Passeggiavamo io e lei, le mostravo una casa in un posto verde non molto lontano dal mare, dentro era la casa della mia infanzia (realmente a Ct), con qualche stanza in più
non ancora ultimata. So che era quella casa anche se, per la verità... era diversa
. Poi le raccontavo molte mie cose, lei ascoltava e capiva. Parlavo serenamente, come se la conoscessi da sempre. Approvava i miei progetti
Il racconto continuava mentre ci spostavamo da un posto all'altro... La sensazione è quella del divenire, sia nell'agire che nel narrare
Vedevo il suo viso quando stavamo sedute ad un tavolino, ricordo solo il suo sorriso
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non ancora ultimata. So che era quella casa anche se, per la verità... era diversa
. Poi le raccontavo molte mie cose, lei ascoltava e capiva. Parlavo serenamente, come se la conoscessi da sempre. Approvava i miei progetti
Il racconto continuava mentre ci spostavamo da un posto all'altro... La sensazione è quella del divenire, sia nell'agire che nel narrare
Vedevo il suo viso quando stavamo sedute ad un tavolino, ricordo solo il suo sorriso
Rispondi citando
A dire il vero, Matteo era già inserito nel sogno
Io sentivo di averti "trovata" nel senso che eri lì ad accogliere tutti i miei "fantasmi"