Il fattore principale è la curiosità iniziale.
Entri per sapere cos'è e chi c'è.
C'è un'altra sfumatura, a volte: la paura di restare "out" da qualcosa.
Il mondo corre, io resto fermo.
La tecnologia informatica, molto più di altre tecnologie, suscita due tipi opposti di atteggiamento, secondo me:
uno, accettazione acritica e rincorsa all'ultimo ritrovato,per pauradell'obsolescenza, due, rifiuto totale, "io a questa corsa non partecipo"
Per quanto riguarda le possibilità offerte dal social network, esse sono molto diverse, non rientrano solo nell'ambito della facilitazione a tenere contatti e relazioni amicali.
Facebook, però, esplora in primis l'ambito generalistico, focalizzandosi sui dati personali: quanti anni hai, che faccia hai, le tue passioni.
Di solito, i rapporti su internet sono tenuti insieme da un interesse monotematico: lavoro, gioco, hobby, sesso, ecc.
Lì cambia invece il biglietto da visita.
Successivamente vengono creati gruppi di interessi, e si ritorna al monotematico.
Quindi in sostanza, finito il giro, potrebbe anche sparire, come una catena di Sant'Antonio.
Facebook mi pare la vetrina di un negozio dove la merce in vendita è la "face".
Ciao![]()







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