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  1. #46
    asinov
    Ospite non registrato
    ROVIGO
    Un maxi sequestro di giocattoli cinesi. Ma anche una raffica di controlli, denunce, sequestri, perquisizioni in mezza Italia. La guardia di finanza di Rovigo ieri mattina ha illustrato l'operazione Safety children che, tuttavia, sembra avere anche risvolti tipicamente made in Italy. E comunque porta alla ribalta anche la «mediazione» dell'import-export sulla via tracciata da Marco Polo (e coltivata in epoca più recente dall'ultimo doge con il garofano...). Nel cuore del Veneto leghista, alle partite Iva faticano a corrispondere conseguenti versamenti al fisco: sono 150 gli evasori totali in questa vicenda. A Rovigo approda l'esito di una lunga indagine. Più di dodici milioni di «pezzi» sequestrati (valore stimato 18 milioni di euro): giocattoli, piccoli elettrodomestici, bambole, imitazioni dei personaggi Disney. Denunciata una dozzina di imprenditori di ditte sparse fra Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia e Campania che hanno importato merce dalla Cina. Ancora: 1600 controlli e perquisizioni. Scoperti 257 evasori totali del fisco sparsi per la penisola, ma con una nutrita colonia veneta. Infine, sigilli a capannoni e depositi. Tutto comincia alla fine dell'anno scorso a Monselice, in provincia di Padova. Una tradizione industriale che dalle bambole degli anni Settanta arriva fino all'attuale commercio su larga scala di giocattoli, sempre all'insegna dell'ottimizzazione dei profitti e con scarsa propensione al rispetto delle leggi. I nomi, i marchi, le ragioni sociali non sono stati pubblicizzati dalle «fiamme gialle». Ma un imprenditore del ramo - che ha due magazzini a Monselice (per la precisione in via Umbria e via San Cosma) - aveva fatto sdoganare all'interporto di Rovigo l'ennesimo container. Dentro 60 mila fra yo yo, bamboline, peluche e altri giocattoli. Ad un primo controllo, la merce cinese dimostra una qualità discutibile: palline che smarriscono immediatamente il colore, orsetti che perdono il pelo alla prima carezza.

    La concorrenza sleale della Cina è da tempo un cavallo di battaglia di Bossi. E anche la Liga è in prima fila. Ma l'inchiesta approda quasi subito a 12 ditte importatrici. Quattro nel Padovano, fra la Bassa e la cintura urbana. E spuntano giocattoli con il marchio CE contraffatto direttamente in Cina. Si arriva così a «depositi clandestini» e insieme all'import italiano cui non corrisponde nessuna entrata per il fisco.

  2. #47
    Partecipante Super Figo L'avatar di Antopsi
    Data registrazione
    26-06-2003
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    Ribera (AG)
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    1,711
    Originariamente postato da asinov
    ROVIGO
    Un maxi sequestro di giocattoli cinesi. Ma anche una raffica di controlli, denunce, sequestri, perquisizioni in mezza Italia. La guardia di finanza di Rovigo ieri mattina ha illustrato l'operazione Safety children che, tuttavia, sembra avere anche risvolti tipicamente made in Italy. E comunque porta alla ribalta anche la «mediazione» dell'import-export sulla via tracciata da Marco Polo (e coltivata in epoca più recente dall'ultimo doge con il garofano...). Nel cuore del Veneto leghista, alle partite Iva faticano a corrispondere conseguenti versamenti al fisco: sono 150 gli evasori totali in questa vicenda. A Rovigo approda l'esito di una lunga indagine. Più di dodici milioni di «pezzi» sequestrati (valore stimato 18 milioni di euro): giocattoli, piccoli elettrodomestici, bambole, imitazioni dei personaggi Disney. Denunciata una dozzina di imprenditori di ditte sparse fra Veneto, Lombardia, Piemonte, Emilia e Campania che hanno importato merce dalla Cina. Ancora: 1600 controlli e perquisizioni. Scoperti 257 evasori totali del fisco sparsi per la penisola, ma con una nutrita colonia veneta. Infine, sigilli a capannoni e depositi. Tutto comincia alla fine dell'anno scorso a Monselice, in provincia di Padova. Una tradizione industriale che dalle bambole degli anni Settanta arriva fino all'attuale commercio su larga scala di giocattoli, sempre all'insegna dell'ottimizzazione dei profitti e con scarsa propensione al rispetto delle leggi. I nomi, i marchi, le ragioni sociali non sono stati pubblicizzati dalle «fiamme gialle». Ma un imprenditore del ramo - che ha due magazzini a Monselice (per la precisione in via Umbria e via San Cosma) - aveva fatto sdoganare all'interporto di Rovigo l'ennesimo container. Dentro 60 mila fra yo yo, bamboline, peluche e altri giocattoli. Ad un primo controllo, la merce cinese dimostra una qualità discutibile: palline che smarriscono immediatamente il colore, orsetti che perdono il pelo alla prima carezza.

    La concorrenza sleale della Cina è da tempo un cavallo di battaglia di Bossi. E anche la Liga è in prima fila. Ma l'inchiesta approda quasi subito a 12 ditte importatrici. Quattro nel Padovano, fra la Bassa e la cintura urbana. E spuntano giocattoli con il marchio CE contraffatto direttamente in Cina. Si arriva così a «depositi clandestini» e insieme all'import italiano cui non corrisponde nessuna entrata per il fisco.
    Non capisco. E' per chiarire meglio il concetto di clandestino o per dire che i cinesi ci rubano il lavoro?
    http://s2.bitefight.it/c.php?uid=49195

    Is not dead what it can eaternal live, but in strange eaons even death may die...

    Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.

    Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

    Il mio blog... Venitemi a trovare.

    Avanguardista del F.E.R.U. e Governatore della provincia di Palermo.
    I GATTI DOMINERANNO IL MONDO!

  3. #48
    asinov
    Ospite non registrato
    era per dire che esistono merci clandestine, e che non sono un'affare, nonostante l'apparenza. coem il non pagare le tasse: subito appare la convenienza, alla lunga tutti ci rimettono.

  4. #49
    Partecipante Figo L'avatar di Bianca
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    Concordo come Arpista con Antonpsi.
    Mi sembra una proposta assurda ...
    La diversità è comunque una ricchezza che va SEMPRE preservata... Che le maestre facciano il loro lavoro. Punto e basta.

    Scusate l'intransigenza, ma certi discorsi mi innervosiscono e sono in seratina no.

    Buonanotte

    NON E' PERCHE' LE COSE SONO DIFFICILI CHE NOI NON OSIAMO FARLE. E' PERCHE' NOI NON OSIAMO FARLE CHE LE COSE SONO DIFFICILI.

    Lucio Anneo Seneca

  5. #50
    asinov
    Ospite non registrato
    Originariamente postato da Bianca
    Concordo come Arpista con Antonpsi.
    Mi sembra una proposta assurda ...
    La diversità è comunque una ricchezza che va SEMPRE preservata... Che le maestre facciano il loro lavoro. Punto e basta.

    Scusate l'intransigenza, ma certi discorsi mi innervosiscono e sono in seratina no.

    Buonanotte

    non sono d'accordo con quel tale, quel propietario di un vastissimo allevamento di api, di tutte le specie (perchè voleva preparare ottimo miele di tutti i tipi e qualità, per arricchire i banchi dei supermercati coi suoi barattoli per tutti i gusti) che avendo assunto un solo apicoltore per risparmiare il più possibile, senza fornirlo dell'attrezzatura necessaria gli ha detto compunto "io voglio il miele, quindi tu fai il tuo lavoro, e punto".

  6. #51
    Partecipante Figo L'avatar di Bianca
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    Originariamente postato da asinov
    non sono d'accordo con quel tale, quel propietario di un vastissimo allevamento di api, di tutte le specie (perchè voleva preparare ottimo miele di tutti i tipi e qualità, per arricchire i banchi dei supermercati coi suoi barattoli per tutti i gusti) che avendo assunto un solo apicoltore per risparmiare il più possibile, senza fornirlo dell'attrezzatura necessaria gli ha detto compunto "io voglio il miele, quindi tu fai il tuo lavoro, e punto".
    Ma allora dobbiamo aprire un'altra questione sull'attrezzatura necessaria, sulla preparazione e l'abilità dell'apicoltore e non mi sembra il tema centrale della discussione.
    Io continuo a credere che l'integrazione porti dei benifici, se la scuola italiana non è preparata per accoglierli è un'altra storia...
    E sono convinta che se l'apicoltore avesse tutti i mezzi necessari per produrre il miele questo sarebbe buonissimo...


    NON E' PERCHE' LE COSE SONO DIFFICILI CHE NOI NON OSIAMO FARLE. E' PERCHE' NOI NON OSIAMO FARLE CHE LE COSE SONO DIFFICILI.

    Lucio Anneo Seneca

  7. #52
    Partecipante Super Figo L'avatar di Antopsi
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    Infatti. Il punto è propio questo secondo me. Non essendo semplice (ovviamente) adeguare la scuola ad un ambiente multiculturale, si cerca una soluzione più semplice che diventa discriminatoria. E incostituzionale.
    http://s2.bitefight.it/c.php?uid=49195

    Is not dead what it can eaternal live, but in strange eaons even death may die...

    Io ne ho viste cose che vuoi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione... e ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhauser... e tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. E' tempo di morire.

    Scegliete la vita, scegliete un lavoro, scegliete una carriera, scegliete la famiglia, scegliete un maxitelevisore del cavolo, scegliete lavatrice, macchina, lettore cd e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete mutuo a interessi fissi, scegliete una prima casa, scegliete gli amici. Scegliete una moda casual e le valigie in tinta, scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cavolo, scegliete il fai-da-te e il chiedetevi chi siete la domenica mattina. Scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz, mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio, ridotti a motivo di imbarazzo di stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi. Scegliete il futuro, scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa cosí? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. Le ragioni? Non ci sono ragioni. Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

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  8. #53
    asinov
    Ospite non registrato
    certo bianca! è proprio quello che volevo dire !

    riguardo la questione "discriminazione", solo un'ultima cosa:
    meglio il peggio, ma per tutti indiscriminatamente; oppure meglio il meglio, ma non per tutti?

  9. #54
    Partecipante Figo L'avatar di Bianca
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    Ciao Asinov,
    per come concepisco "il mondo" non riesco a concepire come GIUSTO il meglio non per tutti... Quindi a questo punto, meglio il peggio per tutti indiscriminatamente...


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    Lucio Anneo Seneca

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