Purtroppo per il fatto che è stata presa di mira
la mia persona (vedi
i riferimenti al mio nome e, persino, al cognome),
devo abbandonare questa discussione: mi rendo conto che è ciò che probabilmente voleva qualcuno, ma debbo tutelare non solo i
miei dati personali (che avevo pubblicato per dimostrare la mia esperienza e per nessun altro motivo), ma anche il
mio sito web: esattamente da quando qualcuno ha incominciato ad attaccarmi su questo sito sono incominciati gli attacchi al mio sito web: che bella esperienza, che bel simbolo di discussione
democratica!
Portata avanti con
tutte le
correttezze possibili!
Avrei voluto inserire anch'io dei
documenti, in particolare uno: riguardo
Victor Frankl e la motivazione in azienda. Credo che, almeno a Gaia, avrebbe interessato. Ma, forse, anche a qualcun'altro, visto che ci hanno letto e ci leggono mi sembra in 2.700.
Lascio il testimone appunto a qualcun'altro: mi piace ricordare Guglielmo e anche Te, Monica per
l'onesta intellettuale. A me interessa quella e nient'altro. Per nient'altro intendo che non mi interessa la diversità di posizioni, così come non mi interessava in azienda che un collega fosse sociologo o psicologo...m'interessava unicamente che sapesse fare bene il suo lavoro e che fosse
onesto e questo
non posso dire di averlo
sempre riscontrato.
Per quanta riguarda i
counselor disonesti...potete stare tranquilli spariranno a poco a poco, lentamente, ma
spariranno. Il counseling ha
fondamenti teorici complessi e loro non li hanno mai assimilati. Sì esistono fondamenti teorici complessi, non fosse altro che per questo direi a qualche psicologo-a digiuno di counseling di andarci cauto con i giudizi pesanti e con il Caterpillar (se non altro dimostrano che loro, sì anche loro, di counseling ne sanno poco o nulla). Per questo tornerò solo per fare, come Monica, una lista di testi e manuali, soprattutto stranieri, che dimostrano almeno la storicità del Counseling, della sua efficacia ne ho già scritto a suo tempo. Arrivederci ragazzi (quelli onesti naturalmente).