Buongiorno, Alessia.
In realtà la differenza è piuttosto semplice: l'intervento (o il caso) è riferito ad una specifica situazione critica da affrontare con adeguata metodologia.
Il progetto è un'attività previsionale, strutturata e con opportuni punti di controllo, orientata ad obiettivi predefiniti e misurabili, non necessariamente riferita ad una specifica criticità.
E' vero che talvolta per attuare un intervento complesso occorre sviluppare un progetto, forse questo può generare confusione.
Faccio alcuni esempi riferiti alla psicologia del lavoro. Intervento: il trattamento di un dipendente problematico; la soluzione di una crisi relazionale all'interno di un reparto; la comunicazione ai dipendenti in caso di licenziamento. Progetto: l'organizzazione di un percorso formativo; la riorganizzazione delle funzioni aziendali; un assessment interno per la valutazione del potenziale.
Spero che possa essere meno confusa...
Come sempre, in bocca al lupo!
Buongiorno, care/i giovani colleghe/i.
Rispondo collettivamente ad alcuni quesiti che mi sono stati posti.
1) ricordate che l'EDS è una prova per la professione, non un esame universitario. Lo studio deve essere critico, deve mettervi in grado di fare elaborazioni personali, non di seguire pedissequamente un testo;
2) per quanto riguarda i progetti, è importante la metodologia generale ed il rigore nel seguire correttamente le fasi. All'interno della struttura metodologica ci sta bene qualunque approccio teorico;
3) non farò altri testi sulla progettazione. Attualmente è uscita la prima ristampa de "Lo psicologo e la progettazione", ma non è una nuova edizione, è solo una ristampa perché la stampa originale è esaurita;
4) il testo "Lo psicologo e la progettazione" rispetto al precedente "Il progetto in psicologia" è quasi uguale, ma contiene più esempi di progetti svolti e qualche integrazione. Chi ha già "Il progetto in psicologia" non è necessario che acquisti anche "Lo psicologo e la progettazione". A chi deve acquistarlo ex novo, suggerisco il testo nuovo;
5) la commissione non è un avversario da battere. Peraltro c'è sempre una certa clemenza. Preparatevi bene e non avrete di che temere. Se non superate le prove, andate a parlare con la commissione per capire il perché.
Per il momento è tutto. Sono a disposizione, come sempre, per eventuali dubbi.
Buone ferie a tutte/i.
![]()
Al rientro dalle ferie (per chi le ha fatte) ferve l'attività, riaprono le aziende, il colore medio delle persone assume tonalità più scure, ma presto si ritornerà al consueto colorito lattiginoso.
Si torna anche a studiare. Qualcuno ha portato i libri in vacanza, ma solo come alibi, in realtà ha scorso qualche paginetta qui e lì, lasciandosi distrarre dal suono delle onde che si frangono sulla riva e dal solito bambino rompiscatole che frigna e ti tira la palla addosso. "Tanto c'è tempo...".
Ma ora c'è il brusco risveglio.
Oddio! Ma quanto manca all'esame? Ho tutti i libri che mi servono? E gli appunti? E i riassunti? Dove posso scaricare i temi svolti?
La parentesi estiva si chiude e la febbre pre-eds comincia inesorabilmente a salire i gradini di una scala che scopre in continuazione di avere nuovi gradini.
Che dire? Qualche suggerimento in passato l'ho già dato. Vi esorto solo di ricordare che a Padova le tre prove scritte si svolgono in due giorni consecutivi, quindi preparatele contemporaneamente, non fatevi ingannare dal numero ordinale! Tenete anche conto che la prima prova è teorica, le altre due sono applicative. Per la prima potete rispolverare testi e conoscenze del curriculum universitario, soprattutto di psicologia generale. Le altre due prove richiedono un'elaborazione personale, per cui - oltre ai testi sui casi e sui progetti - fate tesoro dell'esperienza di tirocinio o di altre esperienze che avete svolto ed esercitatevi molto.
Coraggio, trovate il vostro angolo preferito, assumete la posizione consueta, circondatevi di libri, accendete il PC e... in bocca al lupo!
Mi introfulo nella discussione, anche se sto sostenendo l'esame di stato a Milano-Bicocca, per usufruire della preziosa presenza del prof. Rollo.
Avrei un paio di quesiti da porle....Mi sto dedicando allo studio per la terza prova (laurea specialistica) e, consultando le tracce uscite negli anni scorsi, mi sono un pò stupita (e sinceramente preoccupata): pensavo che la terza prova consistesse nella discussione di un caso riguardante un particolare ambito (clinico, evolutivo, neuropsicologico, lavoro) e invece ho notato che frequentemente viene chiesto di proporre un progetto di ricerca o di intervento....Mi sembra un doppione di seconda prova?
E inoltre, sempre consultando le vecchie tracce, ho visto che non sempre è proposto un caso adeguato per ciascun ambito....Ma nella prova applicativa non dovrebbe esserci una traccia per ogni indirizzo?
Con la speranza di aver adeguatamente spiegato i miei problemi, ringrazio per il tempo che mi sarà dedicato.
Distinti saluti e buono studio a tutti
Ultima modifica di Sifolina : 02-09-2009 alle ore 22.22.20
I dubbi che espone sono abbastanza comuni. Accade che nelle diverse sedi la seconda e la terza prova siano invertite: in alcune la seconda prova è il caso e la terza il progetto (es. Padova), nelle altre (mi sembra la maggior parte) è il contrario, da qui la confusione nel leggere ed esaminare le tracce. Se non erro, a Milano la seconda prova è il progetto, la terza è il caso.
Per quanto riguarda le tracce, generalmente si cerca di proporre una traccia per ciascun indirizzo, ma la commissione è sovrana. In alcune sedi vengono proposte tre o quattro tracce ed il candidato sceglie quale svolgere, in altre si sorteggia una delle tracce proposte...
In bocca al lupo!
Grazie gent.mo prof Rollo.
In effetti a Milano la seconda prova consiste nel progetto, mentre la terza nel caso....il mio problema infatti era sorto proprio trovando tracce tipicamente da seconda prova nella terza prova.
Crepi il lupo!
Mi scusi prof. Rollo vorrei chiederle se gentilmente può consigliarmi il libro per poter preparare la II prova indirizzo Lavoro (premetto sono del VO laureata alla Sapienza,quindi fuori sede).
La ringrazio anticipatamente,cordiali saluti.
buongiorno professore,
visto che non ho mai fatto un progetto vorrei delle linee guida per sostenere l esame nella prossima sessione... ha qualche libro da suggerire e consiglio? grazie
Buongiorno, Francesca.
Come ha potuto vedere scorrendo i titoli dei temi proposti in passato (se non lo ha fatto, cunsulti il seguente link: Università degli Studi di Padova - Raccolta temi di esame - Psicologo) i casi proposti si riferiscono generalmente a situazioni applicative. Non c'è un testo esaustivo in tal senso, le suggerisco di utilizzare i libri che ha studiato nel suo corso di laurea.
In generale, sul piano teorico, può prepararsi su un buon manuale di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni (es., Contarello-Mazzara, Mantovani, Zamperini-Testoni…) ed eventuali testi di approfondimento relativi alle principali aree applicative: formazione, selezione, gruppi, etc.
Non le consiglio il mio testo sulla gestione del personale: è costoso e destinato più che altro a chi già lavora nelle imprese.
Più di ogni altra cosa, è utile far tesoro dell'esperienza di tirocinio in cui avrà avuto modo di toccare con mano le realtà aziendali o comunque gli ambienti di lavoro.
In bocca al lupo!
Ma, cara Kiara, cosa vuole che le risponda rispetto al testo, se non suggerirle il mio? Il testo è Rollo E., Lo psicologo e la progettazione, Upsel 2009, reperibile presso le librerie citando il codice ISBN 978-8-8712-6230-7 e l'editore UPSEL, sul mio sito dott. Eugenio Rollo - Psicologia, consulenza e servizi o sui maggiori siti di vendita online di libri (Feltrinelli, Libreria Universitaria, Webster, Unilibro, ecc.)
Per quanto riguarda i suggerimenti, è utile aver ben "kiaro" in mente cosa si vuole realizzare e seguire uno schema concettuale corretto. Personalmente quando scrivo non uso fare una "brutta copia", quanto piuttosto tracciare su un foglio una mappa concettuale di quanto voglio esporre.
Ai fini dell'eds, tenga presente che i commissari valutano le competenze di contenuto e metodologia e la capacità di esporre in modo corretto e ben strutturato il progetto. Quindi sappia essere schematica ma non superficiale, evitando la prolissità e prediligendo la chiarezza espositiva.
Spero che queste poche note ed il testo possano darle un aiuto concreto.
In bocca al lupo!
grazie mille prof.Rollo
per i consigli ke mi ha dato, io sto studiando dai temi ke mi hanno prestato gray in quanto indirizzo clinico sto facendo psicodiagnostica e psicologia clinica.
Prof. Rollo la ringrazio,effettivamente l'esperienza di tirocinio dovrebbe illuminarci un pò...ma come ho notato (anche per molti colleghi.)..purtroppo non si impara niente di ciò che servirebbe. Personalmente l'ho fatto in un Asl e quello che ho gestito sono i programmi per ECM.
Lei comprenderà che all'orale se dovessero chiedermi l'esperienza da tirocinante..ci sarà da ridere(non posso inventare qualcosa che non ho mai fatto!)Se mi permette di dirlo, l'università italiana, in questo,pecca molto.
Speriamo che la commissione tenga sempre e cmq conto di certe realtà.
Cordiali saluti,Francesca.
Per quanto riguarda il clinico, i testi di riferimento sono i seguenti.
PER LA SECONDA PROVA (caso):
Lis - Casi clinica
Salvini - Diversità devianze terapia
Spitzer - Dsm IV Casi clinici
PER LA TERZA PROVA (progetto):
Leone Prezza – Costruire e valutare i progetti nel sociale (più orientato al sociale ed evolutivo)
Rollo - Lo psicologo e la progettazione (tutti e quattro gli indirizzi)
Rovetto - Progetti d'intervento psicologico (clinico-sociale)
Scelga lei quali testi le si addicono meglio, magari consultandoli in biblioteca. Le suggerisco inoltre di utilizzare, come sempre, i testi studiati durante il corso di laurea e l'esperienza di tirocinio, ove sia valida (vedi post precedente)...