettagliate sulle mansione che si dovranno poi svolgere, onde evitare shock!
    Io più rimango qui in Italia (poi la Calabria sembra essere la brutta copia dell'Italia) più ho voglia di andarmene. Oggi sono particolarmente amareggiato perché è da un mese che vado avanti con una richiesta di fare un volontariato nel dipartimento di salute mentale della mia città. Se la stanno tirando alla grande: carte, cartacce, documenti, assicurazioni... E poi alla fine vado negli uffici competenti e non si fanno trovare. Sapete che gli dico? V*ff*****o! Ma possibile che anche per del volontariato bisogna fare queste trafile?! A fine settembre me ne vado in Inghilterra, con o senza lavoro in mano! Per lo meno mi stanno facilitando le cose e mi rendo più motivato a partire!

    Grazie Mony
    Francesco

  3. #1308
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    18-11-2004
    Residenza
    Londra
    Messaggi
    78

    Riferimento: lavorare all'estero

    condivido alla grande la tua scelta francesco!
    fuggi, fuggi se puoi.

    questo link a conferma di cio' che gia sappiamo :-)

    "Pochi soldi: due lavori o scappi" A Repubblica.it le storie dei precari - economia - Repubblica.it

  4. #1309
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    18-11-2004
    Residenza
    Londra
    Messaggi
    78

    Riferimento: lavorare all'estero

    condivido alla garnde francesco!

    fuggi, fuggi se puoi.

    e a conferma di quanto gia' sappiamo

    "Pochi soldi: due lavori o scappi" A Repubblica.it le storie dei precari - economia - Repubblica.it

  5. #1310
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Brava Indira, bel post!

  6. #1311
    Matricola
    Data registrazione
    19-10-2006
    Residenza
    Bari
    Messaggi
    22

    Riferimento: lavorare all'estero

    Ciao a tutti!
    Ho letto quasi tutti i vostri post; sono rimasta entusiasmata dalle vostre esperienze che hanno decisamente incrementato la mia intenzione di trasferirmi in Inghilterra.
    Mi sono laureata in Psicologia a Bari l'anno scorso, mi sto abilitando e lavoro da un anno in una clinica psichiatrica, ovviamente senza retribuzione!
    Ho abbandonato l'idea della scuola di specializzazione in quanto eccessivamente dispendiosa sia dal punto di vista economico che temporale...ed eccomi qui, a cercare lavoro nello UK.
    Vorrei partire il prima possibile, ho letto il consiglio di valeriaballari, molto utile!
    Avrei il piacere di condividere questa esperienza con voi!
    Un bacio a tutti...siete grandiosi!

  7. #1312
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    18-11-2004
    Residenza
    Londra
    Messaggi
    78

    Riferimento: lavorare all'estero

    ciao viviana, benvenuta tra noi

    ottima scelta e ottima osservazione (la scuola di specialilzzazione e' dispendiosa)

    in bocca al lupo!

  8. #1313
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da Viviana84 Visualizza messaggio
    (...)
    Ho abbandonato l'idea della scuola di specializzazione in quanto eccessivamente dispendiosa sia dal punto di vista economico che temporale...ed eccomi qui, a cercare lavoro nello UK.
    Vorrei partire il prima possibile, ho letto il consiglio di valeriaballari, molto utile!
    Avrei il piacere di condividere questa esperienza con voi!
    Un bacio a tutti...siete grandiosi!
    Tempo fa un criminologo esperto mi disse che lui abolirebbe tutte le varie scuole di specializzazione perché forniscono pochissima preparazione.
    Oltre al costo e alla durata (quasi un'altra laurea!), ci si ritrova anche insufficientemente preparati; e come potrebbe essere diversamente quando la frequenza si limita a un giorno e mezzo la settimana?
    Molto meglio, a mio avviso, fare pratica quotidiana continuativa, anche se inizialmente solo a livello di ausiliario; credo che chi arriverà al ruolo di low intensity worker ne saprà di più, soprattutto a livello pratico, di chi frequenta una scuola di specializzazione italiana.

    P.S. ti ringrazio per il bacio "formato web", che ricambio.

  9. #1314

    Riferimento: lavorare all'estero

    benvenutaaaaa!!!come diceva il mio tutor del tirocinio ste scuole di specializzazione sono un business!!!
    e poi la puoi iniziare ogni momento ch vuoi..in Italy serve esclusivam per scopo burocratico (nulla voglio togliere all'apporto di conoscenza che ti danno...non avendola fata nn ne so nulla...è sicuram formativa pero' nn esiste che ti laurei..nn trovi lavoro degno della tua professione e devi sborsare fior fior di soldi per specializzarti ancora...basta teoria o sì avanti con la teoria ma deve venir dopo la pratica!!)..escono bandi per borse di studio per progtti di ricerca in ospedale ma se nn sei iscritto alla scuola..per una legge mi han detto del '98..nn sono assolutam sicura sulla data...nn puoi fare domanda!!belle cose s'inventano tanto x agevolare e invitare a rimanere nel prorpio paese!!!!
    scelta vincente anche se è dura col tempoooo!!!davvero tosto!!

  10. #1315
    Partecipante Affezionato
    Data registrazione
    18-11-2004
    Residenza
    Londra
    Messaggi
    78

    Riferimento: lavorare all'estero

    io ho due amiche psicologhe che frequentano entrambe una scuola di specializzazione. sono costrette a lavorare (e non come psicologhe sia chiaro) per pagare i costi elevatissimi. una di loro e' quasi alla fine e ne parla come esperienza entusiasmante e davvero molto formativa. ma se le chiedi cosa fara' non sa rispondere. l'altra e', dopo un anno, sul punto di mollare.

    io un anno fa ho deciso di non provarci nemmeno. un progetto che si vede (forse) realizzato dopo 4-5 anni senza certezze future non mi allettava. non avevo soldi e come hai detto tu valeria, la si puo fare sempre, anche a 50 anni.

    concordo con quelli che credono che sia un mezzo per fare soldi non indifferente.
    poi, a dirla tutta, sono stanca di lamentarmi dell'italia e di quello che non va.
    sapete una cosa? non e' piu' affar mio.

    buona fortuna a chi coraggiosamente decide di restarci. la mia stima a coloro i quali hanno coraggiosamente cercato la strada per la crescita vera.

  11. #1316
    Matricola
    Data registrazione
    19-10-2006
    Residenza
    Bari
    Messaggi
    22

    Riferimento: lavorare all'estero

    Buongiorno colleghi !
    Leggere i vostri commenti è un'enorme spinta motivazionale per tutti!
    Io mi sto mobilitando perchè spero di partire subito dopo l'abilitazione (dovrei terminare ad ottobre).
    Ho inviato una mail al contatto fornito da Valeriaballari (gentilissima e disponibilissima) e attendo risposta. Inoltre intendo informarmi su tirocini volontari in cliniche tipo "Anna Freud Centre" o "Maudsley Hospital" (che preferirei dato che ho un pò più esperienza in ambito psichiatrico)... che ne pensate? Troppo ambizioso come progetto?
    Attendo vostre notizie e suggerimenti!
    Grazie a tutto voi!

  12. #1317
    Partecipante L'avatar di moleskine
    Data registrazione
    01-06-2007
    Messaggi
    37
    Blog Entries
    1

    Riferimento: lavorare all'estero

    ma qualcuno sa dirmi come lavorare in spagna???e quando attivano il progetto leonardo??

  13. #1318
    TheOldBoy
    Ospite non registrato

    Riferimento: lavorare all'estero

    Citazione Originalmente inviato da moleskine Visualizza messaggio
    ma qualcuno sa dirmi come lavorare in spagna???e quando attivano il progetto leonardo??
    Spagna: v. pagg. 15, 27, 34, 37, 54.
    Leonardo: v. pagg. 31, 47.

  14. #1319
    Neofita L'avatar di metalway
    Data registrazione
    25-06-2006
    Residenza
    Milano
    Messaggi
    5

    Riferimento: lavorare all'estero

    qualcuno sa com'è lavorare in olanda?

  15. #1320
    Partecipante Assiduo
    Data registrazione
    12-11-2005
    Messaggi
    184

    Riferimento: lavorare all'estero

    io qualche anno fa avevo scritto a mary target (una delle direttrice dell'afc) e mi aveva fisstao un colloquio e proposto un tirocinio non retribuito (in pratica seguire un progetto di ricerca), era stata molto disponibile! devi però avere un livello d'inglese decisamente alto (a me aveva proposto un porgetto di codifica di videocassette di adolescenti).
    la mia idea del maudsley hospital (oltre a non essere in una gran zona) è che sia parecchio disorganizztao quindi dovresti ttrovare qualcuno di moooolto motivato ad averti er riuscire ad andarci...


    Citazione Originalmente inviato da Viviana84 Visualizza messaggio
    Buongiorno colleghi !
    Leggere i vostri commenti è un'enorme spinta motivazionale per tutti!
    Io mi sto mobilitando perchè spero di partire subito dopo l'abilitazione (dovrei terminare ad ottobre).
    Ho inviato una mail al contatto fornito da Valeriaballari (gentilissima e disponibilissima) e attendo risposta. Inoltre intendo informarmi su tirocini volontari in cliniche tipo "Anna Freud Centre" o "Maudsley Hospital" (che preferirei dato che ho un pò più esperienza in ambito psichiatrico)... che ne pensate? Troppo ambizioso come progetto?
    Attendo vostre notizie e suggerimenti!
    Grazie a tutto voi!

Pagina 88 di 261 PrimoPrimo ... 3878868788899098138188 ... UltimoUltimo

Privacy Policy